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Google Display Network vs. DSP; la risposta delle holding pubblicitarie ai walled garden

Qual è lo strumento migliore per aumentare la reach della pubblicità display? Dipende dai casi. Intanto le holding adv rispondono ai walled garden con le loro piattaforme dati proprietarie, e il mercato della pubblicità mobile prova a superare alcuni importanti ostacoli.

Google Display Network o DSP?

Le piattaforme utilizzabili da chi acquista campagne display sono tante, ma in genere chi passa dalla search alla display e ha voglia di aumentare la proria reach tende per vari motivi ad affidarsi al Google Display Network. Siamo sicuri però che questa scelta sia sempre la migliore? Tra utilizzare GDN o DSP la decisione più adatta non sempre è la più ovvia: entrambi, infatti, hanno pregi e difetti. Leggi di più su Marketing Land.

Ad ogni holding la sua piattaforma dati

Agli inserzionisti fa gola poter utilizzare i preziosi dati forniti dai walled garden, tuttavia al di fuori dei confini di quelle piattaforme non è cosa possibile. Per rispondere a questi desideri dei buyer, le principali holding pubblicitarie hanno sviluppato delle piattaforme dati proprietarie: Spine di Publicis Groupe, AMP di IPG Mediabrands, mPlatform di WPP, M1 di Dentsu Aegis Network e Annalect di Omnicom. Ma che differenza c’è tra l’una e l’altra? Leggi di più su AdExchanger.

Le nuove sfide del Mobile Advertising

Nonostante la rapida crescita, la pubblicità su mobile ha ancora degli ostacoli da superare per raggiungere il suo pieno potenziale. La frammentazione di formati e standard, infatti, limita le possibilità data-driven del mezzo. Il consolidamento di standard di riferimento, diversi da quelli desktop e più appropriati alle specificità di smartphone e tablet è ancora lontano, ma miglioramenti su misurazioni e trasparenza si stanno già cominciando a intravedere. Leggi di più su eMarketer.

Nasce Spine, la divisione di Publicis Groupe che raggruppa dati e analytics

Continua il processo di riorganizzazione di Publicis Groupe. La holding guidata da Arthur Sadoun ha annunciato la creazione di Spine, una nuova divisione che raggrupperà gli asset dati e analytics della società.

Tre le componenti core di Spine: l’incrocio di dati di prima, seconda e terza parte per creare ID unici di utenti a fini di targeting; una piattaforma cloud-based, PeopleCloud, che utilizza i dati per identificare sorgenti di crescita dei clienti, combinando informazioni comportamentali e semantiche per guidare le decisioni creative e media e le misurazioni; e un team centralizzato di 3500 tra ingegneri, analisti e strategist provenienti da tutte le società del gruppo, che aiuteranno i clienti a trasformare i dati in informazioni utili al business.

Spine sarà guidata da Lisa Donohue, ex global brand president di Starcom.

Publicis Groupe annuncia novità anche per Publicis.Sapient e DigitasLBi

Insieme alla creazione di Spine, Publicis Groupe ha annunciato anche due altre importanti novità.

La prima è l’organizzazione della propria offerta di servizi sulla Digital Business Transformation all’interno di Publicis.Sapient in verticali in base al mercato di riferimento, che sia automotive, salute, finanza e così via. Secondo quanto riporta la testata AdAge, che cita il CEO di Publicis Media Steve King, dovrebbero essercene complessivamente sei o sette.

L’offerta di Digital Business Transformation di Publicis Groupe sarà affidata a Nigel Vaz, già CEO di Publicis.Sapient EMEA e APAC, che sarà responsabile della supervisione dei vari capi e team verticali.

La seconda riguarda DigitasLBi, che passerà dall’hub Publicis.Sapient a Publicis Media. Una decisione che di fatto amplierà le competenze dell’agenzia sul fronte dati e media, grazie a un accesso diretto alle risorse scalabili della practice Media. Michael Kahn, ex global brand president di Performics, assumerà ora il ruolo di global president di DigitasLBi.

«Questi cambiamenti sono dei passi naturali nello sviluppo del nostro modello, che accresceranno ulteriormente le nostre capacità sul fronte marketing e su quello della business transformation e, cosa ancor più importante, li renderanno ancora più interconnessi, arricchendoli con la nostra expertise in tema dati», ha dichiarato Sadoun.