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Visa ripensa i propri obiettivi pubblicitari in occasione dei Mondiali di Calcio

La società avrebbe chiesto alle proprie agenzie di valutare l’efficacia delle campagne sulla base di obiettivi più ampi di business. Ne parliamo nella nostra rassegna, insieme alle ultime su Facebook e Spotify

di Alessandra La Rosa
07 giugno 2018
visa

Oggi nella nostra rassegna parliamo di Visa, Facebook e Spotify.

Visa ripensa i propri obiettivi pubblicitari

Si avvicinano i Mondiali di Calcio, e Visa ne approfitta per ripensare il proprio modus operandi pubblicitario. In occasione della campagna di sponsorizzazione del torneo, la società avrebbe chiesto ai suoi partner creativo (AMVBBDO) e media (Starcom) di puntare non più ai tradizionali obiettivi di campagna, ma ad obiettivi più ampi di business. In particolare Visa vorrebbe che queste attività di comunicazione puntino a soddisfare priorità di business globali invece della sola awareness, come succedeva finora per le campagne in occasione di grandi eventi come Olimpiadi e Super Bowl. L’azienda valuterà dunque il successo delle campagne non più solo sulla base di reach ed engagement, ma anche in relazione, ad esempio, all’aumento della propria quota nel mercato del mobile commerce o alla risposta del pubblico all’incoraggiamento ad utilizzare all’estero le sue carte invece dei contanti. Leggi di più su Digiday.

Facebook porta ufficialmente la pubblicità su Marketplace

Quasi due anni dopo il lancio della sezione di annunci, Facebook porta ufficialmente la pubblicità su Marketplace. A partire da questi giorni gli utenti potranno “spingere”, a pagamento, i loro annunci per renderli più visibili nel News Feed. Questo tipo di promozione sarà particolarmente semplice da utilizzare, richiedendo solo il setup di budget e durata della campagna, e non consentirà targettizzazione al di là dell’età (oltre i 18 anni) e del codice postale. Contemporaneamente, Facebook ha annunciato l’apertura di Marketplace anche alla pubblicità delle aziende, che potranno inserire la sezione annunci all’interno delle property del social su cui far comparire le proprie campagne. La funzione è operativa in USA, Canada, Australia e Nuova Zelanda. Leggi di più su TechCrunch.

Spotify fa sul serio con il suo progetto hardware

Qualche mese fa, Spotify aveva iniziato a cercare talenti per la costruzione del suo primo prodotto hardware. Adesso l’ipotesi di un futuro lancio di un prodotto “fisico” sembra farsi ancora più concreta. La società si è infatti registrata alla Commissione federale per le comunicazioni americana, un procedimento indispensabile per vendere hardware negli Stati Uniti, in particolare per prodotti che utilizzano connessioni wireless. Secondo indiscrezioni circolate in passato, Spotify starebbe lavorando ad un dispositivo per le automobili, capace di far funzionare l’app di streaming musicale all’interno di veicoli più datati. Leggi di più su Variety.

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