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Samsung con S4M per il drive-to-store delle lavatrici QuickDrive

C’è la firma di S4M sulle campagne di drive-to-store con cui Samsung ha promosso le lavatrici QuickDrive, ottenendo un uplift delle visite in negozio vicino al 100%.

L’operazione è nata attorno all’attività di cashback promossa dalla multinazionale coreana, che prevedeva la possibilità di richiedere un rimborso fino a 300 euro sull’acquisto di una lavatrice QuickDrive: un’iniziativa con un grande potenziale se comunicata all’audience giusta di consumatori.

Samsung si è quindi affidata ad S4M, la tech company specializzata nel drive-to-store guidata in Italia da Andrea Pongan, all’agenzia media Starcom e al team Digital Hub di Publicis Media con l’obiettivo di divulgare nel modo più efficace possibile la promozione, generando visite incrementali in negozio durante il periodo di validità dell’iniziativa.

Per garantire il successo dell’iniziativa Samsung, S4M ha puntato sulla qualità dell’audience raggiunta, l’originalità dei formati e la localizzazione della campagna. La strategia prevedeva l’erogazione di un mix di formati creativi dinamici ad un target di utenti potenzialmente interessati all’acquisto, che si trovavano in prossimità dei negozi aderenti all’iniziativa.

La campagna ha riguardato le principali catene di elettronica, quali MediaWorld, Trony, Euronics, Expert ed Unieuro, per un totale di 1.908 negozi su tutto il territorio italiano, con periodi di validità differenti a seconda del punto vendita.

Per ottenere il maggior coinvolgimento degli utenti sono state utilizzate creatività animate multidimensionali, che mostravano le caratteristiche innovative delle lavatrici QuickDrive, così da coinvolgere l’utente e comunicare il valore del prodotto e i vantaggi della promozione, ancora prima dell’approfondimento sulla landing page.

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Alcuni esempi di creatività

Grazie a questa strategia, Samsung ha portato nei negozi migliaia di nuovi consumatori su tutto il territorio italiano, raggiungendo il proprio obiettivo e registrando, secondo una nota, un uplift delle visite del 94%, grazie all’elevata interazione degli utenti con i formati creativi di S4M. Questo uplift è stato calcolato grazie ad un confronto tra i risultati del cluster di utenti esposti alla promozione e un gruppo di controllo con le stesse caratteristiche e, sul totale delle visite reali registrate, oltre il 50% è stato incrementale.

Google ha un nuovo capo della pubblicità

Oggi nella nostra rassegna parliamo di una nuova nomina in Google, della piattaforma ad tech di Samsung e di un’alleanza in Germania sul fronte privacy.

Nuovo capo della pubblicità per Google

Google ha un nuovo capo della pubblicità. E’ Prabhakar Raghavan, ex VP Engineering delle app cloud della società. Il manager ha preso il posto di Sridhar Ramaswamy, a capo del business pubblicitario di Big G per i passati 15 anni, che ha lasciato l’azienda per diventare General Partner di Greylock Partners. Raghavan, veterano nel campo del Search e dell’Intelligenza Artificiale, coordinerà sia la parte di prodotto che quella ingegneristica. Leggi di più su MediaPost.

Samsung mette a punto la sua piattaforma ad tech

Con 32 milioni di Smart TV solo negli Stati Uniti, Samsung è il principale produttore di televisori intelligenti nel mondo, e da qualche tempo ha deciso di sfruttare questo suo successo di vendite per mettere a punto un’offerta pubblicitaria ad hoc – Samsung Ads – sui suoi dispositivi video. In particolare, l’azienda coreana ha messo a punto un modo per connettere le inventory OTT e lineari per i suoi clienti, utilizzando i suoi dati televisivi di prima parte all’interno di una stack pubblicitaria completa. L’offerta «è unica – spiega Tom Fochetta, VP of advertising sales di Samsung Ads -. Abbiamo una nostra DSP proprietaria, possiamo raggiungere gli utenti su Smart TV, mobile o desktop e seguirli in tutto il loro content journey». Samsung non vende i propri dati ad altre società, ma opera come un mini “walled garden”. Leggi di più su AdExchanger.

In Germania un’alleanza di aziende mira a proteggere la privacy degli utenti

Un’alleanza di aziende dei settore media, ecommerce e ISP (Internet Service Provider) sta lanciando una “soluzione unificata per il login dei consumatori”, che darà agli utenti un maggior controllo sulle loro impostazioni della privacy online. Il prodotto, che sarà disponibile nel giro di due settimane, è stato disegnato per rispondere alle nuove norme per i contenuti e la data privacy, ora diventate più stringenti con la definitiva entrata in vigore del GDPR, e consente agli utenti, una volta stabilite le impostazioni di privacy, di renderle automaticamente effettive su tutte le piattaforme coinvolte nell’intesa. L’alleanza, fondata lo scorso anno dai broadcaster tedeschi Prosiebensat.1 e RTL group e dall’ISP United Internet, conta ora svariati partner, tra cui Spiegel, Gruner+Jahr, Zalando, Scout24 e GroupM Germany. Leggi di più su Digiday.

Dati, tecnologia e scalabilità: l’offerta ad tech di Samsung

Oggi nella nostra rassegna parliamo di Samsung, della targettizzazione su Advanced TV e delle priorità del mercato B2B.

Dati, tecnologia e scalabilità: l’offerta ad tech di Samsung

Samsung è nota per i suoi dispositivi, ma in questi ultimi anni ha anche messo a punto un’articolata offerta di strumenti pubblicitari che non ha niente da invidiare agli operatori dell’ad tech. Nel 2016 ha silenziosamente acquisito una DSP canadese e oggi possiede una piattaforma audience-based capace di raggiungere gli utenti tra smart TV e dispositivi mobili, nutrita dai dati televisivi proprietari della società. Dati che possono essere utilizzati esclusivamente per campagne “Samsung Ads” e non cedibili all’esterno, e che insieme alle tecnologie proprietarie e alla scalabilità di 30 milioni di smart TV rendono l’offerta dell’azienda estremamente interessante per gli inserzionisti. Leggi di più su AdExchanger.

Targettizzazione su Advanced TV, mancano standard

Le agenzie media e i network televisivi sono d’accordo sull’effettivo valore del targeting nella tv avanzata, ma il percorso verso una sua completa implementazione oggi risente della mancanza di standard sul fronte dati. E proprio considerato l’ammontare di tempo e risorse necessario ad aziende e agenzie per risolvere queste questioni di standardizzazione e fare chiarezza tra le offerte esistenti, il progresso sul mezzo sarà molto graduale. Leggi di più su eMarketer.

Dati e analytics sono una priorità per il B2B, ma il settore è ancora sfidante

Le principali priorità per i responsabili marketing e vendite del mondo B2B nei prossimi anni sarà l’aumento dell’uso di dati e analytics per raggiungere gli obiettivi di business. E’ la conclusione a cui è giunta una ricerca che ha coinvolto 500 manager tra Europa e Nord America, effettivamente confermando che le aziende comprendono il valore dei dati. Tuttavia non mancano sfide in tal senso, e per questo risulta ancora difficile per gran parte delle imprese estrarre informazioni attivabili dai dati per costruire strategie di engagement efficaci e scalabili. Leggi di più su Warc.

Samsung, in cantiere una soluzione per l’addressable Tv

Secondo quanto riportato da AdExchanger, Samsung avrebbe cominciato a presentare ai propri partner un prodotto pubblicitario che utilizza i dati delle smart-tv per veicolare annunci sulle trasmissioni broadcast lineari.

La scala dell’azienda comprende 20 milioni di smart tv negli Stati Uniti e 50 milioni in tutto il mondo; nonostante il programma addressable lineare sia in ancora in fase beta, fonti rivelano che certe campagne cross-schermo sono già in onda. I partner dell’azienda includono Sorensen Media, che aiuterà ad erogare annunci interattivi “first screen”, Hearst e Sinclair, che forniranno l’inventario.

Altri produttori di terza parte di set-top box permettono già di fare targeting reach-based, ma ancora nessun riproduttore digitale IP-based è stato in grado di connettere in scala la tv over-the-top al broadcast tradizionale.

A giugno, Samsung aveva acquisito la DSP canadese AdGear, di cui si sarebbe servita per erogare annunci cross-screen sia su dispositivi mobili che su smart tv, oltre che per individuare e fare retargeting su quei pubblici (leggi qui l’articolo dedicato).

Inoltre, la collaborazione con Sorensen Media permette all’azienda sud-coreana di accedere ai dati censuari relativi alla visione televisiva, con il potenziale di incrementare la precisione di quelle stesse campagne cross-schermo.

Samsung acquisisce la DSP AdGear per potenziare l’offerta dei suoi Smart TV

Samsung spinge sulla monetizzazione pubblicitaria dei suoi Smart TV, all’insegna dell’advertising tecnologico.

L’azienda coreana ha infatti acquisito AdGear, società di ad-tech canadese. La società continuerà ad operare in maniera indipendente come sussidiaria di Samsung Electronics Canada Inc. e, come ha dichiarato l’azienda stessa al sito AdExchanger, la sua acquisizione supporterà l’estensione dei servizi delle Smart TV di Samsung.

I servizi di AdGear includono una DSP, una DMP e un ad server. Ufficialmente non sono stati rivelati i termini economici dell’acquisizione, ma secondo la testata americana l’azienda avrebbe sborsato fino a 50 milioni di dollari per la piattaforma.

L’operazione si inserisce all’interno di una precisa strategia di potenziamento dell’offerta pubblicitaria degli Smart TV da parte di Samsung. Recentemente l’azienda ha aggiunto più pubblicità all’interno delle sue televisioni connesse, nel tentativo di aumentare le revenue provenienti dal suo business televisivo, e starebbe anche lavorando a un’espansione dei suoi inserzionisti, sia attraverso agenzie che con un suo team commerciale interno.

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