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Michele Marzan, MainAd: «Il 2020 sarà l’anno del retargeting in-app»

Se ormai da anni il mobile si è affermato come il mezzo sempre più usato per navigare, guardare video ed effettuare acquisti, secondo Michele Marzan, Chief Strategy Officer di MainAd, il 2020 sarà l’anno della consacrazione del mondo in-app dal punto di vista pubblicitario, in particolare sul fronte del retargeting data-driven.

«Si prevede che il giro d’affari legato al download, alla pubblicità e agli acquisti in-app a livello globale raggiungerà 189 miliardi di dollari nel 2020, una previsione che non sorprende considerando quanto tempo gli utenti trascorrono sui loro smartphone: in Italia, una media di quattro ore al giorno», spiega Marzan.

Secondo il manager, l’ambiente in-app presenta innegabili vantaggi per il mondo del marketing, sia dal punto di vista della privacy che delle performance pubblicitarie.

«Vista la costante pressione dovuta a normative sui dati e alla sostituzione dei cookie di terze parti con altre strategie di tracciamento, il prossimo anno prevediamo che brand e professionisti del marketing sperimenteranno di più con il retargeting in-app, utilizzando i first-party data forniti dalle interazioni opt-in degli utenti con le app. Questo consentirà ai marketer di raggiungere i consumatori in-target con annunci e offerte che rispondono ai loro bisogni e interessi personali, sulla base di dati specifici relativi a localizzazione, comportamento e preferenze. Con il tema privacy in primo piano nell’agenda digitale, l’utilizzo dei dati forniti dalle app offre al nostro settore l’opportunità di iniziare il nuovo decennio garantendo allo stesso tempo esperienze significative e il rispetto dei dati personali, permettendo ai brand di consolidare le loro relazioni con i consumatori».

«L’ambiente in-app fornisce un altro vantaggio agli addetti di marketing – prosegue Marzan -: poiché gli utenti nel momento in cui scaricano un’app fanno una scelta consapevole, sono anche più aperti ad interagire con esso su diversi canali e dispositivi. Questo consente ai brand di rimanere rilevanti e di catturare l’attenzione del loro target audience anche sui dispositivi mobili. Questo è l’approccio che MainAd sta portando avanti e che continuerà nel 2020, supportato dai dati forniti da ricerche nel settore che mostrano come il retargeting in-app abbia portato a una crescita del 63% in termini di revenue per le aziende che hanno utilizzato questa forma di retargeting tra il 2018 e il 2019».

MainAd rafforza il team: Roberto Pizzato nuovo Head of Marketing

MainAd, azienda italiana di advertising technology specializzata in programmatic advertising, annuncia la nomina di Roberto Pizzato a nuovo Head of Marketing in un’ottica di rafforzamento del proprio management sempre più impegnato in un processo di espansione internazionale dell’azienda e consolidamento del brand nel mercato di riferimento.

Pizzato, che è stato in precedenza responsabile dei contenuti di Buzzoole e ha alle spalle oltre dieci di anni di esperienza nel settore dei media digitali, opererà direttamente dalla sede londinese dell’azienda con l’obiettivo principale di sviluppare relazioni strategiche sia con clienti già in portfolio sia con nuovi clienti, guidando le iniziative di Marketing e Comunicazione dell’azienda a livello globale.

“Si tratta di un momento a dir poco esaltante per la storia della nostra azienda che sta vivendo un duplice processo di rapida evoluzione ed espansione a livello internazionale. Il segmento digital, del resto, evolve a ritmo incredibile e l’ad tech è la punta di diamante dell’innovazione in corso, specie in combinata con il machine learning, aiutando gli inserzionisti non solo a pubblicare contenuti pertinenti per il proprio pubblico di riferimento ma anche ad investire in Media ad alta efficienza. Questo, insieme alle nuove normative sui Cookie e sulla Privacy degli utenti, porterà
in definitiva a una migliore relazione tra inserzionisti e utenti. Sono entusiasta del mio ingresso in MainAd proprio ora che l’azienda sta ampliando l’offerta e sono certo di trovarmi in una posizione privilegiata per poter aprire la strada a soluzioni scalabili customer-centric” ha commentato Roberto Pizzato.

Michele Marzan, Chief Strategy Officer MainAd, ha aggiunto: “Siamo alle prese non solo con l’espansione di MainAd in diversi mercati, ma anche con l’evoluzione del panorama digitale e lo sviluppo delle tecnologie. La vasta conoscenza del settore e la solida esperienza professionale di Roberto rappresentano una risorsa preziosa per noi, che ci impegniamo a supportare i nostri clienti con le migliori soluzioni possibili per allinearle alle loro strategie. Roberto ha una visione ampia e profonda di quelle che possono essere le sfide e le opportunità dei clienti, e siamo pertanto davvero entusiasti di averlo con noi”.

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Michele Marzan

MainAd, Jeff Pfefferkorn nuovo Head of Sales UK per guidare l’espansione nel mercato

MainAd, azienda italiana di advertising technology specializzata in campagne globali di programmatic advertising e creatrice di LOGICO, DSP basata su machine learning e integrata con le maggiori SSP del mercato, ha annunciato la nomina di Jeff Pfefferkorn a Head of Sales nel Regno Unito. Una nomina strategica, che guiderà la crescita di MainAd in UK e rafforzerà le sue relazioni con i clienti esistenti nel Regno Unito.

Pfefferkorn porta in MainAd un’esperienza di oltre 20 anni di collaborazione con le principali agenzie media internazionali, oltre ad una conoscenza approfondita delle strategie di sviluppo aziendale, delle vendite e del marketing. Pfefferkorn è stato parte integrante del lancio di diverse startup di tecnologia pubblicitaria nel Regno Unito. Prima di MainAd ha rivestito i ruoli di direttore commerciale di Spark Foundry e direttore commerciale globale di Starcom, entrambe agenzie parte di Publicis Media.

«Sono entusiasta di unirmi a MainAd come responsabile delle vendite nel Regno Unito in una fase così importante della crescita dell’azienda – ha commentato Pfefferkorn -. Sto affrontando la nuova sfida di espandere la presenza di MainAd in UK grazie alla dirompente e innovativa tecnologia di Logico, condividendone i benefici che porta ai nostri clienti in tutto il mondo. Sono pronto ad unire la mia conoscenza del mercato UK con questo fantastico prodotto che utilizza l’apprendimento automatico e i big data».

Con sede a Londra, Pfefferkorn dirigerà le attività nel Regno Unito di MainAd, concentrandosi sull’espansione dell’azienda e fornendo ai brand e alle agenzie soluzioni customer-centric. Sarà direttamente coinvolto nello sviluppo strategico dell’offerta dei prodotti di MainAd, istruendo in particolare i clienti in UK sulla solida soluzione tecnologica di Logico che ha la capacità di trasformare il potenziale nel crescente spazio del retargeting in-app e video.

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Michele Marzan

«Siamo lieti di avere a bordo Jeff con il suo forte e diversificato background nelle vendite e nel marketing che abbraccia i settori sia B2B sia B2C – commenta Michele Marzan, Chief Strategy Officer di MainAd -. La sua nomina aiuterà a sviluppare ulteriormente i nostri servizi e la sua vasta conoscenza sarà una risorsa preziosa per la nostra base di clienti. La nuova entrata di Jeff arriva in tempo per il prossimo importante progetto di MainAd, legato all’espansione negli Stati Uniti, con sede centrale a New York. Logico DSP si sta evolvendo grazie alla collaborazione con clienti e agenzie di alto livello, in un contesto in cui la collaborazione è sempre più la via per trovare le giuste soluzioni alle nuove sfide della pubblicità digitale che è ormai una componente di tutti i media».

MainAd presenta l’offerta di LeadBI e apre la DSP Logico al self-service e al Video Retargeting

MainAd sfrutta l’occasione del prossimo Netcomm Forum, a Milano il 29 e 30 maggio 2019, per presentare le novità ed i risultati più rilevanti del primo semestre e che faranno da base per lo sviluppo di ulteriori attività e proposte nella seconda parte dell’anno.

Si parte con Logico, la DSP (Demand Side Platform) proprietaria di MainAd con la quale l’azienda serve la maggior parte dei suoi clienti per attività di performance retargeting, è che ora disponibile anche in modalità self-service, così da poter estenderne l’utilizzo a quei brand e agenzie che vorranno dotarsi di una gestione in-house, in totale trasparenza circa le dinamiche di pricing e di targeting del programmatic advertising.

Da una recente ricerca di IAB US già oggi l’86% dei brand italiani che operano in programmatic advertising ha iniziato ad internalizzare parte di queste attività, tra chi ha già completamente trasferito le funzioni di acquisto interne (41%) o lo ha fatto in parte (45%). Il mercato sia domestico sia internazionale potrà quindi beneficiare degli importanti sviluppi di Logico: la soluzione è certificata da IAB Europe per la gestione del consenso degli utenti in ottica GDPR, e da Google Cloud Platform per la tecnologia di sviluppo. Su di essa, lo scorso anno, sono state condotte 4,6 milioni di transazioni, con l’erogazione di oltre 1,1 miliardi di impression.

Altra novità relativa a Logico, la piattaforma offre adesso anche la possibilità di erogare campagne di Video Retargeting. “L’associazione del formato Video con la Customer Journey dell’utente permette di gestire una sequenza di storie in vari formati video su cluster di utenti specifici – spiega la società -, sia per migliorare il conversion rate delle campagne di display retargeting sia per espandere le iniziative volte al branding e alla loyalty”.

Il Netcomm Forum costituirà anche la prima partecipazione ad un evento pubblico di LeadBI, piattaforma di Marketing Automation della quale MainAd ha recentemente acquisito una partecipazione significativa (30%), e che ora si presenta al mercato forte di uno sviluppo continuativo di soluzioni per il marketing automation raggruppate in una piattaforma direttamente utilizzabile dai brand. Il focus di LeadBI sono le PMI, segmento di mercato con un alto bisogno in termini di digital transformation. Grazie a LeadBI l’automazione viene utilizzata al massimo delle sue potenzialità per comprendere al meglio il traffico di utenti sul sito web e mobile dei brand con analisi svolte in tempo reale, fino alla creazione di campagne personalizzate di marketing multicanale.

«La presenza a Netcomm Forum 2019 arriva in un momento importante per MainAd – precisa Michele Marzan, Chief Strategy Officer di MainAd e anche IAB Italia Board Member -. L’azienda è ormai lanciata in una fase di sviluppo decisamente all’avanguardia in termini di tecnologie. Siamo attivi sul deep learning da ormai tre anni, in un contesto come quello del Media e della personalizzazione dell’advertising chiaramente sempre più demanding. Grazie alle altre aziende del gruppo, LeadBI e ProfiliAd, stiamo creando un sistema virtuoso che ha origine in Italia venendo però esportato in tutto il mondo. Insieme con i Founder di MainAd sono chiaramente eccitato di fronte alle opportunità che stiamo creando e che si sintetizzano anche nella collaborazione con nuovi clienti come Farfetch in ben 14 Paesi, Swarovski in 10 Paesi, Stradivarius da pochissimo in 4 Paesi».

«L’acquisizione portata avanti da MainAd nel 2018 ci arricchisce enormemente potendo contare non solo su una realtà solida e affermata nel proprio settore di riferimento ma anche e soprattutto su reciproche soluzioni che si integrano perfettamente e aumentano in maniera esponenziale e variegata il portfolio prodotti a disposizione del mercato globale del digital», aggiunge Nicolò Capone, CEO e Co-founder di LeadBI.

Il gruppo MainAd ha base in Italia, a Pescara e Milano, unitamente agli altri uffici operativi di Londra, Istanbul, Trivandrum e Manila. Già dal 2016 ha iniziato una progressiva espansione delle linee di business lanciando ProfiliAd, un network di performance marketing attivo in India. Oggi MainAd collabora con oltre 400 brand in più di 60 Paesi, e il suo fatturato si sviluppa già oggi per oltre il 50% nel mercato US, che è attualmente oggetto di studio per una prossima apertura di una sede operativa.

Blockchain: come può essere implementata nell’adv digitale?

La tecnologia blockchain ha ricevuto un’attenzione quasi senza precedenti negli ultimi anni. E tra le tante possibili sue applicazioni, dalla gestione delle crisi dei rifugiati al monitoraggio delle forniture alimentari al management energetico, in molti hanno visto in essa una possibile soluzione ad alcune criticità del mercato pubblicitario, soprattutto quello programmatico.

Per fare luce sulla storia e le basi della blockchain, oltre che per spiegare i suoi vari componenti e le implementazioni disponibili in commercio, con particolare riferimento alla pubblicità digitale, IAB Italia, attraverso un apposito tavolo di lavoro creato ad aprile, ha realizzato un white paper dedicato alla tecnologia.

Abbiamo chiesto ai Board Member di IAB Italia Michele Marzan e Sebastiano Cappa di spiegarci perché sapere come funziona la Blockchain è importante anche per chi opera nel mercato della digital adv.

Cos’è la Blockchain e come funziona?

Marzan: «La Blockchain si è evoluta dai bitcoin a diversi altri protocolli e applicazioni non solo nell’ambito dei servizi finanziari, ma a diversi altri settori industriali, tra cui media ed advertising. Questa tecnologia, in particolare, è stata sviluppata per risolvere un problema molto specifico: l’archiviazione e il trasferimento di risorse (asset) digitali tra due pari (peer) senza la necessità di un intermediario. Questo è possibile grazie alla condivisione di un registro — o libro mastro — che fa sì che ciascun utente appartenente alla rete possieda la copia di tutte le transazioni. Quindi una blockchain è un libro mastro ‘distribuito’. È per questi componenti che la tecnologia blockchain può essere applicata a molti casi d’uso, oltre allo scambio di cripto valuta».

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Michele Marzan

Perché la Blockchain è una delle parole chiave del Digital oggi, e che contributo può fornire alla pubblicità online?

Marzan: «La Blockchain ha tra i suoi punti di forza la trasparenza, data da una struttura decentralizzata e disintermediata delle informazioni che mettono in crisi i vecchi paradigmi. Questa tecnologia è stata già adottata in diverse industry e si sta facendo sempre più strada nel settore dell’ad tech dove si prevede possa avere un impatto enorme, cambiando l’ecosistema e le soluzioni di ad server, SSP, trade desk, ad network, sistemi di tracciamento, sistemi di attribuzione, DMP, DSP e così via.

La modularità fornita dagli smart contract della blockchain consente di snellire vari aspetti delle operazioni delle società M & E, che li rendono più efficienti in termini di costi e più rapidi, oltre che più affidabili, scalabili e trasparenti. In tal senso, la Blockchain avrà probabilmente il maggiore impatto sui processi di base del settore, come ad esempio audit, regolamento dei pagamenti, gestione delle discrepanze, regole fiscali, report a livello di campagna, mitigazione delle frodi e gestione dei diritti e delle royalties.

Inoltre l’utilizzo della Blockchain porterebbe a migliorare la trasparenza e l’efficienza nella pubblicità digitale, e in particolare nel programmatic, sia a livello di trasparenza finanziaria, tracciando un acquisto di contenuti multimediali da un ordine di inserimento dei media attraverso la consegna per ridurre le discrepanze, sia a livello di trasparenza della supply chain, tracciando il percorso di consegna di una impression dall’offerta all’adempimento, inclusi ogni fornitore, addebito e impatto sulle prestazioni».

Qual è in Italia il livello di conoscenza della Blockchain e delle sue possibili applicazioni in ambito ad tech?

Cappa: «La conoscenza della Blockchain in questo senso è piuttosto bassa in Italia. Non abbiamo grossi dati provenienti da ricerche, soprattutto in ambito digital advertising, tant’è vero che il prossimo obiettivo del gruppo di lavoro è provare a capire proprio questo, attraverso una survey/ricerca. Uno degli obiettivi di questo white paper è proprio quello di informare quella grossissima parte del mercato che non ha avuto modo di documentarsi su quale impatto potrà avere questa innovazione all’interno del mercato stesso».

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Sebastiano Cappa

Adesso che è stato pubblicato il White Paper, quali saranno i prossimi progetti del tavolo di lavoro di IAB Italia sulla Blockchain?

Cappa: «Innanzitutto quello di ampliare i contenuti del whitepaper per produrre una guida. Poi, la realizzazione di una ricerca da condividere sul mercato, data l’attuale assenza di grossi dati provenienti da studi, soprattutto in ambito digital advertising. Infine, la programmazione di interventi dedicati al tema in occasione dei prossimi appuntamenti in cui IAB è direttamente coinvolta».

ePRICE si affida alla DSP di MainAd per aumentare conversioni e vendite

L’ecommerce italiano ePRICE ha scelto MainAd, azienda italiana specializzata in campagne display e retargeting, come nuovo partner tecnologico e media, con l’obiettivo di aumentare vendite e conversioni sulle attività di retargeting attraverso l’uso della sua DSP proprietaria Logico.

«L’utilizzo della tecnologia di MainAd ci ha permesso di aumentare la customer base, sostenendo al tempo stesso gli ordini generati dai clienti. Grazie a LOGICO abbiamo realizzato campagne pubblicitarie efficienti in un mercato estremamente competitivo», commenta Giorgio Guardigli, Chief Marketing Officer di ePRICE.

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Giorgio Guardigli

La strategia di MainAd si è focalizzata sull’ottimizzazione delle campagne in Programmatic tramite Logico, dando priorità alla crescita dei nuovi buyer, coloro i quali visitano il sito ma non acquistano, e al rinforzo della loyalty tramite il riacquisto da parte dei clienti già acquisiti. In termini di creatività, le strategie adottate hanno previsto banner dinamici, contenuti personalizzati e iniziative promozionali.

E i primi risultati della partnership non si sono fatti attendere: ePRICE ha registrato sulle attività di Logico un +26% di aumento della percentuale di click sulle impression e un +20% di aumento del conversion rate riferito alle piattaforme di retargeting.

Logico, la tecnologia proprietaria di MainAd, combina data-driven technology a modelli di apprendimento automatico per produrre analisi predittive, il così detto “machine learning”. Estraendo informazioni da un mole di dati di svariati PetaByte, Logico identifica in tempo reale correlazioni in modo preciso ed è in grado di prevedere i comportamenti e le abitudini dei consumatori, elaborando i dati in tempo reale per orientare le scelte di consumo e coinvolgere gli utenti. La tecnologia è sviluppata sulla piattaforma di Google Cloud ed è integrata in tutte le principali SSP.

«La creazione di campagne su misura per ePRICE ci ha riempito di soddisfazione perché ha risposto esattamente alle esigenze di ePRICE – spiega Michele Marzan, Chief Strategy Officer di MainAd -. Abbiamo sviluppato strategie specifiche all’interno di Logico, grazie alla collaborazione con il reparto marketing di ePRICE. MainAd si impegna con passione nelle collaborazioni con i clienti per centrare obiettivi specifici, adattando e sviluppando costantemente Logico al fine di massimizzare il successo delle campagne. I top brand internazionali con cui lavoriamo sono in costante crescita, e fra questi ePRICE rappresenta di certo un caso di eccellenza».

La blockchain rivoluzionerà davvero la pubblicità digitale?

Al DMEXCO le predizioni sul futuro del mercato e su quelli che saranno i suoi temi dominanti catturano sempre l’attenzione, ed anche quest’anno è stato così.

Tra gli argomenti in cima alla lista delle nuove tendenze c’è stato in particolare un nome molto presente nelle conversazioni tra gli operatori intervenuti all’evento: quello della blockchain. Una tecnologia che, nonostante non sia ancora adottata nei processi core delle aziende,sta iniziando a vedere una serie di applicazioni nel mondo della pubblicità digitale, con alcuni primi progetti pilota e l’intenzione di farne uno strumento utile a migliorare settori come l’ad serving, l’attribution e la data verification.

La blockchain riuscirà davvero a rivoluzionare l’advertising digitale? Secondo Michele Marzan, Chief Strategy Officer di MainAd, prima di poter dare risposta a questa domanda è necessario fare delle precisazioni.

«Di fianco alla possibilità di aumentare la trasparenza e la qualità nell’industry – pensiamo solo all’opportunità di avere dati socio-demografici effettivamente validati dall’utente – ci sono alcune questioni di fondo da dover smarcare per poter accertare se queste tecnologie possono realmente migliorare in modo significativo lo scenario della pubblicità digitale», spiega il manager.

«Dal punto di vista tecnologico – prosegue Marzan – è chiaro che la velocità di aggiornamento dei dati in blockchain è troppo lenta rispetto agli standard del programmatic advertising, e quindi la blockchain ben si applica in situazioni dove l’aggiornamento del dato avviene con tempi di qualche ora, se non di un giorno; dal punto di vista della filiera del valore si sta invece discutendo quanto l’abolizione di asimmetrie informative – che la blockchain andrebbe a ridurre – possa poi costituire un vero valore finale per il publisher e gli intermediari strettamente necessari».

Resta di fatto che quello della blockchain è un argomento su cui si sta discutendo molto a livello di industry. Tanto è vero che al tema è stata dedicata molta attenzione anche in occasione di un’altra manifestazione di settore, l’ATS London 2018, evento europeo dedicato al programmatic adv, in cui peraltro «è stato offerto un quadro completo di tutti gli ambiti di applicabilità della blockchain nel digital advertising».

Marzan, MainAd: «I trend del futuro: rapporto tra brand e consumatori, cloud e tecnologie vocali»

La cura del rapporto tra brand e consumatori, il cloud e le tecnologie vocali. Secondo Michele Marzan, Chief Strategy Officer di MainAd, questi trend sono tre temi cui gli advertiser dovranno prestare attenzione nel prossimo futuro.

«Lo abbiamo visto quest’anno a IAB Interact», ci ha spiegato il manager, sottolineando come al recente evento di IAB Europe queste tre tematiche sono emerse in maniera preponderante.

«In primo luogo – prosegue Marzan -, in una società, come l’attuale, fatta di rapidi cambiamenti, dove con un click o uno swipe si creano i trend del futuro, coltivare il rapporto tra brand e consumer è sempre più una sfida. In questo contesto, Oath ha presentato il concetto “Brand Love”. Partendo dall’idea di costruire sulla fedeltà, “brand love” si definisce come uno stretto legame B2C basato su rispetto, fiducia e valori comuni, come in tutte le relazioni d’altro canto».

Il secondo fattore è il cloud, «che avvicinerà i brand ai consumer su un livello pratico con due terzi dei consumer rivolti verso una connessione diretta con i brand».

Infine, a cambiare le regole del gioco, la voice technology, «che permette di comunicare con gli utenti in modo naturale creando un senso di familiarità. Recentemente gli smart assistant hanno fatto piccoli passi per configurarsi come advertising platform del futuro. Si tratta infatti di una realtà già integrata nella vita quotidiana di molti utenti, offrendo l’opportunità di esplorare l’engagement attraverso voice ads».

L’Intelligenza Artificiale di MainAd premiata al Top Expo 2017 di Shanghai

MainAd, la società ad-tech pescarese fondata da Piero Pavone, Marino Gualano e Marco Cotumaccio, ha ricevuto il premio per “The Best Artificial Intelligence Technology nell’E-Commerce Industry” al Top Expo 2017 di Shanghai, assegnato in questi giorni a fronte dell’evoluzione della tecnologia proprietaria lanciata a giugno con il nome di Logico (leggi l’articolo dedicato).

Michele Marzan, Chief Strategy Officer di MainAd, ha commentato il riconoscimento e ha approfondito il funzionamento della soluzione.

Quale valore ha per la vostra società questo premio?

«Il riconoscimento ottenuto a Shangai si inserisce nel percorso di forte crescita di MainAd, incentrato su tre aree: la tecnologia, il business development internazionale ed il team. Le ultime innovazioni di Logico sono state presentate anche al dmexco 2017 (leggi il nostro reportage sulla fiera di Colonia), dove la società è stata presente con un suo spazio espositivo e parte della squadra. A partire da ottobre presenteremo al mercato l’evoluzione di Logico che si porrà come piattaforma direttamente accessibile e utilizzabile da parte di clienti e agenzie».

Il premio assegnato a MainAd riguarda proprio la vostra tecnologia di Intelligenza Artificiale. Come viene applicata alla soluzione?

«Logico utilizza varie componenti tra cui algoritmi predittivi che selezionano in modo trasparente i bid che hanno la più alta probabilità di vincere un’asta sulla base del matching fra utente e spazio pubblicitario, relativamente agli obiettivi specifici della campagna pubblicitaria.

Inoltre, è dotato di bidder proprietari direttamente integrati nelle principali SSP di mercato e gestisce l’acquisto alla fonte, solo su spazi pubblicitari non intermediati da più player ed evitando di mettere in concorrenza quegli spazi gestiti da più di una SSP. Gli applicativi di Machine Learning di Logico operano per ottimizzare il media buying e la delivery con una logica user-centrica, secondo diverse strategie basate sul ROI obiettivo».

IAB Seminar, Programmatic a +25% nel 2017. Noseda: «È motore di crescita del settore»

Dati, trasparenza e qualità sono i tre fattori su cui si è concentrato lo IAB Seminar Programmatic & Marketing Automation, svoltosi oggi martedì quattro luglio presso il Mico.

Perché se le ricerche rilevano, da una parte, che le tecnologie per la pubblicità hanno innescato l’espansione del settore è vero, al contempo, che molte aziende utilizzano tali strumenti con cautela o, in casi estremi, li considerano con scetticismo.

«Il Programmatic si è dimostrato un motore della crescita di questo mercato. Abbiamo voluto questo fortemente questo Seminar dedicato proprio perché crediamo che non siano state sfruttate tutte le sue potenzialità. Sono molte le aziende che ancora non hanno il coraggio di utilizzare questo mezzo, ma le esorto comunque a osare e sperimentare. Solo rischiando si potrà apprendere dai propri errori, migliorandosi e traendo maggiori benefici», ha dichiarato Carlo Noseda, Presidente di IAB Italia.

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Carlo Noseda, Presidente di IAB Italia

Lo stato del Programmatic in Italia

L’Osservatorio Internet Media di IAB Italia e del Politecnico di Milano ha rilevato che il Programmatic nel nostro Paese arriverà a valere 400 milioni di Euro nell’anno in corso, con una crescita a doppia cifra del 25% rispetto al 2016. Aumenta anche il peso del Programmatic all’interno del budget totale di pubblicità su Internet, passando dal 13% del 2016 al 15% del 2017, mentre la percentuale rispetto alla Display passa dal 23% al 28%.

L’importanza crescente delle tecnologie per l’automatizzazione è dimostrata anche da un’ulteriore indagine dell’associazione, realizzata in collaborazione con Human Highway, che ha analizzato l’utilizzo di Programmatic, automazione del marketing e gestione strategica dei dati da parte di alcuni grandi e piccoli investitori, appartenenti ai più disparati settori merceologici.

Dal sondaggio è emerso che il 65% delle aziende intervistate ricorre al Programmatic Advertising, il 35% utilizza la Marketing Automation, il 43% sviluppa sistemi per la raccolta e l’analisi dei dati e il 28% acquista ricerche e analisi dei dati. Esaminando le risorse dedicate a queste attività, si scopre che quasi il 30% delle aziende intervistate dedica al Programmatic Advertising un quarto del budget di marketing.

In seguito all’intervento di Noseda, sul palco sono intervenuti Sebastiano Cappa e Michele Marzan. I due consiglieri IAB Italia, dopo aver individuato alcune parole chiave dell’evento, come intelligenza artificiale, machine learning e data-management platform, hanno specificato come con questo incontro la sigla abbia voluto essere «più vicina al cliente». Un impegno che si è concretizzato sia attraverso l’organizzazione di due workshop dedicati all’automazione del marketing e al Programmatic, sia attraverso l’istituzione di un Advisory Board composto dai principali clienti inserzionisti, i quali hanno attivamente contribuito alla ideazione dell’agenda del Seminar.

Cappa (IAB Italia): «Un contributo per cancellare le zone d’ombra»

In un Seminar ricco di spunti, dati, trasparenza e qualità sono state le parole più ripetute, a conferma della volontà dell’Associazione di promuovere la pubblicità online non solo quantitativamente, ma con un occhio alla qualità.

«La spesa in programmatic – ci ha detto a margine Sebastiano Cappa, consigliere di IAB Italia, quest’anno crescerà del 25%, raggiungendo i 400 milioni di euro: gli investitori pubblicitari hanno consapevolezza delle opportunità del programmatic, eppure i feedback che abbiamo dai clienti segnalano che permangono zone d’ombra in quest’ambito che non favoriscono una crescita sana del mercato. Temi come qualità e brand safety, in particolare, oggi vanno affrontati con chiarezza per difendere il brand internet, e valorizzarne i vantaggi».

«Con questo Seminar – ha aggiunto Cappa – abbiamo voluto offrire un contributo per dimostrare come oggi il mercato offra tutti gli strumenti necessari per realizzare campagne in programmatic o tramite canali di digital marketing automatizzato con qualità, trasparenza e con un approccio più corretto verso l’utente. Abbiamo, inoltre, messo in un unico “contenitore” Programmatic e Marketing Automation, riflettendo la tendenza del mercato, ormai molto forte anche presso i clienti, di considerare advertising e il marketing come due ambiti sempre più interconnessi, grazie anche alle possibilità offerte dalla tecnologia».

Tutti i protagonisti dello IAB Seminar

I quattro filoni attorno ai quali si sviluppati gli interventi in agenda sono Data Strategy, Quality&Transparency, Marketing Automation e Nuove Frontiere. In ambito dati e strategia, il primo a intervenire è stato Oliver Kanders, Director Market Builing & Marketing di zeotap, che ha passato in rassegna vantaggi e opportunità offerti dal Programmatic, poi ha preso la parola Gianmario Verona, Rettore dell’Università Commerciale “Luigi Bocconi”, che ha ricordato quanto sia necessaria la formazione permanente nello sviluppo di nuove professionalità in ambito marketing e tecnologie.

Successivamente, sono saliti sul palco Giovanna Loi, Managing Director di M[Platform] e il nuovo Managing Director di Xaxis Italia, Erik Rosa, che hanno spiegato l’importanza dell’analisi di tutti i punti di contatto per ottenere preziosi insight sul consumatore. Andrea Campana, Ceo di Beintoo, ha poi illustrato come utilizzando tecniche di hyper-targeting e geo-fencing, attraverso piattaforme proprietarie di media buying e data management, la società sia in grado di sapere dove si trovano gli utenti e cosa stanno facendo quando guardano e interagiscono con un annuncio.

Alla discussione sul tema della qualità e della trasparenza, hanno partecipato Luca Morpurgo, Regional Director Southern Europe di FreeWheel, Christina Lundari e Andrew Weston, rispettivamente General Manager per l’Italia di Oath e Global Product Sales di Exponent Tech. Presenti alla tavola rotonda intitolata “Qualità, opportunità e modelli d’acquisto: le nuove tecnologie”, Bruno Maggioni, Web Account di Publiadige, Michele Marzan, in qualità di Chief Strategy Officer di MainAd, Simone Pepino, Sales Director di Ligatus Italia e Stefano Spadini, Ceo di Havas Media Group. Ha parlato di trasparenza invece Domenico Pascuzzi, Head of Marketing & Advertising di Italiaonline.

Incentrati sull’automazione del marketing gli interventi di Stefano Branduardi, Marketing Director di MailUp, Andrea Lamperti del Politecnico di Milano, Aldo Agostinelli, Consigliere di IAB Italia, e Fabio Dotti, Senior Manager di EY Advisory.

Nell’ultima parte, dedicata alle nuove frontiere, hanno preso la parola Paola Colombo, General Manager Adtech & Business Development di Publitalia ’80, il fotografo Oliviero Toscani e Settimio Benedusi, che hanno messo in luce l’importanza della componente creativa di un progetto di comunicazione, il Managing Director per l’Italia di Teads, Dario Caiazzo e Jennifer Derke, Director of Product, Programmatic and Data di IAB Tech Lab.

Si è svolta poi la tavola rotonda “Digital Out Of Home: Programming The Future”, con Michele Casali, Marketing Manager di IGPDeacaux, Paolo Dosi, Ceo di Clear Channel Italia, Marco Orlandi, Responsabile Operations & Product innovation – Media & Adv di Grandi Stazioni Retail, Andrea Salvati, Vice President for Sales Coordination and Digital Development di Class Pubblicità e Marco Valenti, Fondatore e Ceo di Moving Up.

Infine, hanno chiuso il Seminar gli interventi di Daniele Sesini, General Manager di IAB Italia e della Marketing Manager, Chiara Mauri.

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