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Big Data, nel 2021 il mercato globale varrà 44,6 miliardi di dollari

L’industria dei Big Data continua ad essere sempre più ricca e profittevole.

Lo conferma una ricerca di Forrester, dal titolo “Big Data, Big Promises, Big Growth,” da cui è emerso che il mercato globale degli strumenti per la gestione dei Big Data è stato pari a 21,7 miliardi di dollari alla fine del 2015, e che crescerà con un tasso CAGR del 12,8% fino a raggiungere 44,6 miliardi entro il 2021.

Lo studio evidenzia che il segmento con la crescita più veloce in questo settore è quello dei database non-relazionali, previsto in aumento del 25% all’anno. Si tratta di database in grado di supportare qualsiasi tipo di dati i cosiddetti dati non strutturati, come i testi, i tweet, i grafici e i video.

Forrester definisce Big Data “le pratiche, i processi e le tecnologie che annullano il divario tra i dati disponibili e la capacità di trasformarli in insight di business che permettono alle aziende di essere competitive”.

Ecco le principali evidenze del rapporto:

  • Gli strumenti di gestione dei Big Data sono più cruciali oggi che in precedenza, questo perché le aziende stanno cercando nuovi modi per gestire e analizzare la crescente quantità di dati sui clienti a loro disposizione;
  • I database non relazionali offrono flessibilità e scalabilità, in più, si adattano facilmente a qualsiasi tipo di dato e scala per supportare milioni di utenti e centinaia di tarabyte di dati;
  • Nel 2016, quasi il 40% degli operatori globali di dati e analytics afferma che le proprie aziende stanno implementando ed espandendo soluzioni e tecnologie di Big Data, un altro 30% sta pianificando di adottare Big Data nei prossimi dodici mesi
  • Mentre Stati Uniti è il più grande mercato per le soluzioni di gestione Big Data, Forrester prevede tassi di crescita più alti al di fuori da questa regione. La domanda europea aumenterà con un tasso leggermente più alto di quello degli Stati uniti e il mercato Asia Pacifica sarà quello con l’espansione più veloce;
  • La struttura dei dati in-memory è stimata in crescita del 29,6% dal 2016 al 2021. La computazione in-memory permette calcoli in tempo reale e transazioni su set di dati in larga scala, molto più rapidamente di quanto sia possibile con le tecnologie tradizionali.