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Rubicon Project, fatturato a +30% nel primo trimestre

Rubicon Project ha pubblicato i risultati finanziari relativi al primo trimestre. I ricavi della piattaforma sono saliti del 30% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, a quota 32,4 milioni di dollari.

Motore della crescita è stato il segmento mobile, il quale ha registrato +63% tra gennaio e marzo e ora rappresenta il 53% del fatturato complessivo. Grandemente inferiore il tasso di crescita del desktop: +6% nello stesso periodo. Inoltre, si legge nella nota dedicata agli investitori, i ricavi dalla pubblicità video sono quasi raddoppiati.

In miglioramento l’Adjusted Ebitda, Rubicon Project ha infatti ridotto la perdita a 0,1 milioni di dollari; nel primo trimestre del 2018 era di 14,2 milioni. La piattaforma prevede un Adjusted Ebitda sensibilmente positivo nel prossimo trimestre.

Le perdite nette sono state pari a 12,5 milioni di dollari, nettamente inferiori ai 27,8 milioni messi a bilancio nello stesso periodo dello scorso anno. La società proietta ora un’ulteriore crescita del fatturato nel prossimo trimestre, compresa tra il 20% e il 25%.

“Nel primo trimestre, abbiamo ottenuto una forte crescita dei ricavi anno su anno e raggiunto essenzialmente un pareggio dell’Adjusted Ebitda nel nostro trimestre stagionalmente più lento”, ha dichiarato Michael G. Barrett, Presidente e CEO di Rubicon Project, “Le nostre robuste prestazioni sono state rese possibili dalla continua crescita della quota di mercato nel video e dalla forte posizione competitiva in un periodo in cui i compratori continuano a ridurre il numero di exchange con cui lavorano. Il nostro successo è un diretto risultato delle numerose azioni intraprese negli ultimi due anni e ci aspettiamo che il nostro business beneficerà ulteriormente dagli investimenti che faremo nel lato vendita del nostro business nel 2019”.

Rubicon Project, ricavi in calo del 33% nel Q2. Ma sulla piattaforma cresce la spesa pubblicitaria

Rubicon Project ha comunicato i risultati finanziari riguardanti il secondo trimestre.

Da aprile a giugno, i ricavi sono calati del 33% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, a quota 28,6 milioni di dollari; se raffrontato con il trimestre precedente, il dato segno però una crescita del 15%. Nei prossimi tre mesi, la società ad-tech si aspetta di registrare entrate flat o in leggero aumento in termini congiunturali.

Il take rate, ossia la tariffa richiesta ai clienti sulle transazioni effettuate sulla piattaforma, è calato dal 21% del 2017 a 12,1% e, secondo quanto riporta il bilancio, dovrebbe restare invariato o aumentare lievemente nel terzo trimestre. Positivo l’andamento della spesa pubblicitaria sulla piattaforma, che anno su anno ha segnato +16% ed è prevista in aumento di oltre il 20% nel terzo trimestre. A trainare questa crescita sono stati il programmatic audio e video.

Nel Q2 la spesa in annunci mobile è incrementata del 40% anno su anno e rappresenta ora poco più del 50% della spesa pubblicitaria totale. Rubicon Project ha inoltre comunicato di aver superato le mille connessioni in header bidding, modalità di transazione che è arrivata a costituire 77% dei ricavi complessivi.

Le perdite della struttura, infine, sono state di 18 milioni di dollari, una cifra maggiore se paragonata agli 11,6 milioni dello stesso periodo dell’anno corso.

“Evidenziamo con piacere che la crescita della spesa pubblicitaria sta accelerando nel corso di questo trimestre e crediamo che ciò sia direttamente correlato alle azioni strategiche e agli investimenti compiuti a favore della nostra piattaforma anno dopo anno. Video, audio e mobile continuano a imprimere un’espansione forte, differenziandoci da molti altri operatori del settore”, ha dichiarato Michael G. Barrett, President and CEO of Rubicon Project, “Il consolidamento dell’industria sta guadagnando slancio e continuamo a credere che questo ci permetterà di posizionarci come principale exchange indipendente. La spesa pubblicitaria sempre maggiore ci dà maggiore fiducia che raggiungeremo un adjusted EBITDA positivo nel quarto trimestre dell’anno”.