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IAB Italia, Lens Academy e Assocom organizzano un open day sul Programmatic Specialist

IAB Italia, Lens Academy e Assocom organizzano un open day sul Programmatic Specialist che si terrà il 23 giugno alle ore 9.00 presso il Talent Garden di via Calabiana, 6 a Milano.

L’evento sarà l’occasione per presentare il corso di certificazione da poco lanciato ad IAB Italia insieme a Lens Academy (leggi l’articolo dedicato), strumento utile per il continuo aggiornamento dei ruoli professionali legati a media & advertising, la cui evoluzione va sempre più verso profili con doti analitiche e tecniche, di interpretazione dei dati e di gestione delle nuove piattaforme.

La mattinata prevede interventi di Daniele Sesini, Direttore Generale IAB Italia, Chiara Mauri, Marketing Manager IAB Italia, Stefano Del Frate di AssoCom, Riccardo Guggiola e Luca Brighenti, Co-founder Lens Academy.

Le aziende italiane credono nel programmatic ma lo conoscono ancora poco

Le aziende italiane investono sempre di più in programmatic advertising ma, nel complesso, la loro conoscenza dell’acquisto automatizzato è ancora a livelli molto bassi. È quanto emerge dal sondaggio realizzato da Lens Academy e IlFac, presentato in occasione di Programmatic Day, l’evento dedicato al programmatic advertising in corso all’Auditorium IULM di Milano. A descrivere i risultati sul palco è stato Riccardo Guggiola, Co-Founder & Ceo di Lens Academy, che parla di «risultati sbalorditivi».

Condotto su un campione di 235 aziende italiane (sono stati interpellati i marketing manager dei responsabili della comunicazione e delle attività media), il sondaggio ha rivelato che il 44,5% degli intervistati non ha mai sentito parlare di programmatic buying. A questi, oltretutto, la società ha poi fornito una definizione del programmatic e riproposto poi il quesito: nonostante questo solo il 22,4% ha affermato di conoscere il tema.

«Dei rispondenti che conoscono il programmatic buying, invece, il 31,2% dichiara di averne una conoscenza almeno buona, mentre il 45,3% sa cos’è e come funziona una Demand Side Platform (DSP) e pianifica di acquisire più conoscenza rispetto all’argomento» ha aggiunto Riccardo Guggiola, sottolineando l’importanza di impegnarsi nella condivisione di conoscenza e di know how.

La crescita del programmatic, evidenzia dunque lo studio, passa soprattutto da una diffusione delle cultura dell’acquisto automatizzato. Le aziende intendono dunque informarsi soprattutto attraverso internet ma anche partecipando ad eventi di settore e coltivando relazioni di networking con esperti. Per questa ragione è necessario oggi lavorare sull’informazione, ma anche sulla formazione, per fare in modo che la conoscenza del programmatic sia sempre più diffusa.

Le intenzioni di investimento delle aziende

Il sondaggio presentato oggi al Programmatic Day ha voluto fare luce anche sulle intenzioni di investimento delle aziende: «La maggioranza degli intervistati – ha spiegato ancora Guggiola – dichiara di spendere oggi meno del 20% di budget in programmatic buying, anche se qui dobbiamo chiarire che, per non influenzare i risultati, non abbiamo specificato che le attività di programmatic includono qualsiasi utilizzo di piattaforme tecnologiche che abbia accesso all’acquisto di spazi in un ad exchange. Tra 12 mesi il budget subirà comunque un’impennata arrivando tra il 21% e 40% per quasi il 70% del campione. Rispetto invece a chi non conosce o conosce in maniera ridotta il programmatic – continua ancora il manager -, il 51,6% investirebbe in programmatic nella prossima campagna digitale. Il 45,2% dello stesso campione, comprerebbe spazi anche in tv e radio, contrapposto al 70,5% di quelli più preparati sul tema».

La maggiorparte delle aziende (59%) delega oggi tutte le attività di programmatic buying e targeting all’agenzia o al centro media. «Aumenta però sempre di più il modello di delega inbrido, che vede una persona o un team dedicato all’interno dell’azienda condividere l’esperienza di acquisto con un partner esterno o un agenzia».

Engage ha poi chiesto a Matthieu de Montgolfier, Amministratore Delegato di IlFac, di tirare le conclusioni rispetto ai riscontri registrati: «Da quanto emerso, informazione e formazione sono i driver principali per colmare le competenze rispetto questo argomento. Assistiamo a una volontà delle aziende di aumentare le loro conoscenze su questo meccanismo di acquisto degli spazi pubblicitari, fatto confermato dal trend che solo la metà degli intervistati prevede di appoggiarsi completamente a un’agenzia o a terze parti. Mentre una maggioranza desidera aumentare le competenze interne o capirne di più con un modello ibrido per investire il budget. Se gli inserzionisti vorranno gestire internamente gli acquisti di media, avranno bisogno di assumere persone competenti che si aggiornino costantemente. Inoltre, la trasparenza è la chiave di tutto, soprattutto rispetto all’inventory offerta attraverso le piattaforme», conclude il manager.

Lens Academy: ecco i corsi per diventare programmatic specialist e la mappa dell’ecosistema display digitale in Italia

Gli investimenti in programmatic sono cominciati già nel 2012 ma a fine 2015 si rileva ancora molta confusione su questo settore. Una delle barriere più rilevanti per lo sviluppo del programmatic in Italia è la carenza di competenze: per questo Lens Academy crea i Programmatic Specialist.

La società offre principalmente corsi di formazione online, si occupa di consulenza aziendale ma è anche una rassegna quotidiana di notizie dal mondo del programmatic e del digital. Lens Academy per portare chiarezza sul mercato, ha pensato di riscrivere la mappa dell’ecosistema display digitale in Italia scaricabile sul sito della società.

L’obiettivo della sigla? Fare crescere il mercato dell’automazione pubblicitaria formando il Programmatic Specialist. Questo ruolo conosce le dinamiche sia lato domanda sia offerta. Il Programmatic Specialist viene formato per poi specializzarsi secondo le direttive di in un profilo più tecnico di gestione e analisi, anche attraverso piattaforme, e di un profilo più commerciale di strategia e di relazione.

Riccardo-Guggiola
Riccardo Guggiola

Riccardo Guggiola, co-founder e ceo dell’azienda commenta: «I coach di Lens Academy insegnano con un approccio agnostico. Lens Academy non ha nessun partner preferito ma è costituita solamente da professionisti del settore internazionali e nazionali che diventano coach per insegnare il programmatic con l’obiettivo di fare crescere il mercato».

La formazione di Lens Academy contribuisce alla crescita professionale dei singoli individui con i corsi online fruibili anche da mobile 24/7.

Luca Brighenti, co-founder e md di Lens Academy aggiunge: «Sappiamo quanto le persone siano al centro di questa crescita di mercato. Grazie al duro lavoro e il networking internazionale in questi anni, siamo fieri di annunciare il lancio di Lens Academy nel Bel Paese».

Lens Academy ha anche dei programmi pensati per i team, con coach madrelingua che insegnano in workshops personalizzati. Per fine anno è previsto il rilascio dei corsi in lingua spagnola e inglese  e di una piattaforma di simulazione agnostica, per fare capire, nella pratica, tutti gli aspetti tecnologici del programmatic.

AdKaora rafforza il team commerciale e punta sul programmatic

AdKaora, agenzia di marketing digitale specializzata in soluzioni multidevice che opera in Italia e Spagna, amplia il team con quattro nuove assunzioni.

L’agenzia punta a progetti innovativi grazie all’inserimento di Riccardo Guggiola, il nuovo programmatic& innovation manager. Specialista del programmatic advertising e docente di corsi di formazione a professionisti e studenti, ritorna a Milano dopo un’esperienza in uno dei mercati più sviluppati d’Europa nella data driven advertising: l’Olanda. Riccardo ha lavorato nell’adtech internazionale sin dagli albori della sua carriera. Arriva dagli HQ di Amsterdam della SSP Improve Digital, dove è stato account manager per editori olandesi, spagnoli e italiani, assistendoli nella strategia di monetizzazione degli spazi pubblicitari.

«Il mio compito è quello di portare innovazione all’interno della realtà dinamica e stimolante di AdKaora – commenta Riccardo Guggiola. – Tra i progetti in pipeline c’è il lancio della DSP proprietaria con focus mobile in-app, l’integrazione di dati in-app e web browsing, campaign syncing, attribuzione, campagne cross screen, formati native. Abbiamo anche AdKaora Labs, una sezione legata ai progetti speciali Beta, e presto avremo interessantissime novità per il mercato nazionale e internazionale».

adkaoraIn arrivo anche altri tre nuovi membri del team commerciale: Francesca Degasperis, Giuseppe Lo Russo, Sara D’Apote.

«Abbiamo mire espansionistiche e siamo molto determinati a respirare sempre più aria internazionale – dichiara Davide Tran, co-founder di AdKaora. – Siamo convinti che il vero segreto dell’innovazione arrivi dall’intuizione durante la condivisione di idee. Sono sicuro che realizzeremo grandi progetti e andremo incontro alle esigenze che il mercato ci chiede».