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Integral Ad Science, accordo con FreeWheel per la qualità della pubblicità video

Integral Ad Science (IAS) ha annunciato la stipulazione di un accordo con FreeWheel che permette agli editori di misurare la qualità del video digitale secondo i parametri di viewability, sicurezza del marchio e livello di frodi.

Gli strumenti di IAS saranno disponibili globalmente su Video Ad Serving Template (VAST) e Video Player Ad Interface Definition (VPAID) su desktop e mobile web.

La collaborazione, attiva anche in Italia, permette agli editori che utilizzano la piattaforma di monetizzazione video di FreeWheel di comunicare facilmente la qualità dei loro spazi pubblicitari e garantire ai marketer che gli annunci siano posizionati in ambienti viewable e senza frodi. Inoltre, l’integrazione aiuta gli editori ad essere più trasparenti e fornire agli inserzionisti esperienze online in sicure per il marchio.

“Siamo entusiasti di collaborare con FreeWheel per accrescere la nostra copertura video”, ha commentato Nick Morley, Managing Director EMEA MD di IAS, “Oggi più che mai, la verifica di terza parte è essenziale affinché tutti gli operatori dell’industria possono investire efficacemente e con fiducia. IAS è impegnata nel supporto sia del lato acquisto sia del lato vendita e nella promozione di alti standard qualitativi in ambito media, e questo accordo ci permette di proseguire la nostra iniziativa”.

“Creare soluzioni e standard globali per il video digitale è un fattore critico per la salute dell’intero ecosistema televisivo”, ha dichiarato Thomas Bremond, General Manager di Freewheel International, “L’integrazione di FreeWheel con i servizi di misurazione di IAS incrementerà la fiducia degli inserzionisti nell’integrità dell’inventario che stanno acquistando e permetterà agli editori di seguire strategie di monetizzazione più consapevoli”.

AppNexus testa con Brightcove una soluzione per ridurre i tempi di caricamento degli annunci video

AppNexus e Brightcove stanno sperimentando un software che consente agli editori digitali di ridurre il tempo di caricamento degli annunci video sui siti web. In particolare, il plug-in open source sarà applicato in ambito header bidding.

Attualmente, la società ad-tech e la piattaforma video stanno finalizzando l’invio dello strumento all’ente Prebid.org, che a sua volta ne valuterà le specifiche per gli editori premium. La soluzione, secondo quanto riportato da The Drum, sarà disponibile entro la fine di giugno.

Le nuove nomine di AppNexus

Intanto AppNexus ha annunciato un giro di promozioni di livello esecutivo.

Si tratta della nomina di Timothy Smith come Senior Vice President & General Manager, Global Technical Infrastructure and Operations, di Julia Shullman come Chief Privacy Counsel e di Justin Bross come Vice President, Global Accounts.

Nello specifico, Smith, oltre che le attuali operazioni tecniche, l’IT aziendale, la gestione dei rischi e del budget, supervisionerà la sicurezza complessiva della piattaforma. Inoltre, in collaborazione con il reparto ingegneristico, guiderà lo sviluppo strategico e il project managment della società.

Shullman sarà responsabile della privacy globale della società, assistendo tutte le squadre interne sullo sviluppo di politiche, prodotti e collaborazioni in conformità con le leggi di protezione dei dati personali e le norme di autoregolamentazione dell’industria. Bross, infine, seguirà gli accordi strategici con i maggiori clienti aziendali.

Pubblicità video: frodi e valutazione degli investimenti preoccupano i marketer

Frodi e misurazioni degli investimenti nella pubblicità video costituiscono le maggiori preoccupazioni per i marketer digitali di tutto il mondo.

Secondo uno studio della piattaforma di marketing YouAppi, condotto da Dimensional Research, il 48% degli operatori è allarmato dalle frodi sugli ad network che erogano i loro annunci, una percentuale in aumento dal 33% registrato nel 2017. D’altra parte, quasi metà dei rispondenti (45%) ha dichiarato che è difficile misurare efficacemente l’impatto del proprio investimento, a fronde del 40% dello scorso anno.

Targetizzare il giusto consumatore desta invece meno preoccupazioni. Nel 2018, il 26% delle persone coinvolta l’ha citato come una sfida della pubblicità video, giù del 5% dallo scorso anno.

Nonostante le difficoltà, sempre più marketer stanno investendo nel video mobile quest’anno. Infatti, l’84% dei rispondenti al sondaggio ha dichiarato che incrementare la spesa, +10% rispetto al 2017.

pubblicità video

Sono molti a credere che la pubblicità video sia un canale estremamente importante per il customer journey. Lo ha confermato la ricerca, secondo cui il 96% dei marketer ha detto che il video è importante “in qualche modo”.

SpotX e smarclip si fondono e danno vita a un’unica piattaforma ad tech globale per il video

SpotX e smartclip hanno annunciato oggi la conclusione delle principali fasi relative alla loro fusione per diventare una società globale guidata da un management team congiunto. La prima a dare l’annuncio di questo piano, soprannominato “One Team, One Platform,” è stata la casa-madre, RTL Group, a novembre 2017.

La nuova azienda di ad serving e monetizzazione di pubblicità video opererà negli Stati Uniti e a livello globale sotto il marchio SpotX. In alcuni specifici mercati, tra cui l’Italia, si continuerà a usare il consolidato marchio smartclip, che continuerà ad offrire i propri servizi agli operatori locali. SpotX renderà noti ulteriori dettagli nel corso delle prossime settimane.

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Mike Shehan

L’unione di SpotX e smartclip, entrambe operanti nel nostro paese e guidate rispettivamente da Fabio Zoboli e Luca Di Cesare, contribuirà ad aumentare notevolmente la visibilità della società a livello internazionale, si legge nella nota, generando più del 40% del proprio business al di fuori degli Stati Uniti. Questa fusione inoltre consentirà a SpotX di dedicare notevoli risorse all’ampliamento degli investimenti per l’espansione e per l’innovazione.

I co-fondatori di SpotX, Mike Shehan e Steve Swoboda, manterranno le loro rispettive cariche di CEO e CFO di SpotX, mentre i co-fondatori di smartclip, Jean-Pierre Fumagalli e Roland Schaber, assumeranno il ruolo di General Manager per l’Europa: in particolare, Fumagalli continuerà a occuparsi di Business Development, a Schaber sarà invece affidato il lato operativo delle attività. J. Allen Dove manterrà la carica di CTO della nuova società unificata, mentre Thomas Servatius sarà CTO per European Broadcaster Solutions sotto la diretta supervisione di Mike Shehan.

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Jean-Pierre Fumagalli

“Nel settore del ‘total video’, la dimensione è importante e l’unione tra SpotX e smartclip ci permetterà di avere maggiore peso ed efficienza competitiva nel panorama in continua evoluzione del programmatic video, sfruttando l’enorme potenziale offerto dai nostri innovativi servizi, prodotti e piattaforme tecnologiche. I risultati evidenziano l’impegno dell’intero gruppo per offrire a clienti e partner la chiave del successo e unire le forze di due grandi aziende caratterizzate da un obiettivo comune. Questo è un elemento chiave nella strategia ‘Total Video’ di RTL Group”, ha commentato il co-fondatore e CEO di SpotX.

Le tecnologie data-driven e la monetizzazione su più dispositivi sono essenziali in Europa. Siamo entusiasti di questa unione che ci permetterà di dare ulteriore risalto ai nostri talenti locali, di comprovata esperienza, e alla nostra impareggiabile offerta di prodotti su tutto il mercato europeo”, ha aggiunto Fumagalli.

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Roland Schaber

Come primo partner RTL Group ha scelto di implementare la nuova piattaforma unificata SpotX in Germania sul broadcaster Mediengruppe RTL Deutschland, che è parte del gruppo, a partire da marzo 2018.

Uno stack ad tech integrato, olistico e improntato sui dati, capaci di combinare ad serving e piattaforma programmatica e in grado di soddisfare l’intera gamma pubblicitaria ‘total video’ su qualsiasi schermo — inclusi TV OTT/connessi e Addressable TV: è questo, prosegue la nota, il frutto del passaggio da una situazione che vede numerosi fornitori di servizi esterni coinvolti, a una soluzione unificata.

La nuova organizzazione conterà oltre 550 dipendenti. Oltre ad occupare una posizione di leader negli Stati Uniti e in Asia Pacifica, la nuova SpotX opererà in 18 mercati aggiuntivi in Europa e America Latina, con 220 dipendenti assegnati in Germania, Regno Unito, Francia, Paesi Bassi, Belgio, Scandinavia, Irlanda, Italia e con ulteriori partner in Spagna e in America Latina. La fusione commerciale operativa delle due aziende verrà portata a termine nel corso del 2018.

RTL Group aveva acquisito smartclip per 47 milioni di euro a marzo 2016, mentre ad agosto dello scorso anno è diventata proprietaria al 100% di SpotX.

OTT, i dati di terza parte saranno il motore della pubblicità video

La pubblicità video sui servizi over-the-top (OTT) ha ampi margini di crescita e, in questa espansione, le soluzioni data-driven che utilizzano dati di terza avranno un ruolo importante di questa espansione. Lo afferma “TV is Total Video: Predicting OTT and the Future of Video Advertising” una ricerca commissionata da SpotX condotta dal gruppo di ricerca sui media Kagan, di proprietà di S&P Global Market Intelligence.

Secondo l’indagine, infatti, l’85% dei manager, impiegati in operatori OTT, pay Tv, proprietari di contenuti e inserzionisti, ha dichiarato che i dati di terza parte saranno un importante traino del mercato pubblicitario sulle OTT. Il sondaggio mostra anche che le strategie stanno mutando come conseguenza dell’adozione da parte dei consumatori di questi mezzi.

OTT, in crescita i budget pubblicitari

L’89% degli inserzionisti intervistati spende attualmente tra l’1% e il 20% dei loro budget pubblicitari in OTT, mentre l’11% spende tra il 21% e il 40% del proprio budget. Ad ogni modo, la ricerca prevede che, entro i prossimi due anni, solo il 56% dei gli inserzionisti spenderà il 20% o meno del budget sulle OTT, mentre il 33% di loro spenderà tra 21% e il 40% del loro budget, una percentuale in netta crescita.

Gli inserzionisti sono stati comunque stati unanimi nell’affermare che “i dati di terza parte sono un forte motore per l’adozione di processi di acquisto e vendita di annunci audience-based”, con il 94% dei proprietari di contenuti in accordo con questa osservazione.

ott-over the top

Restano tuttavia della criticità riguardanti gli over-the-top: la ricerca fa notare che se da una parte il potenziale per la pubblicità mirata e interattiva è enorme resta molto da fare, a cominciare dalla definizione di misurazioni coerenti sulle piattaforme.

In ultima analisi, il mercato OTT appare maturo, considerando il tasso di adozione dei consumatori di nuovi servizi e piattaforme e l’apprezzamento di inserzionisti e proprietari di contenuti dell’opportunità offerte. Ma il sondaggio commissionato dalla piattaforma di pubblicità video mostra anche come molti di questi cambiamenti nel business pubblicitario siano ancora acerbi, seppur in procinto di accelerare nei prossimi anni.

Rubicon Project, in netta crescita la vendita di pubblicità video

È in significativo aumento il business video di Rubicon Project. Nella prima metà del 2017, secondo i dati forniti da un recente rapporto Nielsen, sulla piattaforma il formato è cresciuto del 180% anno su anno, oltre i tassi di mercato.

Dal secondo trimestre al terzo trimestre 2017, la società ad tech ha aggiunto oltre 1.500 nuovi clienti lato acquisto, portando il numero complessivo di operatori che accedono all’inventario video sull’exchange a oltre 21.800.

Dal terzo trimestre 2016 al terzo trimestre 2017, Rubicon Project ha registrato un incremento del 64% della spesa pubblicitaria, un aumento delle richieste di pubblicità video superiore al 65%, aggiunto 18 DSP tra i propri partner, portando il totale a 85, 199 nuovi account e 1237 nuovi siti.

Il video cotinua ad essere un opzione attrente per i compratori, specilamente nell’ultimo anno“, ha dichiarato John Peragine, Global Head of Video, Rubicon Project, “Siamo entusiasti di notare un aumento degli investimenti verso l’OTT, ciò riflette il cambio continuo nelle preferenze di fruizione dell’audience. Il nostro focus strategico su questo medium dinamico permetterà di realizzare un exchange scalabile dove i compratori e i venditori transeranno nella maniera più efficace ed efficiente”.

SpotX investe in Vemba, la piattaforma per la distribuzione di contenuti video

SpotX è diventata finanziatrice di Vemba. La piattaforma video per editori premium, con sedi a New York, Los Angeles e Toronto, ha infatti comunicato di aver raccolto sei milioni di dollari in un giro di investimenti di tipologia A-1 a cui hanno presso parte, oltre alla società ad-tech guidata in Italia da Fabio Zoboli (leggi l’articolo sulla sua nomina), anche Time Warner Investments, Upfront Ventures e Bertelsmann Digital Media Investments. La somma sarà impiegata per espandere ulteriormente l’offerta della struttura.

Vemba ha sviluppato una soluzione tecnologica per la distribuzione video che permette agli editori di integrare contenuti di terze parti, con la relativa pubblicità, all’interno dei propri processi editoriali e dei flussi video esistenti.

In questo modo, sostiene la società, i produttori mantengono il controllo sui loro contenuti e gli editori possono offrire video sulle loro testate senza dover adattare player esterni o subire restrizioni pubblicitarie.

“Stiamo notando che i nostri editori partner hanno un crescente bisogno di soluzioni flessibili di distribuzione e monetizzazione che funzionino su diversi siti”, ha dichiarato Mike Shehan, Ceo di SpotX, “Combinando l’infrastruttura di distribuzione di Vemba con la nostra soluzione di ad serving forniremo alle compagnie media una visione integrata e olistica su contenuto, distribuzione, audience e vendite”.

smartclip, accordo con Triboo Media per la pubblicità video

smartclip e Triboo Media, la digital media company di Triboo hanno avviato un accordo commerciale volto all’integrazione e rafforzamento delle due offerte nell’ambito della pubblicità video.

La collaborazione riguarda la gestione in esclusiva del formato Out-Stream video Intext per tutto il network dei siti di Triboo Media e permette alla piattaforma ad-tech di allargare il proprio bacino video con oltre 200 nuovi editori che fanno parte della media company. L’accordo consente a smartclip di rafforzare tutte le principali aree tematiche con una conseguente crescita dell’audience del network e una maggiore capacità di raggiungere nuovi target di pubblico. Triboo Media tramite questo accordo punta ad ampliare le soluzioni possibili per remunerare il suo bacino editoriale, tramite l’aggiunta di un nuovo formato, complementare alle attuali soluzioni pubblicitarie, e una collaborazione sull’ampio bacino pre-roll gestito.

«L’accordo che annunciamo con Triboo Media ci rende doppiamente orgogliosi: da un lato un player di grande importanza per il nostro mercato ci ha scelti per la gestione in esclusiva di un formato di grande impatto e qualità, riconoscendo in smartclip un interlocutore competente e tecnicamente all’avanguardia, dall’altro, con Triboo Media possiamo rafforzare la qualità della nostra offerta editoriale in ambiti quali: donne, mamme, sport, automotive, business & finance, food & cooking, giovani, green e hi-tech», ha dichiarato Elena Giovanetti, Publisher Network Manager di smartclip.

«Lo scopo dell’accordo è fornire in maniera trasparente ai nostri publisher in concessione una soluzione tecnologicamente avanzata che possa ulteriormente valorizzare la continua produzione di contenuti di qualità e la crescita costante dell’inventory. Questo nuovo posizionamento da “HUB di formati adv” permetterà di offrire ai nostri partner editoriali nuove e continue implementazioni anche di terze parti, per essere sempre in linea con i trend di mercato e le richieste degli inserzionisti, potenziando il rapporto di concessione esclusiva con Triboo Media. Oltre a una remunerazione maggiore data da un formato aggiuntivo, infatti, riteniamo questo accordo un rafforzamento del nostro programma di partnership con i nostri editori tramite l’offerta di un’unica interfaccia per più linee di monetizzazione della loro audience», ha aggiunto Elisabetta Parodi, Chief Partnership Program di Triboo Media.

Triboo ha chiuso il primo semestre 2017 con ricavi pari a 31,6 milioni di euro, in crescita del 3,6% rispetto allo stesso periodo del 2016 (qui l’articolo dedicato ai conti del Gruppo).

RTL AdConnect presenta a dmexco il nuovo Total Video Marketplace

RTL AdConnect, concessionaria video del Gruppo RTL, ha presentato a dmexco 2017 il Total Video Marketplace una nuova offerta paneuropea che dà agli inserzionisti internazionali un unico accesso semplificato all’intero portafoglio digital del Gruppo RTL, che comprende i contenuti delle piattaforme Video-On-Demand delle emittenti televisive del gruppo in 12 paesi, due dei più grandi marketplace di programmatic buying (SpotX e smartclip) e diversi canali premium di YouTube.

I tre prodotti di Total Video Marketplace di RTL AdConnect

Il Total Video Marketplace consiste, nello specifico, in 3 prodotti principali RTL AdPremium, RTL AdEx e RTL AdAffinity.

RTL AdPremium comprende i servizi di VOD dei canali di proprietà del Gruppo RTL, e anche di quelli in partnership con il Gruppo come ITV (Regno Unito), RAI, Medialaan (Belgio Nord) e Goldbach Media (Svizzera). Piattaforme on-demand long e short form che garantiscono, afferma la nota, una brand safety assoluta e che hanno più di 780 milioni di visualizzazioni video da parte di più di 120 milioni di utenti unici al mese in 12 paesi, con 38 milioni di utenti registrati.

RTL AdEx include l’inventory di SpotX e smartclip, importanti player internazionali per la vendita in programmatic di online video advertising. Entrambe le piattaforme, di proprietà del Gruppo, permettono l’accesso ai contenuti premium di oltre 1000 editori, con 50 miliardi di visualizzazioni video mensili, 800 milioni di utenti unici in più di 190 paesi e con una elevatissima capacità di data insight che permette di migliorare la qualità e le performance di una campagna su uno specifico target.

RTL AdAffinity permette l’accesso ai video di moltissimi influencer tramite multi-platform network (MPN) quali StyleHaul (6,500 influencer), Divimove (1,200 influencer), Broadband TV (85,000 influencer), Golden Network (del gruppo M6 in Francia) e RTL MCN (di RTL Nederland). Questa offerta dà agli inserzionisti la possibilità di selezionare canali YouTube premium, con un grande livello di trasparenza.

“Con il Total Video Marketplace, facilitiamo ai nostri clienti l’accesso ad una Total video premium inventory, garantendo al tempo stesso una brand safety assoluta e un’ottima misurabilità. Al momento siamo l’unica concessionaria in grado di fornire questo tipo di servizio a livello internazionale”, ha dichiarato Stéphane Coruble, Managing Director della concessionaria.

SpotX lancia una soluzione di header bidding per la pubblicità video

SpotX ha rilasciato uno strumento di header bidding progettato specificamente per la pubblicità video.

La nuova suite di soluzioni, che si aggiunge ai servizi avanzati di ad serving, include un wrapper server-side che fornisce agli editori una gamma di funzioni per massimizzare il numero di fonti di domanda in competizione per l’inventory. Ad amministrare il prodotto sarà Tal Almany, veterano del settore, che entra in SpotX come Senior Director, Advanced Integrations dopo quasi cinque anni in OpenX.

“Sono entusiasta di entrare a far parte della società in occasione del lancio di un nuovo prodotto di header bidding. Il wrapper e la suite di integrazione diretta di SpotX forniscono ai media gli strumenti più avanzati che l’editoria video richiede per massimizzare il ritorno sugli investimenti e migliorare l’efficienza”, ha commentato Almany, che riporterà al Cro di SpotX, Sean Buckley, e avrà l’incarico di gestire i prodotti di header bidding e di supervisionarne sia l’ambito ingegneristico e tecnico sia di business.

Al momento, SpotX sta rendendo disponibile la soluzione di header bidding ad oltre dieci clienti, inclusi editori di grandi riviste, gruppi media nazionali e testate online premium.

La società ad-tech ha recentemente aperto una nuova sede in Italia, a Milano, che sarà diretta da Fabio Zoboli.

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