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Blockchain nell’adv digitale: IBM e Mediaocean lanciano un programma pilota

Qualche tempo fa, IBM e Unilever avevano annunciato di avere avviato una partnership per l’utilizzo della tecnologia blockchain al fine di promuovere una maggiore trasparenza nei processi di acquisto pubblicitario dell’azienda.

Adesso, sempre con quell’intento, IBM ha lanciato, insieme alla piattaforma ad tech Mediaocean, un programma pilota per l’utilizzo della blockchain in ambito pubblicitario che raggruppa una serie di aziende, fornitori tecnologici ed editori, tra cui brand quali la stessa Unilever, Kellogg’s, Kimberly Clark e Pfizer.

Annunciato da IBM e Mediaocean in occasione del Festival Internazionale della Creatività di Cannes, il consorzio ha l’obiettivo di sfruttare la blockchain per semplificare la catena del valore del media digitale. Secondo le due società, infatti, le attuali soluzioni di controllo manuale presenti sul mercato sono troppo divise per silos e non sono sufficienti a proteggere gli inserzionisti dal rischio di frodi pubblicitarie.

La soluzione proposta dalle due società si concretizza nell’applicazione della soluzione blockchain di IBM sulla piattaforma di gestione delle campagne di Mediaocean, ed ha l’obiettivo di garantire maggiore trasparenza e fiducia all’interno dell’ecosistema pubblicitario. L’iniziativa, il cui lancio è atteso per il mese di luglio, mira infatti a contrastare l’opacità della supply chain data dalla rapida proliferazione di intermediari, il che rende difficile per aziende e agenzie identificare esattamente quanto dei loro investimenti va all’acquisto effettivo dello spazio media.

Grazie all’uso della tecnologia blockchain di IBM, la piattaforma di Mediaocean registrerà infatti tutte le transazioni media – dall’emissione dell’ordine di acquisto all’esecuzione della campagne al pagamento – in un modo sicuro, standardizzato e omnicomprensivo, offrendo ai brand una visione completa dell’intero percorso della loro spesa pubblicitaria.

Al momento il programma è in fase pilota, ma secondo quanto ha dichiarato in sede di presentazione il CEO di Mediaocean Bill Wise, ripreso da AdAge, questi primi esperimenti potranno evolversi in un beta di più ampia portata all’inizio dell’anno prossimo. «Penso che entro la fine del prossimo anno avremo una soluzione scalabile pienamente funzionante che verrà adottata dalla maggior parte dell’industria», ha dichiarato il manager.

Questo vuol dire che all’iniziale gruppo di partecipanti al consorzio, in cui sono presenti anche DSP come MediaMath e società di misurazione come IAS e Moat, se ne potranno anche aggiungere altri in futuro.

Mediaocean investe 12,4 milioni di dollari in VideoAmp

VideoAmp ha raccolto 12,4 milioni di dollari in un giro di finanziamenti B Series guidato da Mediaocean e supportato degli investitori esistenti, inclusa l’emittente tedesco RTL Group che, comprando le azioni rimanenti, ha da poco ottenuto la totale proprietà di SpotX .

Il Ceo di Mediaocean, Bill Wise, entrerà a far parte del consiglio d’amministrazione di VideoAmp. Finora, la piattaforma per l’ottimizzazione dell’acquisto di pubblicità tv e video ha raccolto 36,6 milioni di dollari, che utilizzerà per finanziare l’assuzione di ulteriori data scientist, potenziare le sue squadre marketing e prodotto ed espandersi internazionalmente.

La tecnologia di Rocket Fuel arriva sulla piattaforma Prisma di Mediaocean

A pochi giorni dall’annuncio dell’acquisizione da parte di Sizmek (leggi qui la notizia), Rocket Fuel ha reso nota una novità relativa alla sua offerta. Le sue tecnologie programmatiche infatti verranno integrate all’interno di Prisma, la piattaforma di gestione dei media di Mediaocean.

“Attualmente, nel mercato della pubblicità programmatica, le agenzie spesso lavorano per silos e si trovano a dover manualmente gestire i processi di lavoro con le DSP come parte del più ampio procedimento di acquisto media – spiega Rocket Fuel in una nota -. Con un workflow più automatizzato, il numero di passi che gli inserzionisti devono compiere per integrare una DSP si riduce sensibilmente, e gli acquisti in programmatic vengono instantaneamente integrati all’interno della strategia di acquisto media complessiva dell’azienda. La collaborazione tra Rocket Fuel e Mediaocean rende possibile questa automatizzazione all’interno della piattaforma Prisma, sia per gli acquisti diretti che per quelli in programmatic”.

Attraverso Prisma, gli inserzionisti potranno facilmente acquistare, erogare e analizzare campagne sulla DSP di Rocket Fuel. Potranno inoltre aggiungere e testare nuove campagne su Rocket Fuel, ottimizzare posizionamenti esistenti e ricevere informazioni su come le loro campagne stanno performando.

«Siamo entusiasti di rendere disponibili facilmente la piattaforma e le tecnologie di intelligenza artificiale di Rocket Fuel a migliaia di media planner delle maggiori agenzie sulla loro piattaforma di riferimento – commenta Randy Wootton, CEO di Rocket Fuel -. Attraverso questo accordo, centinaia di agenzie e tutte le maggiori holding potranno lanciare nuove campagne in programmatic e testarle confrontandole con altri canali del loro media plan».

L’accordo sarà operativo dai prossimi mesi, e arriverà in tutti i mercati entro la fine di quest’anno.

Mediaocean integra la sua piattaforma con quattro DSP per automatizzare la contabilità del Programmatic

Mediaocean, azienda fornitrice di software e servizi pubblicitari,  si integrerà con quattro demand-side platform (DSP) per automatizzare la gestione contabile e la fatturazione delle agenzie.

Il progetto, chiamato Connect Programmatic, è stato annunciato al Programmatic I/O, evento promosso dalla testata di settore AdExchanger, e sarà lanciato con le DSP di TubeMogul, The Trade Desk, Rocket Fuel e MediaMath. La funzione è disponibile a tutte le agenzie che utilizzano Mediaocean e che comprano attraverso le piattaforme partecipanti.

Le DSP, per mezzo di integrazioni API, si connetteranno con Prisma, la piattaforma di Mediaocean per la gestione dei flussi di lavoro, che automatizza la fatturazione e l’amministrazione dell’acquisto media. Inoltre, le stesse DSP saranno in grado di offrire alle agenzie reportistica in tempo reale.

Ciò aiuterebbe i compratori a valutare le prestazioni dei loro acquisti di media in Programmatic rispetto agli acquisti media avvenuti in modalità standard.

Mediaocean si potenzia sulla vendita pubblicitaria cross-device: acquisita Invision

Mediaocean estende le sue soluzioni e competenze alle soluzioni di vendita cross-device, con l’acquisizione della società specializzata Invision.

Fondata nel 1993, Invision è una società specializzata nella gestione dei flussi di lavoro sell-side per broadcaster e MVPDs (multichannel video programming distributors) e ai suoi clienti offre soluzioni per l’automazione dei processi di vendita della pubblicità end-to-end, fornendo servizi di gestione avanzata dell’inventory e di amministrazione delle vendite.

Per Mediaocean si tratta dell’ultima di una serie di partnership e acquisizioni volte a trasformare la società da processore di dati e fornitore di servizi di pagamento in un provider di soluzioni di compravendita media end-to-end capace di rispondere agli odierni bisogni dell’industria pubblicitaria, sia lato buy che lato sell.

Bisogni che vanno sempre più in direzione di una convergenza dei mezzi e degli schermi, davanti alla quale sono indispensabili soluzioni efficienti e facili da utilizzare. «E’ cruciale per noi fornire piattaforme integrate che possano unire compratori e venditori in un modo aperto e neutrale – ha commentato Bill Wise, CEO di Mediaocean -. Accelereremo l’automazione e ridurremo le inefficienze. Quello di Invision è un business importante di per sè, ma integrato nei processi di lavoro diventa uno strumento vincente sia per agenzie che per broadcaster».

L’operazione è stata chiusa il 30 giugno, e non ne sono stati resi noti i termini economici.

Mediaocean, più trasparenza con i dati di Integral Ad Science

Rendere più facile per i media buyer pianificare, acquistare e verificare le performance delle campagne pubblicitarie. Con questo obiettivo, Integral Ad Science e Mediaocean hanno siglato un accordo di collaborazione, che porta i dati di Integral Ad Science sulla viewability su Prisma, la piattaforma di gestione delle campagne digitali di Mediaocean.

I dati verranno mostrati su Prisma all’interno del flusso di lavoro del cliente, e dunque i brand non avranno più bisogno di entrare all’interno di diverse piattaforme o di caricare separatamente le informazioni di Integral Ad Science. Questi dati potranno essere utilizzati per fatturare, verificare la spesa, e pagare le impression effettivamente viste.

L’accordo con Integral Ad Science conferma l’attenzione di Mediaocean nei confronti di un mercato trasparente, in cui le aziende, più informate, possono prendere decisioni capaci di massimizzare il ROI delle loro campagne. «I nostri clienti possono osservare il reale successo delle loro campagne tutto in un unico posto, Prisma, per un’efficienza ancora maggiore», ha spiegato Bill Wise, CEO di Mediaocean.

La partnership è già attiva.

Integral Ad Science ha da poco aperto la sua prima sede italiana, alla cui guida è stata nominata Elisa Lupo (qui l’articolo dedicato). Mediaocean, in seguito all’acquisizione della società Colspace (leggi l’articolo qui), che annovera tra i suoi utenti anche realtà del nostro Paese, ha anch’essa recentemente esteso la sua reach globale.

Mediaocean acquisisce ColSpace ed estende la sua reach globale

Mediaocean, fornitore di software per il settore pubblicitario, ha annunciato di aver acquisito ColSpace, il provider di un software per la pianificazione media collaborativa, basato sul cloud, che migliora il planning e la gestione di campagne marketing globali, monitorando più di 11 miliardi di dollari in canali media dai più grandi marchi e agenzie del mondo. L’acquisizione di questa tecnologia di alto livello permette a Mediaocean di integrare sistemi di acquisto e pianificazione, aiutare i clienti ad accrescere l’efficienza e ad ottimizzare la loro spesa media in tempo reale. La fusione estende anche la reach globale dell’azienda a più di 30 paesi aggiuntivi in tutto il mondo, inclusa l’Italia.

“Con la convergenza a guidare il bisogno di un flusso di lavoro connesso su scala globale, una soluzione che congiunga senza interruzioni pianificazione, acquisto, ottimizzazione e conciliazione oggi è necessaria per i nostri clienti”, ha detto Bill Wise, Ceo di Mediaocean, “Integrando ColSpace nella nostra piattaforma offriremo proprio questo,  assicurando alle agenzie e agli inserzionisti pieno controllo finanziario e monitoraggio della loro spesa media”.

“Siamo eccitati di unirci alla famiglia di Mediaocean”, ha detto Matthew Greenhouse, Fondatore e Ceo di ColSpace, “Insieme con la global reach di Mediaocean e le nostre risorse combinate, daremo un’esperienza ancora migliore ai nostri clienti, costruendo una piattaforma espansa e portando avanti l’innovazione del prodotto”.

Mediaocean offrirà i prodotti di pianificazione di ColSpace a tutte le sue attuali agenzie clienti. L’accordo con ColSpace è un passo chiave nell’espansione di Mediaocean per rispondere alla domanda da parte di agenzie e inserzionisti di soluzioni globali che si estendano attraverso il ciclo di vita dei media. Bill Wise guiderà le compagnie combinate; Matthew Greenhouse, Adrian Pang e lo staff esistente si uniscono alla squadra di Mediaocean per continuare a diffondere i prodotti di pianificazione media per l’industria pubblicitaria. I termini finanziari dell’operazione non sono stati resi noti.

Mediaocean e Rubicon Project insieme per portare il Programmatic ai direct buyers

Il software provider pubblicitario Mediaocean metterà a disposizione la soluzione Guaranteed Orders di Rubicon Project all’interno della propria piattaforma Prisma.

L’accordo tra i due player si propone di costruire un sistema capace di automatizzare in maniera scalabile il processo di acquisto e vendita diretta di spazi adv che ancora viene effettuato attraverso processi manuali, mettendo l’inventory presente sulla SSP di Rubicon a disposizione di tutti quei buyer che utilizzano Prisma.

Secondo dati IDC, il mercato dell’advertising diretto, in cui gli acquisti di inventory display è ancora largamente manuale e deve ancora subire l’impatto della tecnologia programmatica, si stima supererà i 60 miliardi di dollari di valore economico nel 2016. A questo, poi, si aggiunge anche il giro d’affari di video e native adv, anch’essi ancora parzialmente venduti in maniera diretta. La piattaforma di Mediaocean per la gestione dei processi media coordina i flussi di lavoro di buona parte dei player internazionali di questo mercato, gestendo ogni step del ciclo di vita delle campagne: dall’acquisto e vendita alla reportistica e alla riconciliazione.

Come precisa AdAge, il processo di vendita diretta di adv comprende numerosi passaggi, oltre 40, tra i vari player coinvolti nel processo: dalla spedizione di richieste, all’inserimento degli ordini su file Excel, all’invio di fax relativi agli ordini di inserimento effettuati, al tagging degli annunci per verificare la loro erogazione al posto giusto al momento giusto. Il nuovo sistema, che integra la tecnologia di gestione degli ordini lato-vendita di Rubicon alla già esistente piattaforma pubblicitaria di Mediaocean si propone di tagliare drasticamente tutti questi processi.

Secondo quanto riporta la stessa AdAge, l’integrazione tra le due piattaforme sarà effettivamente disponibile sul mercato nel giro di un semestre.

 

 

Il fondo Vista acquista la maggioranza di Mediaocean e ne porta la valutazione a 720 milioni di dollari

Il fondo di investimento Vista Equity Partners ha annunciato di aver trovato l’accordo per l’acquisizione di una quota di maggioranza di Mediaocean, società americana basata a New York che produce una piattaforma software usata dai principali centri media mondiali per analizzare e gestire il processo d’acquisto di media online e tradizionale.

I termini economici dell’operazione non sono stati resi noti, tuttavia le aziende hanno comunicato che l’acquisizione è stata compiuta sulla base di una valutazione di Mediaocean (le cui revenue annue non sono distanti dal 200 milioni di dollari) pari a 720 milioni di dollari.

Vista Equity Partners prevede di investire in Mediaocean per accelerarne i piani di espansione attraverso lo sviluppo di nuovi software e prodotti pensati per un mondo dei media sempre più convergente e multipiattaforma. In particolare, il riferimento è a prodotti e tecnologie in grado di gestire la convergenza tra media e digital nell’ambito del video, sempre più richiesti dai media buyer.

Il Ceo di Mediaocean Bill Wise continuerà a guidare la società, mentre il fondatore Michael Donovan resterà nel consiglio di amministrazione e mantiene la restante quota della società.

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