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Sizmek, l’integrazione con Rocket Fuel completa entro l’anno. Il Ceo Grether: «Dal 2018 al lavoro sulla televisione connessa»

All’interno dell’industria ad-tech, l’acquisizione di Rocket Fuel da parte di Sizmek è stata una delle operazioni più importanti del 2017.

Annunciato a luglio e ufficializzato a settembre, l’accordo, del valore di 145 milioni di dollari, ha consentito alle due società di combinare gli strumenti di ottimizzazione creativa della controllata di Vector Capital alla piattaforma di marketing predittivo, sviluppando così un’offerta tecnologica completa dedicata esclusivamente all’acquisto di pubblicità.

Grazie all’operazione, Sizmek ha anche ottenuto un ufficio nel nostro Paese, ed Enrico Quaroni, già Regional Director Southern Europe e MENA di Rocket Fuel, ne è diventato Managing Director.

Ora la struttura è impegnata in un piano strategico di crescita globale, come ci ha rivelato il Chief Executive Officer, Mark Grether, che include lo sviluppo di nuovi prodotti a partire dall’anno prossimo.

In che modo avverrà l’integrazione tra Sizmek e Rocket Fuel?

«Per prima cosa, abbiamo unito le due strutture sotto il profilo aziendale e organizzativo: ora operiamo come una società unica e sotto un solo marchio, quello di Sizmek. È inoltre in corso un processo di integrazione tra i prodotti, l’ad server di Sizmek e la data management platform e la demand-side platform di Rocket Fuel, in un’unica piattaforma tecnologica disponibile a livello globale ad aziende, agenzie e trading desk. Ora le nostre cinque diverse fonti di raccolta dati utilizzano gli algoritmi di Intelligenza Artificiale di Rocket Fuel per l’ottimizzazione dinamica delle creatività e l’esecuzione media».

Come cambierà la vostra offerta e la vostra presenza in Italia?

«Stiamo combinando gli uffici e assorbendo il personale di Rocket Fuel. In questo modo abbiamo conquistato nuove sedi in aree che precedentemente non erano presidiate, come appunto l’Italia. Un’espansione che ci permetterà di vendere i nostri servizi su scala internazionale e distribuirli in maniera più capillare. Per noi è molto importante avere una presenza fisica nei diversi mercati, le nostre squadre locali godranno così dell’autonomia e della flessibilità necessarie per operare in maniera ottimale, secondo le esigenze dei clienti in loco.

Dal punto di vista tecnico, poiché i nostri prodotti funzionano in modalità software-as-a-service e i clienti possono utilizzarli in totale autonomia, siamo in grado di garantire totale continuità nelle operazioni in tutto il mondo. Il nostro modello, nel frattempo, sta diventando sempre più trasparente e sicuro, in cui è possibile individuare tutti le componenti delle transazioni. Coerentemente con questo principio, la nostra offerta continua ad essere focalizzata sull’acquisto; non disponiamo di supply-side platform o altre soluzioni per la vendita per non incorrere in conflitti di interesse o altre logiche opache».

Come si chiude il 2017 per Sizmek e quali obiettivi avete per l’anno prossimo?

«La nostra priorità per la fine di quest’anno è far convergere efficientemente i nostri sei team di ingegneri e combinare le tecnologie delle due società in un’unica piattaforma unificata, in questo modo potremo raggiungere una scala veramente globale. Solo in seguito ci dedicheremo allo sviluppo di nuovi prodotti, il nuovo segmento in cui intendiamo operare è la televisione connessa.

Per quanto riguarda l’aspetto finanziario, la nostra è una compagnia redditizia e non perde denaro. Più in generale, in seguito all’acquisizione, Rocket Fuel è stata ritirata dal listino Nasdaq mentre Sizmek non è quotata, ciò ci consente di restare svincolati dai pressanti obiettivi di crescita sul breve termine imposti dagli azionisti, e quindi di concentrarci su risultati di lungo periodo. Il mio obiettivo per il 2018 è gettare le basi per una crescita sostenibile».

Quali saranno i prossimi temi di discussione all’interno del settore della pubblicità digitale?

«Sicuramente la General Data Protection Regulation (GDPR) e la norma sull’ePrivacy terranno molto impegnati gli operatori. Gli editori sono preoccupati perché dovendo richiedere preventivamente il consenso alla raccolta dei cookie non riusciranno più a raccogliere dati sugli utenti.

Tuttavia, a fronte delle ridotte capacità di targeting si renderà necessaria una maggiore erogazione di pubblicità per raggiugere un pubblico più ampi possibile, e questo per noi potrebbe essere addirittura un vantaggio sul lungo periodo. L’obiettivo dei legislatori, in fondo, è quello di creare un rapporto più forte e sano tra consumatori e aziende».

È ormai evidente che l’industria si stia progressivamente concentrando, la stessa acquisizione di Rocket Fuel da parte di Sizmek ne è dimostrazione. Quali sono secondo te le ragioni di questo fenomeno?

«Poiché Facebook e Google non sono più considerate delle compagnie tecnologiche ma delle vere e proprie compagnie media, un cambio di prospettiva importante, è cresciuta la domanda di operatori ad-tech indipendenti, con soluzioni alternative, che per potenziare la loro offerta tecnologica e ampliare la loro scala ricorrono a fusioni e acquisizioni.

Un altro fattore da tenere in considerazione è la convergenza tra i diversi settori, con l’ingresso progressivo delle società di telecomunicazione nel comparto: l’obiettivo in questo caso è combinare il loro vasto patrimonio di dati a media e contenuti».

Sizmek completa l’acquisizione di Rocket Fuel; il marchio scomparirà entro la fine dell’anno

Sizmek ha annunciato il completamento del processo di acquisizione di Rocket Fuel, avviato lo scorso luglio. La transizione prevede l’integrazione del marchio Rocket Fuel, che dovrebbe cessare di esistere entro la fine dell’anno. Il valore dell’intera operazione si aggira intorno ai 145 milioni di dollari.

La combinazione tra gli strumenti di ottimizzazione creativa e di attivazione dati di Sizmek e la piattaforma di marketing predittivo, che sfrutta sofisticate funzionalità di intelligenza artificiale, dà vita a una offerta buy-side completa, capace di ottimizzare le campagne e massimizzare il ROI dei piani media in tempo reale. Con questo accordo, agenzie e clienti potranno avere accesso a una soluzione ancora più integrata e full-funnel, in grado cioè di supportare tutti gli interlocutori coinvolti durante l’intero percorso del customer journey, e in grado di individuare gli obiettivi di performance più rilevanti per la massimizzazione dei piani media.

Contestualmente, Mark Grether, già Executive Chairman di Sizmek, assume la carica di CEO continuando a lavorare per supportare i piani strategici di crescita dell’azienda. Randy Wootton, che ha ricoperto l’incarico di CEO di Rocket Fuel dal 2015, assume il ruolo di special advisor di Sizmek e lavorerà con i team delle due società per assicurare un processo di transizione fluido e armonioso.

“Grazie alla capacità unica sul mercato di Sizmek di raccogliere dati e informazioni in un solo punto di accesso a beneficio dell’intero piano media, e insieme alle capacità predittive di Rocket Fuel basate sulle funzionalità dell’intelligenza artificiale, i clienti avranno a disposizione preziosi dati sull’andamento delle campagne, sui consumatori, sul contesto in cui si muovono, sulla creatività e sui costi”, ha dichiarato Mark Grether, Executive Chairman di Sizmek. “Con l’acquisizione concentriamo il nostro focus su dati, ottimizzazione creativa e attuazione costruttiva dei piani media per fornire al mercato pubblicità sempre più personalizzata e pertinente agli interessi dei consumatori”.

Sizmek e Rocket Fuel insieme forniranno le proprie soluzioni a oltre 20.000 inserzionisti e 3.600 agenzie in oltre 70 Paesi del mondo. L’acquisizione permetterà inoltre a Sizmek di espandere la propria presenza globale, grazie all’integrazione delle divisioni vendite, ingegneria e supporto di Rocket Fuel presenti a livello internazionale.

Sizmek acquisisce Rocket Fuel: operazione da 145 milioni di dollari

Sizmek ha annunciato di aver acquisito Rocket Fuel, la società proprietaria di una piattaforma di marketing predittivo basato sull’intelligenza artificiale.

Secondo i termini dell’accordo contenuti nella nota ufficiale, Sizmek offrirà a Rocket Fuel 125,5 milioni di dollari, ovvero 2,60 dollari per azione; includendo anche i debiti, l’operazione raggiunge un valore di circa 145 milioni. Rientra nelle condizioni anche il “go-shop”, un periodo della durata di un mese in cui Rocket Fuel solleciterà e considererà proposte d’acquisto alternative provenienti da terze parti.

La transazione è stata completata attraverso il sostegno finanziario di Vector Capital, il fondo di private equity focalizzato in investimenti nel settore tecnologico, che nell’agosto dello scorso anno aveva comprato la stessa Sizmek per 122 milioni di dollari. Il consiglio di amministrazione di Rocket Fuel ha approvato all’unanimità l’accordo di acquisizione.

Entrambe le società sono presenti con le loro soluzioni in Italia, ma con un “peso specifico” diverso. La più rappresentata è senz’altro Rocket Fuel, che può contare su due sedi, una a Milano, che impiega un team di 20 persone, e una a Roma, aperta nel mese di febbraio. Al vertice della società nel nostro Paese c’è Enrico Quaroni, che ha anche responsabilità internazionali ricoprendo il ruolo di Regional Director Southern Europe and Mena Region.

La creatività dinamica di Sizmek incontra l’intelligenza artificiale di Rocket Fuel

“Integrandoci con Sizmek, stiamo combinando efficacemente i potenti insight elaborati dalla nostra piattaforma con il prodotto di ottimizzazione delle creatività di Sizmek. Questa unione, che accelera la nostra espansione globale, crea un’unica soluzione integrata per permettere alle agenzie e ai loro marchi clienti di raggiungere i loro obiettivi su media paid, owned e earned”, ha affermato Randy Wooton, Chief Executive Officer di Rocket Fuel.

Dall’operazione nascerà una delle più grandi piattaforme di marketing indipendenti a livello globale, che incorporerà analytics predittivi basati sull’intelligenza artificiale, strumenti per le creatività dinamica e soluzioni di ottimizzazione delle campagne pubblicitarie digitali. Le due società contano in aggregato 20.000 inserzionisti e 3.600 agenzie clienti, situati in oltre 70 Paesi.

“L’acquisizione di Rocket Fuel coniuga creatività omni-canale e decisioni basate sull’IA, fornendo ai nostri clienti una piattaforma self-service di marketing predittivo che ottimizza le campagne sull’intero piano media”, ha scritto Mark Grether, Executive Chairman di Sizmek, sul blog della società, “Questo era il passo logico da compiere negli ambiti dell’automazione del marketing, dell’ottimizzazione dei media e delle creatività. La pubblicità diventa ora profondamente personalizzata, altamente intuitiva e potenziata da IA, con la garanzia di restituire all’utente un’esperienza ottimale”.

Contestualmente all’acquisizione, Rocket Fuel sarà revocata dalle negoziazioni nell’indice tecnologico NASDAQ. Il perfezionamento dell’operazione, che dovrebbe chiudersi nel terzo trimestre dell’anno, dovrà comunque sottostare ad una serie di condizioni finanziare e necessiterà dell’approvazione degli organi di regolamentazione.

Rocket Fuel comunica i risultati finanziari preliminari

Nello stesso giorno, Rocket Fuel ha pubblicato i risultati finanziari, preliminari e non sottoposti a revisione, relativi al secondo trimestre del 2017. Nel periodo che va da aprile a giugno, la società si attende un calo annuo del 36% nei ricavi netti, a 42-43 milioni di dollari. Il business Platform Solutions si conferma invece come una delle voci di bilancio più soddisfacenti: +77% anno su anno; un risultato in linea con i dati ufficializzati a maggio.

Quest’ultima acquisizione conferma la tendenza di un progressivo consolidamento dell’industria della tecnologia per il marketing e la pubblicità. Circa un mese fa, RadiumOne è stata comprata da RhythmOne, mentre è di ieri la notizia relativa all’acquisto di nToggle ad opera di Rubicon Project.

Sizmek ha un nuovo Executive Chairman: è il co-fondatore di Xaxis Mark Grether

Importante cambio al vertice in Sizmek.

Il CEO Neil Nguyen lascia infatti la società di ad tech, e viene sostituito da Mark Grether in qualità di Executive Chairman.

Grether proviene da Xaxis, di cui era co-founder e Chief Operating Officer globale. Un ruolo che ha permesso al manager di acquisire una notevole esperienza in campo agenzia, avendo lavorato con alcuni dei maggiori brand dei settori automotive, retail e beni di consumo. Precedentemente, Grether era in forze a GroupM in qualità di Global Development Director.

Grether lavorerà insieme a Nguyen per un periodo di transizione, e il suo obiettivo in Sizmek sarà quello di coordinare l’esecuzione della strategia della società ed accelerarne la crescita come azienda di ad tech indipendente di punta.

Continua intanto l’ampliamento del portafoglio prodotti della società. Nei giorni scorsi è stato infatti annunciato il lancio di Data Hub, una novità che va ad arricchire gli strumenti di targeting di Sizmek a disposizione delle aziende clienti (leggi qui il nostro articolo).

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