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Ligatus, partner di Sociomantic per abilitare la Programmatic Native reach

Ligatus, il network di Native e Performance di Gruner + Jahr, e Sociomantic Labs, una società del gruppo dunnhumby e leader mondiale nella fornitura di soluzioni pubblicitarie personalizzate per inserzionisti di imprese e-commerce, hanno annunciato oggi una collaborazione nel Programmatic Native strategico. Sociomantic si è integrato alla piattaforma SSP di Ligatus per rispondere alla crescente domanda di Programmatic Native da parte di inserzionisti ed editori a livello internazionale.

I clienti di Sociomantic avranno accesso all’inventory completo del Network Ligatus che copre nove mercati europei – Germania, Austria, Svizzera, Francia, Belgio, Paesi Bassi, Spagna, Italia e Turchia – tramite l’acquisto in programmatic. Il Network Litagus è costituito da oltre 1.200 siti web premium editoriali selezionati, generando circa 31 miliardi di ad impression al mese, fornendo al pubblico di alta qualità un elevato potenziale di conversione. Questa partnership sosterrà gli inserzionisti europei desiderosi di favorire un dialogo più efficace con i consumatori in un contesto in cui la banner-blindness e gli ad blockers sono in ascesa.

“Ligatus è una delle fonti di traffico di Programmatic Native più rinomate e importanti d’Europa. Con il Programmatic Native, sempre più vicino al suo punto di svolta nel mercato, questa partnership ci offre l’opportunità unica di acquistare impression di una qualità ancora più elevata su Editori Super Premium. Fare crescere la suite di Programmatic Native del nostro business aiuterà a guidare la standardizzazione dei formati pubblicitari nativi nel settore”, ha dichiarato Alexander Reinhold, Head of Solutions in Sociomantic.

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“Siamo lieti di vedere player globali come Sociomantic collaborare con noi. Grazie a questa collaborazione stiamo massimizzando la domanda per il nostro inventory e di conseguenza la monetizzazione per i nostri publisher – in particolare perché campagne pubblicitarie personalizzate di alta qualità di solito mostrano un monetizzazione superiore alla media. Il numero crescente di nostri partner DSP sottolinea l’importanza degli acquisti programmatici come un ulteriore canale di acquisto rilevante in aggiunta alle tradizionali reservations”, ha aggiunto Klaus Ludemann, CEO di Ligatus.

Con la sua piattaforma programmatica full-stack, lanciata nel mese di aprile 2016, Ligatus rende il proprio inventory accessibile per un nuovo segmento di clientela che comprende più di 20 trading desks, retargeters e DSP mobili.

Da Google a Ligatus: Patrik Schwanecke è il nuovo managing director per Germania, Austria e Svizzera

Da inizio ottobre, Patrik Schwanecke diventa il nuovo managing director per la Germania, l’Austria e la Svizzera di Ligatus, il native e performance network europeo. A lui è affidato il compito di sviluppare ulteriormente sia il core business sia l’ambito di crescita del programmatic native. Schwanecke proviene da Google Ireland, dove era responsabile del network di agenzie nei mercati di lingua tedesca.

Prima di fare il suo ingresso in Google a Dublino, Schwanecke ha trascorso oltre sette anni in Gruner + Jahr Electronic Media Sales GmbH, nella qualifica più recente di Head of Key Account Management Digital, dove era a capo dell’ufficio vendite di Dusseldorf. Con il suo team, ha curato clienti pubblicitari di Nielsen nell’area 2.

In precedenza, Schwanecke è stato responsabile di clienti e agenzie pubblicitarie presso la società media Ströer Deutsche Städte Medien GmbH.

Con la sua vasta esperienza, l’esperto nell’online marketing tedesco vanta una conoscenza approfondita del mercato dall’interno e dall’esterno e una capacità di mantenere rapporti di lunga data con i clienti d’agenzia. Nel suo ruolo in Ligatus, il manager sarà inoltre responsabile degli Editori, sostenendoli nell’ottimizzare la monetizzazione.

Patrik Schwanecke riferisce a Julien Mosse, COO di Ligatus. Lars Hasselbach lascia l’azienda, dopo sei anni come managing director, rivolgendosi a nuove sfide professionali.

Klaus Ludemann, CEO di Ligatus, ritiene che la società sia perfettamente posizionata per un’ulteriore crescita. “Siamo lieti di poter avere con Patrik Schwanecke un professionista che sarà in grado di usare la sua esperienza nei mercati di lingua tedesca per sviluppare ulteriormente l’ancora nuovo mercato del programmatic native. Lars Hasselbach, con le sue molteplici capacità imprenditoriali, ha contribuito in modo significativo alla crescita della regione DACH. Dalla base costituita nel mercato tedesco si è quindi esteso ai mercati austriaco e svizzero, oltre a contribuire a modellare lo sviluppo di Ligatus in qualità di network leader nel native advertising e nel performance marketing. Gli auguro tutto il meglio per il futuro”.

Patrik Schwanecke, managing director per la Germania, l’Austria e la Svizzera di Ligatus, si accinge con trepidazione ad assumere il nuovo ruolo. “Come Native e Performance Network numero uno, Ligatus è un’opportunità molto interessante. Sono lieto di entrare a far parte del team motivato e fortemente preparato di Ligatus e con fiducia attendo di poter espandere e rafforzare ulteriormente insieme la già eccezionale posizione di mercato dell’azienda”.

Se gli editori tedeschi si coalizzano per fare concorrenza a Google e Facebook

Totalizzando l’85% degli investimenti complessivi, Google e Facebook si confermano i padroni della spesa incrementale in pubblicità digitale nel mondo, intanto gli editori restano indietro, a competere tra loro per accaparrarsi ciò che rimane. Proprio per questa ragione gli editori tedeschi hanno deciso di deporre le armi e intraprendere con decisione il progetto di una massiccia aggregazione di dati.

Alex Springer, Gruner + Jahr, Bertelsmann Group, proprietario di RTL, e il proprietario di Der Speigel sono otto dei dieci più grandi gruppi editoriali in Germania a mettere insieme masse di dati di lettori, estratti da poco meno di mille siti web, inclusi il tabloid Bild e altri importanti testate. I dati grezzi sono raccolti in una singola piattaforma chiamata Emetriq, sussidiaria di proprietà di Detsche Telekom, che li mette in ordine e raffina, per creare segmenti di pubblico altamente targettizzati e di qualità, che gli editori possono utilizzare per promuovere i loro pacchetti pubblicitari.

“I nostri più grandi concorrenti non sono più gli editori tradizionalisti”, ha dichiarato Carsten Schwecke, Ceo di Media Impact, sales house di Axel Springer, “Dobbiamo combinare le nostre forze contro Google, Amazon, Apple e Facebook”.

Gli editori pagano una tassa fissa per utilizzare i segmenti di dati, il loro valore va dai 4.000 ai 15.000 euro. Il prezzo dipende da quante impressioni di pagina hanno raggiunto e su quante impressioni pubblicitarie utilizzano i dati.

“Nessuno sta soffrendo più degli editori e delle agenzie di vendita in Germania, questo perché non hanno abbastanza dati e i loro silos non saranno mai in grado di aggregare volumi vicini a Google e Facebook”, ha detto Daniel Neuhaus, Ceo di Emetriq, “Anche adesso che ci stiamo coalizzando, non siamo nemmeno lontanamente vicini, anche se stiamo crescendo in termini di qualità e quantità di dati”.

Non è la prima volta che gli editori tedeschi collaborano tra di loro. AdAudience è una joint venture tra sette dei più grandi gruppo editoriali tedeschi, inclusi Axel Springer, avviata nel 2010 per vendere la loro pubblicità basandosi sul programmatic guaranteed. Ed è proprio attraverso questa joint venture che Emetriq può accedere a tutti i dati, in forma anonima, degli editori. Gli editori gestiscono molte tipologie di dati differenti: socio demografici, sull’accesso, comportamentali e d’acquisto, semantici e contestuali, con il fine di creare profili di qualità di lettori e segmenti che saranno attraenti per gli inserzionisti.

Tutti i segmenti creati da Emetriq sono verificati e raffrontati con gruppi di consumatori online dalla società di ricerca di GfK, mentre Deutsche Telekom mette a disposizione parte dei suoi dati. Secondo Neuhaus, questo sistema conferisce un tasso di accuratezza dell’87%.

I dati, una volta segmentati, sono restituiti agli editori, che possono poi scegliere di gestirli attraverso le loro DMP. Al momento Deutsche Telekom è stato l’unico inserzionista ad essere ammesso nella nuova soluzione, utilizzando i dati per le proprie campagne e aggiungendo dati dalla sua DMP aperta.

Ligatus in partnership con AppNexus per il programmatic native

AppNexus ha annunciato una partnership strategica con Ligatus, network di native e performance europeo, una società controllata di Gruner + Jahr. La collaborazione internazionale crea una serie di sinergie che sono di reciproco vantaggio sia per AppNexus sia per Ligatus ed è destinata al mercato del programmatic native.

«Siamo lieti di accogliere AppNexus, il pioniere della pubblicità in real-time, come partner di lancio della nuova piattaforma di programmatic native di Ligatus – dice Klaus Ludemann, ceo di Ligatus. – A partire da oggi, i già clienti della tecnologia DSP del leader di settore AppNexus saranno in grado di acquistare il premium reach di Ligatus su larga scala. Quindi se i clienti AppNexus hanno accesso al più grande bacino nativo d’Europa, gli editori nell’ambito del Network di Ligatus potranno beneficiare di un aumento della domanda e vedranno col tempo una migliore monetizzazione».

Per Ligatus, la partnership con AppNexus è la prima in questo ambito. AppNexus si propone di beneficiare delle sinergie generate dal network internazionale Ligatus presente in nove mercati – Germania, Austria, Svizzera, Francia, Belgio, Paesi Bassi, Spagna, Italia e Turchia europea – e composto di oltre 1.200 siti web premium che generano circa 31 miliardi di ad impression ogni mese. I siti editoriali di alta qualità all’interno del network Ligatus offrono audience premium con alto potenziale di conversione e li rendono accessibili per le campagne di programmatic native.

Ligatus ha accesso a un nuovo segmento di clientela, che comprende trading desk, retargeters e DSP, che sono in grado di utilizzare l’inventory del più grande network di native e performance d’Europa. I formati native sono sempre più richiesti dagli inserzionisti in tutta Europa, poiché queste forme non invasive di pubblicità rappresentano un miglioramento efficace nella comunicazione digitale con gruppi target, soprattutto in tempi odierni caratterizzati da banner blindness e blocco della pubblicità, promuovendo un dialogo proficuo con i consumatori.

I publisher che utilizzano i formati native sono in grado di ottimizzare la qualità della pubblicità sui propri siti. Essi trarranno inoltre un beneficio economico da questa collaborazione, perché una più ampia varietà di campagne offre una ancora migliore monetizzazione del loro inventario in futuro. In aggiunta, la versione 2.3 del protocollo OpenRTB, alla base della tecnologia AppNexus e utilizzato anche da Ligatus, sta guidando in avanti la standardizzazione del processo di acquisto per i formati di native advertising.

«La partnership tra AppNexus e Ligatus è uno sviluppo pionieristico per l’intero settore e può aiutare il programmatic native a ottenere finalmente un break-through -, spiega Ulrich Hegge, vice presidente dello sviluppo di mercato strategico DACH in AppNexus. – C’è una grande domanda di pubblicità nativa in quanto è un formato non invadente ma molto efficace. Questa partnership fornisce agli inserzionisti nuove opportunità uniche».