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Omnicom si rafforza sui dati con il lancio di Omni, piattaforma di precision marketing

A poche settimane dall’acquisizione di Acxiom Marketing Solutions da parte di IPG, che contribuirà a rafforzare la holding sul fronte della gestione dei dati, un altro gruppo ha deciso di spingere l’acceleratore su questo ambito.

Si tratta di Omnicom Group. La società guidata da John Wren ha annunciato il lancio di Omni, una piattaforma di insight e precision marketing creata, secondo quanto si legge in una nota, per “identificare e definire esperienze personalizzate per i consumatori in maniera scalabile”, offrendo una visione unica del consumatore, tracciabile in maniera dinamica e condivisibile tra tutte le marketing practice del gruppo.

“Omni trasforma il modo in cui i team di Omnicom lavorano, collaborano e producono valore, dalla generazione di insight alla costruzione dei segmenti di audience, dalla pianificazione dei canali allo sviluppo creativo e alla distribuzione dei messaggi. Tutte le attività saranno costantemente misurate e ottimizzate attraverso un’attribuzione strettamente legata alle performance del clienti ad ogni step del consumer journey”, si legge nella nota.

Al centro di Omni c’è un robusto identity graph people-based, ossia un database di consumatori connessi costruito col contributo delle principali società di identity come Neustar, LiveRamp e Experian. Tale identity graph collega secondo per secondo i comportamenti dei consumatori per rivelare come le persone entrano in contatto con i brand, interagiscono con essi ed arrivano all’acquisto finale. L’unione dei dati raccolti è effettuata nel rispetto delle normative locali e della privacy.

Il comportamento dei consumatori viene poi mappato in un grafico delle inventory media, per offrire una visione precisa della qualità, il valore e la disponibilità di spazi pubblicitari all’interno del marketplace. Questo piano connesso, infine, viene attivato attraverso un flusso di lavoro e un “content engine” che consente ai team delle varie agenzie di Omnicom di produrre e distribuire messaggi personalizzati in maniera efficiente e scalabile.

«Quando abbiamo lanciato Annalect sette anni fa, ci siamo dedicati a trasformare il media attraverso dati e analytics. Con Omni, stiamo espandendo ciò che abbiamo imparato per trasformare l’intero processo di marketing – ha spiegato Daryl Simm, CEO di Omnicom Media Group -. Omni collega i nostri talenti intorno a una visione unica del consumatore e fornisce loro l’ispirazione giusta per creare le migliori idee integrate, capaci ci produrre performance e successo per i nostri clienti».

Omni è sviluppata e ospitata in Annalect, insieme a OPMG (Omnicom Precision Marketing Group). E’ stata disegnata per essere integrabile con i fornitori di servizi di marketing cloud, “dando così la possibilità ai clienti di trarre il massimo dai loro dati di prima parte e dagli investimenti in mar-tech”.

Il lancio ufficiale di Omni arriva dopo svariati mesi di implementazione della piattaforma su selezionati progetti creativi, media e di CRM e su altre practice del gruppo. Il suo sviluppo continuerà ad ampliarsi alle varie agenzie del gruppo nei prossimi mesi.

Il programmatic cresce nel mondo: +23,2% quest’anno secondo Dentsu Aegis Network

Dalle stime di Dentsu Aegis Network sul programmatic al nuovo standard VAST di IAB, all’arrivo del targeting people-based su Bing: la nostra rassegna di oggi.

Il programmatic continua a crescere nel mondo: le nuove stime di Dentsu Aegis Network

La spesa pubblicitaria in programmatic crescerà quest’anno del 23,2% e nel 2019 del 19,1%. Lo stima Dentsu Aegis Network all’interno dei suoi nuvoi forecast sul mercato adv a livello globale. Secondo la holding media, la possibilità di consolidare le strategie di acquisto automatizzato su vari formati e dispositivi continuerà infatti a costituire per gli inserzionisti un’opportunità per raggiungere in maniera scalabile il pubblico più di valore per essi. Leggi di più su The Edge Markets.

IAB Tech Lab annuncia la versione 4.1 del suo Digital Video Ad Serving Template (VAST)

IAB Tech Lab ha ufficializzato la versione 4.1 del suo Digital Video Ad Serving Template (VAST), attualmente disponibile per i commenti pubblici. Svariate le modifiche apportate rispetto alla versione precedente, in particolare sul fronte della standardizzazione delle ad request, sullo scoraggiamento all’uso dello standard VPAID, sulla necessità di istituire template interattivi e standard per la sottotitolazione, e la rimozione di riferimenti al protocollo Flash. La fase di commenti pubblici si concluderà il 14 luglio. Leggi di più su MediaPost.

Su Bing arriva il targeting people-based, grazie a un accordo con LiveRamp

LiveRamp, società di Acxiom, ha annunciato un’integrazione con Microsoft grazie a cui metterà a disposizione dei brand (al momento nel mercato USA) le proprie tecnologie per il targeting search people-based su Bing. Questo vuol dire che sulle Custom Audience di Bing si potranno ora effettuare targeting o retargeting di annunci search grazie alla tecnologia di identity resolution di LiveRamp, IdentityLink. Le aziende potranno associare identificativi come gli indirizzi email ai cookie, e consentire così una segmentazione più profonda e precisa delle audience. La collaborazione con Microsoft arriva un anno dopo un analogo accordo firmato con Google. Leggi di più su MarTech Today.

Marketing people-based fuori dai walled garden? Ci prova un consorzio ad tech

Erano i primi giorni di maggio quando nasceva l’Advertising ID Consortium, una iniziativa voluta da AppNexus, LiveRamp e Index Exchange per contrastare i walled gardens attraverso la creazione di un’alternativa aperta e scalabile al loro sistema di tracciamento degli utenti, il cosiddetto marketing people-based.

Il marketing basato sulle persone è uno dei punti forti dell’offerta pubblicitaria di colossi come Google e Facebook, in quanto consente di tracciare un singolo utente e seguirlo nei suoi spostamenti da un canale all’altro, o da un device all’altro, purché rimanga loggato. Un vantaggio non da poco, in un contesto in cui il customer journey è sempre più multicanale e il sistema dei cookie correntemente diffuso non è più efficace come una volta.

Quello che AppNexus, LiveRamp e Index Exchange hanno voluto creare, attraverso il Consorzio, è un framework standardizzato di identità, che accoppia una versione criptata di un identificativo omnicanale people-based a un comune cookie aperto, residente su un dominio condiviso. Ogni membro del Consorzio potrà avere accesso a questo framework, nel pieno rispetto della privacy e della sicurezza dell’utente.

In questi giorni, l’Advertising ID Consortium ha ufficializzato l’ampliamento dei partecipanti al progetto, con l’aggiunta di svariate piattaforme sia lato domanda che lato offerta, e la messa a punto del framework e delle specifiche di prodotto.

De progetto sono entrati a far parte Adform, Aerserv, Amobee, DataXu, DistrictM, IgnitionOne, LiveIntent, Numberly, PulsePoint, Roq.Ad, Sizmek, Thunder, TradeLab, Unruly Group e Videology. A questi si aggiunge anche The Trade Desk, che entrerà a far parte del Board of Directors del gruppo e che, inoltre, supporterà il framework rendendo la propria soluzione ID compatibile con l’Open Ad ID del Consorzio.

Naturalmente, l’aggiunta di tutte queste società da all’iniziativa stessa del consorzio una maggiore massa critica, utile per una ulteriore espansione lato aziende, editori e agenzie. Le società facenti parte del progetto supporteranno il framework condiviso, consentendo così ai loro clienti lato domanda di targettizzare gli utenti con messaggi customizzati, ed a quelli lato offerta di monetizzare meglio i propri spazi, in ultima istanza migliorando la rilevanza della pubblicità per i consumatori.

Ecco come il Consorzio descrive la soluzione messa a disposizione a tutti i partecipanti al progetto: “Il framework di identità fornito è duplice, composto da un identificatore di device e da uno people-based, che insieme contribuiscono a servire all’utente un’esperienza rilevante e continua. Al lancio, la soluzione include un Open Ad ID, lo standard cookie per l’identificazione di un singolo dispositivo, e un Open IdentityLink, un comune identificatore people-based che risolve la questione identità su vari canali, dispositivi e piattaforme. Il framework sarà offerto ai membri gratuitamente”. Il cookie aperto sarà ospitato sul dominio adnxs.com.

Per la industry, avere una soluzione del genere rappresenterebbe la possibilità di offrire a tutte quelle aziende che intendono targettizzare specifiche audience attraverso il programmatic buying un’alternativa ai walled garden di Facebook e Google, che attualmente dominano la scena pubblicitaria. Di fatto aprendo la strada a una maggiore competizione nel mercato del media digitale.

Il marketing people-based esce dai walled garden, grazie a un consorzio di società ad tech

Oggi Google e Facebook sono le società che più attraggono investimenti pubblicitari, e tra i loro punti forti ce n’è sicuramente uno che più di altri ha fatto la loro fortuna: il marketing people-based. Ossia la possibilità di tracciare un singolo utente e seguirlo nei suoi spostamenti da un canale all’altro, o da un device all’altro, purché rimanga loggato. Un vantaggio non da poco, in un contesto in cui il customer journey è sempre più multicanale e il caro vecchio cookie non è più efficace come in passato.

Adesso, però, il marketing people-based si prepara a uscire dai walled garden e ad a diventare uno strumento aperto a tutti gli inserzionisti che acquistano pubblicità automatizzata. AppNexus, LiveRamp e MediaMath hanno infatti annunciato il lancio di un consorzio ad tech aperto per rendere il marketing basato sulle persone ampiamente disponibile sui vari canali programmatici. Nello specifico, i tre operatori hanno creato un framework standardizzato di identità, accoppiando una versione criptata di un identificativo omnicanale people-based e un comune cookie aperto, residente su un dominio condiviso. Ogni membro del consorzio avrà accesso a questo framework, nel pieno rispetto della privacy e della sicurezza dell’utente.

L’iniziativa, lanciata dalle tre società, vedrà partecipare anche altri player: Index Exchange, LiveIntent, OpenX e Rocket Fuel.

Il consorzio offrirà al mercato una serie di vantaggi: non solo la possibilità di attivare marketing people-based per compratori e venditori di pubblicità in programmatic su vari dispositivi, formati e piattaforme, ma anche la possibilità per le aziende di targettizzare campagne su mobile, addressable TV, Internet of Things (IoT), Out of Home (OOH), email e altri canali emergenti, e per gli editori di incrementare l’addressability delle proprie audience, anche in ambienti “cookieless”.

Taboola e LiveIntent uniscono content recommendation e email marketing

Taboola ha annunciato un accordo con LiveIntent che porterà la content recommendation nelle newsletter.

Le due società condivideranno le loro fonti di dati anonimizzati per permettere alle aziende clienti di meglio utilizzare i contenuti personalizzati al fine di ingaggiare i consumatori. La collaborazione, si legge in una nota, rappresenta la prima iniziativa dell’ad-tech in ambito people-based marketing e segna l’ingresso di LiveIntent nel content discovery.

La piattaforma web che offre servizi di pubblicità via posta elettronica userà la tecnologia algoritmica predittiva della società di pubblicità nativa per erogare contenuti personalizzati nelle campagne email, di converso, l’integrazione con la compagnia israeliana espanderà la piattaforma Discovery.

I clienti di Taboola saranno anche in grado di utilizzare l’identity graph di LiveIntent per potenziare le attività di people-based marketing attraverso il canale email. Lo strumento assocerà i dati di intenzione dei consumatori di Taboola con l’inventory email mobile di LiveIntent.

Time Inc. acquisisce Adelphic e punta a sviluppare una propria DSP people-based

Time Inc. punta sull’ad tech. Il gruppo editoriale ha annunciato con una nota ufficiale l’acquisizione della piattaforma pubblicitaria mobile Adelphic, con l’intenzione di costruire una “DSP people-based”.

Circa un anno fa, Time Inc. aveva acquisito Viant, altro player di advertising tecnologico (con una DSP e una DMP integrate) specializzato sul targeting people-based. E il futuro della DSP Adelphic sarà proprio in una sua integrazione all’interno dell’offerta di questa società. Le sue soluzioni self-service per la pianificazione e l’erogazione delle campagne “andranno a rafforzare l’offerta di dati e analytics people-based di Viant“, recita la nota ufficiale.

“Le capacità di Adelphic – prosegue la nota -, insieme alla base di utenti registrati di prima parte di Time Inc. e di Viant, offriranno agli inserzionisti e alle loro agenzie la prima DSP basata sulle persone capace di raggiungere oltre 1 miliardo di consumatori nel mondo”.

Nello specifico, Viant attualmente consente agli inserzionisti di caricare i loro dati su un cloud e di trovare le giuste combinazioni con il portafoglio di Time Inc., che include siti premium come Sports Illustrated, People e Fortune. L’aggiunta di Adelphic consentirà di elevare il potenziale di questi dati di tipo deterministico al livello di acquisto media. Il tutto con le garanzie che il marketing basato sulle persone, normalmente appannaggio di colossi come Facebook e Google, può offrire in termini di efficacia di targeting cross-canale.

La chiusura dell’operazione è prevista entro il primo trimestre dell’anno. I suoi termini economici non sono stati resi noti.

LiveRamp investe nel People-based Marketing, doppia acquisizione da 140 milioni di dollari

LiveRamp ha investito 140 milioni di dollari nel people-based marketing.

Questo il valore dell’operazione con cui la società controllata di Acxiom ha acquisito Arbor, marketplace di dati “basati sulle persone” e Circulate, soluzione che aiuta gli sviluppatori di applicazioni a monetizzare i propri dati di prima parte in rispetto della privacy.

LiveRamp non ha svelato l’ammontare dell’esborso per ciascuna delle società, i cui prodotti saranno integrati in IdentityLink, lo strumento di identity resolution, entro i prossimi cinque mesi.

La società afferma che l’incorporazione di Arbor e Circulate genereranno una crescita del 20-30% dei tassi di match mobile deterministico e un incremento del 10-20% nei tassi di match online deterministico , che si traducono in nella capacità di raggiungere diversi milioni di persone in più sui canali digitali.

Gli organici delle Arbor e Circulate, ognuna di esse dà lavoro a 20 persone, entreranno a far parte di LiveRamp all’interno dell’unità Connectivity di Acxiom. La controllante si aspetta che le due società genereranno ricavi di circa 5 milioni di dollari nell’anno fiscale 2017.

LiveRamp punta sul marketing basato sulle persone: arriva IdentityLink

Unificare i dati immagazzinati in silos provenienti dall’offline e dai canali digitali, per fornire una visione omnichannel del consumatore ed espandere la possibilità di eseguire attività di marketing basate sulle persone.

Con questo obiettivo, LiveRamp, società di Acxiom, ha annunciato il lancio della soluzione IdentityLink, un tool che arricchisce gli strumenti già esistenti di identity resolution della società, dando la possibilità alle aziende di analizzare dati provenienti da ogni canale, come addressable TV, direct mail, programmatic, punti vendita, mobile, CRM, social, call center.

IdentityLink fornisce, recita la nota ufficiale, la tecnologia per potere ospitare i permessi di privacy per ognuno di questi flussi di dati, creando una visione omnicanale del consumatore. Le aziende possono anche sfruttare le capacità di matching di dati per ampliare la loro conoscenza degli utenti con dati provenienti da altre società, caricare i loro dati in più di 400 piattaforme di marketing, raggiungere il proprio target su centinaia di milioni di device digitali e convogliare tutti i dati generati nell’immagine di singoli consumatori, il tutto in maniera privacy-safe.

In una parola, possono fare people-based marketing. La stessa LiveRamp ha recentemente condotto uno studio dedicato a questo tema, i cui risultati hanno rivelato che quasi tutti i marketer (il 92%) credono che fare attività di marketing basato sulle persone sia qualcosa di estremamente importante. E se molti di essi (il 79%) traggono vantaggio dalle competenze che Google e Facebook offrono in tal senso sui loro canali, la maggior parte (l’84%) vorrebbe unificare le proprie strategie di marketing people-based su tutti gli altri canali digitali, ma incontra oggettive difficoltà a farlo.

La ricerca rivela inoltre che, nonostante nove aziende su dieci reputino fondamentale avere una visione omnicanale del consumatore, solo il 17% indica di avere le capacità per farlo. E il 69% è convinto che l’avvento di nuovi canali digitali come la realtà virtuale e aumentata, l’Internet of Things, i wearable e i chatbot, renderà la sfida ancora più ardua.

Signal raccoglie 30 milioni di dollari in finanziamenti e punta a espandersi in Europa

L’azienda di marketing cross-canale Signal ha annunciato di aver ricevuto finanziamenti per 30 milioni di dollari, raggiungendo così un totale di 70 milioni raccolti dalla sua fondazione nel 2009.

“Raccogliere finanziamenti non è stato un problema”, ha affermato Mike Sands, Ceo di Signal, “Riconosco che alcune delle soluzioni tradizionali adesso si trovino in difficoltà, ma all’interno dell’industria ci sono ancora delle aree che destano molto interesse, e l’addressable marketing è una di quelle”.

L’addressable marketing, definito anche people-based marketing, è focalizzato sulla connessione tra i marchi e gli individui attraverso dispositivi e canali in tempo reale. In altre parole, lega i dati ad un cliente individuale, piuttosto che ad una visione frammentata di clienti basata sui cookie, sugli ID di dispositivo o su generici dati di terze-parti.

La tecnologia di Signal permette ai marketer di riconoscere e mettere in obiettivo gli individui attraverso i dispositivi: aggrega i dati da fonti diverse, aiutando i propri clienti  a tracciare e targettizzare i consumatori a partire da email, visite ai siti, app mobile, sistemi di CRM, e acquisti in negozi reali. Le informazioni provenienti da ognuna di questi fonti, online e offline, sono poi fuse in un unico profilo persistente, raffigurato attraverso un grafico d’identità cross-canale. Da lì, i clienti possono creare segmenti e attivare i dati.

L’azienda ha come obiettivo un’espansione a livello internazionale, la maggior parte dei nuovi finanziamenti andrà infatti a rafforzare la presenza in Australia, APAC e Europa. Uno studio recentemente commissionato da Signal e Econsultancy ha scoperto che il 92% dei compratori media nord americani e il 67% degli inserzionisti stanno aumentando i loro budget per il marketing basato sulle persone.