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S4 Capital, fatturato a +54% nel Q3 2019. Programmatic a +71%

Sir Martin Sorrell può dirsi più che soddisfatto dell’andamento della sua S4 Capital. La società ha messo a segno nel terzo trimestre 2019 una crescita del fatturato del 54% rispetto allo scorso anno, con un utile lordo in aumento del 50% a quota 42,1 milioni di sterline. Nei nove mesi, il fatturato ha visto un +46% a 144,6 milioni di sterline, e un utile lordo a +46% a 112,3 milioni.

Oggi la società conta 2000 dipendenti in 26 Paesi (in Italia è presente attraverso l’azienda di programmatic MightyHive): una netta crescita rispetto alle 1300 persone in 18 mercati riportata a maggio, e su cui senza dubbio hanno influito le tante acquisizioni portate a termine negli ultimi mesi, sebbene tra gli obiettivi espressi da Sorrell nella call di bilancio della passata trimestrale ci fosse proprio quello di aumentare le dimensioni del business e quelle del team.

In occasione della call del terzo trimestre, Sorrell ha sottolineato anche il buon andamento di S4 Capital sul fronte del new business, con le recenti vittorie di incarichi per Procter & Gamble, Nestlé, Coca-Cola e Bayer, e l’attuale coinvolgimento della società in cinque grosse consultazioni globali, attualmente in fase di RFP, di cui però non ha rivelato i nomi dei clienti.

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Bene la practice di contenuti, i cui ricavi nel Q3 sono aumentati del 48% a 41,1 milioni, e l’utile lordo del 40% a 26,6 milioni. Nei nove mesi, i ricavi hanno visto un +37% a 104,1 milioni e l’utile lordo un +33% a 71,8 milioni.

E una crescita ancora più cospicua è quella riportata dal business programmatic della società, che nel trimestre ha totalizzato 15,6 milioni di sterline di ricavi (+71%) e 15,5 milioni di utile lordo (+71%). Nei nove mesi, i ricavi sono aumentati di oltre il 75% a 40,5 milioni, e l’utile lordo di quasi il 76% a 40,5 milioni.

Quanto al futuro, la società conferma i propri obiettivi di fine anno e il suo focus sull’ampliamento dell’offerta, anche attraverso nuove acquisizioni. Sorrell ha dichiarato che S4 Capital è attualmente alla ricerca di una società di analytics da integrare all’interno del proprio mix.

La S4 Capital di Martin Sorrell punta sugli analytics con due nuove acquisizioni

Aveva già competenze di programmatic e di produzione di contenuti – attraverso le sue controllate MightyHive e MediaMonks -, e recentemente ha ampliato le sue capacità anche al mondo del marketing digitale in senso ampio e all’influencer marketing attraverso due acquisizioni. Ma la S4 Capital di Martin Sorrell non si ferma, e ora punta a completare la sua offerta con l’acquisto di due società specializzate in campo analytics.

Si tratta della britannica ConversionWorks e della sudcoreana Datalicious Korea. La prima, attiva sul fronte degli analytics digitali, del media biddable e della data science lavora con aziende quali Diageo per la raccolta di dati di prima parte, l’organizzazione delle audience e la predizione dei comportamenti; la seconda, partner Google Analytics di lunga data, si è costruita una solida reputazione nel mondo degli analytics, del ROI sui social media e della gestione della relazione coi clienti sui social, con clienti quali Samsung e Adidas.

«Siamo contenti di dare il benvenuto in S4Capital a Russell [Sutton, capo di ConversionWorks], Sun-Young [Kim, fondatore di Datalicious] e i loro colleghi. I dati e gli analytics sono al centro del nostro modello nuova età/nuova epoca e non vediamo l’ora di lavorare con i nostri clienti in Europa e Asia Pacifico, che sempre più investono in contenuti basati su dati profondi di prima parte e capacità di programmatic», commentano insieme in una nota l’executive chairman di S4 Capital Martin Sorrell e il chief growth officer Scott Spirit.

Le due società verranno assorbite da MightyHive (presente anche in Italia sotto la guida di Michela Calabrese), e le loro soluzioni andranno ad ampliare l’offerta della compagnia.

In occasione della sua ultima semestrale, S4 Capital ha messo a segno un aumento dei ricavi del 41,6%, e dichiarato l’obiettivo di raddoppiare le dimensioni del suo business in tre anni.

La S4 Capital di Martin Sorrell cresce e punta al raddoppio del business in 3 anni

La S4 Capital di Martin Sorrell mette a segno un primo semestre positivo, e punta a mantenere i propri obiettivi di chiusura d’anno.

La società specializzata in marketing digitale ha comunicato i suoi dati di bilancio relativi ai primi sei mesi del 2019, che evidenziano ricavi in aumento del 41,6%, a quota 108,5 milioni di dollari. Anche l’utile lordo ha subito un accelerazione durante l’anno, passando da un +34% del primo trimestre a un +46% del secondo, a un +54% registrato a luglio rispetto a un anno fa.

Numeri trainati dall’acquisizione di nuovi clienti. Tra le new entry nel portfolio della società ci sono importanti spender come Procter & Gamble, Nestlé e Coca-Cola, che vanno ad aggiungersi a clienti di più lunga data come Netflix, Uber e Google, ma S4 Capital è attualmente in ballo in altre tre importanti gare globali, come ha spiegato lo stesso CEO Sorrell durante la call di bilancio: «Abbiamo tre grandi gare al momento – ha dichiarato -. Ci fa molto piacere, vogliamo raddoppiare le dimensioni del nostro business in tre anni, in maniera organica, e siamo sulla buona strada».

Intanto, tra le voci in crescita della società, c’è anche il numero di persone in organico, aumentato del 60% nel primo semestre a 1375 persone e su cui si punta a «una ancor maggiore espansione nella seconda metà dell’anno».

Sorrell ha sottolineato che mantenere grossi numeri man mano che la società si espande sarà un ostacolo difficile, ma che in questo potrebbero giocare un ruolo importante le due principali aziende del gruppo, MediaMonks e MightyHive, da cui ci aspettano risultati ancora migliori nei mesi a venire.

In Italia S4 Capital è presente con MightyHive, la sua società di programmatic, i cui uffici milanesi sono guidati da Michela Calabrese.

S4 Capital, ricavi e utile in crescita nel primo semestre

Continui progressi commerciali nella prima metà dell’anno, con forti ricavi like-for-like e un incremento dell’utile lordo di circa il 40%; crescita più rapida del tasso previsto per raddoppiare organicamente i ricavi del Gruppo e l’utile lordo nei prossimi tre anni, fino al 2021. Lo ha comunicato S4 Capital, la holding pubblicitaria di Sir Martin Sorrell, anticipando la diffusione dei risultati finanziari semestrali, che saranno pubblicati dell’11 settembre.

Il Presidente Esecutivo, già fondatore di Wpp, ha inoltre spiegato che i costi sono aumentati a causa dell’apertura di nuovi uffici, come quello italiano di MightyHive, e del raddoppiamento del personale; ciononostante, Sorrell ha aggiunto che anche il business sta crescendo grazie all’acquisizione di incarichi digitali globali da parte Braun (marchio di P&G), Starbucks e un importante marchio di prodotti da imballaggio del Sud-Est asiatico di cui non è stato fatto il nome, a cui si aggiungono gli incarichi di consulenza in ambito programmatic da parte di Bayer, Electrolux, Mondelēz, Sephora e Renault.

S4 Capital ha dichiarato, infine, che i margini dovrebbero migliorare nella seconda metà dell’anno.

Sorrell porta in Italia MightyHive, alla guida Michela Calabrese

Dopo Londra, Stoccolma e Parigi, è la volta di Milano. La S4 Capital di Martin Sorrell ha scelto il capoluogo lombardo per sbarcare in Italia attraverso MightyHive, la sua società di programmatic, che ha appena aperto qui il suo quarto ufficio europeo.

Alla guida della sede italiana, in qualità di Sales Director, è stata nominata Michela Calabrese. Un passato in Quantcast, Outbrain e Yahoo, Michela si occuperà del lancio e dell’espansione della società nel nostro Paese e coordinerà, insieme alla Team Lead Luisa Ferri, una squadra che nei prossimi mesi verrà arricchita con una serie di nuove figure.

MightyHive, ci spiega proprio Michela Calabrese, intervistata da Programmatic Italia «è un programmatic service partner che si rivolge a brand e agenzie. Non siamo una società di consulenza, né un’agenzia né un partner tecnologico, ma piuttosto una nuova tipologia di partner, che aiuta aziende e agenzie nella digital transformation. Il nostro scopo è facilitare l’adozione delle nuove tecnologie, aiutare a comprendere come usare i dati in maniera più efficiente e formare sulle potenzialità del martech. Il tutto in maniera trasparente, flessibile e collaborativa».

«Nel mercato c’è un crescente bisogno di avere maggiore controllo e trasparenza sull’utilizzo delle tecnologie pubblicitarie – aggiunge Sasha Schmitz, Managing Director EMEA di MightHive -. Si sente tanto parlare di in-housing, e MightyHive offre assistenza ai brand che lo approcciano, così come alle agenzie che supportano i loro clienti nell’internalizzazione delle attività. Ma non siamo un partner di in-housing, piuttosto, aiutiamo i brand a raggiungere i loro obiettivi nell’ambito della trasformazione digitale, che può voler dire in-housing, ma anche sviluppo di una data strategy, o connessione tra varie soluzioni adtech e martech, o ancora costruzione di un bacino di dati».

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Sasha Schmitz

MightyHive, tra l’altro, è partner certificato di Google e Amazon, ed offre ad aziende e agenzie assistenza nella gestione delle loro piattaforme pubblicitarie come la DSP DV360 e, in qualità di reseller, in alcuni casi anche accesso alle stesse.

MightyHive in Italia: roadmap e obiettivi

Tra i primi obiettivi della società in Italia, ci sarà quello di rinforzare le attuali relazioni con i clienti, e farsi conoscere nel mercato nazionale proponendosi come partner di riferimento per l’utilizzo degli strumenti pubblicitari di Google e Amazon.

E tutto questo, naturalmente, sarà un lavoro di squadra. Squadra che verrà presto ampliata con nuove figure, come anticipa Schmitz: «Il team attualmente composto da Michela e Luisa è in costruzione. Nel giro dei prossimi mesi cercheremo soprattutto account manager e analytics specialist. Abbiamo anche un team di data scientist a Londra, che stiamo pensando di arricchire con figure per il mercato italiano. Non da ultimo, considereremo anche l’inserimento in futuro di training specialist, perché una parte importante della nostra offerta è la formazione ai clienti».

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Luisa Ferri

«In Italia c’è molta richiesta in ambito training – aggiunge a questo proposito la Sales Director italiana -, soprattutto una formazione personalizzata in base alle necessità del singolo brand o agenzia. Nel mercato italiano c’è un bisogno forte di capire meglio il mondo del digital e delle piattaforme tecnologiche, per poter navigare con consapevolezza un settore in evoluzione. In questo senso, per una società come MightyHive, l’Italia è un mercato dalle grossissime potenzialità».

E non a caso, la società punta su un aggressivo piano di crescita in Italia. «Storicamente, MightyHive è raddoppiata di dimensioni ogni anno, e questo continuerà ad essere il nostro obiettivo. Ed anche in termini di giro d’affari abbiamo importanti ambizioni in questo Paese», conclude Schmitz.

Quando un dato di prima parte è di valore? Ecco cosa ne pensa Martin Sorrell

Oggi nella nostra rassegna parliamo di dati di prima parte e di realtà aumentata a servizio del marketing.

Quando un dato di prima parte è di valore? L’opinione di Martin Sorrell

Merkle, di cui Dentsu ha acquisito la maggioranza nel 2016, è una società che ha ampliato i suoi servizi in ambito dati oltre il direct mail e l’email marketing, includendo iniziative di loyalty, data strategy e modellistica, così come integrazioni a livello tecnologico. Ed è proprio su questo modello di informazioni, provenienti da effettive relazioni tra utente e marchio e da esperienze post-acquisto, invece che da acquisti media come succede in molte agenzie tradizionali, che Sorrell vuole impostare l’offerta dati della sua S4 Capital. «Ci sono visioni contrastanti nel mercato su quello che costituisce un dato di prima parte di valore», ha dichiarato Sorrell. Leggi di più su Digiday.

IAB lancia una guida per imparare a usare la realtà aumentata a fini di marketing

Come si usa la realtà aumentata nelle strategie di marketing? E’ una delle domande a cui cerca di rispondere IAB nella nuova guida “Augmented Reality for Marketing”, un manuale dedicato alle aziende che si approcciano a questa tecnica per arricchire le proprie strategie di promozione e comunicazione. La guida fornisce una cornice di riferimento per il settore, esplorandone le diverse opzioni e descrivendo alcuni usi specifici dell’Augmented Reality con reali esempi provenienti da svariate grosse aziende. Leggi di più su MarTech Today.

S4 Capital vuole rafforzarsi nei dati di prima parte con una nuova acquisizione

S4 Capital vuole rafforzarsi sul fronte dei dati di prima parte con una nuova acquisizione. La holding guidata dall’ex-Ceo di Wpp, Martin Sorrell, è già in trattativa con due società, una operativa nel settore retail, con accesso ai dati di 90 milioni di persone, un’altra attiva nel settore dei trasporti, con dati provenienti da 100 milioni di consumatori.

“Ci piacerebbe mettere le mani su fonti di dati di prima parte”, ha dichiarato Sorrell comunicando per la prima volta i risultati finanziari della holding, “La santa trinità è costituita dai dati di prima parte che guidano contenuti digitali e programmatic”.

I ricavi di S4 Capital sono cresciuti del 58% nel 2018, a 72,6 milioni di dollari, ma l’obiettivo è raddoppiare le dimensioni della struttura entro il 2021. “Abbiamo una buona base di clienti ma una penetrazione insufficiente. Il nostro cliente più grande, l’anno scorso, valeva 10 milioni di dollari e pensiamo di ottenerne due nuovi da 20 milioni quest’anno”.

Ma l’attenzione della compagnia è anche rivolta alle piccole e medie imprese che, secondo il Ceo, hanno contribuito in modo importante alla sviluppo delle grandi piattaforme pubblicitarie.

Martin Sorrell: «Dalle agenzie i clienti vogliono velocità»

Oggi nella nostra rassegna parliamo di Carat, Turner e del rapporto tra clienti e agenzie secondo Martin Sorrell.

Sorrell: «I clienti dalle agenzie vogliono velocità»

«Quando chiedi [ai grandi clienti] qual è il loro più grande problema, essi dicono la mancanza di velocità. I clienti dicono questo anche delle agenzie. Sono troppo lente. Anche le agenzie più piccole e indipendenti non agiscono alla velocità che vogliono i clienti. Il principale valore sta nella rapidità». A dirlo è Martin Sorrell, ex boss di Wpp e ora executive chairman di S4 Capital, che in occasione del CES di Las Vegas ha fatto il punto su alcune nuove tendenze del mercato digitale, tra cui il rapporto tra brand e agenzie. «Ma anche i clienti devono cambiare le loro strutture – ha aggiunto -. E’ giusto fare pressione [sulle agenzie] per cambiare, ma anche [le aziende] devono farlo. Esse soffrono delle lungaggini delle loro procedure interne. Queste aziende non si muovono esattamente alla velocità della luce». Leggi di più su AdExchanger.

Carat nomina il suo primo chief intelligence officer globale

Carat ha annunciato la nomina di Fabrice Otaño a primo chief intelligence officer globale. Il manager, proveniente da AccorHotels dove era senior vice-president e chief data officer, si occuperà di guidare il braccio di intelligence dell’agenzia media, composto dalla piattaforma dati people-based M1 e da più di 4500 specialisti di data science, analytics e tecnologia. Riporterà al presidente globale di Carat, Christine Removille. Leggi di più su Campaign.

Turner attiverà i dati proprietari di AT&T

Sei mesi dopo aver completato l’acquisizione di Time Warner, e tre mesi dopo il lancio ufficiale della unit ad tech Xandr, AT&T ufficializza nuove opportunità pubblicitarie nate dall’unione dei due che vedranno la luce quest’anno. Tra queste, una delle principali è il fatto che Turner potrà ora godere dei dati di prima parte provenienti dai 40 milioni di set-top box di AT&T, che potrà utilizzare per migliorare il targeting e l’attribuzione della propria offerta pubblicitaria su digital e tv lineare. Leggi di più su MediaPost.

S4 Capital acquisisce il player programmatico MightyHive per 150 milioni di dollari

Solo ieri S4 Capital, la società lanciata da Martin Sorrell dopo la fine della sua lunga carriera in WPP, aveva annunciato di essere in “colloqui avanzati” per l’acquisizione della società di consulenza digitale e programmatic MightyHive. Oggi, la stessa società ha comunicato che l’accordo è stato chiuso, per un costo di 150 milioni di dollari.

L’annuncio è stato dato attraverso un documento alla London Stock Exchange U.K., in cui S4 ha dichiarato che la spesa in programmatic sta vedendo significative crescite e che MightyHive è “ben posizionata per capitalizzare il potere disruptive del digitale sul marketing”. La società ha poi aggiunto che MightyHive ha visto un aumento del fatturato a un tasso di crescita composto annuo del 129% dal 2015 al 2017 e che nei primi nove mesi del 2018 il giro d’affari ha toccato i 40,7 milioni.

Nel frattempo, in una nota sul suo sito, MightyHive ha fatto sapere che diventerà una controllata totalmente di proprietà di S4 e che i suoi fondatori Pete Kim (CEO) e Christopher Martin (COO) entreranno a far parte del board della società di Sorrell, pur mantenendo i loro attuali ruoli.

L’acquisizione consentirà ad S4 di poter ampliare la propria offerta, in particolare sul fronte tecnologico. Specializzata sul programmatic lato operativo, con una forte conoscenza di Google Marketing Platform e di altre piattaforme come Amazon, The Trade Desk e BrightRoll, MightyHive si configura come una società di tipo “consulenziale”, capace di aiutare le aziende a portare in-house le attività programmatiche. Su questo tipo di servizio, annovera tra i suoi clienti Bayer (ne abbiamo parlato in questo articolo) e le americane Sprint e Nationwide. Averla nella sua stack, consentirà ad S4 di poter riempire un vuoto tecnologico complementare all’offerta di contenuti garantita da MediaMonks, altra recente acquisizione della società.

«La fusione con MightyHive segna un secondo importante passo strategico per S4 Capital – ha commentato Sorrell -. La nocciolina si è trasformata in una noce di cocco (il manager in passato ha più volte paragonato la sua società a una nocciolina, a paragone del colosso Wpp, ndr), e sta crescendo e maturando. La premiata produzione di creatività digitali di MediaMonks e l’offerta programmatica leader di MightyHive offrirà ai clienti di S4 Capital capacità end-to-end, pienamente integrate e fluide di marketing digitale».

Ecco perché, a Martin Sorrell, servirebbe una società di programmatic

[Aggiornamento del 4 dicembre: S4 Capital ha annunciato di aver acquisito MightyHive. Qui la notizia]

Con una nota ufficiale, S4 Capital, la società lanciata da Martin Sorrell dopo la fine della sua lunga carriera in WPP, ha confermato le indiscrezioni delle ultime settimane, annunciando il suo effettivo interesse all’acquisizione dell’operatore di programmatic MightyHive.

Il processo, addirittura, sarebbe già in fase di colloqui avanzati, anche se non si sa con certezza se l’operazione andrà a buon fine.

La potenziale acquisizione del player ad tech andrebbe ad arricchire ulteriormente l’offerta dell’azienda di Sorrell, che solo pochi mesi fa aveva acquistato un altra company, MediaMonks, specializzata in digital production, per 350 milioni di dollari.

Adesso, MightyHive potrebbe costarle altrettanto, considerato che secondo il Financial Times la società arriverebbe a valere fino a 200 milioni di dollari e ad offrire 25 milioni di fatturato annuale.

L’acquisizione di MightyHive si inserirebbe perfettamente nell’offerta di S4 Capital, come spiegato dalla stessa società nel comunicato ufficiale, in cui ha sottolineato l’intenzione di creare una soluzione media totalmente nuova capace di abbracciare dati, contenuti e tecnologia per clienti globali, multinazionali, regionali e locali e per i brand digitali ispirati al mondo dei millennial.

E in effetti, Sorrell sta costruendo l’offerta della società proprio con questo obiettivo, pezzo dopo pezzo, prima appunto con l’acquisizione di MediaMonks e poi con la volontà di comprare un player programmatico. MightyHive, fondata dall’ex-Google Pete Kim, è specializzata sul programmatic lato operativo, con una forte conoscenza di Google Marketing Platform e di altre piattaforme come Amazon, The Trade Desk e BrightRoll.

Si configura dunque come una società più di tipo “consulenziale”, capace di aiutare le aziende a portare in-house le attività programmatiche: su questo tipo di servizio, annovera tra i suoi clienti Bayer (ne abbiamo parlato in questo articolo) e le americane Sprint e Nationwide. Averla nella sua stack, consentirebbe ad S4 di poter riempire un vuoto tecnologico complementare all’offerta di contenuti garantita da MediaMonks.

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