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Ghostery cambia business model, tra dati e (un po’ di) pubblicità

Mentre l’ad blocker Ghostery cambia business model, una società di ad tech presenta il suo strumento per testare il “sessismo” nella pubblicità e Facebook sigla un nuovo accordo con una major discografica.

Ghostery cambia business model

L’ad blocker Ghostery è appena diventato uno strumento open source, e si appresta a dare il via a un nuovo modello di business. Lo strumento si sosterrà in due modi: innanzitutto attraverso Ghostery Insights, una forma di abbonamento premium, il cui lancio è previsto più avanti nel corso dell’anno, dedicata a ricercatori ed editori che vogliono sapere di più sulle performance delle loro pagine e sull’ecosistema online del tracking. Il secondo modo sarà attraverso Ghostery Rewards, una sorta di programma di affiliazione che, nel caso di accettazione da parte degli utenti (attraverso opt-in), consentirà di erogare alcuni tipi di annunci come offerte e sconti, considerati rilevanti per gli utenti. Leggi di più su Wired.

Stereotipi di genere nella pubblicià: ora c’è uno strumento per individuarli

In occasione della Festa della Donna l’8 marzo, la società di ad tech video Unruly ha presentato un nuovo strumento che consente di testare se un annuncio è sessista o meno, sulla base di 13 stereotipi di genere identificati dall’Advertising Standards Authority britannica. Il tool è in grado, ad esempio, di identificare se l’annuncio oggettivizza corpi o se mostra che determinati ruoli o occupazioni sono preferibili per un determinato genere, come la cura della casa per le donne. Leggi di più su Warc

Facebook sigla un accordo con Warner Music

La musica dell’etichetta Warner arriva su Facebook. La major discografica e il social network hanno siglato un accordo grazie al quale la piattaforma avrà licenza di utilizzare i brani del catalogo Warner Music in video e messaggi. Questo significherà che gli utenti potranno creare, caricare e condividere video con le canzoni degli artisti dell’etichetta. Facebook aveva recentemente siglato un analogo accordo con un’altra major, la Universal Music. Leggi di più su Variety.

Quanto vengono usati pixel e script di tracciamento dai siti web?

I pixel di tracciamento e gli script sono fondamentali per tantissime campagne di pubblicità digitale. Per calcolarne l’impiego da parte dei siti web, Cliqz e Ghostery hanno condotto uno studio su oltre 144 milioni di pagine caricate globalmente.

È emerso che il 77,4% di tutti questi siti possiede almeno un tracker di terza parte. Inoltre, l’analisi ha rivelato che una considerevole minoranza dei siti esaminati (16,2%), ha incorporato dieci o più tracker.

tracker

Nel dettaglio, secondo Cliqz e Ghostery, Google è il maggiore utilizzatore di tracker. Quelli relativi alla piattaforma Analytics sono apparsi sul 46,4% delle pagine prese in studio. Anche gli strumenti di tracciamento provenienti da altri servizi di Google, come DoubleClick e AdSense, sono stati numerosi.

Da segnalare in questo contesto anche Facebook, il cui servizio Facebook Connect è stato ritrovato su oltre un quinto delle pagine oggetto dello studio (21,9%).

Cliqz estende le sue tecnologie anti-tracking: acquisita Ghostery

Cliqz GmbH, società tedesca di proprietà di Mozilla e Hubert Burda Media, ha acquisito le attività consumer di Ghostery, l’estensione per browser (e app mobile) che identifica e blocca le tecnologie di tracking sui siti che un utente visita, informandolo al contempo delle società che ne stanno raccogliendo i dati nel corso della navigazione.

I termini economici dell’operazione non sono stati resi noti.

Tolte le attività consumer, che includono gli strumenti anti-tracking per cui il brand è famoso, le estensioni per i browser, le app mobile e la base utenti, ora in mano a Cliqz, ciò che rimane della società Ghostery Inc continuerà ad operare con il nome Evidon, e sarà focalizzata su business di governance digitale per le imprese.

Cliqz è un fornitore di tecnologie per i browser focalizzate sulla privacy, e con questa acquisizione conta di estendere ulteriormente la portata dei propri strumenti di protezione della privacy. Ghostery conta 10 milioni di utenti attivi nel mondo, e contribuirà anche alla crescita internazionale di Cliqz, già partita con il lancio di una versione beta delle soluzioni in Francia a cui si aggiungerà prossimamente lo sbarco negli Stati Uniti e, in futuro, in altri Paesi dell’Europa Occidentale.

Gli approcci anti tracking pubblicitario delle due società saranno fuse da Cliqz in un una nuova tecnologia che verrà implementata sia sui prodotti a marchio Ghostery che su quelli a marchio Cliqz e che, come spiega la società tedesca nella nota ufficiale, “migliorerà il tempo di caricamento dei siti web bloccando i comuni tracker e proteggendo gli utenti dai sempre più aggressivi metodi di raccolta dei dati”.