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RAI si apre al programmatic video in private deal. Esordio con lo spot Findus pianificato da Havas Media

Dopo aver “rotto il ghiaccio” con il Programmatic lo scorso settembre, aprendo per la prima volta le proprie properties digitali alla pubblicità automatizzata in collaborazione con Rubicon Project, per la prima volta la RAI ospita sui suoi portali uno spot pianificato in private deal.

La campagna è quella dedicata ai Bastoncini di Capitan Findus appena partita, e a pianificarla sui siti RAI attraverso un accordo diretto è Affiperf, il pure player programmatico di Havas Group, che ha scelto il formato Video Box.

Maurizio-Bertoli-Havas-Media
Maurizio Bertoli

Grazie a questa attività, Findus potrà godere di efficienza, precisione, ottimizzazione dei risultati. «Il nostro approccio con la nostra Meta DSP Affiperf è sempre stato quello di cercare di essere innovativi e puntuali per permettere ai nostri clienti di erogare messaggi profilati e contestuali. La collaborazione con Rai ci permette ancora una volta di poter testare soluzioni nuove e continuare la nostra evoluzione nel programmatico», ha dichiarato Maurizio Bertoli, Chief Commercial Officer & Client MGNT di Havas Media Group.

«Siamo molto contenti di partire anche con questa nuova avventura; abbiamo iniziato a lavorare già da qualche mese in open market e con Affiperf abbiamo avviato le pianificazioni in private deal completando la nostra offerta legata al mondo del programmatico», ci ha invece detto Francesco Barbarani, Vice President Sales Radio & Web di RAI Pubblicità.

Lo sviluppo sulle nuove piattaforme è un obiettivo centrale nella nuova RAI targata Campo Dall’Orto. Proprio con questo obiettivo il nuovo d.g. ha chiamato ha chiamato con sé Gian Paolo Tagliavia, ex a.d. di IGP MediaBrands, a cui è stata affidata la neonata direzione digital dell’azienda e che sta già lavorando a stretto contatto con il management del Gruppo, Barbarani incluso, allo sviluppo dell’offerta della tv pubblica sul web, sui device mobili e sulle tv connesse.

In questo quadro, anche l’investimento su un’offerta commerciale capace di avvalersi anche di tecnologie innovative come il programmatic va nella direzione di perfezionare sempre di più il rapporto tra tv tradizionale e nuove piattaforme digitali, come evidenzia lo stesso Barbarani, secondo cui l’avvio di accordi di private deal con i centri media rappresenta «un’ulteriore conferma di quanto sempre più i confini tra pianificazioni televisive e web si stiano annullando e di come la nostra realtà, grazie a tecnologie innovative e contenuti di qualità, possa soddisfare nuovi trend ed esigenze degli inserzionisti».

Intanto, il 2016 per le properties online della RAI (che oltre ai portali Rai.tv e Rai.it include le app Rai) si è aperto in modo brillante. «A gennaio la raccolta online fa registrare una crescita double digit», conclude Barbarani.