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Programmatic, tendenze e audio digitale: di cosa si è parlato all’Automation Summit di Rubicon Project

È approdata a Milano l’ultima edizione dell’evento dedicato ai professionisti operanti nell’industria. La Managing Director, Sara Buluggiu: «Header bidding, pubblicità nativa, out-of-home digitale e video le principali tendenze del mercato»

di Cosimo Vestito
09 novembre 2017
rubicon project

Ha coinvolto editori, agenzie, centri media e inserzionisti l’edizione 2017 dell’Automation Summit di Rubicon Project. L’evento, che ha visto la partecipazione dei vertici locali e internazionali della struttura, si è svolto oggi, giovedì nove novembre, presso il Mandarin Hotel di Milano.

Ad intervenire per prima è stata Sara Buluggiu, Managing Director Italia, Spagna e MENA, che ha introdotto i principali temi di discussione fornendo al contempo un’analisi panoramica del mercato.

«Secondo quanto riportato da eMarketer, a livello globale, da qui fino al 2021 la spesa in pubblicità digitale continuerà a crescere, fino a raggiungere una quota del 50% circa degli investimenti complessivi. Questo sta avvenendo principalmente grazie alla progressiva adozione del programmatic e al fermento dei mercati emergenti. I processi di automatizzazione della compravendita stanno maturando sempre di più, con una espansione che non comprende solo l’ambito dell’RTB ma anche i circuiti guaranteed e private marketplace. Un altro aspetto da evidenziare è l’incidenza raggiunta dai dispositivi mobile nel programmatico, oggi al 50% delle transazioni totali», ha affermato Buluggiu.

Header bidding, pubblicità nativa, formati audio, out-of-home digitale e video sono le principali tendenze del settore identificate dalla manager.

Le dinamiche del mercato digitale nel suo complesso sono state esplorate da Henry Rowe, Managing Director Emea di Theorem. La società ad-tech ha osservato innanzitutto un aumento degli accordi e delle collaborazioni tra marchi ed editori e ha registrato una maggiore propensione all’utilizzo dei dati da parte di tutti gli operatori della filiera. In particolare, Rowe ha segnalato l’ingresso delle società di telecomunicazione nel settore delle tecnologie per la pubblicità.

È poi arrivato il turno di Tom Kershaw, Chief Technology Officer di Rubicon Project, che ha prospettato il futuro dell’industria per il 2018. Secondo Kershaw, il prossimo anno segnerà il passaggio definitivo dal vecchio modello di business basato sul desktop ad un uno basato mobile e, contemporaneamente, l’instaurazione dell’header bidding come nuova infrastruttura programmatica. Il CTO ha posto poi grande enfasi sull’header bidding server-to-server, una delle più importanti tendenze tecnologiche future, su cui Rubicon Project sta già investendo per rilanciarsi.

I compratori di pubblicità sono stati invece i protagonisti di una tavola rotonda, moderato da Andrea Galtieri, Account Director Buyer Italia, Spagna e MENA di Rubicon Project, che ha avuto l’obiettivo di raccontare le opinioni e le sfide professionali di è attivo sul fronte acquisto del settore. Vi hanno preso parte Leonardo Casini, Digital Marketing Manager di Simple Agency (Dentsu Aegis), Leone Fossati, Programmatic Buying Director di Omnicom Media Group Italy, e Mattia Meduri, Digital Manager di L’Oreal che si molto si sono soffermati sulle necessità di trasparenza nella definizione dei prezzi in asta e sull’esigenza di formare internamente individui in grado di lavorare con dati, tecnologie e automatizzazione.

Loris Matha, Account Manager Italy di Rubicon Project ha poi descritto i particolari dell’offerta pubblicitaria e tecnologica della SSP, elencando i più importanti accordi stipulati con alcuni operatori in ambito Mobile, Video, OTT e Audio.

E proprio alle opportunità e alle sfide dell’audio digitale è stato dedicato il confronto a cui hanno partecipato Luca Daher, Sales Director di Spotify Italy, Giangiacomo Corno, Managing Director di Triboo Media, e Erik Rosa, Managing Director di Xaxis Italy.

A chiudere l’incontro è stato, infine, James Brown, Managing Director EMEA di Rubicon Project, che dopo aver sintetizzato le argomentazioni avanzate dai suoi colleghi ha ricordato al pubblico gli obiettivi della società: «Intendiamo realizzare una piattaforma che sia completa, e che quindi comprenda ogni tipo di canale, e di carattere premium, dove la sicurezza e la trasparenza sono garantiti ai nostri clienti, tenendo sempre in considerazione elevati standard di trasparenza ed efficienza»

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