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IBM, Omnicom e IPG nel consorzio che vuole fissare degli standard sull’uso della Blockchain

Nella nostra rassegna di oggi spazio al consorzio AdLedger sulla Blockchain, all’opinione di Philips sui trend del marketing business e al nuovo modello di agenzia testato da Unilever.

IBM, Omnicom e IPG nel consorzio che vuole fissare degli standard per l’uso della blockchain

In occasione del Festival di Cannes sono stati annunciati i primi 8 dei 15 membri del board di AdLedger, consorzio nato per stabilire degli standard per l’utilizzo della blockchain nella pubblicità digitale. Si tratta di IBM, Omnicom Media Group, TEGNA, Reprise/IPG, Meredith Corporation, Mediabrands, Salon Media, CoinDesk e MAD Network. L’obiettivo del gruppo è quello sia di supportare l’utilizzo della tecnologia emergente del blockchain, sia quello di garantire che questo ecosistema possa svilupparsi in maniera confusa e disordinata. Leggi di più su AdWeek.

Blake Cahill, Philips: «Il ruolo del marketing non è mai stato così potente com’è adesso»

«I business model stanno cambiando profondamente. Un grosso trend continua ad essere quello dell’internalizzazione delle competenze. Qual è il ruolo delle agenzie creative e media?», si chiede Blake Cahill, svp e global head of digital marketing and media di Philips, intervistato al Festival della Creatività Internazionale di Cannes. «Quale il tuo ruolo come brand se internalizzi molte delle tue attività? Quali pressioni si vengono a creare? Ci sono molti cambiamenti in atto. Ma in generale, il ruolo del marketing non è mai stato così potente com’è adesso». Leggi di più su Digiday.

Unilever testa un nuovo modello di agenzia

Unilever sta testando un nuovo modello di agenzia creativa, che mette insieme diverse agenzie dello stesso gruppo all’interno di un unico team.  Il colosso di beni di consumo sta esplorando dei modi di far lavorare insieme talenti appartenenti alle varie agenzie con cui l’azienda lavora per rendere le sue attività di marketing più coerenti ed efficaci. Si tratta di qualcosa di simile a quanto fatto da P&G qualche mese fa,  in quel caso però l’azienda metteva insieme talenti appartenenti a diverse holding pubblicitarie. Leggi di più su The Drum.

Blockchain, gli operatori sono al lavoro per applicarla alla pubblicità digitale

Le criptovalute non sono l’unico ambito di applicazione della blockchain. AdLedger, fondazione senza scopo di lucro di cui fanno parte manager della pubblicità e dell’editoria, ha annunciato che intende utilizzare la blockchain per risolvere le maggiori problematiche dell’industria pubblicitaria, come le frodi e l’opacità dei processi all’interno della filiera.

Il consorzio, che ha reso pubblica una lista di tutte le agenzie e le aziende coinvolte nell’iniziativa, ha lo scopo di sfruttare la tecnologia per supportare la crescita di una rete decentralizzata peer-to-peer.

Tra i membri, circa trenta provenienti da operatori tecnologici e agenzie, figurano comScore, GroupM, IAB Tech Lab, IBM, IPG Media Brands, Integral Ad Science, MADNetwork, Mediaocean, Meredith, Neustar, Publicis, RhythmOne, Wavemaker e molti altri. I soggetti aderenti definiranno regole e standard per quanto riguarda la segmentazione degli utenti, conformità e criptaggio.

Il funzionamento della blockchain e la sua applicazione in ambito pubblicitario sono stato descritte dettagliatamente in un articolo da Pierpaolo De Vita, Sales Specialist, Advertising Solution Leader di Adobe.

Blockchain: IAS, IBM e altri operatori insieme in un nuovo consorzio per la pubblicità digitale

C’è una nuova parola di cui si parla nel mercato programmatico, e quella parola è “Blockchain“. Si tratta di una sorta di sistema peer-to-peer che consente lo scambio e la distribuzione sicura di quasiasi genere di dati, come avviene con i Bitcoin di cui è alla base.

Poco tempo fa, la tecnologia è entrata nel mercato adv, quando Comcast Cable, attraverso la sua divisione tecnologica Comcast Advanced Advertising, ha annunciato lo sviluppo della “Blockchain Insights Platform”, uno strumento che, utilizzando la tecnologia Blockchain, consentirà a vari broadcaster (tra cui l’italiana Mediaset) di mettere i propri dati a disposizione del mercato pubblicitario attraverso una piattaforma condivisa, senza perderne la proprietà e nel rispetto della privacy (leggi qui la notizia).

Adesso, arriva la notizia di un nuovo consorzio volto all’utilizzo della tecnologia in ambito pubblicitario, stavolta prettamente online. Si chiama AdLedger Consortium, ed è composto da MadHive (startup di ad tech specializzata sul Blockchain), Integral Ad Science, IBM e Premion (sussidiaria pubblicitaria per OTT di Tegna).

Il consorzio, attualmente più un gruppo di lavoro che una soluzione vera e propria, si occuperà di questioni come standard tecnici, regolamenti e in generale dell’automatizzazione dei processi gestiti tramite il servizio di blockchain, applicati alla pubblicità online. Porterà avanti anche la realizzazione di un codice open-source per il caricamento e la transazione di dati di prima parte.

Il suo obiettivo a lungo termine, comunque, sarà quello di creare una supply chain programmatica dove intermediari e stakeholder che forniscono dati per una campagna siano trasparenti a compratori e venditori. A breve termine, invece, il gruppo promuoverà l’utilizzo del blockchain per attivare accordi diretti che mescolano dati di prima parte con informazioni provenienti dai venditori media, proprio come il progetto di Comcast sta già facendo in ambito tv, senza l’intervento di operatori terzi.

Rimuovendo inefficienze nella filiera tecnologica, il consorzio punta anche a contrastare la “technology tax“, che secondo una recente ricerca di ANA arriva a superare il 40% della spesa delle aziende in programmatic.

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