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Volkswagen punta sul Programmatic con PHD

Dal 2017 la centrale di OMG sarà il partner di riferimento globale dell’azienda, terzo investitore pubblicitario in Italia. Ampio spazio al data-driven all’interno della nuova strategia media

di Andrea Salvadori
13 giugno 2016
Volkswagen

A partire dal 2017, Volkswagen, il quinto investitore pubblicitario mondiale, avrà un nuovo centro media globale: PHD.

Si è infatti chiusa la lunga gara avviata dal colosso automotive tedesco per definire chi dal prossimo anno si sarebbe occupato del suo media planning e media buying globale. In palio la gestione di un budget di quasi 3 miliardi di euro. La gara, si legge in una nota di Volkswagen, è stata vinta da Omnicom Media Group. Ad occuparsene sarà dunque Phd, uno dei network della società, con la possibilità, comunque, che in alcuni mercati vengano attivate altre società del gruppo.

L’incarico riguarderà anche il mercato italiano, andando così a rafforzare la filiale nazionale di Omnicom Media Group, guidata dal Ceo Marco Girelli, e PHD, guidata nel nostro paese da Vittorio Bucci. Volkswagen è stato lo scorso anno, secondo i dati raccolti ed elaborati da Nielsen, il terzo spender sul mercato italiano con un investimento di 105,5 milioni, in crescita del 3,2% rispetto al 2014 (qui l’articolo dedicato).

Alla fase finale della gara erano giunte, oltre al centro media di Omnicom Media Group, l’uscente MediaCom (Wpp Group) – che lavora con l’azienda dal 1998 e che oggi gestisce circa il 80% di tutto il media planning e media buying internazionale del gruppo, inclusi i brand Audi, Skoda e Seat – e Mediabrands  (IPG). PHD già lavora per Volkswagen, occupandosi dei brand BentleyPorsche a livello globale, così come di Seat nel mercato britannico.

La nuova strategia media del gruppo sarà particolarmente focalizzata sulle nuove sfide dell’ecosistema digitale, tra cui proprio il programmatic, fa sapere l’azienda nel comunicato ufficiale. “Le nuove possibilità offerte dalla digitalizzazione e i nuovi modi di targettizzare specifici segmenti di pubblico saranno presidiati in particolar modo all’interno dei nostri media planning”, recita la nota.

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