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LinkedIn punta sul Programmatic: via ai test per la vendita dell’inventory display

A rivelarlo è lo stesso social network in occasione della pubblicazione della sua trimestrale, aggiungendo che l’adv automatizzata sarà “un’area che continueremo ad esplorare nel corso del 2016”

di Cosimo Vestito
03 maggio 2016
linkedin

Se da una parte, nel primo trimestre 2016 le entrate da contenuti sponsorizzati hanno rappresentato il 56% dei ricavi pubblicitari di LinkedIn, dall’altra, le entrate da annunci display hanno registrato l’ennesimo calo per il social network “pro”. E visto che i post a pagamento possono essere visualizzati sia su desktop che mobile mentre i banner sono visibili esclusivamente su desktop, non stupisce che l’azienda stia cercando di spingere i marketer ad investire nella prima categoria di annunci.

In questo contesto, LinkedIn ha iniziato a testare la vendita in programmatic della pubblicità display, probabilmente con l’obiettivo di liberare risorse, vale a dire le squadre di venditori, a favore dei contenuti sponsorizzati. “Stiamo testando le vendite in programmatic della nostra inventory right-rail (quelle sulla fascia destra della pagina, ndr), un’area che continueremo ad esplorare nel corso del 2016”, recita la nota ufficiale con cui LinkedIn ha annunciato i dati della sua prima trimestrale dell’anno.

E dopo la chiusura della sezione display del suo ad network, la rete sociale per professionisti ha cominciato a valorizzare i post a pagamento anche in questo circuito, vendendo in Programmatic quegli stessi annunci al di fuori del perimetro della piattaforma.

Per sapere di più sulla trimestrale di LinkedIn, leggi l’articolo dedicato su Engage.it.

 

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