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Italiaonline si rafforza sulla qualità della pubblicità grazie a un accordo con GeoEdge

Italiaonline si rafforza in ambito Ad Quality grazie a un nuovo accordo con GeoEdge, tra i maggiori fornitori di soluzioni di verifica e trasparenza per l’ecosistema della pubblicità online e mobile. L’internet company potrà ora contare sulla tecnologia GeoEdge che permette la massima accuratezza nel filtrare gli eventuali annunci pubblicitari malevoli o non pertinenti.

Grazie infatti alla soluzione GeoEdge, Italiaonline sarà in grado di proteggere i propri utenti da malware e contenuti inappropriati degli annunci presenti sia sui siti Italiaonline che su quelli di cui l’azienda, tramite iOL Advertising, è concessionaria pubblicitaria.

La tecnologia GeoEdge permette di filtrare tutte le fonti di domanda per quindi intercettare le pubblicità malevole o inadeguate, ma anche annunci che portano a rimandi automatici verso altre pagine oppure con elevata latenza, contenenti quindi creatività che appesantiscono la pagina. “Tutto ciò garantisce la massima qualità dell’esperienza per gli utenti – spiega Italiaonline in una nota – ed è particolarmente importante per la pubblicità venduta tramite Programmatic, ambito che da sempre vede Italiaonline all’avanguardia nel mercato italiano”.

«La salvaguardia dei nostri utenti, in particolare i milioni di account delle nostre mail, è un tema per noi cruciale e intercettare creatività malevole è complesso perché i sistemi di malware sono sempre più raffinati – ha commentato Carmine Laltrelli, Monetization strategy and innovation director di Italiaonline -. Con l’adozione di GeoEdge non soltanto proteggiamo al meglio la navigazione dei nostri utenti, ma compiamo un passo importante sull’Ad Quality nello scenario di mercato, garantendo per i nostri siti e quelli dei nostri partner una pubblicità del tutto conforme».

«Siamo onorati di collaborare con Italiaonline, la più grande internet company italiana, che ha fatto della user experience e della sicurezza degli utenti priorità massime – ha dichiarato Amnon Siev, CEO di GeoEdge -. Insieme, possiamo assicurare che l’audience di Italiaonline non sia esposta ad annunci dannosi o inappropriati».

[Videointervista] Programmatic Day 2019, Laltrelli (Italiaonline): «Sosteniamo gli editori nello sviluppo del loro business»

Nel suo intervento “Programmatic For publishers”, Carmine Laltrelli, Monetization Strategy and Innovation Director di Italiaonline, ha messo sotto i riflettori del Programmatic Day 2019 l’evoluzione del mercato pubblicitario dal punto di vista degli editori, oggi alle prese con un ecosistema molto più complesso rispetto a 10 anni fa, e presentato EasyBid, un nuovo strumento dedicato agli editori indipendenti che permette loro di gestire la complessità della monetizzazione, sia per il mondo display che video.

EasyBid, ha spiegato Laltrelli, offre ai publisher la possibilità di monetizzare i propri spazi con tutte le più avanzate modalità programmatic – tra cui header bidding, dati, performance, pmp – e di vedere in ogni momento i reali guadagni grazie a pannello semplice da consultare.

«Il programmatic è uscito dalla sua fase pionieristica e siamo in un momento di consolidamento – ha detto il manager –. Con prodotti come EasyBid, gli editori possono concentrarsi sulla loro attività core, ossia la produzione di contenuti e lo sviluppo strategico del prodotto editoriale, capitalizzando l’expertise di una big company come Italiaonline per ottimizzare la monetizzazione».

Guarda la videointervista a Carmine Laltrelli, Monetization Strategy and Innovation Director di Italiaonline, a margine del suo intervento a Programmatic Day 2019:

 

Italiaonline: «I dati sono il vero asset di piccoli e grandi editori»

Il Programmatic in Italia è un mercato in piena crescita. Nel 2018 il settore ha sfiorato nel nostro Paese il mezzo miliardo di euro di valore, con un tasso medio di crescita annua negli ultimi 5 anni del 34,4%, come ha rivelato una recente ricerca di IAB Italia confermando le stime del Politecnico di Milano di qualche mese fa. Ma si tratta di un mercato che, nonostante i numeri importanti, è ancora in profonda evoluzione, alle prese con trend in ascesa e nuove sfide per chi opera nel comparto.

Quali sono i temi che lo caratterizzeranno quest’anno? Lo abbiamo chiesto a Carmine Laltrelli, Monetization Strategy and Innovation Director nella business unit Large Account di Italiaonline. Ecco cosa ci ha risposto.

Quali sviluppi vedi per il mercato del Programmatic Advertising nel 2019?

«Negli anni scorsi abbiamo avuto diversi filoni che hanno dato uno scossone importante al mercato: non parlo soltanto di header bidding e GDPR, ma anche del file ads.txt e dell’exchange bidding. Ora per i diversi publisher è abbastanza chiaro lo stack tecnologico di riferimento ed è sempre più importante e urgente consolidare. Questo è l’anno per creare poli di qualità che mettano a disposizione conoscenze e tecnologie: Italiaonline vuole essere protagonista in questo processo di aggregazione e ci stiamo muovendo in tal senso».

Nel 2018 il Programmatic è stato messo sotto i riflettori, oltre che per i numeri in crescita, anche per le criticità in tema di brand safety e privacy dei dati. Secondo te di cosa si parlerà quest’anno?

«Oltre al consolidamento, che a nostro avviso sarà dominante, un tema di rilievo sarà la monetizzazione delle app. Mentre il mobile web ha trovato la sua strada, per il mondo app siamo ancora all’anno zero e c’è molto da fare.

Altro tema rilevante sarà quello dei dati dei publisher: si è parlato tanto di privacy, si è fatta un po’ di chiarezza sul mercato ed è sempre più evidente che i migliori dati siano quelli dei publisher. Questo è il vero grande asset di piccoli e grandi editori ed ora, oltre ad esserci tutti gli strumenti per poterlo valorizzare, c’è anche una maggiore consapevolezza in chi acquista dati, e cioè che bisogna andare alla fonte, quindi proprio dai publisher».


Italiaonline sarà tra i protagonisti della prossima edizione del Programmatic Day, l’evento di Engage e Programmatic Italia dedicato alle nuove opportunità offerte da tecnologia, dati e automazione alla comunicazione pubblicitaria, che si terrà l’11 aprile 2019 all’Auditorium IULM di Milano. Iscriviti gratuitamente a questo link!

Italiaonline: cresce l’offerta, puntando su header bidding e dati

Un player di grandi dimensioni, in grado di offrire vaste audience, ambienti “safe” e innovazione tecnologica. E’ così che qualche mese fa, precisamente a luglio, Italiaonline ha descritto la sua nuova concessionaria IOL Advertising. Una struttura che è nata già con numeri molto importanti: tra gli altri, 17 milioni di utenti unici mensili con alto tempo di permanenza (oltre 11 minuti in media) e 10 milioni di account email attivi, che significano dati di prima parte in abbondanza da mettere a disposizione delle pianificazioni pubblicitarie. E tra gli asset di questa concessionaria, naturalmente, c’è anche il Programmatic, come ci spiega Carmine Laltrelli, Responsabile Programmatic Sales di Italiaonline, che all’interno di IOL Advertising cura tutta l’area relativa alla vendita automatizzata.

Come si compone attualmente la vostra offerta di inventory in Programmatic e quali sono i suoi punti di forza?

«Attualmente tutti i nostri prodotti sono acquistabili in Programmatic: non soltanto le soluzioni standard, ma anche i formati più evoluti come le log-in page oppure i prodotti in domination. Certamente il video la fa da padrone, potendo Italiaonline contare su un’inventory vasta e di grande qualità: attualmente generiamo oltre 100 milioni di video views al mese, più della metà commercializzate attraverso piattaforme di Programmatic. Una parte importante di questo bacino è su nostra inventory proprietaria, rispetto alla quale tengo a sottolineare Virgilio Video, il nostro media center dedicato. Inoltre, riusciamo a rendere accessibile questa inventory targettizzata su base dato, grazie ai first part data a nostra disposizione che ci permettono di avere un altissimo livello di in-target, oltre a riuscire a pianificare anche su dati dedotti dai comportamenti degli utenti gestiti all’interno della nostra DMP. Non ultima, la qualità di erogazione, con tassi di viewability e completion rate molto al di sopra delle soglie di mercato».

Nel mondo supply si parla molto di header bidding. Secondo te è un valido strumento per migliorare la monetizzazione?

«Certamente. Poter vendere l’inventario non a blocchi di milioni di impression, ma valutando e vendendo ogni impression per il suo valore, è un vantaggio economico non indifferente e come concessionaria ci crediamo. L’header bidding non è l’ultima moda del Programmatic, ma uno strumento che coinvolge nell’asta fonti di domanda attente alla qualità dell’inventory: un motivo in più per Italiaonline di utilizzarlo, portando ulteriore valore a un’inventory già di per sé rilevante».

Avete in cantiere nuovi progetti sul fronte programmatico?

«Le aree di maggior interesse per noi in questo momento sono l’header bidding video e quello In-App. Stiamo registrando inoltre ottimi risultati con l’exchange bidder di Google, che è un header bidder server side, e stiamo osservando con piacere che diversi attori del mercato si stanno muovendo in questa direzione che Italiaonline sta adottando da tempo, lavorando sulla riduzione della pressione pubblicitaria. La nostra offerta in Programmatic si è arricchita di recente di nuovi formati native e outstream, sia display che video. Siamo inoltre molto concentrati sulla possibilità di sviluppare prodotti in Programmatic che possano integrare in maniera creativa i nostri dati di prima parte e quelli legati al comportamento dell’utente».

Leggi l’intervista completa su Programmatic Italia Magazine.

Italiaonline punta sull’Header Bidding: è accordo con AppNexus

Un nuovo editore italiano abbraccia l’Header Bidding, per aumentare le proprie revenue in programmatic. Si tratta di Italiaonline, che ha annunciato di avere siglato un accordo con la società di ad tech AppNexus per l’utilizzo del prodotto open source Prebid.js.

“Sempre più clienti e fonti di domanda, nell’ultimo periodo, hanno cercato di trovare soluzioni alternative a quella di fare bidding tramite i diversi exchange disponibili sul mercato – spiega la media company in una nota -. Una tendenza figlia di una insoddisfazione di fondo dovuta in prima battuta al tema essenziale della value chain (pagare una fee solo per partecipare ad un’asta abbassa il valore), al quale si è aggiunto un fattore pratico: i diversi publisher chiamano i diversi exchange all’interno di una waterfall e quindi per una singola posizione l’advertiser partecipa a decine di aste concatenate, spesso facendosi competizione da solo”. Una situazione a cui l’header bidding risponde, semplificando il meccanismo e rendendo più saldo il rapporto tra inserzionisti e fonte di domanda.

In questo modo, Italiaonline ha integrato fonti di domanda come Criteo e AppNexus, con risultati interessanti. L’obiettivo è integrare nel sistema fino ad un massimo di 5 bidder in modo da non avere effetti controproducenti sulla latenza e sul caricamento delle pagine.

Ma ad influenzare la scelta di Italiaonline di adottare questa tecnologia di vendita non sono state soltanto motivazioni legate al mercato, quanto anche cause interne. Italiaonline possiede un vasto bacino premium e nel tempo l’azienda ha lavorato sulla riduzione della pressione pubblicitaria, sulla velocità di caricamento delle pagine, su posizionamenti viewable e con alti CTR, valutando che la rinuncia ad impression di minor valore avrebbe avuto nell’immediato un basso impatto sui ricavi ma un importante ritorno nel medio termine. L’header bidding coinvolge nell’asta fonti di domanda molto attente alla qualità dell’inventory e rappresenta quindi in tal senso la soluzione migliore per portare valore all’inventory.

«Sul programmatico stiamo registrando una crescita molto importante – dichiara Carmine Laltrelli, Head of Programmatic Sales di Italiaonline – ma la cosa di cui siamo molto orgogliosi è che questa crescita passa attraverso una crescita dell’ECPM. Se l’inventario non viene venduto a corpo, a blocchi di milioni di impression indifferenziate, ma ogni impression viene valutata e venduta al suo valore, è evidente che il vantaggio in termini economici è e sarà sempre di più consistente».

«Tanti player propongono soluzioni proprietarie di Header Bidding, di ottimo livello sia da un punto di vista tecnico, che di user experience e gestione – prosegue Laltrelli – tuttavia c’era sempre un deficit di fondo: nessuno voleva entrare nell’header bidder sviluppato da un competitor. Prebid.js ha il grandissimo vantaggio di essere un progetto open source e quindi di essere percepito come neutro dalle fonti di domanda. Questo ha permesso in breve tempo di aggregare le fonti e realizzare in concreto l’operazione pianificata».

«Siamo felici di supportare Italiaonline in questo progetto – aggiunge Bruno Schirò, responsabile di AppNexus Italia -. Header Bidding non è un trend, ma il futuro della monetizzazione in Programmatic. Prebid.js è il mezzo migliore, e il più equo, per metterlo in pratica».

Bruno Schirò e Carmine Laltrelli discuteranno con altri esperti sul tema dell’Header Bidding in occasione di un workshop al prossimo IAB Forum, il 30 Novembre a Milano.

Carmine Laltrelli, Italiaonline: «Gli editori stanno cambiando pelle»

Se le aziende sono ormai pronte ad utilizzare il Programmatic, gli editori stanno ancora lavorando per abbracciare al meglio le potenzialità della pubblicità automatizzata. E’ quello che ci ha detto Carmine Laltrelli, Responsabile Programmatic Advertising nella business unit Large Account di Italiaonline, in occasione di un’intervista a margine del Programmatic Day.

«Gli editori stanno cambiando pelle, ad esempio stanno lavorando molto sulla brand safety, proteggendo i contenuti e gli ambienti dove si trovano gli utenti. Questi sono segnali molto positivi», ma ci sono aree su cui i publisher possono ancora migliorare, come la qualità di tipo tecnologico, «ossia fare siti sempre più veloci e facili da leggere, quindi lavorare sia sull’usabilità che sull’accessibilità».

Italiaonline è da sempre sul mercato programmatico. «Tutto il nostro bacino è disponibile sia in garantito che in private deal. Attualmente stiamo lavorando anche su prodotti di tipo speciale».

Il nuovo DiLei punta sull’ad-tech. Tutta l’offerta disponibile anche in programmatic con Rubicon Project e Google

Un’offerta pubblicitaria totalmente multiscreen, studiata anche in funzione di un’elevata viewability, e tutta disponibile anche in programmatic attraverso le piattaforme di Rubicon Project – per il rich media – e Google – standard ads e video.

Italiaonline, nel restyling del proprio magazine online femminile DiLei – svelato negli scorsi giorni – non ha trascurato l’ad-tech.

Il sito, inaugurato poco più di due anni fa, è tra i principali vertical tematici della internet company nata nel 2013 dall’unione di Libero e Matrix, e già alla vigilia del restyling era in grado di generare 1,3 milioni di utenti unici e oltre 40 milioni di page views al mese, con un indice di concentrazione sulle donne superiore al 60%.

Accanto al layout completamente rinnovato in chiave responsive, con una grafica che ne rende ancora più immediata la fruizione da qualsiasi dispositivo – desktop, tablet e smartphone -, il Nuovo Dilei.it si presenta arrichito anche sul fronte dei contenuti, con nuove rubriche, notizie aggiornate, interviste esclusive e una interessante syndication con Variety.com, storico magazine Usa sinonimo di entertainment di qualità che arricchisce DiLei con notizie e gossip sullo star system internazionale.

DiLei si è rinnovato anche nelle prestazioni, approdando sulla piattaforma WordPress.com VIP – la stessa usata da Time, Variety e Fortune – che garantisce massima affidabilità e prestazioni.

Completa l’offertadel nuovo DiLei una video library sempre più modellata per i vari target di utenza e che include dagli “how to…” ai tutorial, a pillole di moda, consigli utili, curiosità. Il tutto realizzato in collaborazione con TheOutplay, la internet company fondata dall’ex conduttore tv Andrea Pezzi.

Carmine-Latrelli-Italiaonline
Carmine Latrelli

A illustrarci le novità in ambito pubblicitario è Carmine Laltrelli, Adv & Vortals Senior Directors di Italiaonline. «Insieme al nuovo sito responsive, anche l’offerta pubblicitaria è stata ripensata in chiave multidevice, con tutti i formati proposti che si adattano perfettamente ai vari dispositivi in modo da garantire livelli sempre alti di impatto e viewability», ci ha spiegato Laltrelli. Per quanto riguarda i video, «L’offerta è stata rinforzata in modo davvero rilevante, grazie alla nuova library di contenuti verticali, realizzata insieme a TheOutplay, che ci permette di mettere a disposizione del mercato un ampio bacino di preroll».

E’ stato poi introdotto «un nuovo formato di native adv multidevice, sviluppato da Italiaonline», ha aggiunto Laltrelli, con cui abbiamo fatto il punto anche sulle novità dell’area tecnologica: «Tutta la nostra offerta è disponibile anche in programmatic. I formati rich media saranno acquistabili attraverso la piattaforma di Rubicon Project, mentre gli standard ads e il video via Google. Lo sbarco – primi in Italia – nel programma WordPress Vip ci consentirà inoltre di garantire performance e delivery superiori, oltre a darci benefici in termini di Seo e prestazioni social».

Il restyling di Dilei non sarà un caso unico, ovviamente, e rientra in una strategia di revisione che riguarderà anche altri siti di ItaliaOnline, già a partire dal mese prossimo.