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Dodo è il primo brand del lusso a pianificare il formato Roadblock in Programmatic

Il marchio ha utilizzato per la prima volta in Italia, con una pianificazione gestita da VivaKi Operating System, il formato tipicamente riservato ai premium advertiser fino ad oggi non acquistabile in modalità automatizzata

di Alessandra La Rosa
14 dicembre 2015
Cristina-Ughes-vos-SQ
Cristina Ughes

Un piccolo passo avanti nel rapporto tra brand del lusso e Programmatic.

Il brand di gioielli Dodo è infatti il primo advertiser del settore luxury a utilizzare il formato Roadblock all’interno di una campagna pubblicitaria pianificata in modalità programmatic.

La pianificazione, curata da VOS (VivaKi Operating System), divisione di VivaKi dedicata allo sviluppo al programmatic advertising per i clienti del gruppo Publicis, in sinergia con ZenithOptimedia, ha visto infatti per la prima volta sul mercato italiano l’utilizzo in modalità automatizzata del RoadBlock, formato tipicamente riservato ai premium advertiser fino ad oggi non acquistabile in Programmatic.

La campagna, online sul sito di Vanity Fair nel corso del mese di novembre, ha garantito al cliente l’esclusività in pagina attraverso la presenza simultanea di diversi formati: box, halfpage e masthead.

Tecnicamente, il Roadblock rappresenta l’espressione massima del Programmatic Guaranteed, attraverso cui è possibile da una parte seguire le regole della reservation (scegliere il periodo, il budget da investire, le concessionarie e il prezzo), dall’altra sfruttare i vantaggi della gestione della campagna su piattaforma, ottenendo risultati in tempo reale, ottimizzando costantemente la campagna in corso e gestendone più linee in modo coordinato.

«Il programmatic advertising è un mercato in continua evoluzione – commenta Cristina Ughes, director of VOS Italy -. Questo nuovo sviluppo ci permette di soddisfare le richieste di importanti clienti del settore Lusso, interessati a esplorare il mondo del programmatic advertising con richieste ed esigenze specifiche».

«Dodo è un brand dall’anima fortemente digitale, pioniere per natura, non poteva non essere il primo, tra i luxury brand in Italia, ad esplorare il roadblock in programmatic. Siamo veramente soddisfatti dei risultati e pronti a ripetere l’esperienza», aggiunge Angela Za, trade & marketing manager Dodo.

Il brand tornerà infatti ad utilizzare il formato nel corso del nuovo anno.

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