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Advertiser Audiences: da Amazon un nuovo tool per le aziende. Ecco come funziona

Una delle risorse più preziose di Amazon sono le informazioni sui propri utenti, e la società da oggi le mette a disposizione dei propri inserzionisti, che potranno incrociarle ai propri dati di prima parte per affinare il targeting delle loro campagne, attraverso audience matching e modelli lookalike.

La novità è stata annunciata in questi giorni dalla stessa Amazon con un blog post e si chiama Advertiser Audiences. Nello specifico, si tratta di una piattaforma self-service che consente alle aziende di caricare le proprie liste di utenti e dati di CRM, sovrapponendoli a quelli di proprietà di Amazon. Dall’unione dei due bacini, è possibile creare segmenti di pubblico da utilizzare per il targeting delle campagne pubblicitarie su Amazon.

Advertiser Audiences, spiega il colosso dell’ecommerce nel blog post, è a disposizione di tutte le aziende, incluse quelle i cui prodotti o servizi non sono in vendita sul portale.

Per garantire la salvaguardia della privacy degli utenti, le aziende possono o caricare liste precedentemente rese anonime, o utilizzare lo strumento self-service di Amazon per anonimizzare gli identificativi direttamente all’interno del browser.

Per quanto la novità non differisca di molto dalle Custom Audiences di Facebook e dai Customer Match di Google, di fatto essa costituisce una novità molto interessante per le aziende. Innanzitutto perché si tratta di uno strumento completamente automatico, cosa non molto frequente per Amazon, il che in teoria dovrebbe facilitare il suo utilizzo da parte di un maggior numero di aziende. Inoltre, cosa ancor più importante, esso dà accesso a un bacino di informazioni estremamente prezioso ai fini di marketing: i dati sugli Amazon shopper, ossia informazioni sugli effettivi acquisti compiuti dagli utenti.

Su Outbrain debuttano le Lookalike Audiences. Anche in Italia

Novità in casa Outbrain.

La piattaforma lancia un nuovo strumento a servizio dei marketer. Si tratta delle Lookalike Audiences, un sistema che individua nuovi potenziali consumatori di un brand tramite la loro “somiglianza” (di interessi e comportamenti) coi clienti già esistenti o con coloro che hanno già effettuato una conversione. E che poi consente di raggiungerli in scala, attraverso la rete di editori premium di Outbrain.

La selezione degli utenti “simili” avviene attraverso l’analisi dei contenuti consumati e di quelli con i quali si è avuta una maggiore interazione. “Outbrain traccia il consumo dei contenuti degli utenti del web, individuando gli interessi reali del pubblico ed il loro comportamento in modalità discovery, permettendo di andare oltre la semplice figura del consumatore – spiega l’azienda in una nota ufficiale -. La combinazione di lookalike con la mappa degli interessi di Outbrain è in grado di generare maggiore efficienza ed apportare valore a tutti i brand con obiettivi di performance”.

I brand inclusi nel programma di test hanno registrato in media un 45% in più di conversioni e un CPA inferiore al 30%, rispetto alle modalità di targeting standard.

«Outbrain Lookalike Audiences consente ai brand di incrementare la propria audience e di migliorare le prestazioni, mediante la combinazione tra Lookalike e la mappa degli interessi di Outbrain – ha dichiarato Amit Elisha, Vice President of Products di Outbrain -. Attraverso Lookalike Audiences, Outbrain continuerà a promuovere la categoria Discovery e consentirà ai brand di superare i limiti imposti dai social media, stabilendo una migliore relazione tra contenuto e utente, migliorando le raccomandazioni dei contenuti, la loro personalizzazione e incrementando le conversioni. La nostra visione è quella di offrire ai marketer dati misurabili e mirati, e delle soluzioni di Discovery che consentano di raggiungere i risultati e che siano facilmente integrabili con le strategie search e social dei brand. Tutto ciò al fine di consentire il raggiungimento del pubblico giusto nella maniera più adeguata».

Outbrain Lookalike Audiences può essere modellato partendo dai 1st party data (segmenti dei visitatori di un sito, segmenti DMP, liste CRM, ecc). Quanto più l’audience originaria risulta omogenea e quanto più vicina alla parte inferiore del funnel prossima all’acquisto, migliore sarà la performance ottenuta da Lookalike.

Ecco come funziona Lookalike, dalle parole del Data Scientist che segue il progetto di ricerca e sviluppo della soluzione, Moran Gavish: «Un marketer (ad esempio un retailer online) fornisce ad Outbrain un elenco di utenti di valore, ad esempio utenti che hanno effettuato un acquisto, non necessariamente attraverso Outbrain. A questo punto vengono utilizzati modelli di apprendimento, come ad esempio la cronologia, i criteri decisionali e strutture a matrice, per offrire contenuti interessanti e di valore per gli utenti».

«Tali interessi (chiamati anche “caratteristiche”) – prosegue Gavish – possono comprendere i contenuti più consumati o meno consumati dagli utenti, le testate online più visitate e quelle che lo sono meno, personaggi e brand verso i quali gli utenti hanno manifestato un interesse, ecc. Grazie a questi modelli siamo in grado di identificare, in tempo reale, gli utenti non ancora presenti nelle liste marketing, ma che sono simili a quelli che hanno mostrato un interesse, e spingiamo verso di loro le campagne di quel determinato brand».

Alberto-Mari-Outbrain
Alberto Mari

La novità è già disponibile, anche in Italia. «Per le aziende oggi è cruciale entrare in contatto con il target giusto di consumatori – ci spiega Alberto Mari, Country Manager di Outbrain nel nostro Paese -. Ma definire qual è il proprio target non è sempre facile. Le tradizionali classificazioni demografiche (per esempio, uomo 18-24) non riescono a catturare la varietà di interessi e potenziale d’acquisto. Ecco allora che il modo migliore per definire il target di un’azienda è partire dai clienti esistenti e contattare utenti simili in base al profilo di interesse. Al pari di Google e Facebook, siamo convinti che questa sia la strada migliore per aiutare le aziende a far crescere il proprio business. Grazie alla reach di Outbrain che copre oltre i due terzi degli utenti online in Italia, con Lookalike Audience è possibile accedere a un bacino enorme di potenziali nuovi clienti. E promuovere i propri prodotti o servizi a utenti molto vicini, per interesse, ai propri clienti abituali».