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Verizon Media arricchisce la DSP con un nuovo strumento per l’ottimizzazione degli acquisti

Verizon Media ha annunciato il lancio di un nuovo strumento dedicato agli utilizzatori della sua DSP.

Il tool consentirà agli inserzionisti di avere una visione omnicomprensiva delle loro possibilità di acquisto in programmatic: grazie all’utilizzo del machine learning, garantirà agli inserzionisti massima chiarezza sul loro ecosistema programmatico di riferimento, con insight e suggerimenti per le pianificazioni in base ai canali, ai formati e alle piattaforme di scambio.

Il nuovo strumento all’insegna della trasparenza “offre una visione a 360 gradi dell’ambiente programmatico omnicanale del cliente della DSP, con analisi della reach e dei costi per canale (display, connected tv, dooh, audio, etc.) per formato (video, native, etc.) e per exchange. Consentirà agli inserzionisti di capire appieno come ogni canale, formato e piattaforma di scambio sta performando per loro, allo stesso tempo fornendo stime per modellare le strategie, le creatività e il targeting delle campagne“, spiega la società in una nosta, aggiungendo che in futuro il tool verrà arricchito con nuove segmentazioni per dispositivo, durata del video, posizionamento del video e dominio, “fornendo agli advertiser informazioni senza precedenti sul loro universo programmatic”.

«Con l’annuncio di oggi, continuiamo ad avere un ruolo da leader, offrendo ai clienti della nostra DSP una intelligence granulare su tutti i canali a livello d’asta, dando loro tutto ciò di cui hanno bisogno per capire come e dove allocare al meglio i loro investimenti», spiega il chief business officer di Verizon Media Iván Markman.

Verizon Media, sulla DSP arriva il Digital Out of Home, grazie a un accordo con Rubicon Project

Verizon Media ha annunciato oggi l’arrivo dell’inventory Digital Out-of-Home sulla sua DSP. Una novità grazie alla quale i clienti della società potranno scegliere di erogare campagne sugli schermi digitali di luoghi pubblici.

In particolare, chi utilizza la DSP della società potrà mostrare le proprie campagne sugli schermi di fermate di bus e metropolitane, spazi aeroportuali, palestre, bar, billboard a bordo strada, ascensori e altri spazi. Al momento, l’inventory è disponibile solo in USA, UK, Canada e Olanda, grazie a un accordo con Rubicon Project che consente l’accesso alle piattaforme di Clear Channel Outdoor, Lamar, Zoom Media, Captivate, Hivestack e Broadsign. Ma Verizon Media conta di ampliare le disponibilità a livello globale nel corso di quest’anno, grazie a integrazioni con altre società come Vistar Media.

Anche per gli spazi DOOH saranno utilizzabili le opzioni di targeting messe a disposizione dalla DSP di Verizon Media, che consentono di segmentare il pubblico per localizzazione, condizioni meteo, momento della giornata, caratteristiche demografiche e interessi, grazie alla varietà dei suoi dati unici.

«L’interesse nei confronti del DOOH sta crescendo, e sappiamo che i consumatori vogliono connettersi con i brand attraverso vari canali prima dell’acquisto – spiega Jeff Lucas, Head of North American Sales and Global Client Solutions di Verizon Media -. Grazie al più diversificato set di fonti di dati, Verizon Media sta costruendo un punto di accesso impareggiabile ad inventory esclusive, per aiutare gli inserzionisti a coinvolgere le loro audience su canali premium e rilevanti in maniera scalabile».

Per Verizon Media – che recentemente ha annunciato di voler spegnere il proprio ad server come parte di una revisione strategica del proprio business – si tratta di un ulteriore arricchimento dell’offerta della DSP, dopo l’apertura della piattaforma alle inventory audio a novembre, sempre grazie a un accordo con Rubicon Project.

Verizon Media “spegnerà” il suo ad server nel 2020

Nell’ambito di una revisione strategica del suo business, Verizon Media ha deciso di spegnere l’ad server di Oath Ad Platform nel 2020.

A riportare la notizia è AdWeek, cui è stata confermata da un portavoce della divisione ad tech della telco: “Stiamo lavorando con i nostri clienti per assicurare che siano supportati nella migrazione dall’ad server. Questo non ha conseguenze sul business della SSP di Oath Ad Platforms. Il nostro obiettivo è creare le migliori esperienze per i nostri consumatori e le migliori piattaforme per i nostri clienti. Questa mossa costituisce un passo avanti strategico verso l’esecuzione dei nostri piani di crescita ed innovazione futuri”.

Lo spegnimento dell’ad server, per la società, sarebbe dunque parte del lungo processo di messa a punto della stack di tecnologie pubblicitarie, dopo l’integrazione in Oath dell’offerta ad tech di AOL (di cui faceva parte anche l’ad server, acquisito dalla società nel 2007) con quella corrispondente di Yahoo, ossia BrightRoll.

La novità non avrà conseguenze sulle piattaforme lato acquisto e vendita di Verizon Media, che continueranno ad essere operative per brand ed editori e che anzi dovrebbero presto arricchirsi di nuovi aggiornamenti inerenti canali pubblicitari emergenti come le Tv Connesse e la pubblicità Audio, di nuovi investimenti in ambito private marketplace e del recente lancio del nuovo SDK.

Verizon Media lancia il nuovo SDK Verizon Ads per la monetizzazione delle app

Verizon Media ha annunciato il lancio del nuovo SDK Verizon Ads, che andrà a sostituisce le piattaforme Flurry Monetization e ONE Mobile per la monetizzazione delle app.

Il nuovo Software Development Kit riunisce i migliori asset di monetizzazione di AOL e Yahoo in una soluzione singola e modulabile, fornendo inoltre accesso alle soluzioni mobile disponibili su Oath Ad Platforms.

“L’editoria e la tecnologia mobile si sono evolute in modo significativo nell’ultimo decennio, nonostante ciò gli SDK, una componente fondamentale per la monetizzazione in ambito mobile, sono rimasti sostanzialmente gli stessi – spiega la società -. Gli sviluppatori quindi sono spesso costretti a trovare dei compromessi tra monetizzazione e user experience a causa di diversi fattori, tra cui: le dimensioni dell’SDK, i costi di integrazione e i formati pubblicitari supportati. Con il lancio di Verizon Ads SDK, sviluppatori e publisher avranno a disposizione nuovi strumenti che permetteranno loro di massimizzare le revenue e offrire una user experience positiva, senza dover scegliere tra l’una o l’altra”.

La soluzione è integrata con lo IAB Tech Lab Open Measurement SDK, per consentire a fornitori terzi di poter facilmente misurare la viewability pubblicitaria: agli sviluppatori basterà integrare un singolo SDK per dare agli inserzionisti la possibilità di effettuare misurazioni sulle inventory in-app con i loro fornitori di fiducia.

La soluzione è stata disegnata per supportare i bisogni degli sviluppatori rispetto alle dimensioni e all’estensibilità del SDK: possiede infatti un’architettura che permette agli sviluppatori di estendere le funzionalità nel tempo ed incorporare nuovi posizionamenti con il minimo sforzo. Per nuove opportunità di monetizzazione, dunque, non sarà più necessario un intero nuovo SDK ma solo un piccolo plug-in.

Il SDK, disponibile per Android e iOS, sarà inoltre customizzabile sugli specifici bisogni di monetizzazione della singola app.

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