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Cresce il Programmatic Video: lo usa quasi la metà degli inserzionisti

L’adozione del programmatic video è in rapida crescita tra le aziende che investono in internet. Lo conferma una nuova ricerca realizzata da The Drum insieme alla società di advertising tecnologico The Trade Desk.

Quasi la metà dei marketer coinvolti, il 46,2% per l’esattezza, ha dichiarato di utilizzare video adv in programmatic per i propri clienti. Una quota destinata a crescere nei prossimi anni, soprattutto per effetto del mobile: ben l’88,5% dei rispondenti si attende un aumento degli investimenti in Programmatic Video nel 2017, per lo più provenienti dalla Display o dalla Tv lineare.

Se ancora però il restante 53,8% non ha ancora abbracciato gli acquisti automatizzati di inventory video, i motivi sono da addurre ad alcuni fattori-freno: le aziende infatti, secondo i dati dello studio, sono caute rispetto ai costi e alla viewability, e certamente questioni come la trasparenza, le frodi e gli ad blocking non facilitano le cose.

Google vuole portare il 60% della sua spesa pubblicitaria verso il Programmatic

Google sta dirottando buona parte del suo budget di comunicazione digitale verso il Programmatic, e ha fissato in tal senso un obiettivo del 60%.

Lo ha rivelato il global chief marketing officer del colosso di Mountain View, Lorraine Twohill, in un’intervista rilasciata a The Drum in occasione del Web Summit di Dublino. La manager ha spiegato che Google sta dirottando “a una a una” tutte le proprie campagne pubblicitarie, come ad esempio quelle per Chromecast, verso il Programmatic, lavorando nel contempo per superare i limiti attuali di questa tecnologia: per esempio, il fatto che non supporta gli annunci “skippabili”.

«Voglio che il 60% della mia spesa per il marketing digitale passi attraverso il Programmatic», ha detto Larraine Twohill, che ha spiegato come, anche per Google, il fattore “umano” sia il maggior ostacolo verso questo shifting. «E’ il team che crea il valore aggiunto – ha commentato la manager – ed è necessario riqualificare il team se deve fare un nuovo lavoro».

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