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Programmatic e Marketing Automation protagoniste del prossimo IAB Seminar. Aperte le iscrizioni

Dati, trasparenza e qualità, e la loro applicazione nel mondo del Programmatic e della Marketing Automation. Si parlerà di questo al prossimo IAB Seminar, che si svolgerà il 4 luglio a Milano presso il MiCo – Ala Nord, via Gattamelata 5 – Gate 14, e di cui ora sono ufficialmente aperte le iscrizioni.

Ad inaugurare i lavori sarà Carlo Noseda, Presidente di IAB Italia, insieme ai Consiglieri Sebastiano Cappa e Michele Marzan. L’agenda dell’evento, moderato dal Direttore Creativo Marco Montemagno, ruoterà attorno a quattro filoni principali, Data Strategy, Quality & Transparency, Marketing Automation e Nuove Frontiere, alternando interventi di scenario e trend, contenuti ispirazionali, case history e best practice, per fornire alle aziende e ai professionisti del settore uno scenario esaustivo, spunti concreti ed esempi di applicazione.

Tra gli ospiti anche Gianmario Verona, Rettore dell’Università Bocconi di Milano, che, con un intervento di scenario su data science e analytics, offrirà al pubblico in sala una panoramica su come sta cambiando il mercato, anche grazie alla quantità di dati su aziende e consumatori disponibili.

In occasione del Seminar verranno inoltre presentati i risultati di una ricerca che IAB Italia ha condotto in collaborazione con Human Highway, volta a sondare atteggiamenti e utilizzo del Programmatic e della Marketing Automation da parte delle aziende investitrici.

Nel corso della giornata, si avvicenderanno sul palco speaker che condivideranno le proprie esperienze e strategie su Data Management, Machine Learning, Qualità e Trasparenza del mercato, Viewability, Brand Safety, Lead Generation, Native Programmatic, OOH Programmatic, e tanto altro ancora.

Sponsor di questa edizione del Seminar sono FreeWheel e Mediamond in qualità di Coach, AOL, Beintoo e Teads come Platinum, Ligatus, MainAd, SmartAdServer e WebAds come Gold, e Awin e Mapp come Silver.

Sarà come di consueto possibile seguire e commentare gli interventi in tempo reale sui social utilizzando l’hashtag #iabprogrammatic17; inoltre, per essere sempre aggiornati sulle novità dell’evento, è possibile scaricare la app ufficiale di IAB Italia.

Per partecipare a IAB Seminar è necessario registrarsi sul sito www.iab.it.

Programmatic +113% in Italia. Video, private marketplace e inventory premium i driver della crescita

Continua anche nel 2015 il boom del Programmatic.

Dopo la crescita del +120% messa a segno lo scorso anno, nel 2015 il mercato della pubblicità automatizzata in Italia ha messo a segno un ulteriore +113%, raggiungendo il valore di 234 milioni di euro. E’ quanto rivelano i nuovi dati presentati da Marta Valsecchi, direttore dell’Osservatorio Internet Media della School of Management del Politecnico di Milano allo IAB Forum 2015, i primi da quando il PoliMi è stato ufficialmente designato da IAB Italia come partner per la misurazione della digital adv.

A margine della presentazione, Valsecchi ha raccontato a Programmatic Italia i dettagli del mercato, i suoi driver di crescita e le nuove sfide che attendono una modalità pubblicitaria sempre più parte integrante delle strategie di editori e inserzionisti.

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«La crescita a tre cifre del Programmatic quest’anno è stata guidata da tre fattori chiave – ci ha spiegato -. Innanzitutto il video, che attualmente vale già oltre il 20% del totale e la cui avanzata comporta la scelta per gli inserzionisti di utilizzare il Programmatic non più solo per azioni a performance, ma anche per attività di branding. Un altro importante driver è poi la crescita dei Private Marketplace: col tempo si sta assistendo infatti a un progressivo spostamento dall’open market a modalità di compravendita automatizzata di spazi più “diretta” e selezionata, e questo comporta sia una minore resistenza da parte dei publisher a rendere disponibile in Programmatic la propria inventory, sia una maggiore confidenza da parte degli inserzionisti nel pianificare campagne in modo automatizzato. Terzo e ultimo driver, il progressivo aumento della qualità degli spazi venduti: oggi per gli editori il Programmatic non è più un modo per monetizzare solo l’invenduto, ma anche la propria inventory premium».

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Marta Valsecchi a IAB Forum 2015

E il mercato, inoltre, non è più solo appannaggio di quei grossi inserzionisti che ne hanno capito il potenziale, «ma anche delle PMI, ossia di tutte quelle aziende piccole e medie per cui il Programmatic può costituire un utile modo di ottimizzare i propri investimenti», ha proseguito Valsecchi.

Quale sarà adesso la grande sfida del settore? «L’elemento che rimane aperto è quello del dato e della sua gestione. Resta ancora tanta confusione da parte delle aziende su come utilizzare i dati proprietari, quelli cosiddetti di prima parte, quanto usarli e quanto è giusto spendere per investire nel loro utilizzo. C’è ancora molto da fare per sistematizzare i dati e secondo me si andrà sempre più verso la creazione di DMP proprietarie, un pò come ha fatto recentemente Unicredit ad esempio (che ha sviluppato con Turbo una sua propria piattaforma di data management, ndr). Anche perchè ancora molte aziende hanno i dati relativi ai propri utenti spacchettati in silos, ed è difficile metterli insieme e dunque comprenderne il reale valore. Insomma, la grande sfida per il Programmatic Advertising – ha concluso – è essere non più solo pubblicità “automatizzata”, ma anche realmente “data-driven”».

IAB Forum 2015: Teads presenta il workshop Video Advertising dalla TV a Internet

Teads, il 1 dicembre, durante IAB Forum 2015, terrà il workshopVideo Advertising dalla TV a Internet: GRP converter e Programmatic Video come nuove certezze per l’industry”, a cui parteciperanno Michele Marzan, ceo do Teads Italia, Donatella Urrai, senior sales manager & head of international, e PierPaolo De Vita, head of programmatic & mobile.

«Il Video Advertising è lo strumento migliore per creare engagement. Dal 1941 usiamo il filmato pubblicitario per fare marketing e noi di Teads ci sentiamo dei privilegiati perchè stiamo nuotando nell’ambiente perfetto. In occasione dello IAB cercheremo però di spiegare quali sono le migliori strategie distributive per adattare questo formato ai media digitali e come consentire ai brand di paragonare off line e online», dichiara Marzan.

L’appuntamento sarà anche l’occasione per rilasciare in versione italiana il GRP converter FreeTool.

«Misurabilità è la parola chiave su tutte. Non si può parlare di strategie senza avere dei parametri numerici ed “Etici” a testimoniare l’efficienza di una attività distributiva. Ecco perchè siamo felici di introdurre il GRP converter che, attraverso un’unica metrica, consente oggi ai brand di capire e pensare il valore dei loro investimenti in TV negli ambienti di internet», commenta Urrai.

IAB Forum è sempre un momento di confronto e Teads inaugurerà una nuova stagione della Teads Academy, così da consentire ai brand di accedere a un livello superiore di conoscenza, rispetto ai temi più attuali che stanno caratterizzando l’evoluzione del mercato del video advertising online.

Programmatic buying, dai big data al mobile: i workshop di RadiumOne allo IAB Forum 2015

RadiumOne, dopo l’annuncio ufficiale del suo arrivo in Italia (leggi l’articolo dedicato), parteciperà allo IAB Forum 2015 con quattro workshop in cui si affronteranno le tematiche più attuali ed innovative che stanno caratterizzando il mercato del  programmatic buying.

Advertiser e publisher saranno i protagonisti del dibattito aperto sul programmatic, mentre Frédéric Bellier, managing director SEMEA di RadiumOne, ne esplorerà le più recenti ed importanti tecnologie in un intervento in plenaria.

«Cercheremo di far conoscere RadiumOne da più punti di vista, per questo faremo quattro workshop su buona parte dei temi su cui la nostra tecnologia può dare un contributo: social, big data, mobile e programmatic», dichiara Dario Caiazzo, managing director Italy di RadiumOne.

Ecco gli appuntamenti in ordine cronologico. Il 1 dicembre alle 14.15, in Sala Amber 3, si terrà “Che cos’è il dark social e come utilizzarlo in una strategia programmatic“, con Mattia Stuani, sales director Italy di RadiumOne, affiancato da Rupert Staines, managing director Europe di RadiumOne. Alle 15, in Sala Amber 8 è la volta di “Come amplificare e attivare in programmatic i dati raccolti da diversi touchpoint“, con Stuani e Michele Gentile, head of digital.

Il 2 dicembre alle 14.00, in Sala Brown 3, è in programma “50 sfumature di programmatic: le sfide, i falsi miti e le ultime tecnologie dal punto di vista degli advertiser e dei publisher” con Dario Caiazzo, Alessandra Marinacci, senior brand marketing manager di PUIG e Andrea Terzaghi, sales director di NetMedia Europe, per terminare alle 15 in Sala Amber 4 con “10 suggerimenti per sfruttare al meglio il mobile programmatic“, con Caiazzo e Sara Buluggiu, country manager Italy & sales director Southern Europe di Rubicon.

«Questi incontri mostreranno come i brand possono elevare la pianificazione data-oriented ad una strategia più taylorizzata e qualitativa, sfruttando ulteriori dati proprietari di prima parte basati su engagement e comportamenti di condivisione degli utenti uniti a una tecnologia che consente di attivare in tempo reale i dati raccolti per campagne di retargeting e di amplificazione dell’audience», commenta Stuani.

IAB Forum 2015: i programmatic tutorial di Prime Real Time

In occasione del prossimo IAB Forum 2015, in programma l’1 e il 2 dicembre a Milano al MiCo – Milano Congressi, Prime Real Time invita tutti gli operatori del settore a partecipare alle sessioni a tema dedicate al mondo del programmatic advertising, con cinque pillole nel format del tutorial con il team di esperti del settore dell’azienda.

I tutorial avranno un taglio pratico ed operativo basato su cinque temi basici, volti a sviluppare il business per gli editori e le concessionarie: i fondamentali del programmatic advertising, quando il programmatic advertising fa crescere le revenue, data management – un nuovo business per l’editore, l’evoluzione del sales management e Ad Operation Faq.

Prime Real Time ha previsto nei due giorni dello IAB fino a quaranta sessioni, ciascuna di circa trenta minuti.

«Ci piaceva l’idea di condividere con i nostri naturali interlocutori una serie di tipiche domande e risposte che tornano spesso nelle conversazioni coi nostri editori e concessionari o trading desk – spiega Cristina Pianura, country manager di Prime Real Time – l’obiettivo è condividere alcune informazioni preziose, idee, strategie molte semplici ma risolutive di tanti dubbi e interrogativi e facilitare la connessione tra realtà diverse. Vorremmo che chi esce dai nostri incontri sia più convinto della conversione al Programmatic Advertising con Prime Real Time senza passare per una formula troppo autoreferenziale».