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Privacy su Facebook, sospese 200 applicazioni sul social

Oggi nella nostra rassegna Facebook, Apple e un nuovo accordo tra CBS e Nielsen.

Privacy su Facebook, sospese 200 applicazioni sul social

Facebook ha rivelato di avere sospeso dalla sua piattaforma circa 200 applicazioni terze che potrebbero avere utilizzato in maniera non corretta i dati degli utenti del social. Dopo lo scandalo Cambridge Analytica, a marzo la società ha avviato un controllo delle app presenti sulle sue property, in particolare di quelle che hanno avuto accesso ai dati degli utenti prima dell’entrata in vigore della nuova policy del social nel 2015 e quelle considerate “sospette”: delle migliaia coinvolte nel processo di verifica, circa 200 sarebbero state sospese, i cui nomi non sono però stati rivelati. Leggi di più su Venture Beat.

Apple lancia un suo strumento per l’attribuzione delle campagne

Apple ha silenziosamente avviato sul mercato SKAdNetwork, una API per iOS 11.3 che consente agli ad network o agli inserzionisti di misurare l’efficacia di una campagna volta all’installazione di un’app direttamente tramite App Store. Di fatto, quando un utente tocca un annuncio di un’app e da lì installa e apre il software, Apple manda automaticamente all’ad network (o all’inserzionista) una notifica per la riuscita di quella campagna, senza divulgare informazioni sull’utente o sul dispositivo. Una novità che potrebbe avere conseguenze sul ruolo dei fornitori di attribuzione esterni. Leggi di più su AdExchanger.

CBS e Nielsen al lavoro sull’inserimento dinamico di pubblicità sulla tv lineare

Nuovi passi avanti verso la Programmatic TV. Negli Stati Uniti, CBS e Nielsen stanno lavorando a un accordo che li porterà ad effettuare l’inserimento dinamico di pubblicità (“dynamic ad insertion”) all’interno di trasmissioni in diretta su tv lineare. Questo significa che per gli inserzionisti sarà possibile targettizzare singoli utenti con pubblicità rilevanti, invece di erogare per tutti gli spessi spot. La partnership con Nielsen consentirà a CBS di offrire impression segmentate sulla base di caratteristiche comportamentali degli utenti, al di là di età e genere. Leggi di più su The Drum.

L’approccio programmatico di Ryanair; i nuovi occhiali intelligenti di Intel

La compagnia aerea low-cost Ryanair va fiera della sua strategia di marketing digitale “pay-per-click free”, mentre, dopo i tentativi di Google e Snapchat, una nuova azienda propone al mercato i suoi smart glasses. Intanto CBS valuta di unirsi a Viacom, ma potrebbe far gola anche a un altro, grosso player. Non televisivo.

L’approccio programmatico di Ryanair

«Non spendiamo nulla in pay-per-click e ne andiamo orgogliosi. E’ straordinario essere la piattaforma aerea più visitata del mondo con la spesa di marketing più efficiente, senza spendere nulla su Google. E’ una rara conquista». A dirlo è il CMO di Ryanair Kenny Jacobs, che in un’intervista ha svelato i dettagli della strategia di marketing della compagnia aerea low-cost. Una strategia che punta anche su un «sofisticato approccio programmatico all’email». Leggi di più su The Drum.

Smart glasses, a volte ritornano

Dopo il tentativo fallito di Google e quello forse mai realmente decollato di Snapchat, un altro player si lancia nel mercato degli occhiali intelligenti. Si tratta di Intel, che ha svelato al mercato i suoi nuovi smart glasses Vault: estremamente simili a dei normali occhiali, con delle semplici montature di plastica che pesano meno di 50 grammi ed alle quali si possono montare lenti graduate e non. Sono privi di camera, ma sulla parte interna delle aste hanno un laser integrato capace di creare un’immagine monocromatica di 400×150 pixel, un processore, un accelerometro, un chip Bluetooth e una bussola. Leggi di più su The Verge

Amazon nel futuro di CBS?

CBS, la media company che ha creato blockbuster televisivi come “NCIS” and “The Big Bang Theory”, starebbe esplorando la possibilità di legarsi a Viacom, proprietaria di brand come Nickelodeon e Comedy Central oltre che degli studi della Paramount. Una fusione che potrebbe essere abbastanza naturale, se si considera che entrambe le società sono controllate dall’imprenditrice Shari Redstone. Secondo un’attenta analisi del giornalista Edmund Lee, però, potrebbe esserci un altro contendente cui l’acquisto di CBS potrebbe, per vari motivi, portare importanti benefici: Amazon. Leggi di più su Recode.