Main partner:

Jobs

Tv online: PubMatic porta l’header bidding negli intervalli pubblicitari con OpenWrap OTT

PubMatic firma una nuova soluzione nel campo della pubblicità all’interno della tv online: l’azienda specializzata in tecnologia per l’advertising digitale ha annunciato il lancio di OpenWrap OTT, una soluzione di header bidding pensata per la tv online, in grado di gestire in modo integrato il 100% della domanda diretta e programmatica, preservando un’esperienza di visione senza interruzioni.

La soluzione nasce dalla lunga esperienza di PubMatic nel campo dell’header bidding. OpenWrap OTT, basato su Prebid Server, aiuta sia gli editori che gli inserzionisti a realizzare il pieno potenziale economico del programmatic, ottimizzando la monetizzazione e l’esperienza degli spettatori in tutto l’intervallo (“pod”) pubblicitario.

Clienti come Kidoodle.TV, Limpid, Glewed TV, Interpublic Group (IPG) e MediaMath hanno già scelto di affidarsi a OpenWrap OTT. I primi dati sulle performance, scrive Pubmatic in una nota, mostrano un incremento nei tassi di fill sei volte superiori rispetto alle integrazioni dei tag.

“Siamo entusiasti del controllo, scalabilità e insight aggiuntivi di cui beneficiamo grazie a OpenWrap OTT di PubMatic”, dichiara Jean Fitzpatrick, vice president, marketplace solutions di Kinesso, la unit di media e marketing technology di Interpublic Group. “Caratteristiche come l’accesso in prima visione all’inventario OTT sia nell’open market che nei marketplace privati, i nuovi controlli dei pod pubblicitari e la flessibilità delle transazioni altamente scalabili contribuiranno a stimolare maggiore interesse da parte dei buyer nell’OTT nel breve termine”.

OpenWrap OTT include il pieno supporto per connected TV (CTV), dispositivi mobili e desktop così come implementazioni quali la Server-Side Ad Insertion (SSAI) spesso utilizzate dagli editori di video premium e fondamentali per offrire agli spettatori una vera esperienza televisiva. Questa tecnologia è particolarmente preziosa per l’emergente mercato pubblicitario OTT in quanto elimina molte dinamiche di acquisto televisivo tradizionali e persino delle aste programmatiche “tradizionali”.

Prima soluzione di header bidding OTT su larga scala basata su Prebid, OpenWrap OTT sostituisce il tipico modello di asta “a cascata” per aumentare la concorrenza tra i buyer e favorire una monetizzazione incrementale, risolvendo al tempo stesso anche sfide tipiche dei pod pubblicitari quali il capping di frequenza, le esclusioni competitive e le pubblicità back-to-back.

Con OpenWrap OTT, gli utenti beneficiano di un’esperienza di visione OTT simile a quella televisiva, poiché l’integrazione server side riduce la latenza, i timeout, i tempi di caricamento degli annunci e il buffering, oltre a eliminare le pubblicità ripetitive.

“La priorità assoluta per editori ed inserzionisti è offrire un’esperienza televisiva di livello. OpenWrap OTT è pensata in primis per gli spettatori, fattore che a sua volta favorisce gli obiettivi di business dei nostri clienti”, afferma Jonas Olsen, VP Video di PubMatic. “Basata su Prebid, la nostra soluzione indipendente offre programmatic advertising di prossima generazione per i canali OTT e CTV in rapida crescita”.

L’estensione della tecnologia OpenWrap all’inventario OTT e CTV è l’ultima innovazione di PubMatic in ordine di tempo. Con oltre dieci anni di monetizzazione omnicanale, all’inizio di quest’anno l’azienda, che nel nostro Paese è guidata da Cristian Coccia, Regional Vice President, Southern Europe e MENA di PubMatic, ha anche annunciato OpenWrap SDK, la tecnologia di header bidding leader basata su Prebid per le applicazioni mobile.

Sei consigli per aiutare a ottimizzare e massimizzare il business nell’open market

Operiamo tutti in un mondo che ha un aspetto molto differente rispetto a poche settimane fa, e le strategie che una volta funzionavano hanno necessità di essere rivalutate con l’evoluzione della situazione. Gli editori digitali oggi si trovano in una situazione particolare a causa della pandemia da Coronavirus. La navigazione su Internet è in crescita, con un sempre maggior numero di persone a cui viene ordinato di stare a casa e che di conseguenza impiegano online più tempo della loro giornata. Questo aumento del traffico, però, non è sempre una buona cosa per tutti gli editori.

Monetizzare queste impression crescenti sta diventando complicato, considerando che, in questo generale clima di incertezza, alcune categorie di inserzionisti stanno riducendo la propria spesa pubblicitaria. Secondo un recente studio di PubMatic, sono soprattutto le aziende del settore viaggi, sport e scienza ad aver registrato i cali più cospicui nell’investimento adv da quando la pandemia da Covid-19 ha impattato il mercato globale.

Detto questo, ci sono alcune best practice che gli editori possono seguire per ridurre l’impatto negativo sul loro business. Uno dei commenti più frequenti che mi è capitato di sentire dagli editori nelle passate settimane è che sono i loro PMP e accordi diretti ad avere risentito di più della situazione. Per aiutare a mitigare il rischio per la monetizzazione, ecco una lista di sei consigli per aiutare gli editori ad ottimizzare e massimizzare il loro business nell’open market.

Rivisita la tua Floor Strategy

I floor price giocano un ruolo importante nella strategia programmatic di un editore, assicurando che le loro impression vengano monetizzate a un livello accettabile. Tuttavia, considerato il cambio di paradigma dei buyer con la pandemia da Coronavirus, sarebbe cosa saggia per gli editori riconsiderare la propria floor strategy per assicurarsi di non perdere opportunità di monetizzazione. Controlla quali floor price hai implementato in ciascun sistema che utilizzi per vendere la tua inventory, e chiediti come mai hai fatto quelle scelte. Protezione del prezzo? Guadagno più alto? Ottimizzazione del livello di riempimento? Poi considera se quelle restano le decisioni più giuste alla luce dell’attuale situazione. Presta particolare attenzione ai floor video; con i prezzi che stanno rapidamente scendendo, non vorrai perdere potenziali acquirenti che stanno facendo offerte a prezzi leggermente più bassi.

Utilizza i floor in maniera sinergica nelle varie integrazioni

Una volta che la tua floor strategy è stata determinata, è importante esaminare come viene implementata su tutte le SSP nel tuo wrapper o ad server. Molti editori hanno ottimizzato le impostazioni dei loro floor sulla base dello storico delle performance passate. Con l’evoluzione dell’ecosistema di bidding, però, dovresti assicurarti che i cambiamenti che hai impostato all’interno dell’ad server siano implementati anche sulle tue SSP partner di header bidding.

Verifica l’assegnazione di priorità nell’ad server

Molti editori hanno i loro ad server configurati per dare priorità alle vendite dirette e ai PMP, e per una buona ragione. Dare precedenza a questo tipo di accordi spesso garantisce prezzi più alti, il che a sua volta garantisce lo status prioritario. Con la spesa di accordi diretti e PMP in calo e la monetizzazione sempre più complicata per alcuni editori, però, è importante assicurarsi che tali priorità abbiano ancora senso per il proprio business. Stai dando precedenza a partner che non danno risultati? Ad esempio, un partner che offre in PMP 2 euro ha priorità su un altro che sta offrendo 4 euro sul mercato aperto?

Riconsidera il blocco di inserzionisti e categorie

L’impatto del Coronavirus sulla spesa pubblicitaria si sta facendo sentire su alcune categorie di inserzionisti molto più che su altre. Un recente studio di PubMatic ha rilevato che gli investimenti adv delle aziende travel è sceso del 65% tra l’inizio di marzo e la metà del mese (quando la pandemia ha impattato in maniera più significativa sul mercato pubblicitario globale). Altre categorie invece, come news, soluzioni digitali, trasporti e servizi per il tempo libero hanno invece aumentato i loro investimenti, visto l’incremento della domanda nei rispettivi settori. Con gli editori alla ricerca di modi per spingere i loro ricavi nei prossimi mesi, è importante riconsiderare il blocco di queste categorie e inserzionisti, per vedere se è possibile trovare spazio per loro all’interno delle proprie linee guida di brand safety.

Massimizza la competizione per la tua inventory

Il boom dell’header bidding dei passati anni ci ha insegnato una volta per tutte che una maggiore competizione porta più ricavi agli editori. Se stai cercando di migliorare la monetizzazione delle tue property, è cosa saggia rivalutare il tuo mix di inserzionisti e DSP, e potenzialmente riattivare le DSP che avevi precedentemente bloccato. Questo infatti potrebbe aumentare la domanda per la tua inventory, incrementandone il potenziale di monetizzazione. Naturalmente c’è un rischio maggiore considerato l’incerto clima economico, ed è importante che gli editori mantengano un’adeguata verifica del credito e ottimizzino le DSP partner di conseguenza. Inoltre, si potrebbe considerare l’aggiunta di ulteriori integrazioni di wrapper, e di più SSP in ogni wrapper, per aumentare ancora di più la domanda.

Arricchisci la tua inventory con i dati

Con il volume complessivo delle impression in aumento e la spesa degli inserzionisti in calo, è importante che gli editori si assicurino che le loro inventory siano quanto più profittevoli possibile per quegli acquirenti che continuano a spendere. Arricchire il traffico con dati di identity può aumentare i CPM per ogni impression. Se usi un wrapper Prebid, valuta di passare a un modulo Prebid User ID, e inizialmente scegli quei fornitori di identity che non richiedono un contratto, così da poter partire rapidamente. Inoltre, gli editori possono anche sfruttare Identity Hub di PubMatic per avere accesso e gestire vari fornitori di identity.

PubMatic, Cristian Coccia promosso a Regional Vice President, Southern Europe and MENA

Promozione in casa PubMatic per Cristian Coccia. Il manager ha assunto da marzo la carica di Regional Vice President, Southern Europe and MENA della società specializzata nella vendita di pubblicità in programmatic.

«È un grande onore essere a capo del Team PubMatic in Sud Europa e MENA e collaborare con i nostri clienti e partner per trarre vantaggio dalle opportunità che la continua evoluzione del programmatic offre – commenta Cristian Coccia -. Sono entusiasta di fare parte di un team di professionisti che ha a cuore le esigenze dei nostri clienti e partner e di approcciarmi alle nuove sfide del settore: aiutare gli editori a mantenere il controllo del ad decisioning e supportare gli advertiser nel progressivo spostamento dei budget verso il programmatic».

Coccia, una carriera di lungo corso nel mondo digital alle spalle (tra cui esperienze in GroupM e FullSix), è entrato nella squadra PubMatic nel 2015, dapprima come Director, Advertiser Solutions Italy, poi dal 2016 come Regional Director Southern Europe, ruolo che ha ricoperto fino al mese scorso.

Il nuovo incarico lo vedrà estendere le proprie responsabilità anche all’area del Nord Africa e Medio Oriente, regione in cui avrà il compito di promuovere e supportare la crescita della società. Sarà basato negli uffici italiani di Milano.

PubMatic, alla PubAcademy spazio agli “hot topic” del Programmatic

Si è svolta giovedì a Milano l’edizione italiana della PubMatic Publisher Academy, l’evento, dedicato a editori e buyer, che la società di advertising tecnologico organizza in tutti i mercati in cui è presente per aiutare i clienti a comprendere meglio l’evoluzione del programmatic e coglierne tutte le opportunità.

Anche stavolta, l’appuntamento è stato un occasione per approfondire gli “hot topic” del momento per il mercato della pubblicità digitale e del programmatic in particolare, come ci ha spiegato Cristian Coccia, Regional Director Southern Europe di PubMatic: «La PubAcademy è un format consolidato, che replichiamo in tutti i mercati in cui siamo presenti. Tra i temi toccati in questa edizione, il GDPR a un mese dalla sua entrata in vigore, le più recenti tecnologie di Header Bidding e la presentazione del rapporto sul Mobile (Quarterly Mobile Index)».

A descrivere le nuove tendenze della pubblicità mobile e le sue interazioni con la tecnologia è stato chiamato Roger Williams, VP International Marketing di PubMatic, che durante l’evento ha illustrato alcuni dei principali highlight del Quarterly Mobile Index, il report trimestrale della società.

Coccia ha invece approfondito la questione GDPR, un tema che negli ultimi mesi è stato di assoluta priorità per i vari attori del Programmatic, dai buyer agli editori ai fornitori di tecnologia. E che, al di là di possibili effetti immediati, sta imponendo delle importanti riflessioni al mondo del data-driven. Coccia ha fatto il punto su cosa una società come PubMatic ha appreso dal nuovo regolamento europeo e su come la SSP ha aiutato gli editori in questo importante momento di passaggio.

Poi è stata la volta di Diana Zighetti, Customer Success Manager Southern Europe, e Stefano Minerva, Customer Success Operations Manager Southern Europe di PubMatic, che hanno invece affrontato il tema dell’Header Bidding, una tecnologia di vendita sempre più utilizzata dagli editori. L’evento è stata l’occasione per chiarire il funzionamento di alcune delle soluzioni più diffuse, da quelle basate su Prebid.js (come quella della SSP) o OpenWrap ai tool server-side che si stanno affacciando sul mercato come A9 e EB, cercando di capire come ottenere il meglio da ogni tipologia di integrazione.

Mohsin Pervez, Director Solutions Engineering della società, ha invece approfondito il tema delle Dinamiche d’Asta, i cui modelli stanno vivendo una profonda trasformazione in un mercato sempre più assetato di trasparenza e ottimizzazione di ricavi e investimenti.

L’evento si è concluso con una tavola rotonda che ha visto confrontarsi il lato “vendita” con quello dei buyer.

Torna a Milano la PubAcademy; Coccia: «Aiutiamo i clienti a comprendere l’evoluzione del Programmatic»

Dati, trasparenza, sicurezza online del marchio, qualità dei media, Ads.txt e GDPR. Sono i principali temi trattati nel corso dell’ultima edizione italiana della PubAcademy, tenutasi ieri mercoledì otto novembre presso il Palazzo Parigi Hotel and Grand Spa di Milano. L’evento, organizzato da PubMatic, ha visto la partecipazione di professionisti senior e manager provenienti da tutta la filiera, ossia editori, centri media e trading desk.

«La Publisher Academy è un format consolidato della nostra società: in ogni mercato dove siamo presenti organizziamo periodicamente questo evento per aiutare i nostri clienti a comprendere meglio l’evoluzione del Programmatic e coglierne tutte le opportunità. Gli argomenti trattati – i cambiamenti nelle Auction Dynamics con la crescita dell’Header Bidding, Ads.txt, GDPR e l’incontro con i Buyer – vanno in questa direzione e decretano il successo, edizione dopo edizione, della PubAcademy», ha dichiarato Cristian Coccia, Regional Director Southern Europe di PubMatic.

In particolare, Adam McEnery, Solutions Engineer di PubMatic, ha parlato delle dinamiche d’asta in Programmatic e di quanto sia importante comprendere le modalità in cui gli spazi pubblicitari sono commercializzati. Dopodiché, Amelie Grenier-Bolay, Director, Advertiser Solutions, Southern Europe della struttura, ha condotto la tavola rotunda intitolata “What Do Buyers Want From Publishers?”, a cui hanno partecipato Silvio Corbi, Head of Digital Planning di Mec (WaveMaker), Fabio Firinu, Head of Mobile di Havas, Enrico Quaroni e Francesca Pizzi, rispettivamente Regional Director e Platform Consultant di Sizmek, Lorenzo Giorda, Head of Agencies di DoubleClick Bid Manager, e Davide Ingrassia, Publisher Sales Director di Adform.

Dopodiché Diana Zighetti, Customer Success Manager, Southern Europe di PubMatic, si è soffermata sull’importanza di implementare in tempi rapidi l’Ads.txt, presentando alcuni dati, elaborati dalla stessa società, che dimostrano una forte accelerazione nell’adozione di questo strumento, sia nella regione EMEA che in Sud Europa. Secondo Zighetti, il progetto Ads.txt può aiutare gli editori nella gestione delle frodi migliorando sensibilmente la trasparenza nella catena di approvvigionamento.

Infine, Lapo Curini Galletti, Founding Partner dello Studio Legale DGRS, ha fornito un quadro esaustivo sulla General Data Protection Regulation, approfondendone i punti chiave.

PubMatic, a Milano la nuova edizione italiana della PubAcademy

La trasparenza nel settore della pubblicità digitale è il tema a cui è dedicata l’ultima edizione italiana della PubAcademy, che si terrà mercoledì otto novembre presso il Palazzo Parigi Hotel and Grand Spa di Milano. L’evento, organizzato da PubMatic, consterà di con un incontro di carattere riservato, previsto per il mattino, e un altro aperto, che si svolgerà nel pomeriggio.

Al primo, parteciperanno professionisti senior e manager selezionati provenienti da tutta la filiera (editori, centri media e trading desk), nel secondo, si alterneranno gli interventi di Cristian Coccia, Regional Director Southern Europe di PubMatic e di altri esponenti internazionali della società ad-tech.

In particolare, Adam McEnery, Solutions Engineer di PubMatic, parlerà delle dinamiche d’asta in Programmatic e di quanto sia importante comprendere le modalità in cui gli spazi pubblicitari sono commercializzati; Amelie Grenier-Bolay, Director, Advertiser Solutions, Southern Europe, condurrà il panel intitolato “What Do Buyers Want From Publishers?”, dopodiché Diana Zighetti, Customer Success Manager, Southern Europe, si soffermerà sullo strumento ads.txt e di come possa essere utile per combattere le frodi relative agli annunci digitali. Infine, Lapo Curini Galletti, Founding Partner dello Studio Legale DGRS, spiegherà ai partecipanti tutto quello che c’è da sapere sulla General Data Protection Regulation, la norma europea sulla protezione dei dati personali.

«La missione della PubAcademy, format ben collaudato che ha già toccato numerose altre città europee, è prettamente divulgativa: intendiamo esporre il nostro punto di vista sulle principali questioni che riguardano l’industria della pubblicità digitale, cercando al contempo di sensibilizzare gli operatori sui temi più critici», ha commentato Coccia.

L’inizio dei lavori è previsto per le 16:00, la chiusura dell’incontro avverrà invece alle 18:30.

Pubmatic cresce nel 2016. Coccia: «Novità a breve sul fronte In-App»

PubMatic naviga a gonfie vele nel mare dell’ad tech.

La società ha annunciato che i suoi risultati di bilancio relativi al 2016 hanno rivelato il più alto livello di fatturato, profitti e flusso di cassa libero dalla sua nascita 10 anni fa, con un margine EBITDA adeguato superiore al 30%. L’anno scorso PubMatic ha registrato il quarto anno consecutivo di redditività operativa (in base all’EBITDA adeguato) e il risultato di gestione per dipendente a tempo pieno (full time employee, FTE) è ora tra i più elevati nel settore delle dell’ad tech.

A trainare la crescita della società sono l’aumento dell’adozione dell’header bidding, la sempre maggiore monetizzazione in campo mobile e video e il rinnovato impegno di PubMatic nella soddisfazione dei clienti.

Attualmente l’header bidding rappresenta oltre il 75% di tutte le impression disponibili di PubMatic – fa sapere l’azienda -. Gli editori che usano la tecnologia di header bidding di PubMatic hanno spesso realizzato una crescita dei CPM di oltre il 50%. Strategie di monetizzazione mobile come i private marketplace e l’header bidding, secondo la recente ricerca Quarterly Mobile Index 2016, forniscono in media un aumento anno su anno dell’eCPM mobile di oltre il 30% per il mobile web e del 16% per le app. Il 75% delle impression di PubMatic sono state generate tramite dispositivi mobili, e la società ha totalizzato oltre il 25% di investimenti pubblicitari pianificati su video nell’ultimo trimestre 2016″.

Un andamento che si rispecchia in pieno a livello italiano, come spiega a Programmatic Italia Cristian Coccia, Regional Director Southern Europe di PubMatic. «Nel 2016 abbiamo consolidato le partnership con i clienti esistenti ed avviato nuove importanti collaborazioni che ci consentono di guardare al 2017 con particolare entusiasmo».

Coccia si è rivelato particolarmente soddisfatto anche delle performance italiane su quelli che sono i tre driver di crescita globale delle società: «L’Header Bidding e le tecnologie Wrapper sono un elemento di svolta in Italia. Parlando con gli editori abbiamo scoperto che la nostra soluzione si sposa perfettamente con i bisogni dei publisher indipendenti di avere un maggiore controllo nelle decisioni pubblicitarie. Stiamo tuttora avendo interessanti dialoghi e ci aspettiamo un’adozione massiccia nei mesi a venire».

«Per quanto riguarda il Video, è stato il principale fattore di crescita in Italia lo scorso anno – ha aggiunto il manager -. Le nostre competenze nel settore sono state utilizzate dagli editori sia su OpenRTB che su Private Marketplace. Il Mobile, infine, ha registrato una grossa crescita a partire dalla seconda metà del 2016, incremento collegato senza dubbio anche alla crescita del Video su dispositivi mobili. Adesso siamo focalizzati a spingere la nostra offerta di servizi per la pubblicità in-app, con delle novità che saranno annunciate nelle prossime settimane».

PubMatic: Cristian Coccia entra nel team italiano come director advertiser solutions

Nuovo ingresso nel team italiano di PubMatic, piattaforma di programmatic advertising per gli editori: si tratta di Cristian Coccia, che assume il ruolo di director advertiser solutions.

Coccia, si legge in una nota, avrà il compito di sviluppare le relazioni con i principali demand partner che operano nel mercato italiano – dsp, agency trading desk e agenzie media – proponendo soluzioni ad hoc per la scoperta e l’acquisto dell’inventory di PubMatic in modalità open market, private marketplace e, a partire dalla seconda metà del 2015, automated guaranteed. «il ruolo di collante tra offerta e domanda è una sfida che raccolgo con il massimo entusiasmo», ha detto Coccia.

Coccia ha un’esperienza più che decennale nel media online. Formatosi nel search marketing in agenzie indipendenti e nel gruppo Fullsix, prima di entrare in PubMatic è stato head of mobile di Groupm, dove ha supportato le agenzie media di Wpp nella definizione e sviluppo dell’offerta mobile.

Andrea Campana square
Andrea campana

«Nel nuovo ecosistema digitale, le relazioni tra gli editori e i buyer passano non solo dalle relazioni personali e dal rapporto di fiducia costruito negli anni, ma anche attraverso l’interoperabilità delle piattaforme e la “sincronizzazione” delle esigenze dei clienti con le disponibilità degli editori. In questo contesto, Cristian sarà fondamentale nella transizione dei nostri publisher verso il programmatic buying assicurando continuità nelle relazioni con tutti i principali buyer che operano nel nostro mercato», ha commenato Andrea Campana, country manager Italia di PubMatic.

Le più lette

Wordpress Social Share Plugin powered by Ultimatelysocial