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TripleLift, targeting migliore grazie all’ID unificato di The Trade Desk

Oggi nella nostra rassegna parliamo di Native, di un’importante nuova acquisizione nel mercato programmatico, e di un’azienda che di anno in anno sta diventando un sempre più grosso spender pubblicitario.

TripleLift, targeting migliore grazie all’ID unificato di The Trade Desk

La SSP Native TripleLift ha integrato nella propria offerta l’ID unificato di The Trade Desk, una soluzione che consente a tutti i membri della supply chain (SSP, DSP, DMP e fornitori di dati) di utilizzare un identificativo unico capace di riconoscere un utente tra i vari cookie utilizzati, migliorando così i propri match rate. Un’integrazione, spiega TripleLift, che punta a soddisfare il desiderio dei brand di raggiungere le capacità di targeting dei walled garden, consentendo così di estendere al native i loro investimenti adv social. Leggi di più su PPC Land.

Ufficiale: Taptica acquisisce RhythmOne per 176 milioni di dollari

E’ ufficiale: Taptica acquisirà RhythmOne per 176 milioni di dollari. Grazie a questa operazione (di cui avevamo dato un’anticipazione in questo articolo), la società specializzata in ad tech mobile farà suoi svariati asset attualmente parte dell’azienda, tra cui le tecnologie di YuMe, Burst Media e RadiumOne. All’interno di Taptica, YuMe, la DSP Tremor Video (comprata dalla società nel 2017) e RhythmOne opereranno come divisioni separate, insieme al business principale della società che è il mobile a performance. Una volta che l’accordo verrà completato ad aprile, RhythmOne verrà ritirato dal London Stock Exchange dove è attualmente quotato. Leggi di più su AdExchanger.

Netflix punta sull’adv (da inserzionista): spesi nel 2018 1,8 miliardi di dollari

Netflix non ha pubblicità all’interno della sua offerta di video in streaming, ma ciò non vuol dire che non creda nell’adv. Anzi. Secondo documenti recentemente consegnati dalla società alla SEC americana, l’azienda ha speso nel 2018 in pubblicità circa 1,8 miliardi di dollari. La cifra, oltre il doppio degli 842 milioni investiti nel 2016, è anche in forte aumento rispetto al 2017, quando si attestava sugli 1,09 miliardi di dollari. Leggi di più su MediaPost.

TripleLift porta l’header bidding server-side sul Native

L’header bidding server-side debutta sulla pubblicità nativa.

TripleLift ha infatti lanciato Apex, la prima tecnologia di header bidding server-side per l’advertising contestuale, volta a massimizzare il rendimento degli editori senza interferire sull’esperienza degli utenti. Una tecnologia che ha richiesto un anno per il suo sviluppo e che ha tre principali caratteristiche.

Innanzitutto, è stata specificamente pensata per la pubblicità nativa, a differenza delle già esistenti soluzioni server-side disegnate per i banner.

Inoltre, è la prima soluzione di header bidding server-side che supporta le aste “first-price”, ossia quelle che, assicurando che lo spazio vada a chi ha offerto il prezzo più alto, assicura una competizione sullo stesso livello di DSP terze e ad server. “Gli inserzionisti – specifica l’azienda nella nota ufficiale – che preferiscono continuare a utilizzare le aste “second-price” (in cui vince il secondo prezzo più alto offerto) potranno farlo attraverso TripleLift Native Exchange (TLX)”.

Infine, Apex supporta template pubblicitari nativi, rendendo più semplice per gli editori controllare l’aspetto dei loro formati contestuali.

Adelphic e TripleLift partner per il Programmatic native

Adelphic, una demand-side platform mobile e cross-canale, ha stretto un accordo con TripleLift, azienda di Programmatic native, per mezzo del quale i compratori di pubblicità avranno accesso a fonti di inventario nativo su tutti i canali display.

Oltre a questo, essi potranno utilizzare le funzionalità cross-canale di targeting e ottimizzazione di Adelphic per erogare annunci nativi statici e video attraverso un flusso self-serve.

Secondo alcuni dati forniti dall’azienda di Programmatic nativo, quando hanno utilizzato pubblicità contestuale al posto di formati display tradizionali, gli inserzionisti hanno registrato un aumento dei tassi click-through fino al 100%, una riconoscibilità del marchio (brand awareness) tre volte più alta e una crescita dell’ingaggio del 250%.

Grazie alla collaborazione, utilizzando gli annunci non intrusivi di TripleLift, i clienti di Adelphic possono avere maggiori garanzie circa il fatto che i loro clic provengano da consumatori reali, che hanno espresso interesse, piuttosto che da azioni accidentali.

TripleLift ottiene 10,5 milioni di dollari di investimenti e punta all’Europa

Dieci milioni e mezzo di dollari. E’ quanto TripleLift, supply-side platform (SSP) statunitense per il native advertising, ha ottenuto grazie a un round di investimenti, gestito da Edison Partners.

Una cifra che la società utilizzerà per espandere la sua piattaforma e il suo native ad exchange in nuovi mercati internazionali. Secondo quanto riporta Real-Time Daily, la compagnia avrebbe infatti nei piani di ampliarsi in Europa, Asia-Pacifico e America Latina. Ma non solo: l’obiettivo di TripleLift è anche quello di raddoppiare la propria base clienti, da 1500 editori a oltre 3000, nonchè di ampliare il proprio organico, dagli attuali 50 dipendenti a oltre 100, nel giro di un anno.

Nel 2014, la SSP ha siglato accordi di integrazione con alcuni grandi nomi dell’ad tech, ossia MediaMath, Turn, Triggit, AppNexus e The Trade Desk. Grazie a queste collaborazioni, i buyer potevano avere accesso dalle cinque piattaforme all’offerta di native ads di TripleLift. La società, inoltre, lo scorso marzo è stata incaricata di creare un private marketplace per il native advertising dal Food Innovation Group di Condé Nast (un network che comprende i verticali Bon Appétit, Epicurious e un’altra ottantina di siti partner).