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InMobi acquisisce la piattaforma AerServ per 90 milioni di dollari

InMobi ha acquisito la piattaforma di monetizzazione video mobile AerServ per 90 milioni di dollari, emessi in contanti e in azioni. L’obiettivo dell’ad network indiano, si legge nella nota, è la creazione della prima piattaforma di mediazione con un sistema di asta programmatica unificata, con possibilità di header bidding, per editori in-app mobile.

L’accordo consente di mettere insieme i due exchange per creare “dinamiche d’asta eque per l’ambiente in- app”, ha dichiarato Abhay Singhal, CRO e Co-fondatore di InMobi.

InMobi sta già consolidando il suo software development kit con quella di AerServ e pianifica di avere un prodotto compiuto sul mercato entro la fine del primo trimestre o nella prima parte del secondo trimestre. I dipendenti di AerServ, circa 65 persone, si uniranno all’organico di InMobi, composto da 900 elementi. Josh Speyer, Ceo di AerServ, guiderà il business Programmatic negli Stati Uniti e a livello globale.

The Trade Desk abilita la misurazione della viewability in-app

The Trade Desk ha stretto un accordo con InMobi e Rubicon Project allo scopo di risolvere le problematiche derivanti dalla misurazione della viewability nelle applicazioni mobile.

La collaborazione tra le demand-side platform e i loro partner di vendita permette ai compratori di attivare in scala metriche di viewability su campagne in-app per la prima volta.

I clienti di The Trade Desk possono dunque scoprire quali editori possiedono annunci pubblicitari visibili sulle applicazioni, per acquisti eseguiti sia in modalità privata sia aperta. Ciò vuol dire che gli inserzionisti possono dunque individuare e scegliere i partner di vendita per le loro campagne basandosi sulla loro disponibilità di inventario viewable.

“L’iniziativa incoraggia la trasparenza nell’intera industria, un principio che cerchiamo sempre di sostenere”, ha dichiarato Tim Sims, SVP of Inventory Partnerships di The Trade Desk, “Lavoriamo per aiutare le aziende a scoprire e acquistare i giusti spazi per le campagne digitali. La viewability in-app è un importante passo per una gestione ottimale della campagna”.

Circa un settimana fa, The Trade Desk ha siglato una collaborazione con White Ops per individuare e bloccare preventivamente le impression pubblicitarie generate da bot e altre tipologie di traffico non umano.

Viewability della pubblicità video mobile: da InMobi una nuova suite

A pochi giorni dal lancio della sua nuova suite di soluzioni pubblicitarie per il mobile video a livello europeo (leggi qui la notizia), InMobi annuncia una nuova offerta per la viewability video.

Si chiama InMobi Video Viewability Suite, e nasce da una collaborazione con due società indipendenti per la misurazione: Integral Ad Science e Moat. Grazie a questa novità, si legge in una nota, “InMobi diventa la prima piattaforma di pubblicità indipendente ad integrare IAS e Moat a livello di SDK, per fornire il più alto livello di misuzione indipendente della viewability”.

InMobi aveva integrato il SDK di Moat lo scorso anno, una soluzione accreditata dal Media Ratings Council in accordo con le linee guida per la misurazione delle impression della pubblicità “viewable” su mobile. Ad essa si aggiunge ora l’integrazione con il SDK di IAS, anch’esso accreditato dal MRC.

Una mossa che risponde alla crescita della domanda di inventory pubblicitaria di qualità verificabile in maniera indipendente, a seguito dei sempre maggiori investimenti di brand e agenzie sull’advertising mobile.

«In InMobi, mettiamo la viewability video al centro dell’offerta di prodotti del nostro Exchange. Attraverso le vendite dirette e il programmatic buying, gli inserzionisti su InMobi stanno già riscontrando performance pubblicitarie fenomenali, misurate da Moat e confrontate con i benchmark trimestrali – commenta Anne Frisbie, SVP, Global Brand and Programmatic at InMobi -. Mentre la industry vede le quote di viewability video del Media Ratings Council su mobile web e in-app al di sotto del 50%, le campagne video di InMobi performano il doppio della media mobile di mercato».

InMobi, accordo con Nextwave Multimedia per la monetizzazione dei giochi mobile

Lo sviluppatore di videogiochi mobile Nextwave Multimedia ha scelto InMobi per migliorare la monetizzazione delle proprie app. Proprio per valorizzare appieno l’inventory dell’editore, la società ad-tech ha utilizzato una varietà di posizionamenti pubblicitari, come video, insterstitial, banner ordinari e di tipo “floating”.

Si legge in una nota rilasciata da InMobi che, grazie al grande successo dei giochi presenti sul suo negozio online, Nextwave Multimedia ha registrato un incremento del 100% nei ricavi e del 40% nei fill rate a livello globale.

World Cricket Championship 2, World Cricket Championship, Real Carrom e Beach Cricket sono tra I principali titoli monetizzati attraverso l’accordo.

InMobi si è avvalsa delle sue diverse collaborazioni con i marchi e di campagne performance per migliorare l’esperienza dell’utente, oltre ad offrire a Nextwave Multimedia l’accesso a campagne stagionali, determinanti per far crescere il valore degli eCPM.

Mobile Video: InMobi annuncia una nuova suite di soluzioni a livello europeo

La piattaforma InMobi ha lanciato una nuova suite di soluzioni pubblicitarie per il mobile video a livello europeo. La novità include formati innovativi come video verticali, video rich-media interattivi, a 360 gradi, opt-in, full-screen, in-feed e in-stream. Il tutto combinato con algoritmi di ottimizzazione basati sul deep learning.

Tra le caratteristiche della nuova suite, la tecnologia Buffer-Free di InMobi, che insieme ad aggiustamenti intelligenti della risoluzione video attraverso uno streaming che si adatta di volta in volta, consente un caricamento dei video più veloce e un’esperienza di visualizzazione di alto livello, portando, dichiara l’azienda, “a una media del 90% di tasso di completamento” dei filmati.

La suite beneficerà anche della piattaforma di deep learning di InMobi che, combinando in maniera dinamica dati di prima, seconda e terza parte in tempo reale, ottimizza le campagne in base agli obiettivi dell’inserzionista.

Le aziende avranno inoltre a disposizione uno strumento che consente di realizzare in maniera facile e veloce i video pubblicitari mobile partendo da campagne tv, digital e social; e potranno anche lavorare a stretto contatto col team creativo di InMobi nella realizzazione di filmati capaci di utilizzare al meglio tutte le potenzialità del mezzo mobile, come il microfono, il giroscopio o l’accelerometro.

Non da ultimo, la viewability. “InMobi ha siglato accordi con operatori leader come Moat e Integral Ad Science per verificare in maniera indipendente la viewability – spiega l’azienda in una nota stampa -, e risulta avere il 50% di viewability in più rispetto agli standard di mercato per le pubblicità video in-app”.

La nuova piattaforma pubblicitaria di InMobi è disponibile sia per acquisti diretti che in programmatic, e in quest’ultimo caso sia per il mercato aperto che per i private marketplace.

InMobi e adsquare uniscono i dati per il targeting delle audience in-app

Le aziende europee hanno a disposizione una nuova serie di strumenti per la targettizzazione delle audience in-app. Si tratta di quella nata dalla partnership tra InMobi e la piattaforma di scambio di dati mobile adsquare.

Una nuova suite, grazie alla quale le aziende avranno accesso ai profili di utenti mobile globali di InMobi, sia dal network InMobi sia dal suo exchange, e che godrà anche di molte altre sorgenti di dati, come TomTom, Mastercard e Acxiom.

“Combinando importanti caratteristiche dell’audience come età, genere, composizione del nucleo familiare, localizzazione e dati comportamentali tra le due piattaforme offriremo segmenti di pubblico unici che permetteranno alle aziende di raggiungere il giusto target, massimizzando il valore degli investimenti in media buying dei nostri clienti”, recita la nota ufficiale.

«I first-party data rispettosi della privacy di InMobi forniscono alle aziende una comprensione inestimabile del comportamento dei loro consumatori – spiega Amine Melouk, VP & GM, Brand Advertising, Europe di InMobi -. La potente miscela delle informazioni sugli utenti di adsquare e InMobi porterà questa capacità a un livello superiore».

«Grazie all’utilizzo dei dati mobile è possibile avviare attività di moment marketing e avere una visione olistica degli utenti. Il che implica campagne più efficaci ed un’esperienza pubblicitaria più personalizzata per gli utenti finali», dichiara Tom Laband, CEO & Co-Founder di adsquare.

InMobi lancia una piattaforma di remarketing mobile-first

InMobi ha lanciato negli Stati Uniti una piattaforma di remarketing in-app mobile-first.

Il prodotto permette ai professionisti e agli sviluppatori di app di rimettere in obiettivo gli utenti esistenti sul network pubblicitario globale e l’exchange di InMobi, che comprende oltre 1,5 miliardi di dispositivi mobili unici.

La società ha dichiarato che gli inserzionisti che usano la piattaforma possono implementare una strategia di crescita mobile lungo l’intero imbuto di conversioni, dalla prospezione all’acquisizione, fino all’ottenimento di attivazioni post-installazione. La soluzione dovrebbe consentire anche di aumentare l’ingaggio con gli utenti.

È inoltre possibile, per gli utilizzatori, fare targeting con offerte personalizzate sugli utenti che hanno installato recentemente una app di vendita al dettaglio, incoraggiando sottoscrizioni e proponendo sconti.

Infine, la piattaforma offre ai marketer l’opportunità di aggiungere annunci video e nativi per incrementare le conversioni in-app; segmentare e retargetizzare gli utenti in tempo reale basandosi sul comportamento in-app, sullo storico degli acquisti e altri attributi personalizzati; erogare creatività personalizzate aggiornate in tempo reale in base alla disponibilità e al prezzo di un articolo; modificare in tempo reale le offerte d’asta per ogni utente facendo in base alla propensione di conversione, e, in ultimo, massimizzare il ritorno sulla spesa.

InMobi, accordo con Moat per la misurazione della pubblicità video mobile

InMobi ha annunciato di aver siglato un accordo con Moat per offrire agli inserzionisti strumenti di misurazione della pubblicità video mobile.

L’accordo consentirà alle aziende di misurare, tra le varie metriche, se l’annuncio è visto da un utente umano, o se è visto e anche ascoltato da un umano. La misurazione è applicabile a tutti i formati mobile inclusi video e native.

Grazie alla partnership, i clienti di InMobi potranno anche trattare sull’acquisto di impression in-app viewable su formati video, interstitial e banner utilizzando le metriche del sistema di misurazione di Moat.

Moat sarà integrata direttamente nel Software Development Kit di InMobi, permettendo agli inserzionisti di misurare la viewability dei loro annunci massimizzando nel frattempo importanti KPI come i tassi di completamento e di engagement.

InMobi viola la privacy degli americani, dovrà pagare un milione di dollari

L’ad network InMobi ha acconsentito al pagamento di circa un milione di dollari per patteggiare le accuse, mosse dalla Federal Trade Commission, di aver ingannato i consumatori tracciando le loro posizioni, senza che ne avessero conoscenza e avessero rilasciato il loro consenso.

Nel suo reclamo per danni civili e nell’ingiunzione permanente, l’agenzia governativa americana per la tutela del consumatore ha sostenuto che anche se i consumatori avessero negato la richiesta dei servizi di localizzazione da parte delle app partner di InMobi, la compagnia avrebbe comunque utilizzato la triangolazione WiFi per tracciarli. L’FTC ha aggiunto che InMobi ha ignorato le preferenze di privacy di “centinaia di milioni di consumatori, inclusi i bambini” e che tracciando la posizione di quest’ultimi, la compagnia ha violato le normative contenute nel Children’s Online Privacy Protection Act (COPPA).

Il patteggiamento richiede che InMobi paghi una ammenda ridotta di 950 mila dollari da una penale civile originaria pari di 4 milioni; inoltre, è obbligata a cancellare permanentemente le informazioni raccolte sulla locazione e i movimenti dei bambini. L’ultima condizione impone all’ad network di creare “programma di privacy completo che sarà ispezionato in maniera autonoma ogni due anni per i prossimi 20 anni”.

Google tratta l’acquisizione di InMobi per rafforzarsi nel mobile adv

Google, secondo quanto riporta l’agenzia Reuters, starebbe trattando l’acquisizione dell’indiana InMobi per rafforzare la sua offerta nella pubblicità mobile.

Fondata nel 2007 a Bangalore come motore di ricerca per mobile, InMobi si è poi specializzata nell’analisi degli utenti e nell’erogazione di pubblicità mirata online, diventando uno dei grandi protagonisti del mobile advertising globale. La sua piattaforma, secondo quanto riportato dalla stessa società, sarebbe in grado di raggiungere oltre un miliardo di utenti in 200 Paesi.

La valutazione di InMobi, secondo un recente studio del Dow Jones VentureSource, sarebbe attorno ai 2,5 miliardi di dollari, con un fatturato annuo non distante dai 400 milioni, il che ne fa una delle società dell’ad-tech maggiori tra quelle non quotate.

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