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Instagram, un nuovo strumento facilita la creazione degli annunci sulle Storie

Oggi nella nostra rassegna le ultime novità di Instagram, Accenture Interactive e Havas Group.

Da Instagram un nuovo tool per la pubblicità sulle Storie

Novità per gli inserzionisti delle Storie di Instagram. Il social ha annunciato l’attivazione di una nuova funzionalità, applicabile alle foto e ai video più brevi di 15 secondi, che consentirà di trasformare il formato di un annuncio quadrato o orizzontale per renderlo adatto a una visione verticale full-screen. Una novità con cui Instagram punta ad attirare più brand sul suo contenitore Storie, eliminando la necessità di operazioni manuali per la creazione degli annunci. Leggi di più su Marketing Land.

Accenture Interactive si potenzia sul fronte digital e CRM con una nuova acquisizione

Shopping per Accenture Interactive. La società, parte del colosso della consulenza Accenture, ha acquisito MXM, agenzia digitale e di CRM B2C di proprietà dell’editore Meredith Corp. per ben 46 anni. La sigla andrà ad ampliare le competenze di Accenture Interactive nel setttore del CRM, completando un’offerta già presidiata sul fronte B2B grazie all’acquisizione lo scorso anno dell’agenzia specializzata Wire Stone. Leggi di più su AdExchanger.

Havas Group lancia un’offerta di comunicazione per gli operatori della Blockchain

In seno ad Havas Group nasce una nuova offerta di comunicazione integrata specificamente dedicata a chi opera nel mercato della blockchain. Si chiama Havas Blockchain, opererà in collaborazione con Blockchain Partner, società di consulenza francese specializzata nella tecnologia, e sarà coadiuvata da AMO, il network di agenzie di comunicazione finanziaria del gruppo. Il suo headquarter sarà a Parigi e la sua offerta si concentrerà inizialmente a supportare le ICO, ossia i processi di raccolta fondi per le cryptovalute, ma offrirà anche supporto per la formazione, il coaching, le relazioni esterne e la comunicazione gobale a imprenditori e aziende del settore. Leggi di più su Campaign.

Kantar TNS, accordo globale con Qualtrics per analytics e customer insights

Dare supporto alle organizzazioni nel processo di trasformazione e mettere il cliente al centro del loro business. Con questi obiettivi Kantar TNS e Qualtrics hanno annunciato l’avvio di una partnership globale focalizzata sugli analytics e sui customer insights.

“L’alleanza strategica – si legge nella nota stampa – unisce il network mondiale di ricerca di Kantar TNS, focalizzato sulla Customer Experience con l’implementazione della piattaforma end-to-end, gli analytics e l’attivazione dell’Experience Management PlatformTM, di Qualtrics, unica soluzione integrata”.

Grazie alla partnership, i clienti potranno acquisire competenze di customer experience olistiche, attraverso una piattaforma tecnologica integrata capace di identificare, ottimizzare ed attivare insight dettagliati sui consumatori, per ingaggi durevoli e ritorni massimizzati. Inoltre, attingendo al grande network Kantar, parte di WPP, la partnership offrirà vari benefici fra cui l’accesso ad insight sul brand, dati sul consumatore, comparazioni di mercato e conoscenza delle dinamiche dei diversi settori della industry.

«Nello scenario attuale, sempre più frammentato, è più che mai importante per le aziende riuscire a creare esperienze memorabili per i propri Clienti, nei diversi touchpoints e nei momenti di maggior rilevanza – ha commentato Eugenio Tavolaro, Chief Operating Officer, Insights di Kantar -. Il 91% dei business leader ritiene che la customer centricity sia una priorità essenziale per la crescita (dati Insights2020, Kantar Consulting). Grazie alla collaborazione con Qualtrics, i nostri clienti avranno la possibilità di operare con facilità su tutto il “ciclo di vita dell’esperienza” con tecnologia all’avanguardia, in un momento in cui la connettività sta rapidamente modificando il panorama di Brand e Customer Experience».

Philips è una delle organizzazioni globali che beneficiano dell’alleanza dei due player avendo già adottato la nuova soluzione per il programma di monitoraggio della customer experience. «Insieme ai nostri partner di Kantar TNS, abbiamo dato un forte impulso al nostro programma di customer experience nel mondo – ha spiegato Robbert Seeger, Head of Global Consumer Care at Philips -. L’implementazione della piattaforma di Experience Management di Qualtrics è stata rapida e permette alla nostra organizzazione di ascoltare la voce del Cliente in modo veramente istantaneo ed efficiente. I nostri dipendenti sono molto soddisfatti: l’insight sul cliente risulta veramente semplice da ottenere, attraverso gli analytics ed i tool che danno risposte in tempo reale. Ecco perché questo approccio aiuta a migliorare i nostri servizi per i clienti, offrendo valore, ogni giorno».

«Viviamo in un’era dove le esperienze sono un elemento chiave di differenziazione – ha dichiarato Richard Ingleton, CEO Insights di Kantar -. Per le aziende, il successo viene dalla comprensione profonda delle attese del cliente, attingendo al mondo delle emozioni e disegnando prodotti e servizi che creano esperienze positive e memorabili. La partnership con Qualtrics permetterà ai nostri clienti di integrare veramente gli insight sulla propria customer base in tutte le aree dell’azienda, creando relazioni forti con i loro clienti».

«Abbiamo sempre creduto che le esperienze siano un elemento vitale e distintivo di ogni business di successo – ha aggiunto John Torrey, Chief Corporate Development Officer di Qualtrics -. Siamo fieri di avere Kantar TNS come partner, per offrire soluzioni complete nell’area della customer experience, unendo la nostra piattaforma di Experience Management con le competenze specialistiche di consulenza, implementazione e gestione dei servizi di Kantar TNS in tutto il mondo».

Audiens lancia una nuova piattaforma per la gestione di campagne data-driven

Audiens lancia oggi una nuova soluzione proprietaria di gestione dati rivolta alle aziende di tutti i settori che desiderano pianificare campagne a performance, grazie alla valorizzazione dei dati.

Con oltre 30 milioni di utenti italiani anonimizzati profilati (di cui 10 milioni di utenti mobile con dati demografici certificati) e oltre 300 milioni di impression ascoltate al mese provenienti da centinaia di siti web e mobile di editori italiani, la nuova piattaforma della società del Gruppo DigiTouch mette a disposizione di tutti gli inserzionisti pubblicitari un’ampia inventory di segmenti di pubblico profilati su base socio-demo e comportamentale. Audiens è integrata con le principali piattaforme di pianificazione pubblicitaria, quali DoubleClick, AppNexus, Adform, The Trade Desk, Adobe e Adwords.

La soluzione, recita una nota, si inserisce in ciò che viene definito people-based marketing, che permette alle aziende di aumentare le performance delle proprie campagne pubblicitarie grazie al raggiungimento puntuale dei propri target e alla personalizzazione dei messaggi per essere sempre più aderenti alle aspettative della propria audience.

Nella nuova versione del sito di Audiens, appena rilasciata a seguito di un restyling e dell’implementazione di nuove caratteristiche del software, è possibile aprire un account in autonomia e attivare il processo di caricamento dei dati, così da avere in pochi minuti i dati disponibili per la loro valorizzazione nelle campagne pubblicitarie online. La facilità di integrazione alla piattaforma per i brand è data, secondo l’azienda, dalla disponibilità di plugin che semplificano il processo di data onboarding da diverse sorgenti dati: web, mobile e CRM.

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Un’immagine dalla nuova piattaforma di Audiens

Per questa caratteristica di accessibilità e fruibilità, la nuova soluzione di Audiens è stata definita una DMP-as-a-service. L’offerta si declina in tre pacchetti, che si differenziano per volumi di dati gestiti, così da venire incontro alle esigenze di piccole e medie imprese e dei grandi network.

«La nuova piattaforma consente alle aziende di unificare i dati comportamentali dei clienti online ai dati del CRM, per migliorare le performance delle proprie campagne digitali. Grazie a un’offerta modulare, Audiens offre infatti la possibilità di pianificare campagne data-driven sia ad aziende di grandi dimensioni che PMI. Attraverso una soluzione media agnostic, quindi indipendente, garantiamo la portabilità dei dati, consentendo l’attivazione dei segmenti sui principali canali di pianificazione online. Il machine learning e lo sviluppo di algoritmi proprietari saranno al centro dei nostri sviluppi futuri in modo da sfruttare al massimo il potenziale dei dati presenti all’interno della piattaforma e migliorare la performance delle campagne dei nostri clienti», ha affermato Marko Maras, Co-fondatore di Audiens.

Watson incontra Einstein: IBM e Salesforce connettono la loro Intelligenza Artificiale

IBM e Salesforce hanno annunciato che connetteranno le loro piattaforme di intelligenza artificiale con l’obiettivo di perfezionare il targeting pubblicitario delle aziende.

Watson, il programma di IA del colosso globale dell’informatica, in grado di comprendere il linguaggio naturale, sarà integrato con Einstein, un’altra tecnologia di intelligenza artificiale che estrae dal software di customer relationship management della società di servizi B2b i dati sulle abitudini di acquisto e sulle spese dei clienti.

Combinando i dati, raccolti da Watson, sulle tendenze di vendita a livello locale con specifici dati dei consumatori, provenienti da Salesforce, i business clienti saranno in grado di veicolare campagne altamente targettizzate.

La collaborazione, effettiva dalla seconda metà dell’anno, consente ad IBM di utilizzare i servizi cloud di Salesforce per organizzare e razionalizzare la propria base clienti. Il valore dell’accordo non è stato reso noto.

 

Aumenta la spesa globale in tecnologia, spinta da software e servizi cloud

La spesa in soluzioni tecnologiche a livello globale crescerà del 3,2% quest’anno e di un ulteriore 3,9% nel 2018.

Lo rivela una ricerca di Forrester, secondo cui, se negli Stati Uniti gli investimenti tecnologici aumenteranno quest’anno di un 2,8%, mentre in Europa Occidentale, così come in Giappone e nella maggior parte dell’America Latina, registreranno una crescita più lenta, del 2% o meno.

La maggior parte degli investimenti, 640 miliardi di dollari, andrà sui software, mentre consulenze tecnologiche e integrazioni di sistema assorbiranno 572 miliardi. Interessante la cifra devoluta all’acquisto da parte di aziende ed enti pubblici di applicazioni mobile cotruite da società terze o consulenti: 22,5 miliardi di dollari.

Secondo la società di ricerca, inoltre, i servizi cloud modificheranno profondamente il mercato tecnologico quest’anno. La crescita del comparto sarà spinta soprattutto da applicativi SaaS e da servizi cloud di piattaforma, ma anche dalla sempre maggiore adozione del cloud da parte di programmi di CRM ed ePurchasing.

Gli effetti dell’intelligenza artificiale e del machine learning, invece, si faranno sentire in maniera importante solo dopo il 2018.

LiveRamp, Acxiom e Vistar Media insieme per il Programmatic Out-of-Home

Vistar Media, un marketplace di media out-of-home, ha annunciato un accordo con LiveRamp e Acxiom per attivare i dati di prima e terza parte per l’acquisto, l’attribuzione e la pianificazione OOH.

La società ha dichiarato in una nota che i marketer possono utilizzare questi dati per ottimizzare gli acquisti di spazi in esterna e misurare la crescita delle vendite generate dalle proprie campagne integrando il proprio CRM offline e i dati sulle transazioni. Vistar, che utilizza anche tecnologie geo-spaziali, possiede una piattaforma pubblicitaria che permette agli inserzionisti di raggiungere i consumatori basandosi sul loro comportamento nel mondo fisico.

I dati di posizione per i dispositivi nei geo-codici aggregati attraverso l’integrazione tra LiveRamp e Acxiom sono analizzati e modellati per determinare quali locazioni per media OOH avranno migliori prestazioni. I dati dei marketer relativi al post-campagna e alle transazioni possono anche essere utilizzati per misurare l’incremento delle vendite dall’esposizione ai media.

Microsoft Dynamics 365 debutta in Italia: un’unica piattaforma cloud che integra molteplici applicazioni

Microsoft Italia presenta Microsoft Dynamics 365, la nuova piattaforma cloud che racchiude tutta l’esperienza Microsoft sul fronte CRM e ERP e integra applicazioni di business intelligenti in risposta alle esigenze di singoli ruoli professionali, funzioni e settori.

Sviluppata secondo un approccio modulare, la suite garantisce massima flessibilità e possibilità di personalizzazione per accompagnare le aziende nel proprio percorso di crescita, selezionando le applicazioni di business contenute nell’offerta in linea con le proprie priorità e traendo vantaggio dalle sinergie tra le applicazioni dell’ecosistema Microsoft e dei Partner. Dynamics 365 fa infatti leva su Microsoft AppSource, un marketplace che include già oltre 200 soluzioni, in cui le aziende possono scegliere on demand le applicazioni create dall’azienda guidata da Bill Gates e dalle società partner.

La storica offerta Dynamics evolve presentando una nuova suite di applicazioni di business che supera la tradizionale gestione a silos tra CRM e ERP per rispondere in modo puntuale a molteplici esigenze, includendo moduli quali Sales, Customer Service, Field Service, Operations e Project Service Automation.

«L’offerta Dynamics rappresenta un segmento molto promettente nell’ambito dell’offerta Microsoft: in Italia nell’ultimo anno ha registrato una crescita del 63% totale e una crescita del 191% sull’online, con un mercato che cresce del 17%. Strategico il costante investimento in Ricerca & Sviluppo per ripensare ERP e CRM alla luce degli attuali trend tecnologici e dell’odierno scenario di business, in modo da offrire sempre più valore alle aziende di tutto il mondo. Sono infatti oltre 375.000 le realtà che puntano su Dynamics su scala globale e il 60% delle Aziende Fortune 500 fanno leva sulle nostre soluzioni ERP e CRM come elemento di competitività», ha dichiarato Paola Cavallero, Direttore della Divisione Marketing & Operations di Microsoft Italia.

 

CRM, ecco cosa ne pensano i manager del settore B2B

Se c’è una parola che nelle conversazioni sul futuro del Programmatic ricorre spesso, quella parola è CRM.

Il customer relationship management infatti, è sempre più visto come preziosissima fonte di dati, utile per un targeting ancora più preciso, così come una migliore gestione del rapporto col consumatore è tra quegli obiettivi che la comunicazione data-driven può contribuire a raggiungere.

Ma qual è attualmente il sentiment delle aziende sul tema CRM? Una ricerca di Insightly riportata da eMarketer ha indagato come e quanto le piattaforme di customer relationship management vengono utilizzate dagli IT consultants del settore B2B.

La risposta? Il 46% dei rispondenti ha dichiarato di utilizzare gli strumenti di CRM ogni giorno, e che letteramente non potrebbero farne a meno. Un altro 36% ha detto di lavorare con questo tipo di tecnologia due o tre volte a settimana. Solo il 2% usa queste soluzioni solo poche volte al mese.

Lo studio ha osservato anche il modo in cui i tool di CRM migliorano il business complessivo nel settore. Quasi il 75% dei consulenti IT coinvolti ha detto che migliorano l’efficienza, e il 57% ha dichiarato che spingono la produttività. Altre aree, come la riduzione dei costi o la differenziazione rispetto alla concorrenza, non sembrano invece risentire molto dell’utilizzo di queste tecnologie.

E il CRM sembra essere al primo posto delle preferenze anche in ambito marketing. Un’altra ricerca, stavolta della piattaforma di contenuti per il B2B Kapost, ha evidenziato come sempre più i marketer di ruolo medio e alto appartenenti al settore Business to Business facciano riferimento al MarTech per soddisfare una varietà di bisogni. E il primo dei settori tecnologici su cui i manager hanno investito, o pianificato di investire di più, sono proprio le tecnologie di CRM, con il 71% delle preferenze.

Marketing data-driven, il vero motore è il Customer Relationship Management

I marketer digitali del Nord America e dell’Europa Occidentale utilizzano tattiche differenti per potenziare le proprie attività data-driven, ma la maggior parte di essi impiega dati di customer relationship management (CRM) per meglio comprendere il profilo di un cliente.

Lo si evince da una ricerca di Adobe, che ha intervistato, in Canada, Francia, Germania, Regno Unito e Stati Uniti, 735 professionisti appartenenti a diversi settori. Tutti i rispondenti provenivano da società con più di 500 impiegati.

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I 2/3 dei partecipanti ha dichiarato di aver usato dati di CRM per potenziare il marketing data-driven, mentre quasi la metà degli operatori in Nord America e Europa Occidentale ha utilizzato la definizione del pubblico (audience definition), una forma avanzata di segmentazione. Circa il 40% ha detto di integrare gli analytics sui diversi canali e quasi lo stesso numero di rispondenti ha adoperato i dati in tempo reale dagli analytics.

Conad investe nel marketing tecnologico: 10 milioni per i prossimi tre anni

Conad accelera sul fronte della pubblicità digitale e annuncia investimenti in forte crescita su web e social. «Nel 2016 abbiamo investito 36,5 milioni di euro in advertising, di cui circa il 10% utilizzati per la comunicazione digital», ha detto Giuseppe Zuliani, direttore customer marketing e comunicazione, a margine della presentazione a Milano delle iniziative solidali dell’insegna. «Questa percentuale, già in crescita, è destinata a continuare ad aumentare nel corso dei prossimi anni».

Il colosso della grande distribuzione organizzata, un giro d’affari 2015 di 12,2 miliardi di euro, una chiusura 2016 attesa in crescita di circa 4 punti percentuali e un investimento pubblicitario 2017 in linea o in leggero aumento rispetto a quest’anno, sta nel frattempo mettendo a punto un piano di valorizzazione dell’immensa mole di dati raccolti negli anni grazie alle carte fedeltà. «Stiamo ultimando in queste settimane il nostro database, uno strumento che rivestirà un ruolo centrale nei prossimi anni per definire le nostre strategie marketing e pubblicitarie».

Conad ha messo a budget inoltre per il triennio 2017-2019 un investimento da 10 milioni di euro per la messa a punto delle infrastrutture tecnologiche per le proprie politiche di customer relationship management, un progetto che si avvarrà della collaborazione dell’istituto Iri. Tutto questo lavoro di valorizzazione dei dati inciderà anche sulle strategie di comunicazione di Conad che, per quanto riguarderà i new media, «verteranno di più sul programmatic, una modalità di acquisto degli spazi alla quale già oggi ricorriamo».

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