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Experian, accordo con Adsquare sul fronte dati

Experian, società attiva nei servizi informativi per il marketing e per la prevenzione dei rischi di credito e di frode, ha siglato un accordo con Adsquare, valido in Italia, Spagna, Francia, Germania e Regno Unito, che consentirà alla società di offrire nuove soluzioni di targeting ai brand advertiser, alle agenzie media e agli agency trading desk.

Il “Proximity Targeting” di Adsquare permette agli acquirenti di dati di definire gli utenti target in base alla loro posizione in tempo reale. Con l’aiuto delle integrazioni proprietarie pre-bid di Adsquare con i principali DSP, l’azienda può arricchire le informazioni lat/long provenienti dal lato dell’offerta con i significativi dati socio-demografici forniti da Experian in tempo reale. Per fare un esempio, gli inserzionisti possono indirizzare un’area ad alto reddito familiare e raggiungere tutti gli utenti all’interno di queste rispettive aree, in modo completamente automatizzato e programmatico nel momento in cui si verifica una impression.

Inoltre, Adsquare funge da data onboarder per gli identificatori online. Adsquare possiede un grafico di dati di localizzazione consentita che identifica la posizione dell’abitazione di un utente collegato a un ID Mobile Advertising. Utilizzando la location come proxy, i dati offline di Experian possono essere collegati a un Mobile Advertising ID, nel rispetto delle normative europee sulla privacy dei dati. Gli inserzionisti possono quindi sfruttare i dati Experian e rivolgersi agli utenti in modo indipendente dalla loro location nel momento in cui si verifica una impression, sempre e ovunque. Il pubblico mobile può anche essere esteso ai cookie ID grazie alle funzionalità cross-device di Adsquare.

«Siamo molto soddisfatti della nuova collaborazione con Adsquare, che ci permetterà di potenziare la nostra offerta, per garantire informazioni sempre più accurate sull’utente, per supportare le attività digitali dei nostri clienti con strumenti sempre più efficaci», sottolinea Giuseppe Mauro Scarpati, Digital Account Director di Experian Italia.

«Gli utenti sono sempre più attivi sulle app, e per questo è fondamentale rendere disponibili i dati Experian per la pubblicità programmatica – aggiunge Beatrice Fabiano, Sales Director Italia & Spagna di Adsquare -. Rivolgersi agli utenti sui canali online in base alle loro caratteristiche socio-demografiche aiuterà gli inserzionisti ad aumentare il ROI ed evitare sprechi negli investimenti pubblicitari. La partnership con Experian ci permetterà di rispondere ad ogni briefing pubblicitario in modo preciso e immediato».

Beatrice Fabiano promossa a General Manager Italy&Spain di Adsquare

Promozione al vertice di Adsquare. Beatrice Fabiano, già Director of Sales della società specializzata nei dati per il targeting delle campagne mobile, è stata promossa al ruolo di General Manager Italy&Spain, acquisendo ufficialmente la guida delle sedi di Milano e Madrid dell’azienda.

Beatrice Fabiano, nel team di Adsquare da giugno 2018, è stata precedente in forze in Widespace, prima nel ruolo di Key Account Manager poi di Programmatic Sales Manager, e in Teads.

«Adsquare è una realtà in crescita – ha commentato la manager – ed è ormai presente globalmente, sono entusiasta di poter contribuire allo sviluppo delle nostre operations da oggi anche sul territorio spagnolo. Rielaboreremo, nella gestione di questo nuovo mercato, conoscenze ed esperienze acquisite nel corso di quest’ultimo anno in Italia, per poter fornire il miglior supporto possibile ai nostri clienti».

La manager manterrà il ruolo di Director of Sales.

Location intelligence, un trend emergente nella comunicazione data-driven

Grazie alla location intelligence, i luoghi fisici prendono vita; “parlano”; e forniscono agli operatori di marketing una miriade di informazioni utili per pianificare, orientare, eseguire e misurare le attività di comunicazione, colmando il divario tra mondo fisico e digitale.

Se ne è parlato giovedì scorso a Milano a Audience in Motion, evento organizzato da adsquare per fare il punto sulla location intelligence, tra stato di fatto e prospettive future.

«I dati di localizzazione sono un tema di cui si parla sempre di più nei meeting con le aziende, anche grazie alla crescita delle attività drive-to-store, ma non dappertutto è davvero chiaro quali sono oggi nel dettaglio gli strumenti e le possibilità a disposizione», ha detto aprendo il convegno Beatrice Fabiano, sales director della sede italiana della società, specializzata nei dati per il targeting delle campagne mobile. «La location Intelligence può essere una miniera d’oro sia come strumento di insight sul comportamento dei nostri consumatori, sia come valore aggiunto in fase di campagna, dalla strategia all’esecuzione e all’attribuzione, in particolare per misurare le conversioni in-store».

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Donnie Yancey

Grazie ai vari interventi, l’evento ha esplorato il tema della location intelligence da varie prospettive: Donnie Yancey di X-Mode, società specializzata in location data, ha illustrato l’evoluzione tecnologica nell’ambito della raccolta e nella gestione di questo tipo di informazioni; Eyeleen Fuhrmann di The Trade Desk ha illustrato le integrazioni possibili in ambiente DSP; Davide Rosamilia di Tapad, ha dimostrato come location data e digital identity resolution possano essere combinati per conoscere meglio il comportamento dell’utente; quindi Alessandro Zaccarini di Publicis Media ha parlato di alcune attività concrete svolte oggi per importanti aziende, sottolineando come l’interesse per i dati di localizzazione sia perfino superiore ai “tradizionali” dati sociodemografici o di intent «perché mettono il brand di fronte a qualcosa di reale, creando un ponte tra on e offine».

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Alessandro Zaccarini parla di Location Intellilgence

Tuttavia, ha ammesso Zaccarini, «Come industry, la nostra capacità di attivare i dati di localizzazione nelle strategie pubblicitarie è ancora in fase post-embrionale, c’è tanto potenziale ancora da esplorare. Oggi per esempio lavoriamo prevalentemente con punti-dato statici, il valore aggiunto sarà riuscire a seguire i consumatori in modo dinamico, per identificare i momenti fondamentali in cui comunicare».

Anche secondo il managing director di Xaxis, Erik Rosa, l’interesse delle aziende per la location intelligence «è enorme, visto che il 90% delle transazioni avviene ancora oggi in negozio. Ma c’è ancora molto da migliorare nel campo della qualità e dell’ampiezza dei dati disponibili, così come sul fronte delle integrazioni tecnologiche». Rosa è stato coinvolto nel panel che ha chiuso l’evento, insieme a Benvenuto Alfieri di S4m, Antonio Montesano di OMD e Stefano Eligio di Signals. Un momento di confronto in cui è stata ribadita la crescente importanza dei dati di localizzazione come fonte di insight sul consumatore e come volano di iniziative drive-to-store, oltre al ruolo che i dati di posizione possono giocare nello sviluppo di una moderna strategia di comunicazione.

Adform avvia il suo programma di partner certificati: nasce “Trusted Partners Program”

Adform ha annunciato il lancio di un proprio programma di partner certificati, Trusted Partners Program.

In questo modo, la piattaforma indipendente di ad tech vuole offrire ai propri clienti “nuovi ed esistenti” una soluzione “pronta all’uso, certificata e indipendente” per consolidare e ottimizzare i propri servizi in outsourcing e i processi di integrazione nell’ambito dell’advertising online verso una serie di fornitori di tecnologie che offrono “servizi, soluzioni e prodotti di massima qualità“, si legge in una nota.

Il programma è in fase di lancio e coinvolge nove partner accreditati in diverse specializzazioni, tra cui audience data, verification, software di automazione media e marketing, come: ADmantX, Adsquare, Eyeota, Freewheel, Global Data Resources, Integral Ad Science, SAP, SAS e Semasio.

Questi partner, spiega Adform, sono “leader riconosciuti nelle proprie aree di competenza e forniscono soluzioni ampiamente utilizzate dal mercato. Soddisfano rigorosi standard di accuratezza e utilizzano metodologie affidabili per migliorare le campagne realizzate da advertiser, marketer e brand. Adform lavorerà a stretto contatto con questi player per garantire che le soluzioni rispettino la privacy degli utenti”.

Con Trusted Partners Program, Adform offre una propria risposta rispetto a un tema di attualità nell’ambito del programmatic, ossia l’estrema frammentazione del mercato. Come sottolinea la società citando Lumascape, nel settore dell’ad tech negli ultimi 10 anni si sono formate oltre 5.000 nuove società. “Trusted Partners Program si basa sugli oltre 17 anni di esperienza di Adform nel digital advertsing e offre agli inserzionisti un’alternativa trasparente, pronta all’uso, certificata e indipendente in un ecosistema sovraffollato – perché avere a disposizione un numero sempre più grande di opzioni non significa necessariamente possibilità di scelte migliori“, scrive adform.

“Il programma Trusted Partners Program di Adform punta sulla trasparenza, fornisce integrazioni più profonde, standard di servizio più elevati e rafforza l’impegno dell’azienda nel fornire un accesso semplice ai migliori dati e servizi di digital advertising del mercato. Sappiamo che tutte le piattaforme adtech consentono l’integrazione con quasi tutti gli operatori del settore, ma il modo in cui questa viene affrontata, così come il modo in cui i servizi e i prodotti vengono mostrati al cliente attraverso l’interfaccia utente, può variare notevolmente”, dichiara Filippo Gramigna, VP Business Development di Adform.

“Rimaniamo una piattaforma aperta, il cui approccio consente un metodo su misura ed efficiente in termini di risorse per tutti i partner. Continueremo a lavorare per stabilire standard comunemente accettati e soluzioni avanzate che aiutino ad alzare l’asticella nell’industry”, conclude il manager.

Adsquare porta su Google e The Trade Desk il suo tool di misurazione del traffico in-store

Adsquare ha annunciato la disponibilità a livello globale su Google Marketing Platform (DV360 e Campaign Manager) e su The Trade Desk, della sua soluzione di misurazione del traffico negli store fisici in real-time.

La tecnologia consente ai brand di misurare il successo delle campagne drive-to-store multicanale, e tra le prime aziende ad averla utilizzata ci sono McDonald’s, Renault e la loro agenzia media Omnicom.

I brand che utilizzano DV360 o Campaign Manager di Google, The Trade Desk o altre DSP come Fusio di S4M, Hawk di Tabmo e Mediasmart potranno misurare le visite ai negozi basate sulle campagne cross-canale e attribuirle a tutti i formati e canali utilizzati come Google Search, YouTube, posizionamenti audio o display. “La soluzione fornisce dati precisi sulle visite ai negozi, facendo riferimenti a dataset di alta qualità che aderiscono ai più alti standard sulla privacy, inclusi i regolamenti locali come il GDPR”, spiega Adsquare sul suo blog.

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Grazie alla soluzione, le aziende in particolare possono: misurare le visite in-store per tutte le attivazioni su media digitali, inclusi display, video, audio e search; analizzare quali creatività, dispositivi o criteri di targeting hanno prodotto le maggiori visite ai negozi; e conoscere il loro ROI, prendendo così decisioni più accurate su creatività, inventory, strategie d’asta e altri elementi delle proprie campagne digitali.

AdSquare: «Il programmatic nel 2019? Andiamo verso un legame sempre più stretto tra on e offline»

Il Programmatic in Italia è un mercato in piena crescita. Secondo gli ultimi dati del Politecnico di Milano, nel 2018 la pubblicità automatizzata in Italia ha raggiunto un valore di 482 milioni di euro, in aumento del 18% sull’anno precedente. Ma si tratta di un mercato che, nonostante i numeri importanti, è ancora in profonda evoluzione, alle prese con trend in ascesa e nuove sfide per chi opera nel comparto.

Quali sono i temi che lo caratterizzeranno quest’anno? Lo abbiamo chiesto a Beatrice Fabiano, Sales Director Italy di AdSquare. Ecco cosa ci ha risposto.

Quali sviluppi vedi per il mercato del Programmatic Advertising nel 2019?

«Il 2019 sarà caratterizzato da un focus sull’analisi delle performance, non solo legato a KPI online come CTR e VTR, ma anche offline. Crescerà la volontà da parte dei clienti di conoscere più a fondo il loro target anche in funzione dei loro comportamenti offline, rispetto ai propri punti vendita, per capire come ottimizzare il traffico. Credo che ci troveremo di fronte sempre di più ad un legame tra online e offline legato soprattutto al mondo dell’Out Of Home: è sempre più spesso fondamentale a livello strategico conoscere gli interessi e i movimenti del target di riferimento, per capire dove rintracciarlo».

Nel 2018 il Programmatic è stato messo sotto i riflettori, oltre che per i numeri in crescita, anche per le criticità in tema di brand safety e privacy dei dati. Secondo te di cosa si parlerà quest’anno?

«Nel 2019 i clienti tenderanno sempre più ad abbandonare il tipico approccio di tipo “try, learn, adjust” che abbiamo visto negli anni precedenti, per portare le loro pianificazioni programmatic verso modalità via via più misurabili e legate ad obiettivi di ROAS che guideranno le strategie di buying».


AdSquare sarà tra i protagonisti della prossima edizione del Programmatic Day, l’evento di Engage e Programmatic Italia dedicato alle nuove opportunità offerte da tecnologia, dati e automazione alla comunicazione pubblicitaria, che si terrà l’11 aprile 2019 all’Auditorium IULM di Milano. Iscriviti gratuitamente a questo link!

Dati di qualità, Adsquare arricchisce l’offerta con un nuovo prodotto

Adsquare amplia la sua offerta con una nuova soluzione, Demographic Validated, che affronta il problema della qualità dei dati nella pubblicità.

Il nuovo prodotto fa parte del progetto di Adsquare Data Alliance (ADA), la soluzione della società che aggrega dati convalidati su larga scala in collaborazione con i principali editori di app e data provider. Grazie all’Alliance, Adsquare, già conosciuta sul mercato per i suoi prodotti di Proximity e Footfall/Audience rate analysis, ha reso disponibile sul mercato dei segmenti di dati di 1° parte, definiti Truth set, validati e qualitativamente garantiti. I segmenti hanno un costo per CPM e ogni cliente può, accedendo alla piattaforma AMP, creare qualsiasi tipologia di targeting, tra cui Interessi (APP installate), Luoghi Visitati, Proximity e App Contexual in real time.

“L’offerta Demographic Validated si basa prevalentemente su dati di prima parte di editori di app – spiega la società in una nota -; i segmenti age&gender superano i benchmark di settore relativi all’intarget fino a 6 volte. Per dimostrare la qualità dei dati, adsquare è la prima azienda del settore a garantire percentuali di intarget per le campagne. Questo dimostra la volontà di porsi come exchange totalmente neutrale e che offre agli inserzionisti pieno controllo e trasparenza sul targeting segmentato”.

I data provider e le aziende si impegnano a raggiungere degli alti livelli di intarget con il minor numero di dispersione, ma a causa della mancanza di dati accurati e precisi, la pubblicità mobile è ancora spesso basata su un approccio spray-and-pray. Ciò è evidente quando si osservano i benchmark di settore, in particolare nei report Nielsen Digital Ad Ratings. Secondo un recente rapporto per l’Europa, prendendo ad esempio il target donne di età compresa tra i 18 ei 24 anni (in ambiente mobile), si raggiunge una percentuale media sul target del 9%.

Questa bassa qualità dei dati porta a campagne inefficienti e perdita di fiducia da parte degli inserzionisti. E per aumentare la fiducia dei clienti in un mondo in cui i dati mobile di qualità sono scarsi, Adsquare offre garanzia di qualità di dati e si impegna ad offrire rimborsi sul costo dei dati se le percentuali finali di intarget per una determinata campagna non rientrano negli obiettivi dichiarati all’inserzionista.

«La nostra offerta Demographic validated è la risposta alla mancanza di dati di qualità per età e segmenti di genere su dispositivi mobili – afferma Tom Laband, CEO e co-fondatore di adsquare -. Il nostro approccio per aggregare i dati di prima parte degli editori di app e combinarli con dati di terze parti convalidati dal nostro scambio è una vera innovazione e consente un preciso targeting su larga scala. Preannuncia l’inizio di una nuova era di audience targeting».

Adsquare, specializzata nei dati per il targeting delle campagne mobile, è recentemente approdata in Italia con un ufficio locale. In occasione del debutto della società nel nostro mercato è stato affidato a Beatrice Fabiano il ruolo di Sales Director.

Adsquare apre una sede in Italia e nomina Beatrice Fabiano come Sales Director

Adsquare, il mobile-first data exchange che permette agli inserzionisti di avere accesso in tempo reale a un ampio set di dati per creare segmenti di audience e migliorare il targeting delle proprie campagne di comunicazione, ha annunciato la nomina di Beatrice Fabiano come Sales Director per l’Italia, con il compito di guidare la crescita della società nel mercato italiano del programmatic.

Beatrice vanta una solida esperienza nel campo dell’ad tech, del digital media e della pubblicità. Ha recentemente ricoperto la carica di Programmatic Sales Manager in Widespace, dove ha aiutato il team di vendita a sviluppare l’area programmatic dell’azienda. Prima di questa esperienza ha lavorato in Teads come Senior Sales Manager.

L’ingresso nel team di Batrice Fabiano inaugura di fatto la presenza diretta di Adsqare nel nostro Paese. “Sono lieto di dare il benvenuto a Beatrice, che grazie alla sua esperienza offrirà un supporto locale ai nostri clienti Italiani. Beatrice è un’esperta digitale ed ha sviluppato negli ultimi anni ottimi rapporti con i clienti e i centri media”, afferma Vincent Tessier, VP Sales Emea della società basata a Berlino.” Beatrice è un ottimo leader, ha una visione approfondita del mercato programmatic ed ha l’esperienza necessaria per aiutarci a far crescere Adsquare in Italia”.

Utilizzando la piattaforma self-service Audience Management Platform, inserzionisti e agenzie hanno la possibilità di gestire in totale autonomia e in un ambiente sicuro e trasparente, l’acquisto di dati, la creazione di audience e di segmenti per poi utilizzarli nelle piattaforme che preferiscono. Adsquare offre un ampio portafoglio di dati da fonti mobile, online e offline, tra cui location behaviour, app usage, dati demografici e di interesse. Inoltre gli inserzionisti possono utilizzare il private marketplace per gestire compravendite private con aziende di dati proprietari, tra cui editori di app, telco ed E-Commerce. Per dati validati su larga scala, gli inserzionisti possono attingere alla Data Alliance adsquare, che aggrega i dati deterministici e li combina con segmenti di terze parti.

La nomina di Beatrice segue il successo del lancio di una serie di nuovi prodotti e soluzioni, tra cui il Brand-Safe App-Contextual targeting e i Validated Demographics, soluzioni che, fa sapere la società, permettono ad Adsquare di superare i benchmark di mercato di Nielsen Dar.

S4M integra adsquare e migliora la sua offerta Drive-to-Store

S4M integra la piattaforma di adsquare, consentendo ai clienti di Fusio di calcolare, in tempo reale, le visite incrementali in negozio grazie e ottimizzare le campagne mobile.

I clienti della società di programmatic mobile potranno dunque accedere al pannello di controllo della domand-side Platform e calibrare i budget sulla base di nuovi KPI. Quest’ultima integrazione, come le precedenti, è atte ad offrire ad aziende e agenzie varie opzioni per misurare con efficacia le campagne drive-to-store.

«La nostra tecnologia non vuole essere giudice e giuria nello stesso tempo. Per questo motivo S4M ha scelto di integrarsi con attori del settore molto affidabili, come adsquare», spiega Andrea Pongan, Country Manager per l’Italia di S$M, “Questo è un altro accordo chiave per rafforzare la nostra offerta drive-to-store con metriche offline affidabili. Adsquare è nostro partner da diversi anni, quindi siamo entusiasti di integrare i loro dati in Fusio per consentire la lettura delle metriche in tempo reale. I marketer ora hanno una nuova soluzione per gestire ed ottimizzare i KPI delle loro campagne sulla base delle visite incrementali generate. Tale possibilità diventerà un fattore chiave per aumentare le vendite».

Il mese scorso, S4M ha fatto ingresso nel comparto del programmatic audio integrando Fusio con il marketplace di Triton Digital.

adsquare lancia Data Alliance, per fornire agli inserzionisti dati di maggiore qualità

Con l’obiettivo di offrire agli inserzionisti dati di maggiore qualità provenienti fonti di prima e terza parte, adsquare ha rilasciato Data Alliance.

Nel dettaglio, grazie ad esso la società aggrega sia dati deterministici da editori di applicazioni mobili sia dati di terza parte dai suoi partner. I segmenti di utenti sono disponibili attraverso la Audience Management Platform di adsquare e, in maniera diretta, attraverso DSP e DMP.

La realizzazione di Data Alliance è una risposta del mobile exchange alle sfide che gli inserzionisti affrontano nel determinare la qualità delle fonti di informazioni.

La soluzione validerà i dati sulla base di standard condivisi dall’industria e li aggregherà in una tassonomia uniformata, organizzata in brandizzati e non. Inoltre, offrirà ampi segmenti di dati demografici, di interesse ed affinità di marchio.

Gli inserzionisti potranno anche affidarsi ai professionisti di adsquare per personalizzare i segmenti secondo bisogni particolari. Attualmente, Data Alliance gestisce informazioni derivanti da oltre 70 società operanti nei dati.