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Header Bidding: quali sono i fornitori più usati?

Sempre più editori utilizzano l’header bidding. Ma quali sono i fornitori più utilizzati? Risponde a questa domanda l’Header Bidding Index, una ricerca internazionale della società specializzata ServerBid, che ha indagato l’utilizzo di questa tipologia di trading pubblicitario nei top 5000 siti Alexa.

Tra tutti gli editori che hanno adottato soluzioni di header bidding, il 44,8% ha integrato AppNexus come fonte di domanda o bidder, e il 41,3% Index Exchange. Seguono OpenX (36%), Amazon (36%), AOL (33%) e Rubicon Project (30%), poi Criteo (28%), Sovrn (26%), Sonobi (19%) e PulsePoint (17%). Tutti a distanza molto ravvicinata tra loro. I numeri sommati superano 100 perché molti publisher hanno più di un fornitore.

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Quanto ai wrapper (tag che contengono codici per consentire l’accesso a più bidder), il 51% utilizza il codice open-source PreBid, disegnato da AppNexus ma “aperto” e dunque customizzabile da qualsiasi altro operatore ad tech o dagli stessi editori. Il wrapper proprietario di Index Exchange è il secondo più usato, con il 27,4% della quota di mercato. Seguono, a maggior distanza, altre tecnologie.

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La ricerca tiene conto esclusivamente di transazioni browser-side, non di quelle server-side, pure in costante aumento tra i publisher.

AppNexus porta l’header bidding nella pubblicità video con una nuova soluzione dedicata

AppNexus espande la sua offerta con una novità che porta i benefici dell’header bidding nella pubblicità video.

La società ha annunciato il lancio di PreBid Video, la sua nuova soluzione di header bidding per gli spot che verrà integrata in prebid.js, la piattaforma gratuita ed open source dedicata agli editori.

PreBid Video è stata progettata per supportare in parallelo molteplici player video, ad server video e sorgenti di domanda. Inoltre, le aste non vengono condotte simultaneamente al caricamento della pagina, il che riduce il rischio di possibili latenze nell’erogazione degli annunci: lo spot, infatti, in questo modo è già pronto nel momento in cui un utente clicca “play”.

La soluzione supporta l’instream video per formati pre-roll, mid-roll e post-roll, ed è attualmente integrata nella SSP Video di AppNexus. Al momento è disponibile in versione beta.

«Sviluppare PreBid Video era un passo naturale nella nostra missione di creare un’ecosistema internet video migliore – commenta Eric Hoffert, SVP Video Technology di AppNexus -. PreBid è diventanto il nuovo standard di monetizzazione per la pubblicità display, grazie ad esso gli editori possono comprendere qual è il miglior prezzo di mercato per la propria inventory con aste chiare e trasparenti, evitando la “tassa Google AdX”. PreBid Video offre ai publisher gli stessi vantaggi di monetizzazione dell’header bidding su display, ed è anche progettata per evitare le latenze, elemento questo che è stato un vero e proprio fattore chiave su cui AppNexus ha lavorato. Tutti vincono – editori, aziende e consumatori – quando la industry passa da algoritmi chiusi e metodologie da scatola nera agli approcci “open auction” dell’header bidding».

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