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L’incubatore di AOL annuncia il suo primo prototipo: un chatbot per la pubblicità data driven

Area 51, l’incubatore di startup di AOL, ha realizzato il suo primo prototipo: un chatbot per interfacciarsi con le piattaforme pubblicitarie.

Si chiama Avery.ai ed è stato sviluppato dall’imprenditore e ricercatore di AOL Davood Shamsi. Davood voleva creare uno strumento che fosse utile all’industria del marketing digitale, un’industria sempre più orientata ai dati in cui però chi ha poche competenze tecniche non riesce a destreggiarsi bene.

Da qui l’idea di un chatbot al servizio delle aziende, integrato all’app di messaggistica Slack e capace di rispondere a domande su come analizzare i propri dati a fini di marketing. Così, ad esempio, se un utente scrive sul software una richiesta come “dammi le impression giornaliere di luglio 2016”, tra 20 e 30 secondi dopo Avery fornirà la sua risposta.

Pensato inizialmente per lavorare con le piattaforme AOL, il chatbot può in effetti utilizzare qualsiasi sorgente di dati ed essere riprodotto anche su programmi differenti da Slack. Attualmente Avery.ai è solo un prototipo, ma, secondo quanto riporta MarTech Today, il suo progetto sarebbe in fase di trasferimento alle business unit di AOL, con l’obiettivo, un giorno, di farne un prodotto vero e proprio.

Area 51 è l’incubatore di startup in cui vengono create nuove soluzioni tecnologiche all’interno dell’ecosistema AOL, con fino a sei mesi di fondi, mentorship e accesso a risorse, strumenti e supporto di AOL.