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Ilaria Zampori, Quantcast: «Dati e Programmatic, il vero futuro della industry pubblicitaria online»

Il data-driven può essere la vera chiave di volta per agire con efficacia su tutto il funnel, anche con finalità di branding. «Ma il problema resta la mancanza di professionalità adeguate». Da qui il lancio di Real Time Academy

di Teresa Nappi
14 settembre 2016
Quantcast-Ilaria Zampori
Ilaria Zampori

Quantcast protagonista al Dmexco di Colonia.

Con uno stand impattante e un quiz che vuole avvicinare il concetto di Data anche all’utente, oltre che agli addetti ai lavori, la società operante nel campo dei big data applicati alla pubblicità digitale e mobile ha scelto di presidiare l’evento ormai dedicato al mercato digital europeo e non solo, con la forza di chi possiede le capacità e gli strumenti per condividere know how.

«Al nostro quarto anno di partecipazione al Dmexco, siamo qui per ribadire come Dati e Programmatic siano il vero futuro della industry pubblicitaria online», ha dichiarato a Programmatic Italia Ilaria Zampori, General Manager di Quantcast Italia.

«Anche in Italia stiamo finalmente uscendo dalle semplici dinamiche del real time advertising finalizzato al solo risultato. Oggi, grazie ai Dati e alla tecnologia disponibile sul mercato, il programmatic può realmente diventare il mezzo attraverso cui si può fare real time advertising anche in ottica di branding».

Insomma, per la manager siamo difronte a un momento di svolta in cui il programmatic può essere strumento utile per accompagnare l’azione di un brand lungo tutto il funnel, non limitato quindi a coprirne solo la parte finale, quella di investimento in spazi e misurazione dei risultati.

E sempre secondo Ilaria Zampori, anche i brand cominciano a guardare oltre: «L’interesse è alto, il mercato e la tecnologia è pronto. Quello che manca molte volte sono le competenze. Ecco perché abbiamo lanciato il nostro progetto Real Time Academy, un vero e proprio percorso di formazione dedicato al Real Time Advertising, all’utilizzo dei Dati e alla qualità di questi. Un impegno che siamo convinti potrà accompagnare in maniera ancora più forte l’evoluzione di questo mercato».

Focus anche, continua la manager, sull’Attribution Model: «Siamo a un punto di svolta e non possiamo restare ancorati ancora a modelli ormai sorpassati rispetto alla distribuzione degli investimenti. Ecco perché non solo dedicheremo un seminar all’argomento, ma stiamo preparando anche un White Paper dedicato che possa aiutare aziende e brand a distribuire in modo più proficuo e sensato le proprie risorse».

L’evoluzione dell’offerta di Quantcast

Con questi obiettivi, primo tra tutti portare il programmatic a un livello superiore di utilizzo, Quantcast non poteva che fare uno sforzo sostanziale per adeguare la propria tecnologia, in modo che possa rendere possibile questo salto di qualità: «Promuovere il programmatic a strumento utile a coprire tutto il funnel, significa anche dotare gli investitori degli strumenti utili. È per questo che siamo già al lavoro sullo sviluppo ulteriore della nostra piattaforma dove presto ci doteremo di prodotti che possano rispondere anche alla necessità di un marchio di fare branding e awareness».

Quindi potremmo aspettarci magari ulteriori aggiornamenti, come quello dedicato ai video e ai formati impattanti, della soluzione di branding Search Powered Audiences lanciata ufficialmente nel corso dello scorso IAB Forum.

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