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Video Adv: Google svela i fattori che influenzano la viewability

Dalle dimensioni dei player alla posizione sullo schermo, una ricerca condotta da Google sulle sue piattaforme pubblicitarie, stila una serie di parametri che influenzano la visibilità degli annunci video online

di Simone Freddi
08 maggio 2015
Google-MountainView

Viewability: un parametro sempre più “top of mind” per chi si occupa di pubblicità, soprattutto online. Oggi l’attenzione di chi deve comprare o vendere pubblicità su internet si sta spostando dalle “impression erogate” alle “impression viste”, o quantomeno, visibili, ossia che restano con almeno metà dei loro pixel nella parte visibile dello schermo del pc, del tablet o dello smartphone per più di un secondo, per citare la definizione, largamente accettata, del Media Rating Council e di IAB US.

Tutto ciò vale per la display, ma anche per la video adv. In particolare, quali sono i fattori generali che influenzano la viewability della pubblicità video online? Google, attraverso una ricerca condotta sulle sue piattaforme pubblicitarie YouTube, DoubleClick e Google, ha estrapolato alcune interessanti informazioni, che in alcuni casi dovrebbero far scattare un campanello d’allarme per editori e investitori. Per esempio: il box 300 x 250, notoriamente il formato più usato per la diffusione di video online, è quello che garantisce la viewability media più bassa.

Tutto il mondo non è Paese

La viewability della pubblicità video online non è omogenea nel mondo e, a differenza di quanto avviene per la display, in un confronto tra Paesi l’Italia risulta in fondo alla lista. Il tasso medio di Viewability (YouTube esclusa) del 56% pone il nostro Paese in penultima posizione tra i Paesi considerati. Fanno peggio solo gli Stati Uniti.

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Su mobile si vede di più: gli annunci video sono significativamente più viewable su smartphone e tablet piuttosto che sullo schermo più grande del pc.

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Siete convinti che la principale causa che non consente agli annunci di restare per almeno un secondo nello schermo siano i rapidi “scroll” della finestra del browser? Non è così: oltre il 70% degli ads non visibili semplicemente non appare mai sullo schermo.

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Infine, le dimensioni contano: in generale, più grande è il player video su cui viene erogato lo “spot”, più esso è visibile. Questo è abbastanza naturale. A spiccare in questo senso sono le pessime performance del box 300×250. Inoltre, i video erogati a centro pagina, possibilmente in alto, risultano i più visibili.

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