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DotAndMedia: tecnologie avanzate per monetizzare l'audience

Mentre il mercato del programmatic nel nostro Paese comincia a prendere forma, è già attiva da circa un anno la DMP Made in Italy Dot&Insight. Lo strumento, sviluppato da DotAndMedia – società che ha l’obiettivo di offrire software complessi per l’amministrazione, l’erogazione e l’analisi di servizi online da utilizzare in maniera semplice, integrata e personalizzata in base a modelli di business locali -, aggrega fonti terze che l’editore può inserire (per esempio Audiweb), dati di behavioral forniti da DotAndMedia, dati di analisi semantica (Admantix) e di registrazione dell’editore stesso, «per poi tradurre il tutto in cluster definiti attraverso un complesso algoritmo in grado di aggregare e analizzare i dati a disposizione, caratterizzandoli per genere, età, livello di istruzione, area geografica, professione, interessi, abitudini di navigazione, e non ultimo, attitudine all’acquisto, profilando in questo modo l’audience sulla base delle diverse esigenze di comunicazione dei clienti», spiega Andrea Fiore, Managing Director di DotAndMedia.

Dal suo osservatorio il programmatic vede il mercato italiano pronto ad accogliere le sue innovazioni?

Nel mercato digitale si parla spesso di innovazione, ma, concretamente, serve tempo affinché nuove dinamiche di lavoro si consolidino e diventino prassi. Negli ultimi due anni abbiamo assistito all’affermarsi del programmatic nel nostro Paese, fatto che, sia dal punto di vista tecnologico sia strategico, significa a mio parere adeguare e potenziare gli applicativi usati quotidianamente a nuove forme di business. Il nostro obiettivo come azienda è quello di permettere ai nostri clienti di innovarsi senza subire il cambiamento, ma padroneggiandolo con soluzioni tecnologiche avanzate, costruite su misura per ognuno di loro.

In questo quadro rientra il lancio di DotAndMedia della DMP Dot&Insight. Qual è il valore aggiunto di potersi avvalere di tale strumento nel sistema programmatic?

La DMP Dot&Insight è stata sviluppata, e costantemente aggiornata, proprio con l’obiettivo di fornire a ognuno dei nostri clienti un “insight” personalizzato sulla propria audience. Le informazioni non si basano su un panel di utenti comune a tutti i clienti, come propongono alcuni player internazionali, ma vengono ricavate da quelli che sono i caratteri distintivi del business di ciascuno. Solo in questo modo i nostri clienti possono a loro volta distinguersi sul mercato.

DotAndMedia non è solo una DMP, però. Come si caratterizza la vostra offerta in questo mercato?

Per creare una strategia unificata che includa il programmatic, i nostri clienti si possono avvalere anche degli altri strumenti che compongono la nostra offerta. Ad esempio, il sistema gestionale Dot&Sales, sviluppato per gestire specificatamente il business della pubblicità online, consente di analizzare i ricavi provenienti dal programmatic a 360 gradi e confrontarli in tempo reale con le altre fonti di guadagno.

Di fatto, siete uno dei pochi player italiani indipendenti a contribuire allo sviluppo di questo mercato entro i nostri confini. Quali sono i vostri obiettivi? 

Come dicevo prima, in un mercato sempre più controllato dalle multinazionali straniere, ma che cerca di mantenere la propria identità, riteniamo ancora più caratterizzante la presenza della nostra azienda. Anche con l’arrivo del programmatic continuiamo a offrire supporto tecnologico, operativo e strategico attraverso strumenti tecnologici semplici da usare e perfettamente integrati nell’ecosistema digitale che permettono ai nostri clienti la sofisticazione del business.

La DMP Dot&Insight al cuore della strategia della concessionaria Veesible

L’Audience Targeting al cuore del nuovo corso di Veesible, la concessionaria digital del Gruppo Tiscali, che ha annunciato oggi l’integrazione del tool Dot&Insight nella propria offerta.

La tecnologia diventa dunque uno dei driver di crescita per la struttura, come ha spiegato il ceo Massimo Crotti nel corso di un incontro con la stampa svoltosi nella mattinata di oggi, 25 febbraio.

Il tool, sviluppato da DotAndMedia – già partner tecnologico e ad server di riferimento per la concessionaria -, è di fatto una DMP che aggrega fonti autorevoli (Audiweb e la stessa DotAndMedia), analisi semantica (Admantix) e first party data (panel di utenti registrati alla mail Tiscali e al sito Mela Rossa per ora), «per poi tradurre il tutto in cluster definiti attraverso un complesso algoritmo in grado di aggregare e analizzare i dati a disposizione caratterizzandoli per genere, età, livello di istruzione, area geografica, professione, interessi, abitudini di navigazione, e non ultimo, attitudine all’acquisto, profilando in questo modo l’audience sulla base delle diverse esigenze di comunicazione dei clienti», precisa Andrea Fiore, managing director di DotAndMedia, presente all’incontro.

Il tool, come già specificato al suo lancio, vede il contributo di Giacomo Aletti, Professore di Statistica del Dipartimento di Matematica dell’Università Statale di Milano, a cui si deve lo sviluppo dell’algoritmo alla base dello strumento.

Massimo Crotti_CEO_Veesible
Massimo Crotti

«Con questo strumento di Audience Targeting, saremo in grado di raccogliere oltre 300 parametri, che combinati tra loro generano potenzialmente una scelta infinita di cluster di profili, consentendo ai nostri clienti di ottimizzare in real time la copertura del target diminuendo la dispersione dei contatti, aumentando l’efficienza della campagna e amplificandone l’efficacia rispetto agli obiettivi di comunicazione dei brand», spiega ancora Crotti.

Così i dati diventano vere leve per indirizzare gli investimenti, andando oltre il concetto di target comunemente inteso: «In un mercato dinamico e soprattutto variegato, i dati sono diventati fondamentali e soprattutto, per molti, strumento per giustificare i propri piani media. Il senso però deve essere utilizzarli per ottimizzare il proprio investimento affinché garantiscano un ritorno maggiore e limitino la dispersione di budget – spiega ancora Crotti -. Per farlo al meglio bisogna quindi in primis constatare che il concetto stesso di target è in continua evoluzione e che le categorizzazioni macro come genere ed età non sono sufficienti per centrare con efficacia i propri obiettivi di comunicazione. Con l’integrazione di Dot&Insight abbiamo dunque fatto in modo che l’efficacia della tecnologia possa concorrere a generare un’efficace piano di comunicazione».

(Leggi maggiori dettagli sul nuovo posizionamento di Veesible su Engage.it)

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