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Verizon Media arricchisce la DSP con l’integrazione del native marketplace

Verizon Media potenzia la sua DSP con l’integrazione, all’interno della stessa piattaforma, dell’inventory programmatic, premium e del native marketplace.

Una novità grazie a cui la piattaforma si propone oggi come luogo di accesso a tutti i formati e alle diverse opzioni di targeting e di misurazione, rappresentando quindi una soluzione unica per controllare ogni aspetto legato al buying – dalla pianificazione, all’acquisto, alla gestione, agli insight fino all’ottimizzazione – per tutti i formati e per tutte le sue inventory esclusive.

Il mondo che ci circonda è omnicanale: più che mai prima d’ora, le persone utilizzano diversi dispositivi e schermi contemporaneamente; di conseguenza, per le aziende che investono in pubblicità, la vera sfida è rappresentata dalla capacità di fornire esperienze premium, personalizzate e unificate in tutto il loro media mix. Una gestione che, finora, ha implicato l’utilizzo di strumenti diversi a seconda dei formati o delle inventory che si intendevano acquistare.

La DSP di Verizon Media offre flessibilità, semplicità e trasparenza per il media buying, per la gestione delle campagne per la massimizzazione delle performance. Consente inoltre di accedere a tutte le inventory utilizzando un ampio patrimonio di dati di prima parte in previsione di un ambiente senza cookie.

Anno dopo anno, la DSP di Verizon Media è cresciuta in maniera significativa con nuove feature, funzionalità e continui miglioramenti. Oggi, la DSP di Verizon Media aiuta gli advertiser con le proprie attività programmatiche finalizzate al branding e alla performance, dando accesso a tutti i canali, inclusi mobile, display, video, CTV, audio, DOOH, con set di dati riconosciuti come i più qualificati e diversificati del settore. A questo, si aggiunge anche il Native Marketplace: l’offerta native di Verizon Media offre esperienze coinvolgenti e uniche (Native Video, AR, Carousel, DPA, Moments) sia attraverso tutti i siti web premium owned & operated, tra cui Yahoo, HuffPost e TechCrunch, sia attraverso partnership esclusive con i migliori player digitali e di contenuti.

«Nel contesto attuale i brand richiedono soprattutto semplicità, flessibilità e performance – dichiara Iván Markman, Chief Business Officer di Verizon Media -. La nostra nuova DSP è costruita appositamente per uno scenario di questo tipo. Va ben oltre il programmatic e rende più facile raggiungere il pubblico, ovunque esso sia. Dalle performance al branding, è costruita per evolvere insieme alle esigenze delle aziende. Quando gli esperti di marketing devono cambiare approccio, la capacità di variare senza alcuno sforzo il loro media mix diventa fondamentale. Il nostro intento è fornire la flessibilità necessaria per raggiungere qualsiasi obiettivo e su qualsiasi schermo o dispositivo».

Da sempre una guida nell’innovazione pubblicitaria, dopo aver unificato BrightRoll e ONE di AOL, Verizon Media ha lanciato l’offerta in programmatic per CTV, DOOH e audio. Poi è stata la volta dell’intelligenza omnicanale per aumentare la trasparenza. Negli ultimi mesi, l’azienda ha lanciato un nuovo Inventory Storefront per rendere disponibile la migliore offerta degli editori premium nella sua DSP.

Verizon Media amplia l’offerta digital out of home grazie all’accordo con VIOOH

Verizon Media annuncia la partnership con il marketplace di digital out of home VIOOH, realtà controllata dalla multinazionale francese JCDecaux.

Alla luce dell’accordo, la piattaforma DSP (Demand-side platform) di Verizon Media potrà accedere all’inventory premium digital out of home, a partire dai digital asset di JCDecaux.

Da oggi Verizon Media offrirà così agli inserzionisti la possibilità di comunicare attraverso la propria DSP sugli schermi digital out of home di oltre 60 città in 7 paesi.

L’accordo include anche l’Italia, dove la società è guidata dalla General Manager Christina Lundari, e dove IGPDecaux, la controllata locale di JCDecaux, sta attualmente mettendo a punto la sua offerta in programmatic, come ha spiegato a Programmatic Italia di recente il direttore commerciale Giovanni Uboldi. Il debutto dell’inventory di IGPDecaux in programmatic è previsto a marzo.

Gli inserzionisti potranno selezionare la nuova inventory DOOH come parte delle loro strategie digital multicanale attraverso la DSP di Verizon Media: i marketer potranno così acquistare campagne digital, tra cui video, mobile, display, native, connected tv, inventory audio e Dooh, per raggiungere il pubblico di tutto il mondo.

Regno Unito, Stati Uniti, Finlandia, Paesi Bassi, Belgio, Germania e Italia sono i primi sette paesi in cui sarà disponibile la nuova inventory DOOH, mentre nel corso dell’anno saranno coinvolti ulteriori mercati.

Gli impianti coinvolti sono situati in zone ad alta frequentazione come i principali centri commerciali, l’arredo urbano, gli aeroporti, i collegamenti di trasporto, oltre a schermi ad alto impatto visivo. Le possibilità di targeting includono location, meteo, momento della giornata, dati demografici e interessi, potenziate dai dati forniti da Verizon Ad Platforms.

L’accordo rafforza la crescita di Verizon Media nell’area del DOOH e dei canali emergenti. L’anno scorso l’azienda ha annunciato l’integrazione dell’inventory negli Stati Uniti, Regno Unito, Canada e Paesi Bassi in collaborazione con Rubicon Project e Vistar Media. mettendo a disposizione degli advertiser schermi digitali premium e di alto profilo delle piattaforme Clear Channel Outdoor, Lamar, Zoom Media, Captivate and Hivestack, e Broadsign. A dicembre, l’azienda ha implementato il supporto DOOH per i publisher creando una soluzione unificata che ottimizza la gestione e la monetizzazione di questi spazi.

“I nostri clienti vogliono poter acquistare attraverso molteplici canali, formati e schermi facendo leva su una struttura di acquisto e di misurazione semplice che permetta loro di essere creativi, raggiungere le persone giuste e stimare in maniera precisa l’efficacia delle proprie campagne”, afferma Ivan Markman, Chief Business Officer di Verizon Media. “Grazie alla partnership con VIOOH, ci impegniamo a costruire prodotti che rispondano alle esigenze di clienti e dei consumatori. La combinazione tra l’alto impatto del DOOH, e la nostra capacità di raggiungere milioni di persone in tutto il mondo, rende la DSP di Verizon Media un’opzione irrinunciabile per i marketer”.

“Indubbiamente il Programmatic OOH sta diventando sempre più importante e mainstream”, dichiara Jean-Christophe Conti, Chief Executive Officer VIOOH. “Verizon Media è stata tra le prime demand-side platform a livello globale a connettersi all’ecosistema DOOH con una crescita significativa su scala mondiale. Siamo lieti di collaborare con un leader omnichannel come Verizon Media per aiutare i brand a offrire ai consumatori un’esperienza più mirata, unificata e olistica”.

La nuova inventory DOOH sarà disponibile nella DSP di Verizon Media a partire da questa settimana.

Verizon Media arricchisce la DSP con una nuova vetrina di inventory

Verizon Media lancia una vetrina di inventory all’interno della sua DSP. Lo strumento è stato disegnato con l’obiettivo di collegare le aziende con opportunità di marketing sui brand del gruppo (come Yahoo Sports, Yahoo Finance, HuffPost, TechCrunch e Xbox) e su altri partner, come sponsorizzazioni, domination (homepage takeover) e pacchetti speciali.

Sulla DSP sarà dunque possibile accedere a offerte specifiche e filtrare i risultati per categoria, brand editoriale o modalità di acquisto. I team commerciali di Verizon Media forniranno assistenza sulla disponibilità degli spazi richiesti.

Per le piattaforme pubblicitarie di Verizon Media si tratta solo dell’ultima di una serie di novità. La scorsa estate la società ha lanciato uno strumento di misurazione omnichannel alimentato dal machine learning per aiutare le aziende che usano la sua DSP ad aggregare le misurazioni provenienti da tutte le attività condotte sulla piattaforma, e customizzarle per evidenziare format, tipologie d’asta, canali o percorsi d’acquisto più proficui. A dicembre, poi, la società ha combinato le capacità DOOH delle sue SSP e DSP in un’unica soluzione, integrata con uno strumento di digital signage.

Verizon Media arricchisce la DSP con un nuovo strumento per l’ottimizzazione degli acquisti

Verizon Media ha annunciato il lancio di un nuovo strumento dedicato agli utilizzatori della sua DSP.

Il tool consentirà agli inserzionisti di avere una visione omnicomprensiva delle loro possibilità di acquisto in programmatic: grazie all’utilizzo del machine learning, garantirà agli inserzionisti massima chiarezza sul loro ecosistema programmatico di riferimento, con insight e suggerimenti per le pianificazioni in base ai canali, ai formati e alle piattaforme di scambio.

Il nuovo strumento all’insegna della trasparenza “offre una visione a 360 gradi dell’ambiente programmatico omnicanale del cliente della DSP, con analisi della reach e dei costi per canale (display, connected tv, dooh, audio, etc.) per formato (video, native, etc.) e per exchange. Consentirà agli inserzionisti di capire appieno come ogni canale, formato e piattaforma di scambio sta performando per loro, allo stesso tempo fornendo stime per modellare le strategie, le creatività e il targeting delle campagne“, spiega la società in una nosta, aggiungendo che in futuro il tool verrà arricchito con nuove segmentazioni per dispositivo, durata del video, posizionamento del video e dominio, “fornendo agli advertiser informazioni senza precedenti sul loro universo programmatic”.

«Con l’annuncio di oggi, continuiamo ad avere un ruolo da leader, offrendo ai clienti della nostra DSP una intelligence granulare su tutti i canali a livello d’asta, dando loro tutto ciò di cui hanno bisogno per capire come e dove allocare al meglio i loro investimenti», spiega il chief business officer di Verizon Media Iván Markman.

Verizon Media, sulla DSP arriva il Digital Out of Home, grazie a un accordo con Rubicon Project

Verizon Media ha annunciato oggi l’arrivo dell’inventory Digital Out-of-Home sulla sua DSP. Una novità grazie alla quale i clienti della società potranno scegliere di erogare campagne sugli schermi digitali di luoghi pubblici.

In particolare, chi utilizza la DSP della società potrà mostrare le proprie campagne sugli schermi di fermate di bus e metropolitane, spazi aeroportuali, palestre, bar, billboard a bordo strada, ascensori e altri spazi. Al momento, l’inventory è disponibile solo in USA, UK, Canada e Olanda, grazie a un accordo con Rubicon Project che consente l’accesso alle piattaforme di Clear Channel Outdoor, Lamar, Zoom Media, Captivate, Hivestack e Broadsign. Ma Verizon Media conta di ampliare le disponibilità a livello globale nel corso di quest’anno, grazie a integrazioni con altre società come Vistar Media.

Anche per gli spazi DOOH saranno utilizzabili le opzioni di targeting messe a disposizione dalla DSP di Verizon Media, che consentono di segmentare il pubblico per localizzazione, condizioni meteo, momento della giornata, caratteristiche demografiche e interessi, grazie alla varietà dei suoi dati unici.

«L’interesse nei confronti del DOOH sta crescendo, e sappiamo che i consumatori vogliono connettersi con i brand attraverso vari canali prima dell’acquisto – spiega Jeff Lucas, Head of North American Sales and Global Client Solutions di Verizon Media -. Grazie al più diversificato set di fonti di dati, Verizon Media sta costruendo un punto di accesso impareggiabile ad inventory esclusive, per aiutare gli inserzionisti a coinvolgere le loro audience su canali premium e rilevanti in maniera scalabile».

Per Verizon Media – che recentemente ha annunciato di voler spegnere il proprio ad server come parte di una revisione strategica del proprio business – si tratta di un ulteriore arricchimento dell’offerta della DSP, dopo l’apertura della piattaforma alle inventory audio a novembre, sempre grazie a un accordo con Rubicon Project.

Verizon Media “spegnerà” il suo ad server nel 2020

Nell’ambito di una revisione strategica del suo business, Verizon Media ha deciso di spegnere l’ad server di Oath Ad Platform nel 2020.

A riportare la notizia è AdWeek, cui è stata confermata da un portavoce della divisione ad tech della telco: “Stiamo lavorando con i nostri clienti per assicurare che siano supportati nella migrazione dall’ad server. Questo non ha conseguenze sul business della SSP di Oath Ad Platforms. Il nostro obiettivo è creare le migliori esperienze per i nostri consumatori e le migliori piattaforme per i nostri clienti. Questa mossa costituisce un passo avanti strategico verso l’esecuzione dei nostri piani di crescita ed innovazione futuri”.

Lo spegnimento dell’ad server, per la società, sarebbe dunque parte del lungo processo di messa a punto della stack di tecnologie pubblicitarie, dopo l’integrazione in Oath dell’offerta ad tech di AOL (di cui faceva parte anche l’ad server, acquisito dalla società nel 2007) con quella corrispondente di Yahoo, ossia BrightRoll.

La novità non avrà conseguenze sulle piattaforme lato acquisto e vendita di Verizon Media, che continueranno ad essere operative per brand ed editori e che anzi dovrebbero presto arricchirsi di nuovi aggiornamenti inerenti canali pubblicitari emergenti come le Tv Connesse e la pubblicità Audio, di nuovi investimenti in ambito private marketplace e del recente lancio del nuovo SDK.

Verizon Media lancia il nuovo SDK Verizon Ads per la monetizzazione delle app

Verizon Media ha annunciato il lancio del nuovo SDK Verizon Ads, che andrà a sostituisce le piattaforme Flurry Monetization e ONE Mobile per la monetizzazione delle app.

Il nuovo Software Development Kit riunisce i migliori asset di monetizzazione di AOL e Yahoo in una soluzione singola e modulabile, fornendo inoltre accesso alle soluzioni mobile disponibili su Oath Ad Platforms.

“L’editoria e la tecnologia mobile si sono evolute in modo significativo nell’ultimo decennio, nonostante ciò gli SDK, una componente fondamentale per la monetizzazione in ambito mobile, sono rimasti sostanzialmente gli stessi – spiega la società -. Gli sviluppatori quindi sono spesso costretti a trovare dei compromessi tra monetizzazione e user experience a causa di diversi fattori, tra cui: le dimensioni dell’SDK, i costi di integrazione e i formati pubblicitari supportati. Con il lancio di Verizon Ads SDK, sviluppatori e publisher avranno a disposizione nuovi strumenti che permetteranno loro di massimizzare le revenue e offrire una user experience positiva, senza dover scegliere tra l’una o l’altra”.

La soluzione è integrata con lo IAB Tech Lab Open Measurement SDK, per consentire a fornitori terzi di poter facilmente misurare la viewability pubblicitaria: agli sviluppatori basterà integrare un singolo SDK per dare agli inserzionisti la possibilità di effettuare misurazioni sulle inventory in-app con i loro fornitori di fiducia.

La soluzione è stata disegnata per supportare i bisogni degli sviluppatori rispetto alle dimensioni e all’estensibilità del SDK: possiede infatti un’architettura che permette agli sviluppatori di estendere le funzionalità nel tempo ed incorporare nuovi posizionamenti con il minimo sforzo. Per nuove opportunità di monetizzazione, dunque, non sarà più necessario un intero nuovo SDK ma solo un piccolo plug-in.

Il SDK, disponibile per Android e iOS, sarà inoltre customizzabile sugli specifici bisogni di monetizzazione della singola app.

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