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Il 42% delle società afferma di aver aumentato il business grazie all’IA

Ma resta diffusa la percezione che l’Intelligenza artificiale sia un investimento costoso. I risultati di una ricerca condotta da Industry Index e Wise PR presso il dmexco

di Cosimo Vestito
18 settembre 2017
intelligenza artificiale

L’Intelligenza Artificiale è ormai divenuto uno dei temi più discussi all’interno dell’industria digitale, e il dmexco (leggi l’articolo dedicato) non poteva fare eccezione come luogo di confronto. Con l’obiettivo di comprendere più approfonditamente quali siano le percezioni e le opinioni degli operatori a proposito di queste nuove tecnologie, Industry Index e Wise PR hanno condotto una sondaggio proprio al Koelnmesse, l’edificio in cui si svolge la fiera e si sono riuniti gli esponenti delle maggiori aziende del settore.

Il primo dato di rilievo riguarda le società proprietarie di prodotti e servizi di Intelligenza Artificiale già sul mercato: il 42% di loro afferma di aver ottenuto nuovo business grazie a queste soluzioni. Il 51% dei rispondenti possiede già servizi e prodotti di IA sul mercato, mentre il 17% pianifica di rilasciarli entro i prossimi sei mesi. Solo il 19% dei partecipanti ha dichiarato di non aver intenzione di agire in questo senso.

Le piccole imprese stanno adottando l’IA ad un tasso più rapido: del 51% delle società con prodotti e servizi di AI già sul mercato, il 36% sono piccole aziende. La ricerca prevede che questo numero crescerà molto velocemente.

I principali messaggi che queste società stanno veicolando per promuovere le loro soluzioni IA puntano sulla celerità dei processi decisionali (51%) e l’aumentato del ROI (49%). I dati sono stati menzionati come il principale beneficio di questi prodotti, con il 66% delle compagnie che crede di averne fatto un miglior utilizzo.

A seguire, sono stati indicati ricavi/ROI più alti e la migliore ottimizzazione, che il 57% delle società ha citato come beneficio migliore. La maggiore velocità e l’opportunità di liberare risorse umane sono stati i benefici meno popolari: il 15% e il 22% dei soggetti coinvolti, rispettivamente, ha sostenuto che il valore dei loro prodotti AI risieda in questi benefici.

Resta diffusa la percezione dell’IA come investimento costoso, infatti, il 53% delle società ha citato i vincoli negli investimenti e nelle risorse come limite principale alla sua adozione. Il 51% di quanto hanno dato questa risposta erano società di piccole dimensioni, ovvero quelle con meno di 50 dipendenti in organico, che hanno costituito un terzo del gruppo dei rispondenti.

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