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Frodi pubblicitarie, accordo tra MoPub e Forensiq

MoPub, l’ad server e RTB exchange di Twitter, ha stipulato un accordo con Forensiq, una piattaforma di rilevazione delle frodi pubblicitarie. L’accordo si propone di incrementare la qualità dell’offerta su oltre 45.000 applicazioni mobile e più di 450 miliardi di richieste pubblicitarie mensile sul MoPub Marketplace.

La pubblicità programmatica in-app mobile è il segmento dalla crescita più rapida all’interno del settore della pubblicità digitale. Poiché i consumatori spendono sempre più tempo sulle app in mobilità, con una conseguente espansione dell’inventory, gli inserzionisti stanno cercando di raggiungere con maggiore efficacia questo pubblico. MoPub ha registrato che il 115% in più degli inserzionisti ha investito in campagne sul MoPub Marketplace nel T4 2015 rispetto allo stesso periodo del 2014.

“Poiché gli investimenti continuano a spostarsi sul mobile, è fondamentale per le compagnie come MoPub e Forensiq lavorare insieme per rilevare e mitigare in scala le frodi. Vogliamo dare agli inserzionisti la sicurezza che l’in-app mobile è composta da un’offerta di alta qualità, e, siamo davvero felici di aver chiuso questa partnership”, ha dichiarato Janae McDonough, VP MoPub.

In quanto partner, Forensiq erogherà analisi approfondite sull’elevata scala dell’exchange di MoPub di modo che l’azienda potrà garantire un’offerta di alta qualità e sicurezza ai compratori. Forensiq utilizza l’apprendimento intelligente, gli analytics dei tag javascript e le analisi IP per rilevare anche le più raffinate tecniche di frode.

“Forensiq eccelle nel rilevare le truffe su mobile in molte maniere diverse. Lavorare con MoPub ci permette di scalare la nostra tecnologia attraverso un’ampia gamma di persone, dispositivi e applicazioni. Questo accordo è la chiave per consentire la rapida crescita e l’adozione della pubblicità mobile”, ha aggiunto David Sendroff, Fondatore e Ceo di Forensiq.

Annunci in-app invisibili: in fumo 850 milioni di dollari di investimenti adv

Gli utenti che si lamentano delle troppe, fastidiose, pubblicità in app sui loro smartphone, non sanno che forse ne stanno vedendo solo una piccolissima parte.

Un recente studio di Forensiq ha rivelato che migliaia di app mobile erogano pubblicità invisibili agli utenti, truffando gli inserzionisti e rallentando gli smartphone.

Lo studio, della durata di 10 giorni, ha evidenziato che l’1% di tutti i device osservati negli Stati Uniti hanno almeno un’app fraudolenta, percentuale che sale al 2 o 3 % in Europa e Asia. In tutto sono oltre 5000 le applicazioni che erogano annunci display invisibili sia su device Apple che Android, per un totale di 12 milioni di device “contagiati” a livello globale.

Forensiq ha notato, in particolare, che alcune app osservate “chiamavano” campagne con una frequenza troppo alta per essere notate sullo schermo di un telefono, circa 5 in più per ogni annuncio visibile dagli utenti, e che le pubblicità continuavano ad essere erogate anche se l’app veniva chiusa. Le app fraudolente creavano in media 1100 connessioni al minuto e comunicavano con 320 tra ad network, ad server, ad exchange e data provider in un’ora, simulando un comportamento impossibile per utenti umani.

Una frode che brucia di fatto circa 850 milioni di dollari di investimenti pubblicitari, pagati dalle aziende per annunci mai visti dagli utenti. Ma l’inganno non è solo per gli inserzionisti: a pagare sono anche i possessori di smartphone: le app fraudolente, infatti, possono arrivare ad assorbire ben 2 gigabyte di connessione dati al giorno, oltre, naturalmente, a consumare le batterie dei device.