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Spotify, Zuzanna Gierlinska è il nuovo Head of Programmatic per l’Europa

Zuzanna Gierlinska fa il suo ingresso in Spotify come Head of Programmatic per l’Europa. Avrà la responsabilità di guidare le attività di pubblicità programmatica del servizio di streaming musicale su tutto il continente, in collaborazione con la squadra americana, guidata da Brian Adams.

Stanziata nell’ufficio di Londra, dove riporterà a Marco Bertozzi, Vice-President of Sales per l’Europa, Gierlinska porta in Spotify 17 anni di esprienza nell’industria digitale.

Prima di questo incarico, ha rivestito il ruolo di Director Emea della Marketing Cloud di Oracle, con la missione di incrementare l’adozione dei servizi cloud della società da parte delle aziende. Precedentemente, ha lavorato come Managing Director di BlueKai e Global Agency Director di Microsoft Advertising nel Regno Unito.

L’evoluzione programmatica di Spotify

Nell’ultimo anno, Spotify ha avviato un processo di conversione del suo modello pubblicitario, abbandonando gradualmente la vendita manuale di spazi per passare all’automatizzazione dell’inventory non solo audio, ma anche display e video.

Gli accordi siglati a luglio dello scorso anno con le principali piattaforme operanti nel settore, AppNexus, The Trade Desk e Rubicon Project, hanno rappresentato la prima fase. Grazie a queste integrazioni, gli inserzionisti ora possono erogare campagne in private marketplace sulla base delle informazioni relative agli utenti.

L’aggiornamento tecnologico di Spotify è avvenuto anche grazie alla collaborazione comprensiva stipulata a livello globale con WPP Data Aliance, riguardante dati, insight, creatività, tecnologia, innovazione, soluzioni programmatiche e nuovi mercati emergenti.

È di quest’anno, invece, la notizia dell’acquisizione della MightyTv, sviluppatrice di un’applicazione di raccomandazione dei contenuti. Anche se Spotify non ha esplicitamente comunicato come impiegherà tecnologie e competenze della start-up, sembra che con questa operazione intenda migliorare le sue funzioni di suggerimento e raccomandazione musicale per gli ascoltatori, con l’obiettivo ultimo di raccogliere un maggior numero di dati e personalizzare ulteriormente gli annunci.

Un’ulteriore svolta è avvenuta a maggio, quando l’app di streaming ha annunciato di aver iniziato a testare exchange di Open RTB per le propria inventory audio, a dimostrazione sia di una forte richiesta di spazi pubblicitari da parte delle aziende sia della volontà della società di sfruttare appieno il proprio capitale di dati.

Spotify acquisisce MightyTv e punta sul Programmatic audio

Spotify ha annunciato di aver acquisito MightyTv, una società attiva nel segmento della raccomandazione contenuti.

La applicazione sviluppata dalla start-up, chiusa in seguito alla conclusione dell’operazione, attraverso un’interfaccia simile a quella di Tinder aiutava gli utenti a selezionare programmi televisivi o film compatibili con i propri gusti.

Come parte dell’accordo, di cui non sono stati rivelati i termini, il fondatore e Ceo di MightyTv Brian Adams diventerà Vp of Technology di Spotify, nel nuovo ruolo si occuperà dello sviluppo delle piattaforme di marketing e delle soluzioni pubblicitarie.

L’applicazione mobile di MightyTv permetteva all’utente di indicare il gradimento di un titolo, personalizzando contemporaneamente i suggerimenti in modo da incontrare i gusti personali. Proprio come in Tinder, le raccomandazioni andavano migliorando con l’utilizzo del prodotto.

Migliorare le funzioni di suggerimento e raccomandazione di contenuti sta diventando sempre più importante per i servizi di streaming, che cercano continuamente di allargare la loro base utenti includendo, oltre agli utilizzatori precoci, anche gli ascoltatori casuali.

Spotify vuole sviluppare il Programmatic audio

Oltre a questo aspetto, l’interesse di Spotify in MightyTv riguarda anche lo sviluppo delle sue soluzioni di Programmatic audio e degli annunci nativi. Il servizio di streaming musicale ha aperto all’automatizzazione la sua inventory la scorsa estate, permettendo agli inserzionisti raggiungere in tempo reale gli utenti sulla base della loro età, sesso, genere e playlist.

Spotify non ha ancora rivelato come intenda utilizzare le tecnologie di MightyTv in ambito programmatico ma, fa notare TechCrunch, potrebbe creare nuovi strumenti per aiutare gli utenti a scoprire nuova musica e, grazie a queste attività, potrebbe raccogliere ulteriori dati sui consumatori, erogando così annunci più personalizzati.

“Il servizio di raccomandazione di contenuti che Mighty Tv ha sviluppato è incredibilmente allineato alla nostra concezioni di tecnologia pubblicitarie e personalizzazione del marketing”, ha dichiarato Jason Richman“, VP of Product di Spotify, “Brian e la sua squadra ci aiuteranno a continuare ad innovare sul lato monetizzazione ed ad estendere la nostra leadership nel Programmatic audio”.