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PepsiCo, in cantiere un team interno per la pubblicità data-driven

PepsiCo sta mettendo in piedi un team interno preposto alla gestione del media data-driven. Secondo quanto riporta The Drum, l’azienda sarebbe alla ricerca a livello internazionale di professionisti su una serie di ruoli in ambito CRM, digital, data management, shopper marketing e adtech, per la costruzione di una squadra capace di mettere insieme “la scienza dei dati con insight in campo media e activation” e di dar forma alle proprie strategie core in campo ad tech e digital media, secondo quanto riporta l’annuncio di lavoro sul sito della società.

La squadra, localizzata in Nord America, sarà conosciuta internamente come “media and consumer data team“.

Secondo la testata americana, dietro la mossa ci sarebbe la volontà, da parte di PepsiCo, di creare e implementare una nuova strategia di acquisto media digitale votata all’ad tech, che metta insieme i dati di prima e di terze parti, quelli provenienti dai social e quelli di partner connessi. All’interno di questa visione, il team interno starebbe al centro e collaborerebbe con società esterne.

PepsiCo si sta rivelando ultimamente molto attenta al mondo delle tecnologie pubblicitarie, e all’individuazione di modi per rendere più efficaci i propri investimenti adv. In questo si inseriscono anche i recenti test condotti con Mindshare sull’utilizzo della blockchain per rendere più efficienti le campagne in programmatic.

Il test di Mindshare e PepsiCo: campagne in programmatic più efficienti grazie alla blockchain

Lo scorso settembre Mindshare aveva annunciato il lancio di un primo prototipo per un’alleanza che vedeva diverse società utilizzare la blockchain nell’ambito della pubblicità in programmatic. Si chiamava “Project Proton” e tra i suoi primi partner figuravano MediaMath, IAS e Rubicon Project. Costruito utilizzando la piattaforma blockchain di Zilliqa, il progetto era volto a creare un sistema di contratti intelligente per il mercato del programmatic, consentendo a tutti i player della catena del valore di avere maggiore trasparenza sui processi di compravendita.

Adesso, la centrale di GroupM annuncia i risultati della prima campagna di test effettuata utilizzando questo prototipo. La campagna, realizzata per PepsiCo, ha visto un aumento del 28% dell’efficienza in termini di costi per impression viewable nel caso di campagne erogate utilizzando i cosiddetti “smart contracts“, ossia dei protocolli intelligenti che automatizzano l’esecuzione dei contratti verificandone il corretto adempimento.

In particolare, questi smart contract sono stati eseguiti tramite la tecnologia blockchain di Zilliqa e sono stati utilizzati per riconciliare le impression provenienti da varie sorgenti di dati e i pagamenti dell’acquisto pubblicitario. Il tutto quasi in tempo reale. Mettendo a paragone le campagne erogate con gli smart contract con quelle “tradizionali”, è stato possibile evidenziare una significativa efficienza in termini di costi, oltre che una maggiore trasparenza per l’azienda inserzionista.

«I risultati sono incoraggianti – ha commentato Farida Shakhshir, director of consumer engagement for PepsiCo per la regione AMENA -, e contiamo di condurre altre campagne sotto diverse condizioni per verificare altre ipotesi e misurare l’impatto complessivo».

«Espanderemo l’alleanza – ha aggiunto Gowthaman Ragothaman, global lead for blockchain di GroupM – e continueremo a sviluppare ulteriori funzionalità sugli smart contract per includere ulteriori metriche delle performance media, al fine di rendere il progetto ancora più efficace».

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