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Connexity lascia l’Italia. Intervista a Riccardo Porta

Oltre a Yahoo e Twitter, l’elenco delle società americane attive nel digital advertising che hanno deciso di abbandonare l’Italia si allunga con Connexity, che in questi giorni sta completando la dismissione della sua sede milanese.  

Basata a Los Angeles, core business nel Performance e Programmatic advertising e nella Shopping Comparison, Connexity era entrata in Italia nel 2015 attraverso l’acquisizione di Become Italia.

Con una fusione e due acquisizioni sulle spalle, abbiamo provato a capirne di più con il general manager, Riccardo Porta, che da 12 anni lavora a contatto con chi vende online.

La chiusura di Connexity è arrivata in modo improvviso, che cosa è successo?
Eh sì, purtroppo un fulmine a ciel sereno ai primi di settembre. Ero in ferie e telefonicamente mi hanno comunicato che l’azienda avrebbe chiuso la sede italiana. La decisione è stata quella di spostare l’operatività nell’ufficio di Connexity a Londra e gestire quindi il mercato e i clienti dall’estero.

In che tempi?
Immediati. Credo che faccia parte della cultura americana: decidono di chiudere una sede e vorrebbero che fosse fatto dall’oggi al domani. In Italia purtroppo o per fortuna, prima di poter chiudere una Srl e licenziare tutti i dipendenti ci sono comunque dei tempi, diciamo, “tecnici”. Ad ogni buon conto, oggi mi tiro dietro le spalle la porta dell’ufficio per l’ultima volta. Siamo già stati tutti congedati senza troppi convenevoli.

I clienti che cosa hanno detto? Sono stati informati?
Con una mail gli è stato detto che sarebbero stati gestiti da Londra. La nostra più brava sales si è trasferita apposta per assicurare continuità al servizio. Curiosamente, o forse anche no, è proprio dai clienti e partner che abbiamo ricevuto i più calorosi messaggi di affetto per il lavoro svolto in questi anni. Alcuni mi hanno davvero sorpreso e li ringrazio pubblicamente.

Leggi l’intervista completa su Engage.it.

Webtrends svela Explore, l’applicazione di Analitycs basata sui big data

Webtrends, azienda fornitrice di soluzioni di digital marketing, ha annunciato la disponibilità di Webtrends Explore per la base clienti esistente di Analytics On Demand e per tutti i nuovi clienti. Sfruttando le tecnologie big data, Explore consente ai professionisti del marketing e agli esperti di analisi di esplorare in profondità i dati sui clienti per ottenere un quadro completo del loro comportamento online, permettendo di cogliere tutte le opportunità di coinvolgerli nel luogo e nel momento giusto.

“E’ sempre più complesso per gli esperti di marketing connettere tutti i touch point utilizzati dai clienti durante il loro viaggio digitale”, dichiara Joe Davis, ceo di Webtrends. “Explore permette questa connessione e consente ai brand di porre domande ad hoc relative ai dati e ottenere riposte immediate. I nostri clienti, tra cui Lufthansa  e Nature Publishing (gruppo editoriale internazionale che pubblica riviste accademiche) hanno già iniziato a utilizzare Explore con successo”.

“Explore è un’eccellente funzionalità aggiuntiva di Webtrends Analytics,” commenta Sebastian Riedle, director global online sales & mobile services di Lufthansa. “Questo tool ci permette di scavare in profondità nei nostri dati e ci fornisce la flessibilità necessaria per rispondere in modo istantaneo a importanti quesiti di business.”

Ampliando ulteriormente il portfolio di soluzioni di digital marketing di Webtrends, Explore offre visibilità sul viaggio digitale dei clienti attraverso vari dispositivi e canali, permettendo alle aziende di offrire coinvolgimento e una migliore customer experience, flessibilità, rapidità ed efficacia nell’analisi del comportamento online per diversi segmenti di clienti, maggiore capacità di risposta che consente di aggiustare il tiro di campagne marketing e migliorare customer experience in caso di comportamenti inaspettati o eventuali anomalie.

“Explore è perfetto per il troubleshooting, ci permette di rispondere a eventuali domande ad hoc”, commenta Li-Kim Lee, web analytics manager di Nature Publishing Group. “E’ inoltre fondamentale per noi essere in grado di segmentare i dati in modo immediato. Ci interessano gli aspetti tecnologici dei nostri utenti, come i dispositivi e i browser utilizzati, ed Explore ci consente di vedere questi dati in un’interfaccia intuitiva.”

Tra i clienti che usano il servizio, Lufthansa, Nature Publishing, Domino’s Pizza, TomTom, Polaris Industries, DHL IT Services e Toyota Europe.

Tradedoubler, in arrivo un tool per i professionisti del marketing digitale

Marketing troppo complesso e frammentato da gestire? La soluzione a questo problema arriva da Tradedoubler. L’azienda svedese ha annunciato l’imminente lancio di ADAPT, uno strumento di business intelligence che consente ai professionisti del marketing digitale di accedere rapidamente ai Key Performance Indicator (KPI) di cui hanno bisogno per prendere decisioni migliori.

Secondo quanto illustrato da Tradedoubler, ADAPT fornisce informazioni in tempo reale sui risultati dei programmi di marketing, grazie a un pannello di controllo personalizzato che visualizza i dati complessi e permette agli utenti di fare un’analisi e ottimizzare i risultati.

Il software ADAPT non è però l’unica novità che Tradedoubler si appresta a lanciare sul mercato. Questa soluzione fa infatti parte di un più ampio piano strategico con cui la società ambisce a diventare leader nella produzione di informazioni smart a supporto del business grazie a una serie di miglioramenti tecnologici oltre che nell’ottimizzazione del traffico online.

Ecco le parole del ceo Matthias Stadelmeyer: «I test dimostrano che l’eccesso di informazioni ci induce a prendere le decisioni sbagliate o – peggio ancora – ci impedisce di prendere una decisione. Oggi, non ci sono limiti per i dati a disposizione delle aziende, ma il segreto sta nell’identificare immediatamente quelli più  importanti, e reagire in tempo reale. Abbiamo creato ADAPT per risolvere questo problema perché fornisce solo le informazioni rilevanti per il marketing e le vendite, dove e quando sono necessarie».

Come ha spiegato Matthias Stadelmeyer, la piattaforma tecnologica Tradedoubler sarà presto integrata con fonti di traffico di elevata qualità. Ciò consentirà ai clienti dell’azienda d’identificare con più facilità opportunità d’investimento da perseguire nell’area del marketing digitale, derivanti da una maggiore comprensione dell’audience.

«La nostra nuova tecnologia, più performante rispetto al passato, ci consentirà  di raccogliere una maggiore quantità  di dati sul comportamento degli utenti e di conseguenza una migliore comprensione del target, che si tradurrà  a sua volta in risultati migliori per i nostri clienti. – ha aggiunto Stadelmeyer . E’ solo il primo passo di un percorso che culminerà nell’ottimizzazione del target dei consumatori – basata sui dati di analisi – attraverso più piattaforme digitali».

La strategia di Tradedoubler prevede anche l’assunzione di nuove risorse specialistiche (l’azienda sta assumendo un primo gruppo di 25 sviluppatori), chiamati a lavorare sul progetto.