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Netmediaclick lancia il programmatic marketplace Addendo Network

Novità in casa Netmediaclick: nell’ambito della riorganizzazione annunciata negli scorsi mesi (leggi qui l’articolo dedicato), il gruppo italiano specializzato in soluzioni per l’advertising multicanale annuncia il lancio del programmatic marketplace Addendo Network, che va ad affiancare le due divisioni Direct e Data & Insights. Addendo sarà guidata da Nicolò Canal, che assume il ruolo di Head of Publishers.

La nuova piattaforma programmatica di NetMediaClick si posiziona lato Sell Side e offre agli inserzionisti la possibilità di pianificare in reservation e programmatic formati Display, Rich Media, Video e Native, ottimizzati per la massima compatibilità in ambito mobile. L’obiettivo è «massimizzare le revenue degli editori in ambito programmatico andando ad abilitare diverse soluzioni tecnologiche evolute di Yield Management, tra cui l’header bidding, tools per la viewability e soluzioni di dynamic price floor», spiega Giuseppe Facente, Managing Partner di Netmediaclick.

addendo-logo

La piattaforma proprietaria di NetMediaClick è connessa alle principali demand sources. In particolare, la gestione dell’open market con Addendo avviene in pure price competition in header bidding, mentre i private marketplace sono gestiti attraverso un sales team dedicato per i principali trading desk.

Dal punto di vista di clienti e agenzie, invece, «Addendo si configura come un punto d’accesso verso un’inventory di qualità di tipo premium “middle tier”, in un contesto multi-formato e brand safe, con possibilità di utilizzare audience estremamente profilabili».

La unit programmatica di Netmediaclick farà inoltre leva sulle migliori piattaforme di Ad Verification per garantire il raggiungimento dei principali KPI’s di campagna, il tutto in un contesto sicuro. Oggi il network conta siti in concessione esclusiva e first call che permettono al gruppo di presidiare circa il 36% della total digital audience italiana (Audiweb, maggio 2019).

A capo di Addendo Network arriva Nicolò Canal

A guidare Addendo Network in Netmediaclick è Nicolò Canal, in qualità di Head of Publishers. Canal ha fondato nel 2007 Spinblog, gruppo editoriale italiano 100% verticale e indipendente, proprietario dei siti iPhoneItalia.com, iPadItalia.com e SlideToMac.com, che dal 2015 fanno parte del network di Netmediaclick.

Nicolo-Canal
Nicolò Canal

«Dopo 4 anni di proficua collaborazione commerciale con Netmediaclick, sono entusiasta di entrare a far parte del team, con l’obiettivo di apportare la mia decennale esperienza come gestore di un network editoriale indipendente all’interno di Addendo, un nuovo programmatic marketplace che ha come focus primario il publisher», dichiara Canal.

«La mission di Addendo – aggiunge il manager – è far convergere in modo sinergico le esigenze di crescita e di monetizzazione di noi editori, con le aspettative di usabilità del pubblico a cui ci rivolgiamo ogni giorno».

«L’ingresso di Nicolò nel team conferma l’approccio consulenziale che abbiamo delineato», dice Facente. «In un’arena sempre più frammentata da diversi attori, crediamo che la strada migliore sia quella di fornire tutti gli strumenti indispensabili per una corretta gestione dei flussi di monetizzazione, non tralasciando aspetti estremamente importanti quali la user experience dell’utente e la bontà dei contenuti prodotti. Lato demand significa operare in un contesto estremamente qualitativo e assolutamente performante in termini di KPI’S, indipendentemente che siano di brand o di performance».

Ora, il prossimo obiettivo di Netmediaclick con Addendo, è quello di ampliare il team ed espandere ulteriormente il network editoriale «iniziando processi di aggregazione multipiattaforma per la costruzione ottimale di piani media integrati», conclude Facente.

BuzzFeed ha cambiato idea sui banner e punta sul programmatic per BuzzFeed News

BuzzFeed, nemico giurato dei banner e pioniere del native advertisingnegli ultimi tempi sta rivedendo la sua posizione intransigente rispetto alla pubblicità display e questa svolta è molto evidente, in particolare, nella nuova creatura dell’editore: BuzzFeed News.

Lanciato martedì dalla società editoriale guidata da Jonah Peretti, BuzzFeed News è un sito autonomo da BuzzFeed.com, dedicato solo alle news. Dal punto di vista pubblicitario, al momento sul sito spicca l’assenza di sponsored content, da sempre marchio di fabbrica del brand editoriale. In compenso, gli unici annunci presenti sono spazi display, che vengono monetizzati in programmatic, attraverso l’open market.

Sin dalla nascita, BuzzFeed è stato un pioniere del native advertising, e in particolare dei contenuti sponsorizzati. Invece di vendere i tradizionali spazi pubblicitari, il publisher si è concentrato sulla produzione di articoli testuali o video studiati per piacere al suo pubblico (e sperabilmente per essere condivisi con gli amici come qualsiasi altro contenuto del sito), ma con qualche messaggio di branding associato.

Ora, la politica è in parte cambiata. Alcuni ritengono che la scelta di adottare il programmatic sia fondamentalmente pragmatica, in quanto il vantaggio iniziale di cui l’editore godeva sul fronte degli sponsored content si è attenuato. Inoltre, in ultima analisi produrre contenuti di qualità richiede costi, e sforzi, notevoli. La ricerca sarebbe quindi quella di una strategia di compromesso, come del resto ha ammesso un portavoce di BuzzFeed stessa, citato da Digiday.

“Abbiamo lanciato BuzzFeedNews.com per conferire al brand un aspetto distinto ed elevato, all’altezza del suo reporting “world Class. Il sito include solo annunci programmatici al momento del lancio, ma saremo lieti di esplorare nuove partnership per continuare a perseguire tutte le opportunità di sbloccare l’enorme valore di BuzzFeed News, inclusa la sua nutrita serie di progetti per tv, streaming e film”.

Nella strategia di BuzzFeed, la pubblicità dev’essere solo una componente della strategia di monetizzazione dei contenuti. Le notizie sono diventate una parte importante delle ambizioni video dell’editore, che ha ottenuto dei finanziamenti da Facebook per creare lo show “Profile” su Watch e ha una serie che arriverà su Netflix entro la fine dell’anno. Ma c’è ancora molta strada da fare: come ha ammesso il Ceo della società, Jonah Peretti, solo circa un terzo delle entrate di BuzzFeed arriveranno da fonti non pubblicitarie nel 2018.

Il Programmatic Guaranteed garantisce maggiore efficienza nella gestione degli acquisti

Il Programmatic Guaranteed, ossia la modalità di compravendita automatizzata in cui gli editori vendono agli inserzionisti i propri spazi pubblicitari in anticipo e a un prezzo fisso, garantisce maggiore efficienza agli inserzionisti.

È la conclusione di una ricerca condotta da Google, in collaborazione con Boston Consulting Group e Nielsen, secondo cui il Programmatic Guaranteed permette, utilizzando DoubleClick Manager come unica piattaforma, di comprare annunci sia in reservation che in open auction.

Il documento ha esaminato dieci campagne globali di grandi inserzionisti, le quali hanno registrato l’11% in più in termini di efficienza, ovvero hanno raggiunto l’11% in più di clienti unici attraverso il Programmatic Guaranteed. Inoltre, le aziende/agenzie e gli editori coinvolti hanno visto incrementare la loro efficienza, rispettivamente, del 29% e del 57%.

Matt Brocklehurst, Head of platforms and publisher marketing APAC, ha spiegato in un articolo sul blog di Google che la promessa del Programmatic Guaranteed è di limitare le probabilità di raddoppiare la spesa pubblicitaria sullo stesso utente e di erogare annunci troppo frequentemente; la tecnologia permetterebbe inoltre di ottimizzare le tempistiche, su entrambi i versanti, grazie alla semplificazione del flusso di lavoro.

“Invece di raggiungere inavvertitamente le stesse persone in continuazione, ora i marchi possono guidare i budget per raggiungere più consumatori. Questo si traduce anche in una migliore esperienza per gli stessi in quanto riduce la sovraesposizione”, ha spiegato Brocklehurst

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