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Sponsored content in programmatic, grazie a un accordo tra Nativo, The Trade Desk e Plista

Grazie a una partnership con la DSP The Trade Desk e la divisione native di GroupM Plista, la piattaforma di pubblicità contestuale Nativo si apre alla vendita di sponsored content in programmatic.

Secondo quanto riporta la testata adexchanger, formati saranno acquistabili dalle aziende tramite Nativo in programmatic guaranteed, a prezzo fissato.

L’opzione di acquisto in programmatic è stata lanciata da Nativo in presenza di una specifica domanda da parte degli inserzionisti. «Le agenzie desiderano consolidare i loro acquisti pubblicitari in un’unica piattaforma – spiega il CEO di Nativo Justin Choi -. Vogliono acquistare tutti i vari formati, ma vogliono farlo attraverso il loro trading desk di riferimento».

Attraverso l’acquisto tramite Nativo le aziende potranno anche controllare reach e frequenza. E Plista, sulle sue campagne di sponsored content, potrà utilizzare la la DMP di Xaxis Turbine.

Viewability, Integral Ad Science e Nativo uniformano le loro metriche per il Native

Integral Ad Science e Nativo hanno annunciato di aver allineato le loro competenze per la misurazione della viewability degli annunci contestuali collocati tramite il private exchange della piattaforma ad-tech specializzata in pubblicità nativa. Ciò permetterà ai marketer e agli editori di effettuare scambi basandosi sulla verifica di effettiva visibilità di terza parte.

Poiché le unità native sono controllate dal fornitore tecnologico e sono soggette a variazioni in dimensione, caricamento e orientamento del contenuto, è stata una sfida per i sistemi di verifica di terze parti determinare la viewability di questo tipo annunci. Parte dell’accordo ha stabilito l’inclusione di Nativo all’interno dello IAS IAS Certified Viewability Partner Program.

“Ci sono numerose sfide in materia di misurazione della viewbility delle inserzioni contestuali e la nostra collaborazione con Nativo assicura ai clienti che avranno il livello di granularità e trasparenza sul native come sulla pubblicità display standard”, ha commentato Maria Pousa, Cmo di IAS.

Nativo espande il proprio mercato e arriva in Europa

Proprio oggi Nativo ha annunciato il suo sbarco in Europa con l’apertura di un ufficio a Londra, a capo del quale è stato scelta Lindsay Clarke, che rivestirà il ruolo di managing director. Clarke, già vice president of global advertising strategy in Krux, avrà il compito di espandere la presenza dell’azienda creando nuovi contatti con marchi, agenzie ed editori europei.

Sfruttando il Regno Unito come base delle operazioni, Nativo sarà in grado di servire “Una massa critica di editori americani con divisioni britanniche e che hanno bisogno del nostro supporto sul campo”, ha dichiarato Justin Choi, Ceo di Nativo.