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Header bidding server-side, una nuova piattaforma si unisce a Prebid.org

Marfeel, società spagnola specializzata in ad tech e user experience a servizio dell’editoria, utilizzata anche da vari editori italiani tra cui Ubitennis.com, si è unita ad AppNexus e Rubicon Project nello sviluppo di tecnologie server-side di header bidding.

La collaborazione, spiega la società in una nota, vedrà Marfeel diventare il più recente membro di Prebid.org, organizzazione indipendente fondata dai due player programmatici “per focalizzarsi sullo sviluppo di soluzioni chiare e trasparenti di header bidding”. Partner del progetto sono già varie altre società del mercato ad tech tra cui Oath/Verizon Media, OpenX e PubMatic.

Attualmente, Prebid supporta oltre 60 piattaforme lato domanda, oltre che svariati editori e fornitori di analytics, “e si dice sia il wrapper o container di header bidding ‘più ampiamente usato’ in rete oggi – spiega la società -. Funge anche come libreria open source per gli editori che intendono implementare nuove tecnologie e monetizzare i loro contenuti”.

Proprio partendo dal materiale open-source messo a disposizione da Prebid, Marfeel ha sviluppato MBid, uno strumento di header bidding server-side customizzato. Adesso, come parte di Prebid.org, contribuirà a lavorare alle innovazioni del mercato programmatico portate avanti dal gruppo. “Lo sviluppo di nuove tecnologie di header bidding ci ha già consentito di aumentare la competitività, la monetizzazione, i ricavi pubblicitari e la velocità delle pagine. Ulteriori evoluzioni, come parte di Prebid, ci aiuteranno ad ottimizzare questi sviluppi, migliorando i risultati su ogni metrica chiave”, conclude il player.

Proprio sul tema di Prebid.js, Marfeel organizzerà un evento il prossimo 25 febbraio nei propri uffici di Barcellona, nei giorni del Mobile World Congress.

Header Bidding: quali sono i fornitori più usati?

Sempre più editori utilizzano l’header bidding. Ma quali sono i fornitori più utilizzati? Risponde a questa domanda l’Header Bidding Index, una ricerca internazionale della società specializzata ServerBid, che ha indagato l’utilizzo di questa tipologia di trading pubblicitario nei top 5000 siti Alexa.

Tra tutti gli editori che hanno adottato soluzioni di header bidding, il 44,8% ha integrato AppNexus come fonte di domanda o bidder, e il 41,3% Index Exchange. Seguono OpenX (36%), Amazon (36%), AOL (33%) e Rubicon Project (30%), poi Criteo (28%), Sovrn (26%), Sonobi (19%) e PulsePoint (17%). Tutti a distanza molto ravvicinata tra loro. I numeri sommati superano 100 perché molti publisher hanno più di un fornitore.

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Quanto ai wrapper (tag che contengono codici per consentire l’accesso a più bidder), il 51% utilizza il codice open-source PreBid, disegnato da AppNexus ma “aperto” e dunque customizzabile da qualsiasi altro operatore ad tech o dagli stessi editori. Il wrapper proprietario di Index Exchange è il secondo più usato, con il 27,4% della quota di mercato. Seguono, a maggior distanza, altre tecnologie.

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La ricerca tiene conto esclusivamente di transazioni browser-side, non di quelle server-side, pure in costante aumento tra i publisher.

AppNexus porta l’header bidding nella pubblicità video con una nuova soluzione dedicata

AppNexus espande la sua offerta con una novità che porta i benefici dell’header bidding nella pubblicità video.

La società ha annunciato il lancio di PreBid Video, la sua nuova soluzione di header bidding per gli spot che verrà integrata in prebid.js, la piattaforma gratuita ed open source dedicata agli editori.

PreBid Video è stata progettata per supportare in parallelo molteplici player video, ad server video e sorgenti di domanda. Inoltre, le aste non vengono condotte simultaneamente al caricamento della pagina, il che riduce il rischio di possibili latenze nell’erogazione degli annunci: lo spot, infatti, in questo modo è già pronto nel momento in cui un utente clicca “play”.

La soluzione supporta l’instream video per formati pre-roll, mid-roll e post-roll, ed è attualmente integrata nella SSP Video di AppNexus. Al momento è disponibile in versione beta.

«Sviluppare PreBid Video era un passo naturale nella nostra missione di creare un’ecosistema internet video migliore – commenta Eric Hoffert, SVP Video Technology di AppNexus -. PreBid è diventanto il nuovo standard di monetizzazione per la pubblicità display, grazie ad esso gli editori possono comprendere qual è il miglior prezzo di mercato per la propria inventory con aste chiare e trasparenti, evitando la “tassa Google AdX”. PreBid Video offre ai publisher gli stessi vantaggi di monetizzazione dell’header bidding su display, ed è anche progettata per evitare le latenze, elemento questo che è stato un vero e proprio fattore chiave su cui AppNexus ha lavorato. Tutti vincono – editori, aziende e consumatori – quando la industry passa da algoritmi chiusi e metodologie da scatola nera agli approcci “open auction” dell’header bidding».