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Viewability: l’Europa fa passi avanti. UK ai massimi livelli negli ultimi 18 mesi

Cresce l’attenzione nei confronti della visibilità della pubblicità online, che nel Regno Unito ha raggiunto il 54% di valore medio. Tra i mercati più “performanti”, Germania e Francia

di Cosimo Vestito
18 aprile 2016
Viewability-generica

In UK, la viewability della pubblicità online è cresciuta ai suoi massimi livelli negli ultimi 18 mesi; lo rivelano gli ultimi dati forniti dalla società di verifica pubblicitaria Meetrics. Tuttavia, il Regno Unito è ancora indietro rispetto agli altri maggiori Paesi europei, con il 54% delle inserzioni ritenute visibili a fronte del 60% in Germania e del 66% in Francia nel periodo del primo trimestre 2016.

È il più alto livello di viewability per il Paese dal terzo trimestre del 2014, quando ammontava al 55%.

Le principali ragioni di non-viewability, stando al campione di cento annunci analizzato, è che gli annunci non sono caricati abbastanza velocemente prima che il visitatore cambi schermata (con una quota del 15,1%) o appaiono”below the fold” sui siti web (15,1%).

Anton Joshi, Director of International Business di Meetrics, ha dichiarato: “Poiché il tema della verifica sta raggiungendo una divulgazione sempre più elevata, guadagna anche centralità all’interno dei dipartimenti marketing aziendali; di conseguenza, più campagne sono ottimizzate contro dati di viewability. In più, data la sua rilevanza, ora si sta affrontando la questione delle inventory poco visibili in programmatico, che contano adesso per il 60% delle vendite di pubblicità display”. “Ad ogni modo”, ha proseguito Joshi, “C’è ancora molta strada da fare, i nuovi dati di spesa pubblicitaria dello IAB suggeriscono che con il 46% dei banner non visibile si stanno sprecando oltre 600 milioni di sterline all’anno”.

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