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Datorama presenta LiteConnect, per la visualizzazione di dati e insights basati sull’intelligenza artificiale

Datorama presenta LiteConnect, la nuova soluzione integrativa all’interno della propria piattaforma di marketing intelligence, che sfrutta l’intelligenza artificiale per trasformare automaticamente in pochi secondi qualsiasi documento Excel o file dati in una dashboard interattiva e specifica per le pianificazioni di marketing.

LiteConnect, per il quale la società è in attesa di brevetto, offre un punto di accesso veloce e semplice all’analisi tecnologica assistita, permettendo l’ottimizzazione del time-to-value rispetto alla consueta reportistica manuale e l’interazione immediata con i dati attraverso visualizzazioni grafiche che offrono insights più chiari e favoriscono la collaborazione. Per i marketer che hanno già dimestichezza con la piattaforma di Datorama, entrata nel mercato italiano il mese scorso, lo strumento aggiunge, inoltre, nuova flessibilità per analisi ad hoc dei dati e integrazione di fonti non tradizionali al marketing mix cross-canale.

Sfruttando la potenza dell’intelligenza artificiale, analizza il file e identifica le relazioni più rilevanti che connettono i vari dati: misurazioni, lassi di tempo, segmentazioni. Quindi, traduce queste informazioni in un pannello di controllo con le visualizzazioni più appropriate: i principali KPI, trend e drill down interattivi.

“Datorama permette ai propri clienti di essere sempre in prima linea e all’avanguardia nell’analisi di dati marketing”, dichiara Ran Sarig, CEO e co-fondatore di Datorama, “L’aggiunta di LiteConnect alla piattaforma rafforzerà ulteriormente le nostre soluzioni basate sull’intelligenza artificiale, fornendo ai marketer un nuovo strumento per dare impulso al ROI. È lo strumento perfetto per rispondere alle nuove esigenze degli operatori marketing e per aiutarli a comprendere il valore dei dati mai usati in precedenza”.

Nel nostro Paese, la società punta a consolidare tutte le attuali partnership con le agenzie ad ampliare il team con l’obiettivo di fornire un efficiente supporto locale, come dichiarato dalla Country Manager, Stefania Balsamo, nella sua prima intervista.

Turn lancia una nuova soluzione di analisi dell’audience

Turn ha rilasciato Advanced Audience Insights, una nuova soluzione per analizzare i dati dei consumatori e creare segmenti di audience targettizzati.

Facendo ricorso al raggruppamento dei dati (data clustering), il prodotto della società ad tech offre ai marketer competenze in tempo reale finalizzate alla definizione delle strategie.

Turn aveva già offerto questo tipo di analisi per determinati clienti ma, stando a quanto dichiarato a MediaPost da Max Knight, VP of marketing science services della società, “Intendeva rendere la funzionalità comprensibile e accessibile a tutti i marchi e le agenzie con cui lavoriamo”.

La nuova soluzione è potenziata dalla DMP (data management platform) e dalle soluzioni di analytics proprietarie, ed è anche disponibile come offerta service-based.

I primi utilizzatori di Advanced Audience Insights includono case automobilistiche, aziende di beni di consumo confezionati e società di finanza; Knight si aspetta comunque che lo strumento sarà adottato anche da aziende in settori ad alto valore e ad alto impiego di dati, come quelli dei viaggi e della vendita al dettaglio.

Condé Nast investe sull’influencer marketing, siglata intesa con Influential

Condé Nast ha annunciato un accordo con Influentialpiattaforma di influencer marketing e partner sviluppatore di IBM Watson, grazie al quale l’editore utilizzerà la piattaforma Watson per permettere ai clienti inserzionisti di entrare in contatto più efficacemente con il pubblico sui social media e di guadagnare insight misurabili sulle campagne.

Utilizzando la tecnologia di IBM Watson, sulla cui intelligenza artificiale si basa anche l’assistente digitale per il marketing LucyInfluential consentirà a Condé Nast di offrire ai suoi marchi clienti una piattaforma di influencer marketing maggiormente targettizzata.

L’azienda utilizza Personality Insights di IBM per analizzare dati destrutturati dal feed di social media di una personalità popolare sul web e identificare le caratteristiche chiave che incontrano il favore di un segmento demografico preciso. I social influencer amplificheranno le campagne di marchio attraverso le piattaforme digitali di ogni pubblicazione e forniranno insight e reportistica in tempo reale agli inserzionisti.

L’intesa con Influential, finalizzata allo sfruttamento delle capacità cognitive di Watson per identificare gli influencer appropriati e attivarli nelle giuste campagne, dà ai nostri clienti un vantaggio e migliora le nostre prestazioni”, ha dichiarato Matt Starker, General manager, digital strategy e initiatives in Condé Nast, “Coinvolgiamo i nostri utenti attraverso modalità innovative su tutte le piattaforme e questo accordo è un ulteriore passo in avanti verso quell’obiettivo di innovazione”.

“Siamo entusiasti di collaborare con Condé Nast in qualità di loro partner preferito di influencer marketing”, ha dichiarato Ryan Detert, Ceo di Influential, “Posseggono il più ricercato e innovativo portafogli di marchi e crediamo che l’aggiunta della nostra piattaforma tecnologica, alimentata da IBM Watson e dal nostro network di influenzatori, migliorerà significativamente le attività di Condé Nast”.

Le funzionalità di Watson incorporate nella piattaforma di Influential offrono a Condé Nast un modo innovativo per identificare gli influencer social che trovano il favore con il pubblico di un marchio e forniscono un engagement di maggior valore”, ha dichiarato Stephen Gold, Vice presidente di IBM Watson, “Sempre di più, realizziamo che la tecnologia cognitiva è una risorsa preziosa per i marketer nel momento in cui utilizzano i dati non strutturati per ottenere nuovi insight e migliorare le strategie di marketing”.

Solo il 5% dei marketer europei utilizza in modo efficace i dati first-party dei propri clienti

È sorprendente scoprire che oggigiorno, in un mercato così competitivo come quello del marketing, solo il 5% dei professionisti in Europa utilizza in modo efficace i dati dei propri clienti. Eppure questi sono i dati più preziosi che i marketer hanno a disposizione, cioè le informazioni raccolte direttamente dai clienti per comprendere le loro caratteristiche e il loro comportamento con informazioni di prima mano. Senza di essi i marketer non possono ottenere un rendimento ottimale della campagna. Ciò dimostra la necessità fondamentale di investire in tecnologia di marketing per aiutare ad ottimizzare al massimo gli insight propri del brand.

La ricerca di Rocket Fuel, azienda specializzata in Programmatic, dimostra che i marketer considerano l’analisi dei dati (88%) e la loro gestione (81%) come gli elementi più importanti per il loro successo. Come mercato, bisogna fare di più per educare il settore su quali sono i dati che contano e aiutare i marketer a raggiungere un engagement intelligente ed efficiente del pubblico e attivare i dati provenienti da tutti i canali.

Ci sono grandi opportunità che derivano dallo sfruttamento dei dati first-party. Tutti i canali che portano dati a un’azienda, come ad esempio il sito web, i programmi di fidelizzazione, dati di CRM, display ed e-mail marketing devono essere integrati in un’unica piattaforma di marketing. Questa integrazione guiderà le campagne di marketing in base alle caratteristiche personalizzate dei clienti, per evitare segmentazioni e semplici supposizioni.

Utilizzando i dati first-party i marketer sono in grado di agire in base a un’intelligence approfondita dei loro clienti. Questo può includere milioni di attributi demografici, comportamentali e contestuali. La location, l’ora del giorno, il luogo in cui si trovano in quel momento e il dispositivo utilizzato hanno un impatto sul targeting ma bisogna tenere in considerazioni anche avvenimenti più recenti, come ad esempio gli annunci cliccati e i siti web visitati quel giorno e fattori a lungo termine come le abitudini di navigazione, il comportamento d’acquisto e gli interessi. Tutto questo è fondamentale nel determinare la probabilità che un cliente compia l’azione di marketing desiderata e per raggiungerlo nel momento in cui è più favorevole all’acquisto.

È fondamentale quindi sia costruire una visione completa del percorso del cliente e degli insight sia la creatività che guiderà i migliori risultati di business. Sappiamo che i clienti utilizzano diversi dispositivi durante il giorno, passando da smartphone, tablet e computer e che abitualmente conducono ricerche su un dispositivo e agiscono su un altro. I dati first-party sono fondamentali per avere una visione completa e comprendere il percorso del cliente. In questo modo i marketer possono connettersi alle persone e non solo ai loro dispositivi, e garantire che la pubblicità sia il più pertinente e utile possibile.

Questi dati permettono di fornire contenuti più rilevanti e meno intrusivi che portano maggiori risultati di business. Senza questi dati la maggior parte del budget a disposizione dei marketer sarà sprecato per prospect che potrebbero non avere un interesse sostanziale o che mostrano un comportamento che indica un’intenzione di acquisto che in realtà non esiste, o che hanno già acquistato e quindi non sono più interessati allo stesso elemento.

Grazie a tutti questi dati first-party i brand possono capire meglio chi sono i loro clienti e raggiungerli nel momento in cui sono più favorevoli all’acquisto. Questo può essere realizzato in modo più efficace con le soluzioni basate sull’intelligenza artificiale. Il machine learning automatico permettere di “prendere decisioni” in tempo reale organizzando e ottimizzando i dati.

Solo integrando in un istante la grande quantità di informazioni a disposizione, si può sfruttare in modo efficace e costante ogni momento potenziale di engagement.

In un momento in cui ogni centesimo di investimento conta, tutti i brand hanno bisogno di decisioni di marketing basate su una valutazione in tempo reale dei dati. Questo può trasformare un prospect in un cliente, perché è stato targetizzato con una creatività di suo interesse in un momento in cui desiderava fare un acquisto. La concentrazione degli sforzi di marketing e di apprendimento dei dati first-party, fa sì che le decisioni possano essere prese avendo a disposizione tutti i dati necessari, raggiungendo i clienti sui loro canali di acquisto preferiti e più probabili. Questa raccolta unica di dati del cliente comporta un significativo vantaggio competitivo e ROI tangibile che si basa su metriche di acquisto sostanziali.

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