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Trading Desk, Piattaforma Programmatica, DSP: ancora tanta complessità

Proviamo a fare chiarezza sulle differenze tra questi tre attori e su come si inseriscono all’interno di un ecosistema complesso quale quello dell’ad tech

di Tradelab
26 agosto 2017
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Non serve parlare ancora dell’importanza del Programmatic all’interno del mercato dell’Internet Advertising. I dati presentati dall’Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano parlano di un’incidenza del 23% del Programmatic sul totale della Display Advertising con una stima di crescita del 25% entro fine anno, cifre che dovrebbero convincere anche chi è ancora riluttante al suo utilizzo in una campagna di marketing digitale.

Tuttavia oggi c’è un pò di confusione all’interno dello scenario programmatico, confusione  che non è legata né alla crescita del Programmatic nel settore pubblicitario, né agli strumenti che mette a disposizione, ma piuttosto alla complessità di un ecosistema ricco di attori e in continuo movimento. Come ogni mercato dinamico e in crescita, la modalità di acquisto tramite aste ha portato a nuove sfide sul mercato e al susseguirsi di posizionamenti e riposizionamenti di svariati player.

Numerosi inserzionisti si perdono nel capire quali sono le differenze tra Trading Desk, DSP (Demand Side Piattaform) e piattaforme programmatiche e come queste si inseriscono all’interno di un ecosistema complesso. E’ importante fare un pò di chiarezza su questi tre posizionamenti per aiutare gli inserzionisti a risolgersi alla soluzione migliore per raggiungere i propri obiettivi di business.

Demand Side Platform

Piattaforma tecnologica per l’acquisto di spazi pubblicitari il cui funzionamento può essere sintetizzato con la presenza di tre elementi principali: un bidder, un advertiser e una infrastruttura (che permette di connettersi alle inventory). Una DSP è caratterizzata da una dimensione tecnica e tecnologica senza una vera presenza umana diretta.

Trading Desk

I Trading Desk sono delle strutture – agenzie o indipendenti – caratterizzate da una componente tecnica e strategica, che si occupano dell’acquisto di spazi pubblicitari tramite l’utilizzo di tecnologie terze. Numerosi Trading Desk, a seconda della loro struttura, tendono a posizionarsi come piattaforme programmatiche, attraverso lo sviluppo di tecnologie che si connettono a DSP aperte ma senza nessuna tipologia di customizzazione.

Piattaforma Programmatica

E’ un posizionamento relativamente nuovo nell’environment programmatico, che Tradelab ha portato per primo in Europa nel 2014, il quale prevede l’utilizzo di tecnologie proprietarie customizzabili e una componente umana. Le piattaforme programmatiche utilizzano soluzioni sviluppate per incrementare l’efficacia pubblicitaria e la gestione dei dati. Tradelab integra tecnologie proprietarie, che permettono di costruire algoritmi personalizzati sul cliente e che differiscono degli algoritmi di acquisto standard “one fits all” di mercato, a una forte componente umana esperta presente durante tutto il processo di deployment e sviluppo della campagna per ottimizzarne le performance. Una Programmatic Platform si pone come soluzione ideale per gli inserzionisti che vogliono testare una soluzione di acquisto programmatico in grado di creare algoritmi costruiti sulle proprie criticità e obiettivi.

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