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Header bidding, le AMP di Google integrano la soluzione Prebid Server

In occasione della conferenza per gli sviluppatori AMP Conf, nei giorni scorsi ad Amsterdam, Google ha fatto il punto sul progetto delle Accelerated Mobile Pages e sulle sue ultime novità.

Tra queste c’è il lancio di un nuovo strumento, chiamato Real-Time Config, che consente agli editori che usano le AMP di integrare tecnologie terze senza compromettere la velocità di caricamento delle pagine (che, come sappiamo, è la caratteristica alla base delle AMP). Si tratta, nello specifico, di un nuovo componente che supporta partner terzi che lavorano con Fast Fetch, il meccanismo lanciato lo scorso agosto per consentire un caricamento rapido delle pubblicità sulle pagine accelerate di Google.

Nell’ambito di questa novità, AppNexus ha annunciato sul suo blog un’integrazione tra AMP e Prebid Server, la soluzione di header bidding server-side disponibile attraverso l’organizzazione open-source Prebid. Grazie a questa integrazione, attraverso l’uso di Fast Fetch delle AMP gli editori potranno accedere a fonti di domanda in header bidding, con una conseguente riduzione della latenza e, allo stesso tempo, le possibilità di monetizzazione del mercato aperto.

«Portare una monetizzazione indipendente su AMP attraverso Prebid è una manna sia per gli utenti finali che per gli editori nell’internet aperto – spiega Vamsee Jasti, Product Manager per AMP di Google -. Come promotori di tecnologia open-source, consideriamo vitale per AMP e Prebid collaborare insieme per portare sul mercato soluzioni innovative che siano rapide ed efficienti».

La tecnologia è disponibile per tutti gli editori che utilizzano Prebid Server, disponibile su Prebid.org.