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Fastweb punta sul Programmatic. Luca Pacitto: «E’ un tema che seguiamo con attenzione»

Fastweb mette a punto per il 2017 una strategia finalizzata a rafforzare la propria presenza nel mercato mobile diventando il primo operatore 5G in Italia. E all’interno di questa strategia ci sarà spazio anche per il Programmatic.

La società del gruppo Swisscom conta su 2,3 milioni di clienti al fisso e su 600.000 al mobile. «Sino ad oggi però non abbiamo pubblicizzato i nostri servizi mobile», aggiunge il manager. La musica cambierà presto, anche perché da inizio 2017 la società, che sino ad oggi opera sul mercato mobile appoggiandosi alla rete di Tim, si doterà di una sua infrastruttura di rete per il 4G. In attesa del lancio del 5G, la telefonia di quinta generazione, che porterà a 1 gigabit al secondo la velocità di connessione anche in mobilità grazie a una rete ibrida fisso/mobile.

Sul fronte della comunicazione pubblicitaria, spiega Luca Pacitto, Head of Communication di Fastweb, «il prossimo anno il mobile sarà di certo al centro delle strategie con tempistiche e modalità ancora da definire». La società «manterrà gli investimenti pubblicitari su livelli analoghi al 2016, così come avvenuto quest’anno rispetto al 2015 con il digital che continua a rappresentare il 20-25% del budget pubblicitario».

Digital che comprenderà anche pianificazioni data-driven. «Siamo stati tra i primi ad avvalerci delle pianificazioni in modalità programmatica», dichiara in proposito Pacitto, secondo cui tra l’altro l’Automated Buying «è un tema che seguiamo con molta attenzione: oggi prendiamo ad esempio parte ai lavori di Upa e IAB a favore della trasparenza e per combattere le frodi legate al Programmatic».

Fastweb lavorerà il prossimo anno con gli attuali partner pubblicitari: Take per la creatività, M&C Saatchi per la creatività digital, Vizeum per il media, Simple Agency per il media digitale e Isobar per l’attivazione delle campagne sui social.

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Planning in Programmatic a luglio per la nuova campagna Burberry

Sarà anche parzialmente acquistata in Programmatic la nuova campagna Burberry, pensata per celebrare il meglio dell’arte e della creatività inglesi, fondendo le illustrazioni originali dell’artista inglese Luke Edward Hall e i ritratti del fotografo Mario Testino.

La pianificazione data-driven partirà a luglio, mentre un mese prima prenderà il via quella tradizionale su affissioni, carta stampata e su tutte le piattaforme Burberry, fra cui Burberry.com, Facebook, YouTube, Twitter, Instagram, Sina Weibo, Pinterest, WeChat, Kakao, LINE, Youku, Google+ e LinkedIn. Il centro media è Vizeum.

Per la campagna Luke Edward Hall ha realizzato una serie di ritratti originali e di illustrazioni di natura morta che danno vita ai colori, disegni e texture delle collezioni Burberry, utilizzando una combinazione di tecniche e di materiali, tra cui acquarelli, gessetti, pastelli a olio e colori acrilici. Luke Edward Hall ha anche dipinto a mano alcuni degli sfondi che compaiono nelle immagini della campagna, fondendo la pittura con la fotografia. Le sue opere d’arte saranno esposte nel flagship store Burberry al 121 Regent Street dall’11 giugno sino a fine mese.

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Hotpoint-Ariston: 450 mila euro investiti in Programmatic Advertising. La strategia 2015 sarà quella dell'”Always On”

Essere sempre ovunque, non solo in tv, dove la pubblicità continua a essere efficace, ma anche lungo tutto il percorso decisionale, sul web, nel punto vendita, nelle consumer reviews, e così via. La strategia di comunicazione di Hotpoint-Ariston si basa sul concetto di “Always On”.

A raccontarci tutto questo è stato Andrea Marino, direttore marketing Mercato Italia di Indesit Company, in occasione di un incontro con la stampa questa mattina a Milano.

Il digital, secondo quanto ha rivelato il manager, quest’anno è stato particolarmente importante, anche in ottica pubblicitaria: tra maggio e luglio, infatti, Hotpoint-Ariston è stato oggetto di una campagna di comunicazione focalizzata su tutta la gamma di prodotti e basata, oltre che su formati speciali in tv, anche su una pianificazione video in Programmatic advertising. «Abbiamo privilegiato una strategia di Programmatic advertising con formati video fatti ad hoc per il mondo web, che risponde meglio alla reale esperienza di esplorazione digitale rispetto al classico e decadente banner in home page. La scelta del Programmatic è stata dettata dall’esigenza di seguire il cliente dove va, e in effetti la strategia è stata premiante perchè abbiamo riscontrato dei risultati positivi sulla campagna. In tutto, tra tv e web abbiamo investito per questa campagna un budget di circa 3 milioni di euro, di cui circa il 15% sul digital». La campagna in Programmatic, gestita dal centro media di Hotpoint-Ariston Vizeum, è tuttora in pianificazione e si chiuderà alla fine dell’anno.

Quanto alle strategie per il 2015 Marino ha detto: «Le stiamo ancora defininendo. Investiremo quanto stanziato quest’anno, se non di più, ma probabilmente il media mix cambierà. Su un ritorno sul piccolo schermo con spot “tradizionali” non so ancora dire, ma certamente il digital continuerà ad essere importante, anche in chiave Programmatic».

I partner di comunicazione di Hotpoint-Ariston sono JWT per la creatività, MRM per lo sviluppo digitale, MSL Group per le pr e Showreel per l’instore marketing, mentre come già detto a curare le pianificazioni è Vizeum.

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