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Outbrain lancia Sphere, la content recommendation “ad inviti”

Mentre Outbrain lancia una nuova piattaforma di content recommentation e Microsoft apre un nuovo programma per le startup, il mercato è sempre più affamato di “blockchain” e di professionisti specializzati.

Outbrain lancia la content recommentation “ad inviti”

Outbrain ha annunciato il lancio di Sphere, una nuova piattaforma di content recommendation che si propone di offrire contenuti di alta qualità e più rilevanti per i lettori. Come? Sarà disponibile solo ad inviti e ristretta a selezionati editori premium. Questo vuol dire che suggerirà agli utenti contenuti appartenenti solo ai siti dei publisher che ne fanno parte. Attualmente è disponibile solo in USA, ma l’obiettivo è quello di portarla in futuro anche in Europa. Leggi di più su MarTech Today.

Blockchain, cresce la domanda di specialisti

Blockchain” è una delle parole del momento: le sue applicazioni sono numerosissime e toccano diversi campi, pubblicità digitale inclusa. E con la diffusione di questa tecnologia sul mercato, aumenta anche la richiesta di professionisti competenti in merito. Negli Stati Uniti quello della blockchain è il secondo settore a più rapida crescita nel mondo del lavoro, con ben 14 posizioni aperte per ogni sviluppatore specializzato, con un alto rapporto “stipendi/competenze”. Leggi di più su TechCrunch.

Microsoft punta sulle startup

Microsoft ha lanciato Microsoft for Startups, un nuovo programma di supporto alle piccole imprese. Il progetto prevede l’offerta di competenze tecnologiche e spazi e, cosa altrettanto importante, la possibilità per le startup di sfruttare l’esistente forza vendita di Microsoft per promuoversi. La multinazionale di Redmond ha investito nel programma 500 milioni di dollari per i prossimi due anni. Leggi di più su GeekWire.

Outbrain acquisice la DSP Zemanta e si potenzia nel Programmatic Native

Outbrain ha acquisito Zemanta, una società slovena proprietaria di una demand-side platform specializzata in formati pubblicitari nativi. I termini finanziari dell’operazione non sono stati resi noti.

Stando a quanto riportato dalla nota, la DSP di Zemanta, chiamata One Native, continuerà a funzionare come prodotto autonomo; inoltre, le risorse umane, circa 25 persone, impegnate nelle attività di ricerca e sviluppo della struttura resteranno localizzate in Slovenia. L’acquisizione sembra essere il culmine dell’integrazione, avviata già lo scorso anno, tra le due piattaforme.

“Si tratta di una risposta alle sempre maggiori richieste di programmatic native da parte dei nostri clienti, con questo assetto ci posizioniamo in maniera unica sul mercato. I marketer e le agenzie che utilizzano Zemanta avranno accesso in scala all’offerta pubblicitaria di numerosi network di programmatic native, come TripleLift, ShareThrough, Facebook, Yahoo e la stessa Outbrain. Oltre a questo, le soluzioni di Zemanta sono in grado di garantire la sicurezza del marchio online e offrire alti tassi di coinvolgimento degli utenti”, ha dichiarato Yoron Galai, Ceo della piattaforma di scoperta e raccomandazione di contenuti.

Secondo Galai, l’operazione farà prevalere sul mercato l’interest graph di Outbrain, uno strumento che fornisce una lista degli interessi e di altri parametri riguardanti gli utenti, attributi che possono essere impiegati per identificare i consumatori su differenti fonti di inventory.

“Siamo molto felici di entrare a far parte della principale azienda di native advertising leader a livello mondiale. Assieme ad Outbrain, abbiamo tutte le carte in regola per mostrare al mondo come la pubblicità nativa sarà il fondamento della prossima fase della pubblicità online”, ha aggiunto Todd Sawicki, Ceo di Zemanta, “Adesso con la collaborazione di Outbrain, continueremo a far crescere la DSP One Native di Zemanta e, allo stesso tempo, migliorare le funzionalità che hanno reso la nostra DSP la migliore piattaforma per l’acquisto di programmatic native“.

Questa acquisizione rientra nella strategia di riorganizzazione dell’offerta di Outbrain, che sta progressivamente spostando il focus della tecnologica dalle soluzioni editoriali ai dati e alla compravendita automatizzata di pubblicità.

Taboola e LiveIntent uniscono content recommendation e email marketing

Taboola ha annunciato un accordo con LiveIntent che porterà la content recommendation nelle newsletter.

Le due società condivideranno le loro fonti di dati anonimizzati per permettere alle aziende clienti di meglio utilizzare i contenuti personalizzati al fine di ingaggiare i consumatori. La collaborazione, si legge in una nota, rappresenta la prima iniziativa dell’ad-tech in ambito people-based marketing e segna l’ingresso di LiveIntent nel content discovery.

La piattaforma web che offre servizi di pubblicità via posta elettronica userà la tecnologia algoritmica predittiva della società di pubblicità nativa per erogare contenuti personalizzati nelle campagne email, di converso, l’integrazione con la compagnia israeliana espanderà la piattaforma Discovery.

I clienti di Taboola saranno anche in grado di utilizzare l’identity graph di LiveIntent per potenziare le attività di people-based marketing attraverso il canale email. Lo strumento assocerà i dati di intenzione dei consumatori di Taboola con l’inventory email mobile di LiveIntent.

Spotify acquisisce MightyTv e punta sul Programmatic audio

Spotify ha annunciato di aver acquisito MightyTv, una società attiva nel segmento della raccomandazione contenuti.

La applicazione sviluppata dalla start-up, chiusa in seguito alla conclusione dell’operazione, attraverso un’interfaccia simile a quella di Tinder aiutava gli utenti a selezionare programmi televisivi o film compatibili con i propri gusti.

Come parte dell’accordo, di cui non sono stati rivelati i termini, il fondatore e Ceo di MightyTv Brian Adams diventerà Vp of Technology di Spotify, nel nuovo ruolo si occuperà dello sviluppo delle piattaforme di marketing e delle soluzioni pubblicitarie.

L’applicazione mobile di MightyTv permetteva all’utente di indicare il gradimento di un titolo, personalizzando contemporaneamente i suggerimenti in modo da incontrare i gusti personali. Proprio come in Tinder, le raccomandazioni andavano migliorando con l’utilizzo del prodotto.

Migliorare le funzioni di suggerimento e raccomandazione di contenuti sta diventando sempre più importante per i servizi di streaming, che cercano continuamente di allargare la loro base utenti includendo, oltre agli utilizzatori precoci, anche gli ascoltatori casuali.

Spotify vuole sviluppare il Programmatic audio

Oltre a questo aspetto, l’interesse di Spotify in MightyTv riguarda anche lo sviluppo delle sue soluzioni di Programmatic audio e degli annunci nativi. Il servizio di streaming musicale ha aperto all’automatizzazione la sua inventory la scorsa estate, permettendo agli inserzionisti raggiungere in tempo reale gli utenti sulla base della loro età, sesso, genere e playlist.

Spotify non ha ancora rivelato come intenda utilizzare le tecnologie di MightyTv in ambito programmatico ma, fa notare TechCrunch, potrebbe creare nuovi strumenti per aiutare gli utenti a scoprire nuova musica e, grazie a queste attività, potrebbe raccogliere ulteriori dati sui consumatori, erogando così annunci più personalizzati.

“Il servizio di raccomandazione di contenuti che Mighty Tv ha sviluppato è incredibilmente allineato alla nostra concezioni di tecnologia pubblicitarie e personalizzazione del marketing”, ha dichiarato Jason Richman“, VP of Product di Spotify, “Brian e la sua squadra ci aiuteranno a continuare ad innovare sul lato monetizzazione ed ad estendere la nostra leadership nel Programmatic audio”.

Taboola: campagne in-app più personalizzate grazie a una nuova soluzione

Taboola da oggi aiuterà gli inserzionisti in-app a targettizzare i loro utenti sulla base dei contenuti che leggono.

La piattaforma di content discovery ha annunciato una nuova soluzione per le aziende che pianificano pubblicità sulle applicazioni mobile: questi brand potranno attingere al grosso mobile network della società per tracciare e ottimizzare il numero di installazioni di app e l’engagement in-app delle loro campagne, raccogliendo preziose informazioni per migliorare l’esperienza pubblicitaria dei loro utenti.

Nello specifico, gli inserzionisti saranno ora in grado di attribuire il download di un’app a uno specifico contenuto, utilizzando società specializzate in attribuzione come Tune, adjust, AppsFlyer e Kochava. E di conseguenza potranno personalizzare i contenuti per quegli utenti che interagiscono su mobile, mezzo questo che attualmente fornisce a Taboola più della metà del suo business.

Tra le aziende che hanno già sperimentato questa nuova soluzione ci sono la piattaforma di dating Match.com e lo sviluppatore di videogiochi InnoGames.

Baidu investe oltre 20 milioni nel content recommendation di Taboola

Baidu punta a un nuovo settore, quello del content-recommendation. E per farlo ha scelto un importante partner, Taboola.

Secondo quanto riporta il Wall Street Journal, infatti, il colosso di internet ha compiuto un investimento strategico sulla piattaforma di content recommendation, con un finanziamento tra i 20 e i 30 milioni di dollari.

Con oltre 200 milioni di dollari di revenue annuali, Taboola, di base a New York, è uno dei player dominanti nel mondo del content recommendation, insieme ad Outbrain, fondata in Israele e anch’essa con headquarter nella Grande Mela. Una competizione alla quale si stanno aggiungendo nuovi altri player, inclusi i “grandi” Yahoo, AOL e Google, che solo un mese fa ha introdotto il suo personale widget di content-recommendation “Matched Content”.

Il widget di Taboola contiene link a contenuti sponsorizzati e non sponsorizzati sui siti dei publisher, dove vengono di solito posizionati in fondo alle pagine degli articoli. Tra gli editori che utilizzano lo strumento ci sono USA Today, NBC News, Business Insider, The Chicago Tribune, Fox Sports e The Weather Channel.

Taboola può contare su una presenza molto forte negli Stati Uniti, ma recentemente ha cominciato a guardare oltre i suoi confini nazionali: l’anno scorso ha avviato una partnership con Yahoo Japan per espandersi in Giappone, ed ha impresso una forte accelerata anche nel mercato israeliano, patria del suo principale competitor Outbrain.

Adesso, a quanto pare, il suo prossimo obiettivo è Pechino, complice una collaborazione con un player di internet che non è esattamente l’ultimo arrivato: Baidu infatti è il più grande motore di ricerca cinese e uno dei cinque più grandi del mondo. Il player collaborerà in maniera attiva per espandere la portata di Taboola e per portare i suoi servizi anche nel Paese del Dragone.

«Impiegheremo molto tempo con Baidu per scoprire qual è il modo migliore di approcciare il mercato cinese, e per individuare i bisogni degli editori del Paese», ha dichiarato Adam Singolda, chief executive di Taboola.