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La pubblicità su Amazon potrebbe raggiungere i 20 miliardi di dollari nel 2020

Nuove stime sul business pubblicitario di Amazon e due importanti accordi per FreeWheel Advertisers e Taboola. Ne parliamo oggi nella nostra rassegna

La pubblicità su Amazon potrebbe raggiungere i 20 miliardi di dollari nel 2020

Il business pubblicitario di Amazon potrebbe crescere fino a raggiungere i 20 miliardi di dollari nel 2020. Secondo un analista di Cenkos Securities, al colosso dell’ecommerce vanno attualmente circa 3 miliardi di dollari del mercato pubblicitario nordamericano, che vale circa il 40% di quello globale o circa 200 miliardi, ma entro il 2020 la società potrebbe arrivare a una quota di 8 miliardi di dollari in Nord America e 20 miliardi nel mondo. A fare la parte del leone, secondo l’analista, sarà in particolare la pubblicità Search. Leggi di più su MediaPost.

FreeWheel Advertisers, nuova integrazione per le campagne geolocalizzate

FreeWheel annuncia una nuova integrazione tra la sua piattaforma FreeWheel Advertisers (ex Strata) e Simpli.fi, volta a facilitare l’acquisto e la messa a punto di campagne geolocalizzate. I clienti di FreeWheel Advertisers di ogni dimensione potranno ora utilizzare la DSP per ottimizzare il targeting su un pubblico locale. «Con Simpli.fi, siamo ora in grado di rendere il programmatic geolocalizzato accessibile ai nostri inserzionisti digitali, indipendentemente dal loro livello di esperienza nell’esecuzione delle campagne», ha commentato Joanne Miguel, vice presidente di FreeWheel Advertisers. Leggi di più sul blog di Simpli.fi.

Taboola lancia una nuova edicola digitale per dispositivi Android

Grazie ad un accordo con la casa produttrice di dispositivi mobili cinese ZTE, Taboola si prepara a lanciare un nuovo aggregatore di notizie simile ad Apple News, ma dedicato ai dispositivi Android. Il servizio sarà inizialmente disponibile in quattro Paesi (Russia, Messico, Germania e Spagna) ma, attraverso altre collaborazioni con compagnie telco e case produttrici di hardware, la società di content recommendation conta di portarlo in futuro anche in altri mercati. I contenuti proverranno dagli editori del network di Taboola, ma anche da publisher esterni attraverso un marketplace a cost-per-click. Leggi di più su MarTech Today.

Taboola, dati di terze parti per una migliore segmentazione dell’audience: nasce il Data Marketplace

Taboola apre ai dati di terze parti. La piattaforma di content discovery ha annunciato il lancio di Data Marketplace, piattaforma che consentirà alle aziende di avere accesso ai dati di una serie di partner e fornitori, per migliorare il targeting delle proprie campagne sul network di editori di Taboola in maniera scalabile.

Tra i primi partner dell’iniziativa ci sono Oracle Data Cloud, Neustar, Acxiom e Bombora.

Taboola descrive la novità come un “sistema semplice e trasparente che consente agli inserzionisti di sfruttare al meglio quei segmenti di audience che producono ROI più efficacemente, senza soluzione di continuità”. Il Data Marketplace sarà performance-based, il che significa che le aziende pagheranno per i dati utilizzati per le loro campagne non in base all’utilizzo ma in relazione alle performance prodotte.

«Con gli inserzionisti che cercano di raggiungere gli utenti lungo tutto il customer journey, la capacità di sfruttare i dati di terze parti con pochi click diventa di primaria importanza per raggiungere efficacemente il pubblico in maniera scalabile – spiega Adam Singolda, CEO e founder di Taboola -. Diamo un tremendo valore al lavoro con i nostri partner di lancio Oracle Data Cloud, Neustar, Acxiom e Bombora, e intendiamo collaborare con tutti i partner significativi di dati nel mondo, in modo che i nostri clienti possano sfruttare il meglio degli insight nelle loro campagne con Taboola».

Ogni partner offrirà specifiche informazioni su varie tipologie di mercati e consumatori. Le aziende avranno completa visibilità su quali segmenti e fornitori di dati risultano più efficaci all’interno dei loro budget.

Taboola, inventory più sicure con la certificazione TAG

Taboola ha ricevuto la certificazione del Trustworthy Accountability Group per la brand safety delle inventory. La società specializzata nel content discovery ha annunciato di aver completato il processo “Verified by TAG” e di aver ricevuto l’attestato dal programma nato per combattere le attività criminali nella filiera del digital advertising.

Come parte di una serie di investimenti realizzati da Taboola per la brand safety, la società ha collaborato con TAG per verificare il proprio livello di trasparenza. Le società che completano il processo ricevono un TAG-ID, identificativo che consente ai partner di verificarne la validità e la reputazione.

Taboola offre ai propri clienti un controllo diretto sul posizionamento delle campagne, consentendo anche di fare blacklisting di determinati contesti in cui i brand non vogliono far apparire i loro annunci.

«Aziende e inserzionisti stanno dando priorità a strategie che assicurino la brand safety quando fanno campagne online. Alla luce del caos che c’è là fuori, gli editori premium hanno la grande opportunità di offrire un’esperienza sicura, accanto a contenuti di alta qualità, e guadagnare significativi budget native e video da aziende di primo livello – commenta Adam Singolda, CEO and founder, Taboola -. Come operatore, Taboola continuerà ad investire nella brand safety e la certificazione di TAG è per noi un importante traguardo che segue l’evoluzione del mercato».

Programmatic native, accordo tra Taboola e AdRoll

Taboola ha siglato una collaborazione con AdRoll per espandere la sua offerta di programmatic native.

Grazie a questa integrazione, la società di performance marketing potrà acquistare in maniera automatizzata spazi pubblicitari sull’exchange di pubblicità contestuale di Taboola; inoltre, in questo modo, gli oltre 30.000 clienti di AdRoll avranno accesso al marketplace della piattaforma di scoperta dei contenuti.

Greg Fulton, VP of Product di AdRoll, ha affermato che l’exchange native di Taboola aiuterà i suoi marchi inserzionisti ad attrarre nuovi consumatori e mantenere quelli già esistenti in scala.

“Siamo sempre alla ricerca di nuove opportunità per fornire ai brand contenuti sicuri e orientati alla performance al di fuori dei walled gardens, e questo è un ulteriore passo in questa direazione”, ha dichiarato a MediaPost Adam Singolda, Fondatore e Ceo della società di content discovery.

Taboola e LiveIntent uniscono content recommendation e email marketing

Taboola ha annunciato un accordo con LiveIntent che porterà la content recommendation nelle newsletter.

Le due società condivideranno le loro fonti di dati anonimizzati per permettere alle aziende clienti di meglio utilizzare i contenuti personalizzati al fine di ingaggiare i consumatori. La collaborazione, si legge in una nota, rappresenta la prima iniziativa dell’ad-tech in ambito people-based marketing e segna l’ingresso di LiveIntent nel content discovery.

La piattaforma web che offre servizi di pubblicità via posta elettronica userà la tecnologia algoritmica predittiva della società di pubblicità nativa per erogare contenuti personalizzati nelle campagne email, di converso, l’integrazione con la compagnia israeliana espanderà la piattaforma Discovery.

I clienti di Taboola saranno anche in grado di utilizzare l’identity graph di LiveIntent per potenziare le attività di people-based marketing attraverso il canale email. Lo strumento assocerà i dati di intenzione dei consumatori di Taboola con l’inventory email mobile di LiveIntent.

Programmatic Native, accordo tra Taboola e The Trade Desk

Taboola ha avviato una collaborazione con The Trade Desk che permetterà ai clienti della società ad-tech di comprare programmaticamente formati pubblicitari video e nativi sulla propria piattaforma di scoperta di contenuti.

L’integrazione dà agli inserzionisti la possibilità di raggiungere in maniera automatizzata ogni spazio Native sulla rete di editori di Taboola. Le aziende possono utilizzare i propri dati sia quando acquistano contenuti sponsorizzati, che se cliccati reindirizzano alla pagina dell’inserzionista, o video, che sono riprodotti sulla stessa pagina dell’editore.

«L’integrazione con Taboola fornisce ai nostri inserzionisti più occasioni per favorire connessioni significative e per scalare ulteriormente il native come parte integrante del loro piano di marketing digitale complessivo», ha commentato Joel Livesey, director of partnerships EMEA di The Trade Desk.

Taboola: campagne in-app più personalizzate grazie a una nuova soluzione

Taboola da oggi aiuterà gli inserzionisti in-app a targettizzare i loro utenti sulla base dei contenuti che leggono.

La piattaforma di content discovery ha annunciato una nuova soluzione per le aziende che pianificano pubblicità sulle applicazioni mobile: questi brand potranno attingere al grosso mobile network della società per tracciare e ottimizzare il numero di installazioni di app e l’engagement in-app delle loro campagne, raccogliendo preziose informazioni per migliorare l’esperienza pubblicitaria dei loro utenti.

Nello specifico, gli inserzionisti saranno ora in grado di attribuire il download di un’app a uno specifico contenuto, utilizzando società specializzate in attribuzione come Tune, adjust, AppsFlyer e Kochava. E di conseguenza potranno personalizzare i contenuti per quegli utenti che interagiscono su mobile, mezzo questo che attualmente fornisce a Taboola più della metà del suo business.

Tra le aziende che hanno già sperimentato questa nuova soluzione ci sono la piattaforma di dating Match.com e lo sviluppatore di videogiochi InnoGames.

Taboola, accordo con Blasting News per la pubblicità nativa

Blasting News punta sul native advertising e sigla una partnership multimilionaria biennale in esclusiva con Taboola.

Il social news magazine globale, classificato tra i primi 170 siti web più visitati al mondo, utilizza la tecnologia predittiva della piattaforma di content discovery per suggerire agli utenti del web contenuti sponsorizzati su scala globale, in paesi tra cui Usa, Francia e Germania, oltre a Brasile, Regno Unito e Italia.

Blasting News utilizza il motore di content recommendation della piattaforma di native con l’obiettivo di ingaggiare i propri lettori ed incrementare i ricavi per il magazine e per i suoi giornalisti. Taboola utilizza una tecnologia predittiva algoritmica per analizzare centinaia di indicazioni in tempo reale (tra cui località, tipo di dispositivo, source di provenienza, social media trend e molti altri) e fornire agli utenti i contenuti che sono interessati a leggere. Il risultato è quello di un motore di ricerca al contrario, che fornisce automaticamente risultati nel momento in cui il potenziale lettore è più propenso a riceverli.

Leggi l’articolo completo su Engage.it.

Taboola acquisisce ConvertMedia: offrirà pubblicità video native in-feed

Taboola ha annunciato di aver acquisito ConvertMedia, fornitore di pubblicità video nativa in-feed. I termini finanziari dell’accordo non sono stati resi pubblici. Secondo quanto dichiarato dalla piattaforma di scoperta di contenuti, ConvertMedia registra ricavi annuali per 50 milioni di dollari.

Taboola integrerà la tecnologia di ConvertMedia con i suoi dati e il suo motore di personalizzazione. Secondo Adam Singolda, Ceo e fondatore della piattaforma, la società combinata sarà in grado di generare più di un miliardo di flussi video giornalieri. L’obiettivo è aiutare gli editori a garantire esperienze rilevanti e viewable ai giusti consumatori nel momento appropriato, oltre a monetizzare dal loro inventario video.

L’acquisizione consente a Taboola di completare la propria offerta video e offrire agli editori opzioni di personalizzazione, conferendo loro maggiore controllo sull’erogazione e sui relativi punti di prezzo. “Fino ad ora, Taboola ha lavorato con aziende media in tutto il mondo per inviare pubblico alle loro stesse pagine web. Ora stiamo permettendo ai marketer di vendere video all’interno dei feed; così, invece di reindirizzare altrove gli utenti, questi guarderanno il contenuto in quella stessa pagina. Stiamo consentendo agli inserzionisti di inviare video su tutti i siti dei nostri editori”, ha spiegato Singolda.

Taboola la grande ambizione di diventare una delle prime cinque aziende tecnologiche operative nel video. “Grazie alla nostra scala esistente, abbiamo la possibilità di raggiungere questo obiettivo. Forniamo già 14 miliardi di raccomandazioni al giorno. È possibile raggiungere scala video per marketer ed editori sul web aperto, e non nei giardini murati”, ha concluso il Ceo.

Programmatic native, accordo tra Taboola e AppNexus

La piattaforma di scoperta di contenuti Taboola ha annunciato oggi un’integrazione per la pubblicità nativa in real-time bidding con AppNexus, che permetterà ai clienti dell’azienda ad-tech di comprare inserzioni premium via Programmatic in scala.

Alle DSP e ai compratori in RTB sarà possibile raggiungere un livello di scala paragonabile a quella di Facebook, oggi considerata la più grande piattaforma per la pubblicità nativa programmatica e uno dei principali rivali di Taboola anche in termini di reach (leggi l’articolo dedicato). Più di ottanta marketer hanno già acquistato o attivato campagne native in Programmatic sulla piattaforma.

Il nuovo accordo permette agli inserzionisti di fare offerte sull’inventory premium di Taboola usando la console di acquisto di AppNexus per comprare pubblicità nativa in scala su siti di alto profilo. L’integrazione RTB è costruita sull’OpenRTB Specification Version 2.3 dello IAB, il primo standard dell’associazione per supportare gli annunci nativi.

“Il nostro obiettivo è offrire agli inserzionisti più scelta e controllo su come costruiscono le loro attività native, coinvolgendo il loro pubblico di riferimento nei momenti più preziosi, quando sta per scoprire qualcosa che potrebbe gradire e che non sapeva esistesse”, ha detto Adam Singolda, fondatore e Ceo di Taboola. La tecnologia predittiva dell’azienda analizza centinaia di segnali in tempo reale (come geografia, tipo di dispositivo, tendenze social e altro) per associare le persone a contenuti che avrebbero interesse a fruire.

“Taboola è stato un grande partner per noi e siamo felici di poter contribuire alla massimizzazione della loro offerta”, ha detto a MediaPost Andrew Eifler, Vice President of Product Managerment di AppNexus, “Ciò che è particolarmente degno di nota a proposito di questa alleanza è la scala, perché le nostre forze combinate permetteranno agli inserzionisti di raggiungere oltre un miliardo di utenti nel mondo. Questa è una grande opportunità per noi e per i marketer digitali che cercano arrivare ai consumatori attraverso una piattaforma di content discovery come Taboola”.

Con questo accordo, AppNexus conferma la sua strategia di rafforzamento nel settore della pubblicità nativa, risale, infatti, a soli due mesi fa un analogo accordo con Ligatus (leggi l’articolo dedicato), il network europeo di native e performance advertising.